Esistono leggi e regolamenti che favoriscono la mobilità dei viaggiatori disabili in aereo. Vediamo di cosa si tratta.
Quando un disabile sente pronunciare la parola vacanza, dopo neanche trenta secondi, gli scatta un
enorme mal di testa. Le cause? Difficoltà nelle prenotazioni, nel check in, nell’imbarco ed infine
nell’atterraggio. Per non parlare, poi, del soggiorno nel luogo prescelto.
Se cerchiamo in rete o leggiamo i quotidiani, ci rendiamo conto che sono sempre più frequenti
le lamentele di viaggiatori disabili che segnalano svariati disservizi riscontrati nei vari aeroporti
da loro visitati. A chi è in carrozzina, capita addirittura di vedersi smarrita la sedia a rotelle o che
quella a motore gli venga restituita danneggiata.
E siccome certi eventi definiti imprevedibili si contano ormai a decine, centinaia, è giusto che prima
di viaggiare, il disabile, conosca bene quali sono i suoi diritti. E che sappia, in particolare, quali
siano le contestazioni che può sollevare al momento opportuno.
Per le spiacevoli ragioni elencate, segnaliamo il regolamento (CE) n. 1107/2006 del 5 luglio 2006.
Si tratta di un documento preziosissimo che bisogna avere nella propria tasca ogni qual volta si
viaggi all’interno degli aeroporti dell’Unione europea o su tratte che queste compagnie toccano
in tutto il mondo. All’interno di questo documento sono contenute fondamentali indicazioni
sull’assistenza a terra che su quella in volo.
Innanzitutto, come prima fase nel momento della prenotazione, va tenuta in considerazione
la richiesta di assistenza. Con un preavviso di almeno 48 ore della partenza, è indispensabile
segnalare alla compagnia aerea, o alla agenzia di viaggio di riferimento, qual è il tipo di assistenza
di cui necessitiamo. Nel regolamento, poi, si afferma che l’imbarco o la prenotazione può essere
negata soltanto in casi eccezionali, ovvero quando non ci sia più posto per persona disabile
nell’aeromobile, oppure per problemi alla sicurezza. Va detto, inoltre, che in taluni casi, è
necessario un certificato medico che dia il consenso al soggetto disabile di poter usare l’aereo come
mezzo di trasporto.
La fase successiva, quella da ritenere ancor più pregna di problematiche, è l’arrivo in aeroporto.
Prenotata l’assistenza, sarà obbligo del viaggiatore recarsi in orario presso l’aeroporto.
Nell’eventuale assenza di comunicazioni di questo tipo, va ricordato che bisogna presentarsi al
punto di chiamata due ore prima del volo, o un’ora se si passa direttamente al check-in. L’assistenza
in aeroporto è a carico del personale che gestisce l’area aeroportuale, e che verrà a prendere il
disabile al punto di chiamata concordato, che può essere all’interno o all’esterno dell’aeroporto. Lì
dove occorre, il servizio assistenza potrà aiutare il disabile anche nelle operazioni di check-in fino
alla porta d’imbarco.
Se si viaggia in carrozzina, invece, il regolamento concede la possibilità di imbarcare gratuitamente
fino a due attrezzature per la mobilità. Nel caso di specifiche esigenze che possono riguardare le
dimensioni della carrozzina, il suo peso, il tipo di batteria in caso di carrozzina elettriche, queste
informazioni vanno fornite alla compagnia aerea almeno 48 ore prima della partenza. Stessa
procedura vale per tutti coloro che si muovono con un cane da assistenza. Il cane da assistenza
riconosciuto potrà accompagnare il disabile in cabina e fare il viaggio con il suo padrone.
Una volta imbarcati, sarà il personale di volo ad offrire tutta l’assistenza necessaria. Anche se, ed è
importante ricordarlo, nel caso di esigenze particolari, è indispensabile farsi assistere da un proprio
accompagnatore.
Un consiglio importante è quello di consultare con anticipo i siti internet delle singole compagnie
aeree che riportano i servizi previsti per le persone disabili, a mobilità ridotta, o con esigenze
speciali.

