Chiesa del territorio e comune di Pomigliano in campo contro lo stillicidio di lavoratori precari e disoccupati. L’impegno dell’Unità operativa di salute mentale della città delle fabbriche.
Dopo l’ennesima tragedia che ha colpito uno dei comuni del polo industriale in crisi, il suicidio del muratore disoccupato di Casalnuovo, Domenico Eredità, ieri mattina il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, e il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, si sono recati nell’Unità operativa di salute mentale dell’Asl Napoli 3 sud, ubicata nella città delle fabbriche, a pochi passi dall’Alenia. Qui gli operatori della struttura hanno presentato la proposta della creazione di un centro di cura in grado di controllare e prevenire i suicidi e tutte le situazioni occupazionali a più alto rischio. Solidale con i lavoratori della sanità la Chiesa di Nola, che si è pronunciata attraverso il duro monito del vescovo Depalma:
“Quest’anno ricorre il centenario della prima guerra mondiale, l’ “inutile strage”: oggi invece c’è una guerra silenziosa che fa strage di lavoratori”. Depalma ha ricordato il terribile elenco dei suicidi avvenuti nell’ultimo anno nel territorio del polo delle grandi fabbriche in crisi: Pino De Crescenzo e Maria Baratto, operai cassintegrati del reparto logistico Fiat di Nola, Eddy De Falco, pizzaiolo di Casalnuovo, Domenico Eredità, muratore disoccupato, anche lui di Casalnuovo. Svariati inoltre i tentati suicidi, sempre di operai, precari, piccoli artigiani. Da qui la necessità espressa dai medici e dagli infermieri dell’Unità operativa di salute mentale di potenziare il centro ascolto lavoratori ubicato nel centro sociale comunale Borsellino e Atria di Pomigliano. Centro che al momento funziona solo il giovedì, dalle 15 e 30 alle 19 e 30.
Ma si tratta di una richiesta che psta cozzando con la volontà della dirigenza dell’Asl Napoli 3 sud di trasferire a Marigliano la sede dell’Unità operativa di salute mentale di Pomigliano. ” La U.o.s.m. non si deve muovere da qui: abbiamo un immobile che farà al caso”, l’avvertimento del sindaco Russo al direttore sanitario dell’Asl, Giuseppe Russo.

