Torna a pieno regime con un calendario fitto di appuntamenti il polo scientifico distrutto da un incendio sei mesi fa.
Simbolo del riscatto della città più controversa d’Italia, attrattore culturale, luogo di aggregazione sociale nonché incubatore di imprese, in una notte spazzata via. Città della Scienza in una dozzina d’anni aveva guadagnato consensi e credibilità, non solo come luogo dove apprendere praticamente le leggi della scienza, ma anche come centro congressi, centro di alta formazione, incubatore di imprese. Il tutto nell’incantevole scenario di Bagnoli, il quartiere ex industriale che aveva visto proprio in Città della scienza il primo simbolo concreto di un progetto di bonifica e di rinascita del quartiere. Con la Città della scienza è come se fossero bruciate anche quelle speranze. Speranze di una politica culturale coraggiosa e intelligente, di un centro urbano colto, geloso e custode dei propri beni tradizionali, belli e tenuti bene, grazie all’efficienza collettiva della comunità.
Tuttavia, sarà la 27esima edizione di Futuro Remoto a riaprire ufficialmente al pubblico il 7 novembre il programma scientifico e di divulgazione della Città della scienza, dopo l’incendio del 4 marzo scorso. Mostre, eventi, convention internazionali: l’edizione 2013 acquista un particolare valore simbolico, proprio alla luce dell’incendio che ha distrutto nel marzo scorso lo Science Center. Tema portante della manifestazione sarà il cervello e gli studi nel campo delle neuroscienze. Una significativa mostra interattiva di grande valore divulgativo racconterà il più complesso e affascinante organo del corpo umano: come funziona, cosa ha in comune quello di altre creature, come si sviluppa nel corso della vita, cosa succede se si ammala e quali sono le più diffuse malattie e disfunzioni, come determina percezione, memoria e apprendimento, coscienza, attenzione, sogni.
Come sempre, particolare attenzione sarà rivolta agli studenti e alle famiglie, con conferenze, incontri, laboratori scientifici e spettacoli. Ai più piccini è dedicata una originale mostra proveniente dall’Australia: ‘Dinosaur eggs and babies’, realizzata con la consulenza dei maggiori esperti di paleontologia nel panorama internazionale. In particolare, ad inaugurare la stagione di eventi che accompagneranno l’autunno di Città della Scienza sarà subito un evento di respiro europeo. Il 27 settembre a Bagnoli, così come a Roma presso il Planetario dell’Eur, si festeggerà la ‘Notte dei ricercatori’ con ‘Light’, evento giunto alla sua sesta edizione a Roma e che quest’anno approda anche a Napoli.
La Notte dei ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei, con lo scopo di creare occasioni d’incontro per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca, in un contesto informale e stimolante.





