Protesta per le gare d’appalto relative alla pulizia delle stazioni. I sindacati: “La procedura del massimo ribasso potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro, siamo preoccupati”.
“Garantire i livelli occupazionali”. Questa la richiesta dei lavoratori dell’indotto della Circumvesuviana, che ieri mattina hanno occupato gli uffici del secondo piano dell’edificio di Porta Nolana, proprio nei pressi del terminal (>foto).
A destare preoccupazione sono le gare d’appalto per il servizio di pulizia degli uffici e delle stazioni. L’Eav, la società che ha inglobato la Circumvesuviana, le ha espletata con il principio del massimo ribasso: un procedimento che non lascia tranquilli i lavoratori ed i sindacati. In questo modo sono arrivate offerte bassissime: “Noi temiamo che per rispettare i parametri economici imposti dalle gare verranno sacrificati i posti di lavoro. Sono in gioco gli impieghi di quasi 300 persone, la preoccupazione è legittima”, spiega Luciano Graziano della Cisal.
Di qui l’occupazione del secondo piano: “Chiediamo che vengano garantiti i livelli occupazionali, così come sottoscritto lo scorso febbraio tra tutti i sindacati e l’Eav”, dicono i lavoratori. Un segnale di fibrillazione che si aggiunge ai molti altri episodi verificatisi di recente. Resta, infatti, la tensione per i molti episodi di violenza capitati al personale di treno della Circum, alle prese con vandali e balordi. Per chiedere maggiori garanzie i sindacati hanno reclamato un incontro urgente con i vertici dell’Eav e avviato la procedura di raffreddamento, propedeutica alla proclamazione di uno sciopero. L’azienda non ha ancora risposto: se ne saprà di più nei prossimi giorni.

