Stress per il traffico impazzito. Ieri sono tornati a bloccare le strade i 200 addetti dello storico Euromercato, chiuso da due anni. La cassa integrazione è stata di nuovo bloccata e il progetto di riapertura del centro commerciale resta la palo.
Sono tornati in piazza dopo un mese, caparbi come mai. Una volta consumata la raffiche di proteste dell’ultimo periodo dell’anno scorso i 200 dipendenti dell’ipermercato ex Carrefour non si sono accontentati dello sblocco della cassa integrazione deliberato dalla Regione Campania. Intanto si sta verificando un problema di mancata erogazione dei salari della cig di dicembre, gennaio e febbraio.
Ma non c’è solo questo scoglio. Ora l’obiettivo è molto più ambizioso. Si punta alla riapertura dello storico Euromercato, passato prima nelle mani della multinazionale francese e poi in quelle della ben più piccola società IperCasoria. Ieri quindi gli addetti alle vendite della grande struttura, chiusa da più di due anni, hanno preso di mira ancora una volta la circumvallazione esterna, la strategica arteria che collega Casoria al litorale domizio. Lo stesso blocco era stato messo a segno il 29 gennaio scorso. In poco tempo, erano da poco trascorse le undici, tutta l’area che circonda l’Euromercato, fino alla Tangeziale e al raccordo della Napoli Roma, è andata in tilt. Striscione in pugno e megafono a tutto volume le donne ex Carrefour non si sono mosse dalla strada per ore.
Una caparbietà forse maggiore di quella solita. La vertenza messa in atto l’anno scorso era infatti finalizzata al mero sblocco di sette salari arretrati della cassa integrazione e al prolungamento della cig di un anno. Cosa che la Regione ha poi deliberato, poco prima di Natale. Nel frattempo però l’Inps non sta erogando la cig degli ultimi tre mesi. Comunque la protesta attuale ha un obiettivo più arduo: la riapertura dell’ipermercato, che consentirebbe anche quella della galleria commerciale annessa. C’è però un problema di soldi mai chiarito, vale a dire il passaggio della struttura dalla Carrefour alla società IperCasoria, che ha determinato, contrariamente agli accordi sindacali, la chiusura dello storico ipermercato napoletano.
Non si sa dove siano andati a finire i soldi del Tfr dei lavoratori. L’altro giorno i sindacati hanno convocato i responsabili di Ipercasoria, nella Cgil di Napoli. Ma l’azienda, che ha sede nel franchising Carrefour di via Solaria, nel quartiere Arenella, non si è presentata. Cosa che sta facendo indispettire parecchio. A ogni modo la manifestazione di ieri non ha fatto registrare incidenti. E’ durata circa due ore e mezza, dalle 10 alle 12 e trenta. E stamane i lavoratori effettueranno un sit-in in via Solaria.






