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Cambi ai vertici al comune di Nola

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L’immediato reintegro disposto dal giudice per l’ex dirigente Giacomo Stefanile prospetta l’eventualità di nuovi assetti nell’ambito delle dirigenze del comune di Nola.

Possibili cambiamenti nell’assetto dirigenziale del comune di Nola. In questi giorni, infatti, si sta chiudendo una vicenda, relativa ai settori beni culturali e politiche sociali, apertasi lo scorso mese di maggio con lo scorporo e la successiva revoca dei suddetti mandati a Giacomo Stefanile, dirigente dal 2010 a tempo determinato. Vinto il ricorso che lo vedeva contrapporsi all’ente comunale di Piazza Duomo in merito alla legittimità dei decreti sindacali con i quali è stato destituito dei sui mandati, Stefanile oggi è in posizione favorevole per un reintegro, che determinerebbe ancora un altro assetto del quadro delle dirigenze comunali, da un anno a questa parte alquanto turbolento.

Il passaggio di mandati cominciò nel maggio del 2012, all’indomani del rimpasto di giunta con cui all’assessorato ai beni culturali e a quello delle politiche sociali Maria Grazia De Lucia e Arcangelo Annunziata rispettivamente, lasciarono il posto a Cinzia Trinchese e Michele Cutolo, tuttora in carica. Proprio i settori gestiti unitamente da Stefanile furono oggetto di un ridimensionato, motivato dalle contingenze del momento, ovvero la necessità di una gestione combinata in prossimità della festa dei gigli tra i settori beni culturali e tutela ambientale. Così fu deciso, con il passaggio del mandato per le attività culturali a Felice Maggio, dirigente all’ambiente, settore che di lì a un mese sarebbe poi passato a Gaetano Oliva, già dirigente ai lavori pubblici e all’urbanistica.

Contemporaneamente si pensò a un riassetto anche per il settore delle politiche sociali, coordinato con l’Ufficio di Piano; con questa motivazione e nell’ottica della spending review, il mandato in questione fu revocato a Stefanile, di fatto destituito da ogni incarico dirigenziale, di lì a poco anche questo affidato a Felice Maggio. Oltre a Stefanile, nello stesso periodo fu revocato dei mandati alla pubblica istruzione e alle attività produttive, trasferiti a Maggio, Paolino Santaniello, dirigente a tempo indeterminato e attualmente incaricato per gli affari generali.

Partita aperta per Stefanile dunque, che a seguito del procedimento promosso in sua rappresentanza dall’avvocato Lucia Casaburo, ha visto il giudice dichiarare illegittimi i decreti del sindaco Biancardi e così condannare il comune di Nola all’immediato reintegro del dirigente e al pagamento delle retribuzioni arretrate e delle spese di lite. Andrà a ristabilirsi allora parte dell’assetto dirigenziale del comune di Nola, la cui modifica risale all’epoca della discesa in campo di Paolino Santaniello e Arturo Cutolo, entrambi intenzionati a contendere la poltrona di primo cittadino all’avvocato Biancardi. Una vicenda che rientrerà tra gli argomenti della campagna elettorale in vista delle amministrative di maggio 2014.

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