Ospiteranno centri di aggregazione per giovani e anziani, case protette per le donne minacciate, una biblioteca comunale, case di soccorso abitativo, una mensa per i poveri e le sedi per varie associazioni.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di assicurare al Comune degli immobili, senza ulteriori oneri, ed utilizzare al meglio parte di quelli già costruiti, in favore della collettività e unicamente nel caso in cui non intralcino la sicurezza generale.
Dovranno essere, infatti, strutture agibili e non allocate sulle vie di fuga da una eventuale eruzione del Vesuvio. Intanto, il Comune di Boscoreale e l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio hanno già stipulato un Protocollo di Intesa finalizzato ad un’azione di repressione dell’abusivismo edilizio più incisiva ed a garantire l’attuazione della procedura di acquisizione e demolizione delle opere edilizie abusive. "L’azione amministrativa di repressione e di controllo dell’attività edilizia sul territorio amministrato, sarà improntata sulla tempestività, economicità, trasparenza e correttezza, da organizzare ed articolare in un programma organico di interventi volti alla tutela e riqualificazione del territorio amministrato" ha sottolineato il commissario prefettizio Michele Capomacchia.
Attualmente sono al vaglio del Comune circa 3mila pratiche di sanatoria per le quali è stato chiesto il parere d’impatto ambientale e in caso positivo ci sarà il via libera all’acquisizione. Attualmente è in corso il censimento delle opere realizzate aggirando divieti e norme severissime, spesso proprio a pochi passi dal cratere. Sul numero esatto degli abusi non vi sono certezze, ma presto sarà disponibile la mappa dello scempio che dagli anni ’70 ha dato vita a centinaia di ecomostri. E’ stato proprio il prefetto a firmare la delibera che comunica l’acquisizione degli immobili illegali affinché possano essere utilizzati per scopi sociali.
"Dopo aver individuato ciò di cui la città necessita, abbiamo pensato di poter utilizzare le costruzioni che possiedono le necessarie caratteristiche di idoneità per ospitare centri di aggregazione per giovani e anziani in tutte le frazioni, case protette per le donne minacciate, una biblioteca comunale in centro, case di soccorso abitativo, una mensa per i poveri, le sedi per le associazioni anti racket e usura, e la sede della Pro Loco" ha spiegato il prefetto che amministra la città dallo scorso mese di luglio.

