Lo scambio è stato produttivo nel mettere a conoscenza del Prefetto, rappresentante del governo, della prospettiva dello sgombro dall’Eremo, con la cancellazione di un punto di riferimento per il quartiere e per i bambini di Scampia.
Una delegazione composta da donne che hanno presidiato la scuola Bellaria, accompagnata dalla Consigliera Elena Coccia del Comune di Napoli, presente l’assessore al Patrimonio e il Consigliere Aniello Esposito, hanno incontrato il Prefetto di Napoli, dott. Musolino che ha l’onere dell’esecuzione del decreto di abbattimento della scuola del centro Bellaria. Alla delegazione si è aggiunta Teresa Potenza della CGIL.
Dato per inevitabile l’abbattimento, per lungo tempo al centro di un conflitto istituzionale tra il Comune, proprietario del prefabbricato pesante (la scuola da abbattere), e l’amministrazione del Parco di Capodimonte, oggi la Sovrintendenza reclama anche la liberazione dell’Eremo, sede primaria dell’Istituro Bellaria. Nell’eremo da sempre, ovvero dal 1949, l’istituto esprime progetti educativi e di aggregazione sociale per le donne.
Una questione che appare complicata e gravata da interessi “superiori”, come l’impiego produttivo dell’Eremo, ma in sostanza semplice.
Un progetto culturale, come quello di Bellaria, non viene considerato direttamente produttivo. Bambini, donne e volontari, che in questi anni hanno svolto oltretutto un lavoro di cura nella conservazione di un bene culturale, mantendolo vivo e vissuto, nella logica della Sovrintendenza sono un ingombro.
A Napoli è così, ma in molte grandi città Europee i monumenti sono spazi affettivi e di vita, e ad esempio nei musei è prevista non solo la presenza, ma anche la permanenza dei bambini, con spazi e strumenti dedicati. Un modo per formare cittadini e di esserlo, di sentire proprio un bene che, prima di essere tramandato, è vissuto ed amato e meglio conservato.
Lo scambio è stato importante e produttivo nel mettere a conoscenza del Prefetto, rappresentante del governo, della prospettiva dello sgombro dall’Eremo, con la cancellazione di un punto di riferimento per il quartiere e per i bambini di Scampia.
A conclusione dell’incontro si è registrato l’impegno del Prefetto a seguire la vicenda dell’eventuale trasferimento e caldeggiare la sistemazione consona alle attività dell’Istituto, in altra struttura nel Bosco di Capodimonte. Una delle ben nove esistenti.
Le donne che stanno difendendo Bellaria sono sempre di più: una città anche per donne significa o è proprio questo.





