L’azienda sanitaria organizza l’evento al centro direzionale. Stamattina burocrati, operatori e politici sono invitati al centro direzionale di Napoli, isola C3, alle 9.30. Si tenta di conferire un’immagine positiva a una sanità ormai malata da decenni.
All’iniziativa parteciperanno il direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud, Maurizio D’Amora, l’assessore regionale alla gestione e formazione del personale, Pasquale Sommese, Francesco Macchia, presidente dell’ istituto superiore per la promozione dell’etica in sanità, il presidente del nucleo di valutazione dell’Asl Napoli 3 Sud, Maria Triassi, Antonio D’Amore, dell’associazione Libera, l’avvocato Antonio Bianco, presidente del comitato partecipativo e consultivo dell’asl Napoli 3 sud, i sindaci dell’area, numerose autorità del mondo sanitario e istituzionale.
La riunione è scaturita dall’adozione del piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza per gli anni 2014, 2015 e 2016 da parte dell’azienda sanitaria locale. Piano che contiene una serie di misure: pianificazione capillare per le attività di consultazione pubblica con altre istituzioni ed enti locali, dipendenti, rete dei convenzionati, organizzazioni sindacali, rappresentati dei cittadini, cittadini e cittadine fruitori dei servizi offerti, componenti del comitato partecipativo e consultivo dell’Asl Napoli 3 sud, organi aziendali. Durante il convegno ci sarà la cerimonia del giuramento dei dipendenti dell’Asl 3.
Un modo per ribadire i concetti di appartenenza e lealtà nei confronti dell’istituzione di provenienza contro ogni spinta corruttiva. L’Asl Napoli 3 è tra le primissime in Campania e sul territorio nazionale a sperimentare uno strumento così importante a sostegno dei processi organizzativi volti alla prevenzione dei fenomeni di corruzione. Nei programmi sono infatti contenute tutte le azioni coordinate per la prevenzione della corruzione. Ora di potrebbe dire: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. L’Asl Napoli 3 sud negli ultimi tempi è stata colpita da uno scandalo in particolare, quello dei falsi incidenti stradali, certificati, tra gli altri, da medici e infermieri della stessa azienda sanitaria.
Per non parlare delle inefficienze e delle carenze palesi che caratterizzano anche questa gigantesca giurisdizione sanitaria, praticamente indefinibile dal punto di vista territoriale, visto che abbraccia una serie di territori: Nolano, Stabiese, Torrese, Vesuviano costiero e Vesuviano interno, Pomigliano, Marigliano e chi più ne ha più ne metta. Un ammasso indistinto di servizi fatiscenti ubicati qua e là, senza criterio e senza punti di riferimento se non altro geograficamente individuabili dal cittadino. Trasparenza e legalità: due belle parole che concretizzare risulta sistematicamente troppo difficile. Se non impossibile considerata la mentalità imperante, basata su clientelismo, affarismo e crimine.
(Fonte foto: Rete Internet)

