Protestano i genitori degli studenti di elementari e medie: tra i banchi per ora solo fotocopie. L’accusa: “Si minano le basi formative dei più piccoli”. Il vicesindaco: “Acquisteremo i testi scolastici direttamente dalle case editrici”.
L’anno scolastico è ormai iniziato da un po’, eppure sui banchi delle scuole di Trecase si studia sulle fotocopie. Quelle che, alcune maestre, pur di non vedere i piccoli alunni privi dei sussidiari, riproducono a spese proprie per fare si che il diritto all’istruzione venga garantito.
“Il Comune , ormai da tempo, paga in ritardo le librerie che adesso – racconta Alessandra, madre di due bambini di 8 e 11 anni – rifiutano le cedoline.” Storia vecchia se si considera che lo scorso anno i librai avevano accettato di ricevere un anticipo del 50% dagli stessi genitori e di rimborsarli una volta ricevuto il pagamento dall’ente. Ora però non vogliono saperne più nulla. E pare non siano serviti neppure i molti incontri organizzati dal sindaco Salvatore Brancaccio e dal vicesindaco Raffaele De Luca che ha spiegato: “Le due librerie del territorio non hanno accettato la nostra proposta di anticipare il 30% dei costi. Difficoltà comprensibili vista la crisi che anche loro vivono ma, se non riusciremo a stringere alcun accordo, compreremo i testi dalle case editrici e entro fine mese li distribuiremo a tutti gli studenti.”
Intanto a dover studiare sulle fotocopie sono all’incirca mille tra quelli del comprensivo Sancia D’Angiò e del circolo didattico di via Vesuvio. “Per chi ha due o più figli anticipare il costo dei testi è una spesa impossibile – racconta Marco, Papà di due splendide bambine entrambe alle elementari, che aggiunge – apprezziamo le maestre che stanno ovviando al problema con le fotocopie ma è difficile studiare li sopra tra colori assenti e il disordine che si crea con i fogli sparsi” . Ieri mattina, poi, un manifesto affisso dalla stessa amministrazione comunale faceva ben sperare: la situazione si sistemerà, i vostri figli avranno i libri. Non resta che attendere martedì prossimo, quando si terrà una nuova riunione tra i genitori ed i vertici del Comune.
(Fonte foto: Rete Internet)

