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giovedì, Dicembre 2, 2021

Alenia, scatta la rivoluzione dell’orario di lavoro

Al via la trattativa tra azienda e sindacati sulla flessibilità nelle fabbriche del gruppo aeronautico. Il modello è la Fiat, ma la Fiom ha già detto di no. Bruno: “Non ci sono le condizioni per firmare, così si calpesta il contratto nazionale”.

Turno di notte, 18 turni di lavoro. Oppure 21. E a tempo indeterminato. Flessibilità estrema sfruttando lo straordinario contrattuale. Ma anche utilizzando quello in deroga al contratto nazionale dei metalmeccanici, che può superare di gran lunga le 230 ore contrattuali all’anno. L’Alenia insegue la rivoluzione strutturale dell’orario nelle fabbriche che producono per l’aeronautica civile. L’obiettivo assegnato agli impianti di Pomigliano, Nola, Casoria, Grottaglie e Foggia è di aumentare efficienza e competitività stipulando con i sindacati un accordo sulla flessibilità a tutto campo, cioè attraverso l’introduzione di 18 o di 21 turni, a seconda delle esigenze produttive. Nel caso dei 18 turni ogni lavoratore sarà impegnato per sei giorni consecutivi, con impiego notturno, dalle 22 all’alba, e senza pausa a scorrimento, vale a dire con la sola domenica di riposo.

I 21 turni prevedono invece la fabbrica a ciclo continuo, sette giorni su sette, turno di notte e due giorni di riposo per ciascun dipendente. L’importante trattativa sindacale inizierà oggi pomeriggio, alle 17, a Roma, in un noto albergo della capitale. Ma la Fiom di Napoli ha già fatto sapere che non ci sta. Ieri Franco Bruno, della segretaria provinciale dei metalmeccanici Cgil, ha già anticipato che “a queste condizioni non si firmerà perché contratto e regole pattuite non si toccano”. Le altre organizzazioni si dichiarano invece possibiliste. “ C’è una crescita dei volumi produttivi e allora perché non mettere l’azienda nella condizione di sfruttare lo straordinario contrattuale? ”, si chiede Pino Russo, della segreteria regionale Uilm. “ Il problema – aggiunge Giuseppe Terracciano, segretario regionale della Fim-Cisl – è di legare la flessibilità al miglioramento delle condizioni di vivibilità in fabbrica, agli investimenti e al premio di risultato ”.

Articolata è la posizione di Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic: “ Con questi carichi di lavoro in aumento non possiamo concedere l’alibi all’azienda di dirottare altrove le produzioni per cui è importante che inizi una trattativa vera, in grado di sciogliere tutti i nodi, sia sotto il profilo delle condizioni di lavoro che sotto quello del salario aggiuntivo. I lavoratori hanno diritto ad andare in ferie con il premio di risultato in busta paga e quindi è necessario che la trattativa dia risposte certe e definite, ovviamente anche sul fronte degli impegni con Boeing ed Airbus”. Si profila l’ennesimo accordo separato, proprio com’è accaduto nella vertenza Fiat? Intanto le produzioni crescono.

Proprio ieri l’Alenia ha annunciato l’acquisto, da parte di varie compagnie internazionali, di 25 velivoli Atr, l’aereo da trasporto regionale le cui fusoliere sono prodotte a Pomigliano. Mentre si fanno sempre più incombenti i tempi di consegna dei pezzi da destinare all’assemblaggio dei giganti dell’aria, i velivoli commerciali Airbus A380, A321 e Boeing 787. Componenti di fusoliera, ali, timoni, realizzati tra il Napoletano e l’area pugliese. Si stanno però registrando pesanti difficoltà organizzative per cui l’azienda ha deciso di estendere a tutti gli impianti del settore civile l’accordo stipulato di recente, ma solo in via temporanea, a Nola. E’ una “rivoluzione” degli orari che assume in questa fase un forte significato politico e sindacale. I mutamenti che si stanno susseguendo nell’Alenia partenopea sembrano infatti ricalcare ciò che è di recente accaduto alla Fiat di Pomigliano, dove l’accordo sulle flessibilità alla fine è diventato regola strutturale di tutto il gruppo automobilistico nostrano.  

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