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giovedì, Ottobre 28, 2021

San Giuseppe Vesuviano, Marano di Napoli e Mariglianella firmano per la Stazione Unica Appaltante. Luci ed ombre

Firmato in Prefettura l’accordo che lega i tre Comuni in un’unica stazione appaltante gestita dal Provveditorato Opere Pubbliche di Campania e Molise.

Mercoledì 11 luglio presso la Prefettura di Napoli alla presenza del Prefetto Dott. Andrea De Martino, del Provveditore OO.PP Ing. Giovanni Guglielmi i rappresentanti dei tre Comuni : San Giuseppe Vesuviano, Marano di Napoli e Mariglianella hanno firmato un accordo con il quale si impegnano a costituire una stazione unica appaltante gestita dal Provveditorato OO.PP per la gestione di gare d’appalto oltre i 250.000 euro in caso di lavori pubblici e di 200.000 euro in caso di forniture di beni e servizi.

Per il Comune di San Giuseppe Vesuviano ha firmato l’attuale presidente della Commissione Straordinaria il Prefetto Cinzia Guercio che guida l’amministrazione dal 24/08/2011, per il Comune di Marano di Napoli il Prefetto Gabriella Tramonti, che nel 2011 è stata commissario straordinario proprio a San Giuseppe Vesuviano per sei mesi (dal 16 febbraio al 24 agosto quando fu sostituita dal Prefetto Guercio) e per il Comune di Mariglianella il sindaco dott. Felice Di Maiolo.

Ma cosa hanno in comune questi Paesi della Provincia di Napoli? Esattamente niente. Fatta esclusione per la presenza di una classe politica screditata e di una forte penetrazione del crimine organizzato nella gestione della cosa pubblica (con riferimento, ovviamente, ai Comuni commissariati). E forse questo secondo motivo deve essere il punto su cui ha fatto leva la Prefettura di Napoli per cercare di portare un minimo di moralità nella gestione del pubblico denaro, tanto è vero che l’intera operazione viene presentata come un momento di “maggiore sicurezza e trasparenza negli appalti e potrà contribuire ad aumentare la fiducia degli operatori economici ad investire in territori dove è garantito il rispetto della legalità”.

In breve se un domani uno di questi comuni ha la necessità di ristrutturare una scuola a gestire tutta la gara d’appalto non saranno i tecnici comunali a gestire la procedura, bensì la struttura del Provveditorato OO.PP che, in caso di richieste simultanee dei tre Enti, potrà anche scegliere di fare una gara unica di importo elevato per soddisfare le esigenze dei vari comuni. In questo modo si potrà spuntare un prezzo inferiore per l’opera da eseguire. Lo stesso discorso viene fuori se bisogna fare una fornitura di beni e servizi come per esempio la refezione nelle scuole o la manutenzione stradale o la fornitura di materiale di consumo negli uffici comunali. In questo modo potranno partecipare competitor di elevato spessore che produrranno un notevole risparmio alle casse pubbliche.

Ma come tutte le cose anche questa ha il suo risvolto della medaglia, ovvero la parte in ombra. Oggi i Comuni spendono gran parte dei loro bilanci sul territorio, principalmente perché i piccoli negozianti o artigiani votano ma anche perché così facendo le risorse restano sul territorio di riferimento e non diventano appannaggio di grosse società finanziarie che speculano sulle grosse forniture pubbliche. Qualche anno fa un’inchiesta giornalistica di REPORT, trasmissione di RAI3, mise a nudo che uno dei più grossi fornitori della Consip, la stazione Unica Appaltante dello Stato attraverso la quale si approvvigionano ministeri e grandi Enti, aveva sì i depositi in Italia ma la sede societaria era nella Repubblica di San Marino, noto paradiso fiscale, e quindi operava al netto dell’IVA riuscendo a produrre sconti inarrivabili per gli altri produttori nazionali. In pratica forniva lo Stato Italiano e ne eludeva il sistema fiscale.

Un altro punto a lasciare perplessi (i sangiuseppesi in particolare), è la scelta del Provveditorato OO.PP dell’Ing. Guglielmi come gestore della Stazione Unica Appaltante, noto in città per essere colui che ha rilevato il Commissariato Bonifica del Sarno a giugno 2011, all’indomani delle dimissione del famoso Gen. Roberto Jucci. Da allora i lavori di bonifica sono totalmente fermi, nonostante tecnici del Commissariato si fossero impegnati a rimettere in moto ad aprile 2012 (verbale 7/11/2011 dalla Casa Comunale), peccato che proprio l’Ing. Guglielmi smentì i suoi collaboratori in una audizione pubblica della Commissione Bonifiche della Regione Campania il 7 febbraio 2012 in cui disse che prima di settembre/ottobre 2012 non sarebbero ripresi i lavori.
Certo, se a dover riportare moralità e legalità in queste terre martoriate dovranno essere questi funzionari che hanno dato prova di scarsa affidabilità su progetti già finanziati ed autorizzati, viene difficile sperare che questo protocollo d’intesa possa servire veramente a qualcosa.

Per concludere a dividere nettamente la gestione burocratica dei tre comuni è anche il loro sito Web. Mentre San Giuseppe Vesuviano, interpretando in modo restrittivo una sentenza del Garante della Privacy ha praticamente chiuso l’archivio dell’Albo Pretorio on line, Marano permette la consultazione degli atti fino al 2006 mentre Mariglianella consente di consultare tutti gli atti pubblici integralmente dal 01/01/2011. Speriamo che questo intrecciarsi dei rapporti burocratici non allarghi a macchia d’olio l’oblio degli atti pubblici di produzione Vesuviana. 

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