Dal 4 al 23 giugno torna il festival della Napoli al centro del palcoscenico, per riprendere dopo la pausa estiva a settembre col premio “Le Maschere del Teatro Italiano”.
Primo fra tutti il compito del teatro è ricreare la gente: da sempre il teatro è democrazia. E come un anacronismo divino, è tra quelle cose che possono inventarsi e reinventarsi di continuo, ma che riflettono realtà che non si inventano.
Un po’ è così anche per il Teatro festival partenopeo: cambia la formula, cambiano le location, ma le realtà dipinte sono ormai note, e tutto sta nel riproporle in formule sempre più squisite. La VI edizione del Napoli Teatro Festival prende le mosse dalla direzione artistica di Luca De Fusco, dal 4 al 23 giugno, mentre in settembre si prevede soltanto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano che quest’anno avrà una sezione dedicata a Mariangela Melato, e sarà organizzato per il terzo anno consecutivo, in collaborazione con l’Agis, dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Caterina Miraglia. Il Festival quest’anno ha scelto di essere innanzitutto un “cantiere teatrale internazionale”: ben 4 spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da lunghe residenze artistiche di alcuni dei più grandi maestri della scena mondiale.
Ma non solo, sarà anche un Festival “al femminile” che ripropone grandi protagoniste della letteratura: Caterina de La Bisbetica Domata, Cleopatra di Antonio e Cleopatra, Lolita, Desdemona. E sarà anche un Festival che darà spazio a tanti giovani registi napoletani. Ad aprire la manifestazione il 4 giugno al Teatro di San Carlo, in prima italiana, sarà il coreografo francese José Montalvo con Don Quichotte du Trocadéro, spettacolo sorprendente fatto di danza, teatro e acrobazie; a seguire, il 5, un concerto di Enzo Avitabile con i Bottari di Portico che si farà alla Città della Scienza e il cui ricavato andrà destinato alla ricostruzione. Il 6 giugno sarà la volta di Peter Brook, maestro per eccellenza del teatro contemporaneo che torna per il secondo anno consecutivo al Napoli Teatro Festival Italia questa volta con una prima mondiale, costruita a Napoli, Lo Spopolatore di Samuel Beckett.
Protagonista Miriam Goldschmidt. E poi a seguire gli altri spettacoli nati da residenze artistiche: La bisbetica domata di William Shakespeare, con Mascia Musy nel ruolo di Caterina, prima regia italiana del regista cinematografico russo Andrej Konchalovskij, che a Hollywood ha diretto da Sylvester Stallone a Kurt Russell a Isabella Rossellini; Circo Equestre Sgueglia di Raffaele Viviani, con Massimiliano Gallo, firmato dal regista argentino Alfredo Arias, che mescolerà sonorità argentine e napoletane; Antonio e Cleopatra, in una lettura drammaturgica musical-visiva, con musiche dell’israeliano Ran Bagno, firmata da Luca De Fusco, con Gaia Aprea e Luca Lazzareschi. L’elenco completo degli spettacoli su www.napoliteatrofestival.it
(Fonte foto: Rete Internet)





