Nella chiesa di Sant’Alfonso l’estremo saluto al ventiseienne ucciso con una coltellata al cuore domenica sera, nello stadio di Acerra.
Mentre il suo assassino, Giuseppe Piscopo, 18 anni appena, è in carcere, stamattina una folla composta si è stretta attorno alla salma di Antonio Papa, ventiseienne morto sul colpo a seguito di un fendente al cuore, durante un saggio di danza che si stava svolgendo nello stadio comunale di Acerra.
I funerali di Papa, officiati dal parroco don Giancarlo Petrella, si sono svolti nella chiesa di Sant’Alfonso, al corso della Resistenza, a soli duecento metri dal luogo in cui ha trovato la morte il giovane. Intanto ci s’interroga sulla sicurezza nel territorio. Il saggio di danza a cui stava assistendo Papa non era controllato dalle forze dell’ordine. Sul posto non c’erano poliziotti, carabinieri o vigili urbani. Piscopo ha dunque agito nella totale assenza di controlli. Il saggio era una manifestazione pubblica organizzata dalle scuole di danza private della città . Ma l’uso dello stadio comunale è stato concesso dal comune. Il sindaco Raffaele Lettieri, però, interrogato circa questa precisa circostanza, risponde così: “C’è tutto nel comunicato stampa: vorrà dire che ne farò fare un altro”.

