Il ministero dell’Interno respinge qualsiasi ipotesi di commissariamento: ” non sono emersi elementi” . L’ex sindaco Angelo Antonio Romano: “Giustizia è fatta: la mia opera all’insegna della legalità”.
Il ministero dell’Interno ha detto no allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Brusciano. La relazione della prefettura di Napoli sullo stato delle condizioni politico amministrative del comune era stata presentata alcune settimane fa al dicastero sulla base di una relazione formulata dalla commissione di accesso antimafia che si era insediata, il 19 marzo scorso, nel municipio, cioè durante l’ultima fase dell’amministrazione retta dal sindaco Angelo Antonio Romano, sindaco che non si è ricandidato alle elezioni di maggio per il rinnovo della carica essendo giunto alla fine del suo secondo mandato.
A ogni modo, dopo aver analizzato la relazione, il ministro dell’Interno non ha rilevato nulla che possa far pensare a infiltrazioni o condizionamenti, respingendo quindi qualsiasi ipotesi di commissariamento degli organi elettivi. A novembre l’ex primo cittadino era stato sorpreso dai carabinieri mentre ospitava in casa sua la compagna, Lucia Esposito, arrestata dai militari a seguito di un’inchiesta sulla camorra in Emilia Romagna. Lucia Esposito fu prelevata proprio nell’appartamento di Romano, mentre lui era ancora in carica. Durante la permanenza della donna nel carcere di Pozzuoli fece molto scalpore un messaggio d’amore che a mezzo stampa il sindaco le mandò dal suo ufficio in municipio.
“L’amo e l’amerò sempre, non rinnego nulla, lei è una brava ragazza ma molto sfortunata, sono sicuro che ne verrà fuori”, le parole del sindaco innamorato, che fecero il giro d’Italia. Dopo un mese di custodia cautelare Lucia Esposito è stata rilasciata. “ Lei ha risolto tutti i suoi problemi, è una brava persona ”, ribadisce Romano. Comunque su tutta la vicenda il dottor Romano, che è medico di base e che ricopre ancora una carica politica, è infatti consigliere provinciale di maggioranza, nell’ambito del gruppo misto, ha commentato come l’arrivo di un atto liberatorio la bocciatura di uno scioglimento che a un certo punto qualcuno dava per probabile.
"Finalmente è stata fatta giustizia – le frasi di Romano – ho atteso per tutto questo tempo sereno e fiducioso l’esito di questa indagine e alla fine non è emerso nessun elemento che possa far pensare né a infiltrazioni né a condizionamenti ". Romano ha voluto indugiare sugli aspetti complessivi della vicenda, glissando su quelli più, come dire, pruriginosi relativi al gossip della sua relazione con la Esposito, una giovane donna molto avvenente. “ Credo che sia stato un po’ anomalo il fatto che la vicenda dell’invio della commissione di accesso sia nata durante la campagna elettorale – fa notare l’ex sindaco – sono soddisfatto perché dalla relazione dei commissari non sono affatto emersi elementi che possano far pensare a qualsivoglia illegalità.
Sono stato sempre sereno durante tutto questo periodo, convinto della mia azione amministrativa, improntata alla trasparenza e alla legalità. Ora il nuovo sindaco resta con un’amministrazione sana e pulita e con un bilancio in attivo di otto milioni di euro. Auguro a lui un buon lavoro e che tutte le promesse che ha fatto ai bruscianesi le mantenga, visto che i bruscianesi credono nei principi e anche nelle promesse ”.

