Nel mirino degli investigatori ci sono i fondi erogati, tra il 2010 e il 2012, per le spese legate ad attività istituzionali, sotto la voce “funzionamento dei gruppi”. Il presidente Caldoro è estraneo all’inchiesta.
Lozioni per capelli, vini e giocattoli con i soldi pubblici. La Procura di Napoli ha messo sotto inchiesta con l’ipotesi di reato di peculato 53 fra consiglieri ed ex consiglieri della Regione, destinatari di inviti a comparire notificati dalla Guardia di finanza.
Nel mirino degli investigatori ci sono i fondi erogati, tra il 2010 e il 2012, per le spese legate ad attività istituzionali, sotto la voce “funzionamento dei gruppi”. I consiglieri indagati avrebbero percepito le somme senza usarle per spese legate all’attività istituzionale ma tra questi, stando agli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza, non risulta coinvolto il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro. “Gli inviti a comparire – spiega la Procura – sono un atto necessario al prosieguo delle indagini e varrà ad approfondire le singole posizioni e raccogliere chiarimenti per valutare se sussistano o meno singole responsabilità”. Si indaga sull’erogazione di due milioni e mezzo di euro complessivi. Gli investigatori sospettano che i consiglieri dell’Idv abbiano percepito irregolarmente il 95% dei rimborsi, il Nuovo Psi il 91%, il Pdl l’89%, il Pd l’82% e l’Udc il 65%.

