Oggi e domani i campionamenti al confine tra le località Frassitelli e Sagliano. Nei campi con escavatori e magnetometri insieme agli operatori dell’Arpac.
Dopo i campionamenti dei terreni di Villa Literno e di Caivano il Corpo Forestale dello Stato stamane farà tappa ad Acerra. Vi resterà fino a domani pomeriggio. Alle dieci inizieranno le operazioni di scavo in un’area che in base a una serie di indagini preliminari è risultata contaminata “ a livello 5 ”, il grado più elevato di inquinamento misurato dal Ministero dell’Ambiente. L’appezzamento, di circa 5mila metri quadrati, non coltivato da alcuni mesi, scorre accanto a coltivazioni di grano, mais e loti, lungo i Regi Lagni, il canalone borbonico cementificato negli anni Ottanta e trasformato in una gigantesca fogna a cielo aperto che sfocia nel litorale domizio.
Lo spazio da sondare è ubicato in località Frassitelli-Sagliano, campagna fertilissima, al confine con Maddaloni. Qui gli uomini del Corpo Forestale dello Stato gestiranno le operazioni di scavo dei terreni sospetti. Gli operatori dell’Arpac utilizzeranno escavatori e un geomagnetometro, attrezzo che riesce a captare la presenza di metallo nel sottosuolo. Nel frattempo i volontari delle Guardie Ambientali effettuano ronde continue. Ecologisti coraggiosi che quando si avvicinano alle zone a rischio indossano le maschere antigas. “ Entriamo a contatto con ambienti malsani per cui tentiamo di proteggerci come possiamo ”, spiega Alessandro Cannavacciuolo, figlio di pastori le cui greggi furono sterminate dalla diossina, mentre indica il sito che stamane sarà analizzato.
Gli ambientalisti della zona sono in stato di allerta. Stamattina piazzeranno un presidio davanti alla Regione per controllare la conferenza dei servizi che dovrà decidere il rinnovo dell’autorizzazione all’inceneritore di Acerra. E ieri don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano simbolo della Terra dei Fuochi, in un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha avanzato una serie di rivendicazioni. “ Stiamo combattendo una tragedia con le armi giocattolo ”, la battuta di don Patriciello rivolta al presidente del Consiglio. “ Basta con questa storia del nesso di causalità rifiuti-cancro – ha aggiunto il sacerdote – nesso inventato solo per far perdere tempo: avviare al più presto un sistema di tracciabilità dei rifiuti, un piano per rendere meno oneroso lo smaltimento legale degli scarti industriali e, contestualmente, riorganizzare e potenziare il servizio sanitario pubblico ”.
Tensione che sale. La Regione ha denunciato in Procura che “ ad Acerra è stato violato il divieto di coltivare ”. Il presidente della commissione regionale "ecomafia e siti inquinati ", Antonio Amato, ha di recente spedito un esposto alla magistratura: "non è stata rispettata l’interdizione delle attività agricole, emanata dagli ex commissari prefettizi del comune, nel 2009, in un appezzamento di terreno di 98mila metri quadrati, a nord del territorio comunale, uno spazio pesantemente contaminato ". " In quest’appezzamento di località Frassitelli – scrive Amato – si sta consumato un caso che è il simbolo della nostra tragedia: gli agricoltori continuano a coltivare e a commercializzare ortaggi nonostante il divieto permanente emanato dopo che sono stati riscontrati livelli elevati di contaminazione da metalli pesanti e diossine".
“Chiedo al sindaco Raffaele Lettieri di far rispettare il divieto emanato dai commissari ”, l’invito trasmesso al primo cittadino. Alcune settimana fa il presidente Amato aveva chiesto, sempre al sindaco di Acerra, il divieto di far coltivare in un’altra area agricola, quella di Calabricito, anch’essa molto vasta: è zeppa di discariche abusive.






