Acerra, controllo dell’inquinamento: il fai da te del comune

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Dopo le polemiche sul funzionamento delle centraline dell’Arpac la giunta ne ha acquistato una per rilevare le polveri sottili. Intanto stasera mobilitazione degli ambientalisti contro il progetto della nuova centrale di smaltimento di rifiuti.

Per mesi i comitati, “volontari per Francesco” in testa, hanno denunciato “l’inattendibilità dei dati diffusi dall’ Agenzia regionale per l’ambiente derivati dai rilevamenti sulle polveri sottili”. Gli ambientalisti avevano messo sotto i riflettori in particolare la centralina piazzata nel camper mobile parcheggiato nel cortile della scuola media Capasso, zona residenziale a nord del centro storico. Dopo cortei e manifestazioni alla fine si è scoperto che quella centralina non funzionava. Quindi la richiesta al sindaco Raffaele Lettieri di acquistarne una delegando il controllo della qualità dell’aria al comune. Detto e fatto. Oggi il primo cittadino ha presentato la centralina mobile appena comprata. Obiettivo: capire le cause di eventuali sforamenti delle temibili polveri sottili PM10 e PM2,5.

Lo strumento, piccolo e maneggevole, è stato consegnato al comando di polizia municipale di Acerra. Saranno i poliziotti locali a gestirlo. “Con questo nuovo strumento – spiega Lettieri – potremo tenere sotto controllo la qualità dell’aria nella nostra città, che necessita della giusta attenzione, capire quali sono le cause di eventuali sforamenti e assumere i necessari provvedimenti. Il diritto alla salute rappresenta uno dei fondamentali principi di cittadinanza ed è condizione preliminare per garantire la qualità della vita di una comunità”.

Da gennaio l’Arpac ha riattivato le tre centraline di rilevazione dell’aria sul territorio comunale di Acerra e nell’area attigua al termovalorizzatore. Fino a dicembre del 2013 era rimasta attiva solamente la centralina con laboratorio mobile presso la Scuola “Capasso”. Da gennaio sono invece attive le centraline della scuola Caporale, della zona industriale di Acerra e della zona San Felice a Cancello (i dati sono pubblicati dal sito internet del comune ). “Sarà però necessario – suggerisce intanto Alessandro Cannavacciuolo, volontario della Guardie Ambientali – che il comune durante le operazioni di rilevamento con la centralina – faccia affiancare i vigili urbani dai tecnici dell’osservatorio comunale indipendente”.

Da una buona notizia a una pessima, legata al crescendo delle solite tensioni sul fronte ambientale. Stasera, poco prima delle 19, i comitati ecologisti cittadini si riuniranno nel salone della Casa dell’umana accoglienza, nel centro storico di Acerra, per organizzare la mobilitazione contro un progetto per la realizzazione, a pochi passi dalla Montefibre, di una centrale di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti pericolosi (amianto e percolato in particolare). La conferenza dei servizi organizzata dalla Regione Campania si riunirà tra pochi giorni per decidere.

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