L’appuntamento è per domenica 7 luglio presso il Parco Pubblico.
Domenica 7 luglio si terrà a Pomigliano D’Arco presso il Parco Pubblico l’evento Sunday Park, per una giornata che riporterà la cittadina napoletana, dopo il successo dello storico Pomigliano Jazz festival, a essere luogo di diffusione musicale all’avanguardia.
Protagonista assoluto dell’evento il dj e produttore americano Theo Parrish, artista in grado di catalizzare l’attenzione e il rispetto di colleghi, pubblico e addetti ai lavori di tutto il mondo con il suo sound influenzato dal funk, l’house music, il jazz, la disco e la afro. La ricerca delle radici del ritmo, lì dove si annidano le sue sfumature più oscure, per poi lanciarsi al cielo con canti ispiratissimi e ancestrali. E’ questo in sostanza il nocciolo del progetto musicale di Theo Parrish. Un guru per tanti, un’enciclopedia sonora vivente per altri, un maestro costantemente alla ricerca di nuove sperimentazioni in grado di dare vita a quell’impasto sonoro da molti chiamato Roots House. Theo darà vita a un set spirituale e contagioso, espandendo i confini musicali verso derive inimmaginabili.
Theo Parrish è nato a Washington D.C. nel 1972 e cresciuto a Chicago, dove ha sviluppato la sua passione per la musica. Inizia giovanissimo l’avventura come dj e produttore, a soli 13 anni. Miles Davis, Stevie Wonder, Jimi Hendrix, Nina Simone, George Gershwin, Bob Marley, così come suo zio, il musicista jazz Dexter Sims, sono le maggiori influenze dei primi anni della sua vita musicale. Gli artisti dance come Ron Hardy, Larry Heard, Lil Louis, Falle Jackmaster Funk, Gene Hunt, Mike Dunn, Frankie Knuckels, Walter get down Brown e Andre Hatchett hanno fatto il resto. Nel 1994 si trasferisce in Michigan dove viene coinvolto nella scena musicale underground di Detroit.
Producendo la sua musica e sfoggiando set unici per stile e dinamicità in qualsiasi location a Detroit e dintorni si è guadagnato il rispetto e l’attenzione di dj, produttori, ascoltatori e appassionati. La sua visione musicale, che espande il verbo house a marcati riferimenti soul, jazz e afro, ha fatto dei “re-edit” disco e funk una vera e propria arte, e si esprime sia attraverso le produzioni in proprio che nel progetto 3 Chairs (con Rick Wilhite, Marcellus Pittman e Kenneth Dixon Jr aka Moodymann).

