

Ad aprile scorso, in un convegno svoltosi a Volla, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), informava i cittadini sull’emergenza e sui pericoli attuali che il “Killer lento” ha seminato sul territorio Vollese.
Durante il dibattito Bonanni aveva sottolineato le difficoltà sulla gestione e l’approccio delle istituzioni su un problema tanto grave. “ E’ tutto impantanato, le nostre istanze non vengono calendarizzate ancora dalla presidente Boldrini, e non si capisce perché”.
Realista e determinato Bonanni, in quel convegno. Determinazione che in questi giorni lo ha premiato. Infatti, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, locale e nazionale, si iniziano a muovere i primi passi per tutelare chi ha subito questo scempio.
L’onorevole Luigi Di Maio, del Movimento Cinque Stelle, Vice Presidente della Camera dei Deputati, l’11 luglio ha presentato un’interrogazione Parlamentare al Ministro della Salute nella quale ha richiesto “una disciplina unica della sorveglianza sanitaria e l’istituzione di un registro di tutte le patologie correlate a tale causa”.
Nell’interrogazione è evidenziato “un picco di patologie asbesto correlate in Regione Campania, in particolare modo nella città di Volla. Infatti, l’ONA recentemente ha censito nella città di Volla, circa 30 nuovi casi di patologie asbesto correlate tra i soli lavoratori dell’ex Sacelit. Su sollecitazione dell’ex Sindaco Angelo Guadagno, la Regione Campania aveva istituito una specie di “sorveglianza sanitaria” che poi è stata interrotta, nonostante le segnalazioni delle decine di nuovi casi, sia di patologie fibrotiche, sia neoplastiche, che hanno coinvolto anche i familiari dei lavoratori e singoli cittadini. Per la città di Volla, come per il resto dell’area, e per l’intera Regione Campania, vi è una carenza di sorveglianza in ordine al rischio amianto e a quello dovuto agli altri agenti cancerogeni, presenti nelle numerose discariche a cielo aperto che inquinano la cosiddetta «terra dei fuochi», di cui fa parte anche il comune di Volla. La Regione Campania è priva di un’efficace rilevazione epidemiologica dei casi di tumore dei territori della «terra dei fuochi» e dell’intera regione, e di un effettivo piano di bonifiche e di recupero delle aree contaminate e di messa in sicurezza dei siti lavorativi”.
L’interrogazione di Luigi Di Maio evidenzia pertanto “ l’estrema difficoltà per i lavoratori esposti all’amianto e per i loro familiari, altrettanto esposti in quanto i lavoratori tornavano a casa con le tute contaminate di fibre che quindi sono state inalate anche dagli altri componenti della famiglia, ad essere sottoposti alla doverosa sorveglianza sanitaria, necessaria per la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate che permette il più sollecito approccio terapeutico e quindi maggiori possibilità di sconfiggere e/o di sopravvivere alla malattia – e sottolinea che -fino ad oggi molti di questi lavoratori, su indicazione dell’ONA, si erano rivolti all’unità operativa di Medicina del Lavoro dell’università di Siena (centro di riferimento per le malattie professionali della Regione Toscana e centro di eccellenza anche a livello internazionale), perché la Regione Campania, e non solo, aveva sottovalutato questo tipo di sorveglianza sanitaria. L’attività dei sanitari del policlinico «Le Scotte» di Siena ha permesso la diagnosi precoce e quindi l’intervento terapeutico tempestivo per centinaia di lavoratori esposti all’amianto, inconsapevoli di essere malati, i quali sarebbero deceduti se non ci fosse stato l’intervento immediato e tempestivo antecedente la diffusione metastatica del tumore (di quello al polmone come di quello alla laringe, del colon piuttosto che dell’ovaio). Ultimamente ai cittadini non residenti nella Regione Toscana viene richiesto il pagamento dei ticket per effettuare le visite e gli esami ”.
Consapevole che la strada è ancora lunga, ma fiero di un piccolo traguardo raggiunto l’avvocato Bonanni ha dichiarato: «Intendo ringraziare pubblicamente l’On. Di Maio per la profonda sensibilità dimostrata nel sostenere le iniziative dell’ONA, anche in materia di sorveglianza sanitaria per l’istituzione di una linea nazionale si assistenza e di un registro delle patologie che sia completo e non limitato al solo mesotelioma».
Ancora una volta la sensibilità sull’argomento del Movimento 5 Stelle è stata riconfermata in maniera significativa da questa iniziativa. Spesse volte i grillini hanno dimostrato di non abbattersi davanti agli ostacoli, ma di organizzarsi e agire, trovando sempre una strada alternativa. Il loro segreto è la celerità e il coordinamento a tutti i livelli. Questo li ha resi vincenti, almeno fino ad ora.
Gli attivisti e il neo consigliere comunale Vaccaro in sinergia con i parlamentari e i loro staff, a sostegno della nobile causa dell’ONA, rappresentata dall’avvocato Ezio Bonanni, per garantire giustizia, almeno ai superstiti di questo massacro di vite umane.
Testo dell’interrogazione Parlamentare dell’onorevole Luigi Di Maio (Movimento Cinque Stelle)





