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Un addetto del Consorzio, senza salario da tre anni: “Assalteremo i supermercati”(Video)

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I lavoratori della raccolta differenziata giudicano deludente l’incontro in Regione tenuto stamane. Confermano l’intenzione di dare il via agli ” espropri proletari”.    

 

“L’incontro tenuto stamattina in Regione è stato deludente per cui confermiamo la nostra intenzione di dare il via agli espropri proletari dei supermercati: abbiamo fame e ci prenderemo tutto il cibo necessario, senza pagare “.  Giovanni D’Errico, 48 anni, di Acerra, separato, una figlia di 15 anni, è un addetto del Consorzio di Bacino di Napoli e Caserta. Un addetto che pur figurando ancora negli organici dell’ente regionale non percepisce da tre anni e mezzo il salario e non ha incarichi da svolgere perché non gli sono stati più assegnati. In una condizione simile a quella di  Giovanni si trovano altre  1350 persone, tutti dipendenti del Consorzio . Intanto stamattina il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto un vertice ( improvvisamente anticipato di un giorno  per motivi di ordine pubblico ) con i rappresentanti dei sindaci della Regione. Lo scopo è stato di tentare di far assumere dai comuni un numero sufficientemente consistente di loro ( ” tra i sei e i sette per ogni comune sperando di coinvolgere  almeno cento comuni “, ha dichiarato lo stesso governatore durante un incontro improvvisato sulla strada,  in quel di Acerra ). A ogni modo il vertice di stamane ha dato il seguente esito: tra alcune settimane, forse due o tre, la Regione consegnerà alla Prefettura una graduatoria di tutti i lavoratori del Consorzio. Obiettivo: comprendere le loro effettive posizioni economiche e sociali, il loro status anagrafico e familiare e gli incarichi che hanno svolto e svolgono o meno per conto dell’ente. Contestualmente sempre la Regione stornerà dai fondi della Protezione Civile una cifra destinata ad alleviare in via provvisoria le condizioni di chi sta peggio. In una fase successiva lo sforzo sarà poi quello della stabilizzazione del maggior numero possibile di lavoratori rimasti senza salario.  Ma Giovanni D’Errico e i suoi compagni di sventura non  ci stanno. Si dichiarano  delusi.  E non sono escluse  sorprese da un momento all’altro.

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