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Lo scorso anno a Terzigno è stato approvato un nuovo piano sperimentale di viabilità, con l’intento di “migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini”. Ad essere interessato dalle modifiche che hanno causato i maggiori disaccordi tra la popolazione, il tratto viario Diaz-Palladio-Vanvitelli. 

Ma facciamo chiarezza. Sono più di mille le firme raccolte dai cittadini terzignesi, che hanno tratto disagio più che beneficio, dall’attuazione del nuovo piano viabilità: tutte sono state ampiamente ignorate. Sono stati, inoltre, promossi un consiglio comunale e un’interrogazione urgente. A farsi promotori della petizione Vincenzo Aquino (capogruppo consiliare), Assunta Sangiovanni e Mariella Stanziano. Dilagano sul web le proteste ma sembra che nessuno ascolti.

La situazione, già di per sé pesante per i residenti nelle vie Diaz-Palladio-Vanvitelli e adiacenti, i quali sono quotidianamente obbligati a compiere tragitti più lunghi e scomodi per spostarsi dalle proprie abitazioni, è di gran lunga peggiorata con l’apertura delle scuole ubicate nella zona. Da qui, l’infelice constatazione che il livello di qualità della vita dei residenti in tali strade o dei cittadini che le percorrono ogni giorno, non si è detto migliorato bensì il contrario.

Il cosiddetto terzo step del piano viabilità, adottato dall’amministrazione Ranieri, – afferma l’Avv. Vincenzo Aquino, capogruppo consiliare – come previsto e più volte denunciato prima dell’entrata in vigore, si è rivelato un gravissimo errore. Su sollecitazione dei cittadini e delle imprese commerciali di via Diaz, via Palladio e viale Vanvitelli, abbiamo richiesto la modifica del provvedimento in consigli comunali da noi convocati. Abbiamo, inoltre, chiesto di essere ascoltati attraverso una petizione firmata da oltre 1000 persone. Ad oggi nulla è cambiato. Restano, invece, i disagi e i problemi per i cittadini di Terzigno. Ma la nostra battaglia non si ferma, continueremo ad attivarci fino a quando non otterremo la modifica del piano viabilità nelle zone indicate“.