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I Carabinieri delle Stazioni forestali di Pozzuoli e Napoli hanno sequestrato un terreno di 4 ettari a Caivano coltivato a frumento e un terreno a Giugliano di 3 ettari coltivato a prugne ed albicocche.
Per quei terreni era scattata l’interdizione dopo analisi su suolo, acque e prodotti agricoli, effettuate dall’A.r.p.a.c. e dall’A.S.L., che avevano individuato un superamento della soglia limite di inquinamento secondo quanto previsto dalla Legge n.6 del 6/02/2014 (Legge sulla “terra dei fuochi”).

I terreni campionati sono stati controllati nell’ambito dell’attività di monitoraggio svolta nei Comuni che hanno aderito al “Patto per la Terra dei fuochi”. In questo progetto le analisi e l’interdizione sono appannaggio di un team di esperti composto da personale dell’Agenzia Regionale Per l’Ambiente Campania (ARPAC), dell’Istituto Superiore Per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), dell’Istituito Superiore della Sanità (ISS), dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo, Molise e Mezzogiorno (IZSAM) e dell’Università degli studi di Napoli Federico II.
Nonostante il provvedimento la coltivazione proseguiva perciò i militari hanno proceduto al sequestro per il reato di inosservanza di un provvedimento imposto dall’Autorità Amministrativa evitando, così, anche la commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute umana.