L’arcivescovo della città mariana, Caputo, e il vescovo di Acerra, Di Donna, stamattina benediranno nel santuario i prodotti della terra.
C’è un signore, si chiama Giuseppe Liguori, ha 85 anni. Lui magari all’anagrafe non pare certo un giovanotto ma se lo guardi mentre attraversa a piedi tutto il Nolano qualche dubbio sulla sua età ti viene per forza. Giuseppe è il presidente della Società Cattolica Agricola del Sacro Cuore di Gesù, società che quest’anno ha organizzato il suo centonovesimo pellegrinaggio fino al santuario della Madonna del Rosario di Pompei.
Il presidente ed altre centinaia di persone, prevalentemente agricoltori della diocesi di Acerra con le loro famiglie , stanotte hanno percorso quaranta chilometri a piedi. Al loro seguito ci sono trattori e macchine agricole. Portano nelle ceste i frutti della terra messa in pericolo dall’avidità dell’uomo. Frutti che durante la santa messa delle 8 e 30 l’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, e il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, benediranno sotto l’immagine della Madonna del Rosario di Pompei. Si tratta di pellegrinaggi che da un po’ di tempo, a causa della grave situazione ambientale che sta attraversando la Campania, monsignor Di Donna ha voluto dedicare alla salvaguardia del Creato.
L’anno scorso al pellegrinaggio hanno partecipato le mamme coraggio di Acerra, che un giorno si e l’altro pure pungolano le istituzioni affinché facciano qualcosa contro lo scempio di madre terra. Quest’anno è la volta dei contadini riuniti nell’associazione Ariamo. La preghiera che accompagna il manifesto di presentazione del pellegrinaggio recita così: “O Maria Santissima del Rosario di Pompei proteggi tutti gli agricoltori, i loro strumenti di lavoro e i frutti della terra, fà che mediante la loro operosità e il loro aiuto possano manifestare le meraviglie della creazione; essi vengono da te dal 1890 con fede e devozione e tu riversa su di loro e sul nostro paese grazie e benedizioni infinite”. Un messaggio che si conclude con una frase di Papa Francesco : “Nel lavoro degli agricoltori c’è l’accoglienza del prezioso dono della terra che ci viene da Dio, …chiamati a coltivare e custodire la terra”.








