Compagna dimagrisce troppo, lui diventa pazzo di gelosia e la picchia: follia in provincia

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Da quando sua moglie si era sottoposta ad un intervento chirurgico per eliminare i problemi legati all’obesità era diventato ossessivamente geloso. La paura di poter essere tradito, pur non suffragata da elementi concreti, l’aveva portato a minacciare e perfino ad usare violenza sulla donna, che si era trovata costretta anche a consegnare il proprio cellulare al compagno convivente per consentirgli di controllarne le conversazioni. Una vita di inferno, andata avanti per oltre due anni, che si è conclusa ora con l’esecuzione, da parte della polizia del commissariato di Castellammare di Stabia, di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura. Gli agenti hanno arrestato l’uomo, di 42 anni: è accusato di maltrattamenti sulla compagna, che sarebbero andati avanti – da ciò che hanno ricostruito gli inquirenti – dal 2021 fino allo scorso 3 settembre. I poliziotti hanno appurato che l’uomo avrebbe avuto comportamenti vessatori e violenti legati a futili motivi di gelosia nei confronti della donna, non accettando il miglioramento del suo aspetto fisico. Violenze psicofisiche per le quali la donna aveva deciso anche di rifugiarsi in una struttura protetta. L’uomo infatti avrebbe più volte aggredito, sia fisicamente sia verbalmente, la convivente, fino ad impedirle di uscire da sola anche solo per fare la spesa, arrivando a controllarne l’abbigliamento e ad impossessarsi del telefono cellulare per consultare le conversazioni. Sempre secondo quanto verificato dagli agenti, l’uomo l’avrebbe schiaffeggiata e minacciata di morte e lo scorso primo settembre l’avrebbe aggredita, afferrandola per il collo e ferendola ad un dito.

Volla, gioca al Bingo e vince 7mila euro

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VOLLA – Grande gioia a Volla, dove una 53enne si è aggiudicata una vincita di quasi 7mila euro grazie a Bingo75, il nuovissimo gioco firmato tombola.it. Come riferisce Agipronews, la donna ha centrato il Jackpot grazie a una giocata del valore di 2,40 euro con il numero 23.

Su tombola.it, oltre a Bingo75, presenti tanti altri giochi di bingo e un’offerta di intrattenimento 24 ore su 24: tante sale chat gratuite, una sezione dedicata interamente al gioco responsabile, i Chat Moderator, la community di bingo più grande d’Italia e per il mese di settembre un montepremi di oltre 150 mila euro tra premi garantiti e bonus.

A Napoli arriva la mostra d’arte gonfiabile: “Balloom Museum”

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A partire dal 22 settembre fino al 7 dicembre la Mostra d’Oltremare ospiterà la mostra d’arte gonfiabile “Balloon Museum”. Ecco gli orari di apertura e i prezzi del biglietto.       Dopo Madrid, Milano, Parigi e Roma la mostra Balloon Museum approda a Napoli. La location scelta sarà la Mostra d’Oltremare e aprirà a partire dal 22 settembre fino al 7 dicembre. Si tratta di una mostra di arte contemporanea che ha come elemento predominante: l’aria. È un vero e proprio viaggio tra le diverse opere fuori scala e dalle forme inaspettate. L’evento Pop Air è promosso da Lux Eventi, e rappresenta un vero e proprio progetto anticonvenzionale che coinvolge ogni generazione, dando vita a un percorso esperienziale inedito. Il Balloon Museum è il primo museo d’arte gonfiabile che sta raccogliendo ampi successi a livello globale.  

Ecco gli orari di apertura:

  Lunedi/Giovedì 14:00 -21:00 (ultimo ingresso 20:00); Venerdì 14:00 -22:00 (ultimo ingresso 21:00); Sabato 10:00 – 22:00 (ultimo ingresso 21:00); Domenica 10:00 – 21:00 (ultimo ingresso 20:00).    

Ecco la lista dei prezzi dei biglietti:

  Intero Over 26: € 18,00; Ridotto Bambino 4-12: € 14,00; Ridotto 12-26/Over65: € 16,00; Ridotto Family 4 (2 adulti + 2 bambini under 12): € 12,50; Gratis: I bambini fino ai 3 anni di età e le persone con disabilità certificata superiore al 70% entrano gratuitamente (presentarsi al botteghino).               Fonte foto: Facebook Balloon Museum

1863 – 1870: le terre Vesuviane scoprono  cosa intenda per “legalità” l’Italia dei Savoia

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Alla fine del ’62 la borghesia napoletana d’ogni colore sostenne, attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento, la necessità di una legislazione eccezionale contro il brigantaggio. Stanislao Mancini elaborò un progetto di legge che affidava a delegazioni provinciali di sicurezza pubblica poteri che non avevano avuto nemmeno le commissioni “statarie” dei Borbone. Il progetto non andò in porto, ma fu un importante segnale degli umori della borghesia napoletana, che infatti non batté ciglio quando il governo  – Spaventa era segretario generale agli Interni- chiuse, uno dopo l’altro, tutti i giornali dell’opposizione, schedò gli oppositori e li sottopose a severi controlli di polizia.     Mancini e Spaventa si proponevano di restaurare l’autorità civile conculcata dagli arbitrii del potere militare. Il generale Lamarmora, “il conquistatore”,  aveva permesso ai suoi di adottare i provvedimenti di carcerazione senza prove così frequentemente da far rimpiangere a qualcuno la polizia borbonica, che era stata  “più sobria” dei “Piemontesi” nel prolungare “sine titolo” la detenzione di imputati assolti e di rei che avevano scontato la pena, ma che a insindacabile giudizio delle forze dell’ordine restavano “in odore” di pericolosità. La confusione dei liberali napoletani non è dimostrata tanto dalla relazione della commissione d’inchiesta sul brigantaggio, che Massari lesse alla Camera nel maggio del ’63, quanto dal fatto che per mettere un argine al prepotere dell’esercito si giunse ad approvare la così detta legge Pica, che il Re promulgò il 15 agosto, e che costrinse De Sanctis a scrivere:”noi non siamo un governo libero, perché da condizioni anormali siamo tirati sul pendio delle leggi eccezionali, perché nell’esecuzione delle leggi trascorriamo volentieri all’arbitrio…”La Provincia di Napoli non fu inserita tra quelle dichiarate in stato di brigantaggio e quindi sfuggì ai rigori degli articoli 1 e 2, che, consegnando i briganti al braccio di tribunali militari, o di parodie di essi, li destinavano quasi sempre alla pena capitale. Ma anche Napoli subì gli sconquassi provocati dall’art.5, che attribuiva al Governo “la facoltà di assegnare per un tempo non maggiore di un anno un domicilio coatto agli oziosi, ai vagabondi”, alle persone definite genericamente sospette, a cospiratori veri e anche a quelli solo folkloristici, ai massoni. E nella caccia a così numerosa selvaggina sovente la polizia dell’ Italia liberale seguì le strade già percorse dalla polizia dei Borbone, quelle dell’iniquità e del ridicolo. Nelle terre vesuviane la mano della Giunta Provinciale, sotto la guida maldestra degli amministratori locali, colpì con poca durezza, ma spesso alla cieca. A Castellammare furono individuati venti “oziosi,vagabondi e riconosciuti camorristi” da inviare al Forte di Ischia, e tra essi tre membri della famiglia Vanacore, accusati di essere,con Gioacchino Boccia,”camorristi del porto”, Filippo Scelzo Purpessa, il palermitano Leonardo Valentino, Alfonso Spagnulo amico di De Simone “o’ lione”, il caposocietà Federico Stanzione. Il Sindaco di Boscoreale fece inviare a domicilio coatto i tre fratelli Castaldo “conniventi di malfattori”, mentre da Torre Annunziata partirono una decina “di manutengoli e di malfattori” tra i quali spiccavano Luigi De Simone lo Stuppo, Gaetano Sarcinelli l’Orefice,“camorrista delle acque di irrigazione” e il liquorista Giuseppe Liucci Camelo. Otto furono i coatti di Boscotrecase – due erano camorristi, Giacomo Paggi e Raffaele Cozzolino lo Incazzatore-, 7 quelli di Ottajano: Achille Ranieri, Luigi Allocca, Michele Ammendola detto” il commissario“, Saverio De Luca, Aniello Massa, Amodio Giugliano originario di Saviano, Luigi Annunziata. La Giunta Provinciale non sentì il bisogno di delineare almeno un abbozzo della società malavitosa e del fenomeno dell’illegalità, prima di scrutinare gli elenchi dei sospetti e di adottare i provvedimenti. Ci furono pochi freni all’arbitrio, il potere dei sindaci fu eccessivo e gli evidenti contrasti tra autorità civili, carabinieri e polizia produssero guasti di ogni genere. Nel giugno del ’64 fu chiesto agli amministratori locali di esprimere il loro motivato parere su un’eventuale liberazione dei coatti. La minuta del testo delle osservazioni formulate dal Comune di Ottajano , nel tormento delle cancellature continue e irritate, dei pentimenti radicali, dei periodi abborracciati, rivela non tanto la fatica dello stile e il peso della difficile lingua italiana, quanto un animo ingombro di risentimento, privo di serenità, pronto a sfruttare l’iniquità della legge per occultare quella della politica locale. Insomma, la storia incominciava a ripetere certi suoi capitoli che sembrano ancora attuali.

Acerrana e Mariglianese partono col botto, per il Pompei è già tempo di esami

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E’ stato definito da tutti come il girone di ferro del calcio regionale, una sorta di serie D a livello campano, e la prima giornata ha rispettato le previsioni. Tre le big che sono sembrate più in palla nei primi 90 minuti del girone di Eccellenza: Casoria, Acerrana e Mariglianese. Partiamo dai viola partiti col risultato più roboante: il Casoria ha rifilato 6 reti ad un Rione Terra apparso lontano parente della squadra che ha messo in difficoltà i concittadini della Puteolana in Coppa. Avvio rivedibile anche per la prima squadra di Pozzuoli che ha trovato con grande difficoltà il pari nel finale col Pomigliano e soltanto dopo due calci di rigore, uno dei quali fallito. Parte con un pareggio interno anche quella che da molti è definita la principale favorita, il Pompei guidato in panchina da Diego Armando Maradona junior. Più che l’1-1 col Monte a rovinare l’esordio al “Bellucci” del figlio del Pibe c’è stato il brutto infortunio di Marzano. Per i pompeiani c’è subito un test verità alla seconda: sul neutro di Casamarciano dovranno far visita alla Mariglianese, che ha fatto saltare il banco alla prima contro il Castel Volturno neopromosso, sotto il segno dello scatenato Michele Longo. Il bomber doveva essere la stella dell’Acerrana, ma poi si è accasato a Marigliano. Il Toro, però, non se la passa affatto male. Anzi. La truppa di Sannazzaro ha espugnato il sempre ostico Solaro di Ercolano e da inizio stagione ha totalizzato solo vittorie tra Coppa e Campionato non subendo mai gol. E domenica all’Arcoleo arriva il Savoia già battuto in Coppa a Cardito: i bianchi di Torre Annunziata hanno regolato 4-1 alla prima l’Aversa nel derby targato Emanuele Filiberto di Savoia (che ha investito anche nel Portici in D). Ha sete di riscatto anche il Nola, che inizia sotto il segno delle casertane. Dopo la sconfitta a Casal di Principe contro l’Albanova, domenica nella città di Giordano Bruno arriva il Castel Volturno: per i bianconeri l’occasione di cogliere i primi tre punti della stagione.   Giovanni Di Costanzo

Italian motor week, a Pomigliano raduno d’auto d’epoca e Gigi Finizio

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POMIGLIANO D’ARCO – Si terranno fino al 18 settembre prossimo gli eventi organizzati dall’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, in seno alla “Italian Motor Week”, il grande evento, promosso da “Città dei Motori”, per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico, conosciuto e amato in tutto il mondo. Per una settimana, in tutte le “Città dei Motori”, (in Campania c’è Pomigliano d’Arco), si potranno visitare musei e collezioni private, archivi storici e siti industriali, atelier di design, luoghi che hanno dato i natali a piloti leggendari e i circuiti delle grandi imprese sportive dei campioni delle due e quattro ruote. Gli obiettivi degli eventi organizzati dal Comune di Pomigliano sono quelli di valorizzare il patrimonio motoristico locale coinvolgendo settori come l’ospitalità, l’artigianato, l’industria del motore e i club auto e moto; rilanciare le attività produttive del settore motoristico; educare sulla mobilità futura e sull’universo motoristico e sensibilizzare sull’educazione stradale e sull’uso consapevole e sicuro dei veicoli a motore. Previsti anche eventi musicali ed in particolare il concerto del 17 settembre alle ore 21 nel Parco delle Acque di Gigi Finizio. Gli eventi del Comune di Pomigliano d’arco sono stati presentati nel corso di una presentazione che si è tenuta con gli Assessori Comunali Marianna Manna e Maria Rosaria Toscano. Il programma degli eventi di Pomigliano: Mostra fotografica intitolata “Pomigliano, Evoluzione di una città che cambia la Mobilità” il 18 settembre presso la Sala delle Capriate. Raduno/sfilata Alfisti, esposizione di auto d’epoca e super sport il 17 settembre in Via Ercole Cantone e Piazza Giovanni Leone. Kinder school e bicimparo a cura della ASD The Movers il 16 settembre alle ore 17:00 presso il Parco Giovanni Paolo II. Ciclopedalata delle Masserie il 17 settembre, un viaggio alla scoperta delle masserie del territorio attraverso la mobilità sostenibile. Giornata nazionale bike and electric bike to Work il 22 settembre. Educazione stradale e sicurezza a cura della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco nelle scuole locali. Forum permanente sui temi della mobilità, viabilità e sicurezza il 16 e 17 settembre presso la Casa comunale. Animazione per bambini il 16 settembre dalle 17:00 alle 20:00 presso il Parco Pubblico Giovanni Paolo II. Concerto Rock del gruppo “Mural” il 16 settembre alle ore 21:00 in Piazza Mercato. Concerto di Gigi Finizio il 17 settembre alle ore 21:00 presso il Parco delle Acque

Marigliano, blitz sui cantieri: scattano le multe per i lavori

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Marigliano – Dopo le lamentele pervenuti dai cittadini e numerosi esposti stamattina la polizia locale di Marigliano ha iniziato i controlli sui cantieri lasciati in pessimo stato sulla strada a Marigliano sia nel centro che nelle periferie . Dalla prima indagine ispettiva sono emersi quattro sanzioni per circa 3009 euro a carico di Gori quasi tutti ad eccezione di uno a Faibano in capo ad un altra ditta subappaltatrice “Questo scenario – dichiara il comandante Nacar – fa comprendere a quale scempio la città sia sottoposta con ditte che lasciano il manto stradale in condizioni peggiori di come lo abbiano trovato e che non eseguono i lavori a regola d’ arte . Saranno severamente puniti con le sanzioni con obbligo immediato di ripristino dello stato dei luoghi pena la denuncia alla autorità giudiziaria”.

Somma Vesuviana, il Sindaco: “Stiamo gettando le basi per una Smart City con scuole moderne”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Una Smart City con scuole che saranno all’avanguardia! Salvatore Di Sarno: “Ben 25.000.000 di euro per le scuole. A breve apriremo i primi cantieri. I nostri ragazzi e bambini saranno chiamati a sacrifici ma per avere scuole migliori, belle, adeguate, rispondenti a tutte le norme antisismiche, dotate di infrastrutture sportive e di aule nuove. Vogliamo gettare le basi per una Smart City con scuole moderne”. “Ben 25.000.000 di euro per rifare una parte consistente del patrimonio di edilizia scolastica a Somma Vesuviana. In località Santa Maria del Pozzo avremo una nuova scuola elementare. Verrà abbattuta l’attuale Ex Bertona, vecchia e non soddisfacente alle attuali esigenze della platea scolastica e ne realizzeremo una nuova, moderna, dotata delle migliori tecnologie con annesso campo di Basket. Altra scuola nuova sorgerà in località Rione Trieste e nel 2024 avremo l’apertura della scuola di Via Trentola con palestra. Avremo la nuova scuola elementare in Via Roma dove manterremo l’architettura originale del plesso scolastico dedicato a Raffaele Arfè ma andremo a realizzare nuove aule, anche in questo caso dotate di comodità e tecnologia. In Via Giulio Cesare nascerà il nuovo Asilo Nido di Somma Vesuviana che sorgerà nel primo Parco Urbano di Somma Vesuviana. Interverremo su altre scuole come ad esempio le medie, per opere di ristrutturazione. Realizzeremo due locali da adibire a mense del Secondo e Terzo Circolo Didattico. Le scuole saranno belle e dotate dei migliori dispositivi di sicurezza e di antisismica. A breve avranno inizio molti cantieri ed è per questo motivo che tutta la platea scolastica sommese sarà soggetta a turni. I sacrifici saranno necessari. Non possiamo pensare di realizzare nuove scuole in poco tempo e senza che ci fosse la partecipazione di tutti. L’intera comunità sommese è chiamata ora a collaborare per dare alle nuove generazioni plessi scolastici migliori, belli, adeguati anche alle esigenze dei ragazzi di oggi. Dobbiamo arrivare ad una Smart City con pubblica illuminazione moderna, nuova e l’abbiamo realizzata, ma con una mobilità sostenibile sulla quale stiamo lavorando e soprattutto con scuole nuove. Per avere scuole belle e adeguate dobbiamo farle, aprire i cantieri e dunque essere disposti al sacrificio. I turni saranno ovviamente a discrezione delle stesse dirigenze scolastiche ma chiediamo ai genitori la piena collaborazione al fine di dare ai loro bambini, poi ragazzi, scuole finalmente nuove. Somma Vesuviana è il primo paese del napoletano che sta per iniziare un intervento davvero massiccio sull’edilizia scolastica. Ricordo che in piena pandemia abbiamo dovuto affrontare il problema della chiusura del plesso del Liceo Scientifico-Classico “Evangelista Torricelli”, in Via Aldo Moro che non è di gestione comunale, mettendo comunque a disposizione di quella platea scolastica, le aule del plesso Fiordaliso che invece sono di gestione comunale”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Fonte immagine: rete internet.

Commissione Bicamerale e Regioni, eletto il senatore Silvestro

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Il senatore di Forza Italia, Francesco Silvestro è stato eletto presidente della Commissione bicamerale per le Questioni Regionali, composta da quaranta tra Senatori e Deputati. L’elezione e’ avvenuta oggi a Roma, a Palazzo San Macuto. “Ringrazio in primis il nostro segretario nazionale On. Antonio Tajani e il partito tutto per la straordinaria opportunità concessa. Sono emozionato e onorato di ricoprire una carica così prestigiosa e di grande responsabilità. Saremo sin da subito impegnati nelle numerosi questioni che si presenteranno come per l’autonomia regionale differenziata, dove abbiamo l’obbligo di garantire la giusta equità tra tutti i cittadini del nostro Paese, senza creare disparità ed ulteriori divari tra le Regioni”

Sant’Anastasia, il ricordo di Rastrelli, la Politica dei Valori

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“La Politica dei Valori”. Sarà questo il tema dell’evento celebrativo della figura, a quattro anni dalla scomparsa, del “Presidente Galantuomo” Antonio Rastrelli, organizzata da Ortocrazia, l’associazione che l’ex presidente della Regione Campania fondò insieme ad Alfonso Gifuni, e dalla Fondazione Almirante, presieduta da Giuliana de’ Medici, figlia di donn’Assunta Almirante.

L’iniziativa, alla presenza di parlamentari e di esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra, si terrà domani giovedì 14 settembre alle 18.30, presso i Giardini di Villa Giulia a Sant’Anastasia (di fronte al Santuario di Madonna dell’Arco).

Con le testimonianza degli ex assessori regionali della giunta Rastrelli è previsto l’intervento del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Le conclusioni sono affidate a Sergio Rastrelli, figlio dell’ex governatore campano.