Guerriglia ultras Union a Napoli, 11 arresti e agenti feriti: “Altri stanno arrivando dalla Germania”

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Dopo gli scontri avvenuti nella tarda serata di ieri, è in allerta il dispositivo di sicurezza predisposto in vista del match di Champions League tra Napoli e Union Berlino per l’arrivo, in mattinata, di diverse centinaia di tifosi tedeschi. Ieri, dopo le 22, diverse vie del centro sono state teatro di atti vandalici e di violenze compiute dagli ultras dell’Union Berlino, che in diverse occasioni sono entrati in contatto con le forze dell’ordine, esplodendo petardi e lanciando fumogeni. La polizia ha risposto usando manganelli e lacrimogeni. Vetrine di negozi e auto danneggiate, cassonetti capovolti, strade bloccate: corso Umberto, piazza Dante, via Roma, via Medina e diverse altre arterie del centro sono state vandalizzate da circa 200 supporter della squadra tedesca, che ora sono quasi tutti rientrati nei loro alberghi, presidiati dalle forze dell’ordine. Nel corso degli incidenti 11 tifosi tedeschi sarebbero stati fermati ed alcuni poliziotti sarebbero rimasti contusi o lievemente feriti. Ora l’obiettivo e che gli incidenti non si ripetano, soprattutto in considerazione dei nuovi arrivi dalla Germania, scongiurando anche eventuali contatti con i tifosi del Napoli.

Figlio politico assunto come vigile, opposizione chiede dimissioni assessore dopo sentenza del Tar

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“Acerra; Coalizione Civica: formalizzeremo richiesta dimissioni assessore Piscitelli. Sindaco sia coerente In merito alla sentenza del Tar Campania che “bacchetta” il Comune di Acerra per mancanza di imparzialità e correttezza amministrativa nella formazione della graduatoria del concorso per istruttori di vigilanza C1 utilizzata da altri Comuni, formalizzeremo nelle prossime ore la richiesta di Consiglio comunale affinchè il Sindaco revochi l’assessore al Contenzioso e agli Affari Legali, cioè proprio Piscitelli, padre del concorrente mantenuto in graduatoria senza motivazione giuridica.
Il Tar Campania, infatti, ben 4 mesi prima del bando del Comune di Sant’Anastasia, aveva respinto il ricorso del concorrente Piscitelli e mai l’Ufficio Legale del Comune di Acerra è andato a verificare l’esito del Contenzioso. Stranissimo. Non solo. Anche quando uno dei concorrenti idonei che seguivano in graduatoria il figlio dell’assessore ha fatto pervenire la sentenza, l’assessore e gli uffici sono rimasti inerti e silenti, non adoperandosi per riformulare la graduatoria sulla base dell’inidoneità accertata e sentenziata del figlio dell’assessore.
“Il Sindaco deve agire – dichiara Nazzareno Sposito, Presidente di Ecogisti&Cittadini, associazione che esprime 6 dei 9 consiglieri di opposizione tra i quali anche Andrea Piatto – perchè serietà ed etica impongono di rimuovere anche a posteriori un palese e innaturale conflitto di interessi”.

Pontecitra come il Gf, telecamere h24 stanano 3 auto e diversi pedoni

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  MARIGLIANO – Ancora una volta le telecamere trappola della polizia locale di Marigliano beccano tre veicoli a versare illecitamente per strada nella zona di Pontecitra ed alcuni pedoni . “Siamo riusciti nella identificazione – conferma il comandante Nacar – e partiranno sanzioni salatissime . Il personale stagionale a cui devo tutto il mio ringraziamento ha innalzato il livello di qualità e di quantità del controllo anche sul finire del contratto”

Musumeci ci ripensa dopo aver sentito esperti e sindaci: resta allerta gialla ai Campi Flegrei

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“La commissione Grandi Rischi conferma di mantenere l’allerta gialla” nella zona dei Campi Flegrei. Lo afferma il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i sindaci dell’area, i vertici di Ingv e commissione e il capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “La commissione – continua Musumesi – sostiene che il sisma si stia evolvendo e quindi in questo momento l’allerta gialla è ampiamente confermata. Non c’è allarme, va detto in maniera chiara”. L’area rossa per il bradisismo – “Abbiamo definito la zona rossa legata al rischio bradisismo” nei Campi Flegrei e “coinvolge circa 85 mila persone e 15 mila edifici”. Lo annuncia il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i sindaci dell’area, i vertici di Ingv e commissione Grandi Rischi e il capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Continuiamo a lavorare per intensificare le esercitazioni di protezione civile e avviare nei prossimi giorni la ricognizione della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati nell’area rossa”, continua Musumeci, spiegando che la zona insiste su parte del comune di Pozzuoli, parte di Bacoli e parte della città metropolitana di Napoli, come la pianura di Posillipo. Il ministro ha poi annunciato il via libera al piano di comunicazione, che “sarà pronto il 27 novembre”. Il piano, che sarà redatto dalla Regione Campania in stretta collaborazione con la Protezione Civile, “dovrà coinvolgere la popolazione scolastica – ha concluso Musumeci -. In quell’area ci sono circa 125 istituti”.

Facile, dominante, un po’ altalenante e utile

Facile, dominante, un po’ altalenante e utile, un titolo, 4 aggettivi, una partita e le sue sfaccettature.

Il Napoli sta correndo lungo un suo percorso di miglioramento, incrociando un facile avversario, la Salernitana, non molto lontano da casa. Il Napoli non potrebbe chiedere un avversario più abbordabile.

Il Napoli è per buona parte della partita in pieno controllo, a tratti è strabordante, dominante, gli scambi veloci e stretti degli azzurri sono schegge impazzite per gli avversari. La Salernitana viene schiacciata, il Napoli recupera palla sulla pressione, Lobotka libera Raspadori, che infilza Ochoa. Gli azzurri ne potrebbero fare di più. Ma devono aspettare l’ingresso in campo di Elmas nella ripresa. Ancora palla recuperata, e il fendente del macedone attraversa gli spazi giusti al momento giusto. L’attacco azzurro è senza eguali, Raspadori e Politano sono i primi della classe, Kvara è l’imprevedibilità fatta persona. Però il Napoli è ancora un po’ altalenante, non chiude subito la partita, dà delle speranze agli avversari.

Nonostante qualche incertezza, il Napoli dimostra di poter imbastire il gioco che gli compete, riuscendo a lasciare briciole agli avversari. E la vittoria è utile, perché consente di proseguire tra una relativa tranquillità nei risultati e la speranza di ritornare a darci la fiducia alla quale la stessa squadra ci aveva abituato solo pochi mesi fa.

Neuromed, un modello per la formazione dei neurochirurghi in tutto il mondo

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La formazione in neurochirurgia rappresenta una sfida complessa e delicata, richiedendo anni di applicazione verso una combinazione di conoscenze teoriche approfondite e abilità tecniche sofisticate. In questo ambito, l’esperienza pratica che i neurochirurghi possono ottenere attraverso la dissezione su preparati anatomici da cadavere è insostituibile, in quanto consente di sviluppare e perfezionare le loro competenze e abilità in un contesto estremamente realistico, migliorando così la sicurezza e l’efficacia delle procedure neurochirurgiche quando eseguite su pazienti. Il Centro di Medicina Necroscopica dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) è uno dei pochi esempi in Italia in cui queste procedure sono state implementate. Il percorso intrapreso per la sua costituzione e lo sviluppo di programmi di formazione avanzata per i futuri neurochirurghi è stata ora illustrata in un lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Frontiers in Surgery.   Il Centro utilizza preparati cadaverici umani, fornendo un ambiente di apprendimento unico che consente la riproduzione fedele di procedure chirurgiche complesse. Questo strumento di formazione si rivela cruciale per sviluppare e raffinare la conoscenza anatomica, la manualità, le abilità tecniche e i procedimenti chirurgici prima di eseguirli su pazienti.   “Nella nostra pubblicazione – dice la dottoressa Arianna Fava, prima firmataria del lavoro – abbiamo descritto in dettaglio l’esperienza maturata qui a Pozzilli nella creazione e nell’attuazione di programmi di formazione, delineando sei livelli di competenza. Ciascun livello include esercizi e procedure specifiche, dalla dissezione dei tessuti molli e suture microchirurgiche, fino agli approcci transcranici di base e avanzati e alle tecniche endoscopiche. Il nostro obiettivo era di fornire una roadmap chiara e strutturata per la formazione in neurochirurgia, garantendo l’acquisizione uniforme delle competenze necessarie in tutto il mondo”.   Investire nella creazione di laboratori microchirurgici come quello del Neuromed è un passo fondamentale affinché le nuove generazioni di neurochirurghi siano preparate per curare al meglio i pazienti. “Non è solo una questione tecnica, di attrezzature o di ambienti adatti – sottolinea Fava – È necessario anche promuovere una cultura che veda la donazione di corpi a scopo di ricerca e formazione. Allo stesso tempo è necessario incentivare la collaborazione tra università e laboratori per introdurre programmi standardizzati di formazione operativa. Con il nostro lavoro scientifico abbiamo offerto la nostra esperienza in quella che è stata una vera e propria sfida

Somma Vesuviana. Festa per il Decennale del coro “Gaetano Di Matteo”

Si terrà il 12 novembre, alle 19, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana la festa per il decennale del coro “Gaetano Di Matteo”, una serata di musica, arte e memoria.  La serata verrà presentata da Marta Di Matteo, figlia del compianto maestro Di Matteo. Durante la manifestazione, si esibiranno insieme al coro anche tanti artisti, come il piccolo coro del Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni”.

   

Il “Coro Gaetano Di Matteo” nasce a Somma Vesuviana nell’ottobre del 2013, dopo la scomparsa del musicista di cui porta il nome. Il desiderio di non far morire ciò che era stato fatto in precedenza ha spinto tanti amici a fare corpo comune e a far vivere attraverso la musica la memoria di colui che ne è stato il promotore. Il coro negli anni è cresciuto e dopo varie direzioni musicali attualmente è diretto dal maestro Ciro Perna, la direzione artistica è della professoressa Rosa Coppola.

Il Coro si compone di ben 24 elementi ed è accompagnato dal vivo dai seguenti strumenti: tastiera, 2 chitarre, 1 basso e le percussioni. Alla base del loro lavoro ci sono valori importanti quali l’amicizia, l’allegria, il piacere di cantare e fare bella musica. Il Coro spazia dalla musica leggera italiana, alla classica napoletana, alla popolare, a quella internazionale con qualche brano di tendenza delle ultime generazioni. Lo scopo principale del gruppo canoro è quello di creare un’atmosfera familiare che possa avvicinare tutti al mondo della musica.

Quest’ anno, il Coro festeggerà il suo primo decennio, tempo nel quale ha sposato importanti collaborazioni con varie amministrazioni comunali come quella di Somma Vesuviana, di Sant’Anastasia, di Pollena Trocchia e di Lettere. Inoltre, il Coro ha collaborato con enti e associazioni del territorio, realizzando importanti iniziative sociali, culturali, storiche o squisitamente musicali. In questi anni, diversi sono stati i gemellaggi con altri cori come quello con “le Stecche Armoniche di Guidonia” e con il Primo e Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana. Il coro ha lavorato anche con i gruppi della tradizione popolare come quello di Pino Jove, di Biagio Esposito e Zi Riccardo e le donne della Tammorra e con il Presidente del Festival Mia Martini.

“Ma dove vai bellezza in bicicletta?”: giovane beccata sul corso ad Acerra con 4 panetti di hashish

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ACERRA – Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato di Acerra, durante un servizio di controllo del territorio, nel transitare in corso Italia ad Acerra, hanno notato una donna a bordo di una bicicletta che, in cambio di una banconota, ha consegnato qualcosa a due giovani a bordo di un’auto; quest’ultimi si sono poi allontanati frettolosamente. I poliziotti, insospettiti, l’hanno raggiunta e bloccata, rinvenendo nel portaoggetti della bicicletta, 4 panetti di hashish del peso complessivo di circa 380 grammi. Pertanto, una 23enne acerrana con precedenti di polizia, è stata tratta in arresto per detenzione illecita di sostanza stupefacente.  

Campi Flegrei, Musumeci conferma: “Innalzato livello di allerta. Magma coinvolto nel bradisismo”

“Al termine della riunione del 27-28 ottobre scorso, la commissione Grandi Rischi ci ha comunicato che bisogna prepararsi all’eventuale necessità di passare rapidamente verso un livello di allerta superiore rispetto al giallo” sull’area dei Campi Flegrei. A riferirlo – secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa – è il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in audizione alla commissione Ambiente. Citando le parole della commissione, il ministro ha spiegato che “l’insieme dei risultati scientifici rafforza l’evidenza del coinvolgimento di magma nell’attuale processo bradisismico di sollevamento del suolo”. Ricordiamo che con l’allerta arancione ci sarebbe l’evacuazione automatica degli ospedali presenti nella zona rossa (dal Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli al San Paolo di Fuorigrotta) e delle case circondariali (il carcere femminile di Pozzuoli e quello minorile di Nisida). Per la popolazione coinvolta ci sarebbe l’allontanamento volontario ma non obbligatorio. Le ricadute sul turismo – Nessun allarmismo per i Campi Flegrei ma nemmeno nessuna minimizzazione perché la popolazione va informata e perché bisogna imparare a convivere con il rischio. Per farlo capire il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci chiama in causa l’Etna: “Non dobbiamo pensare o preoccuparci del calo del turismo che non ha motivo di essere. E’ come se i turisti cessassero di andare sull’Etna solo perché si tratta di un vulcano attivo”. Nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei, Musumeci si è difeso dalle critiche arrivate dopo aver parlato dell’eventuale innalzamento del livello di allerta in zona. “Ho solo riportato il verbale della Commissione grandi rischi di cui le autorità erano in possesso, un verbale che tra l’altro non parla di livello arancione ma di un eventuale livello superiore”, ha detto in audizione. “Con questo rischio dobbiamo conviverci ed è giusto che la popolazione sia informata – ha sottolineato – anche io vivrei sui Campi flegrei se avessi lì la casa del nonno ma vorrei essere informato sulle buone pratiche. Non informare la popolazione è una grave responsabilità. La popolazione non va allarmata ma responsabilizzata”.

Affitti alle stelle a Napoli: una stanza schizza a 380 euro

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“A Napoli il costo di una singola stanza per studenti fuorisede è di circa 380 euro. Una follia, così molti/e rinunceranno”. A denunciarlo è Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. “Il dato relativo a Napoli è contenuto in uno studio dell’Unione degli Universitari (Udu) realizzato su 37 città dal quale emerge che in media una stanza singola costa al mese 350 euro, a cui aggiungere 80 euro di bollette e spese condominiali. Molto spesso gli affitti sono addirittura al nero. I record negativi sono di Milano (650) Bologna e Roma (circa 500). La situazione è dunque molto difficile, il Governo non può voltare le spalle: occorrono 100 milioni nella prossima Manovra per un fondo a sostegno degli studenti fuorisede, come chiede l’Udu, e un intervento sulle borse di studio con almeno 300 milioni per aumentarle e garantirle agli/alle idonee”. “Inoltre – conclude – è indispensabile un piano di alloggi pubblici, per il quale occorrono almeno 3 miliardi sul bilancio pluriennale”.