Guerriglia ultras Union a Napoli, 11 arresti e agenti feriti: “Altri stanno arrivando dalla Germania”
Figlio politico assunto come vigile, opposizione chiede dimissioni assessore dopo sentenza del Tar
Pontecitra come il Gf, telecamere h24 stanano 3 auto e diversi pedoni
Musumeci ci ripensa dopo aver sentito esperti e sindaci: resta allerta gialla ai Campi Flegrei
Facile, dominante, un po’ altalenante e utile
Facile, dominante, un po’ altalenante e utile, un titolo, 4 aggettivi, una partita e le sue sfaccettature.
Il Napoli sta correndo lungo un suo percorso di miglioramento, incrociando un facile avversario, la Salernitana, non molto lontano da casa. Il Napoli non potrebbe chiedere un avversario più abbordabile.
Il Napoli è per buona parte della partita in pieno controllo, a tratti è strabordante, dominante, gli scambi veloci e stretti degli azzurri sono schegge impazzite per gli avversari. La Salernitana viene schiacciata, il Napoli recupera palla sulla pressione, Lobotka libera Raspadori, che infilza Ochoa. Gli azzurri ne potrebbero fare di più. Ma devono aspettare l’ingresso in campo di Elmas nella ripresa. Ancora palla recuperata, e il fendente del macedone attraversa gli spazi giusti al momento giusto. L’attacco azzurro è senza eguali, Raspadori e Politano sono i primi della classe, Kvara è l’imprevedibilità fatta persona. Però il Napoli è ancora un po’ altalenante, non chiude subito la partita, dà delle speranze agli avversari.
Nonostante qualche incertezza, il Napoli dimostra di poter imbastire il gioco che gli compete, riuscendo a lasciare briciole agli avversari. E la vittoria è utile, perché consente di proseguire tra una relativa tranquillità nei risultati e la speranza di ritornare a darci la fiducia alla quale la stessa squadra ci aveva abituato solo pochi mesi fa.
Neuromed, un modello per la formazione dei neurochirurghi in tutto il mondo
Somma Vesuviana. Festa per il Decennale del coro “Gaetano Di Matteo”
Si terrà il 12 novembre, alle 19, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana la festa per il decennale del coro “Gaetano Di Matteo”, una serata di musica, arte e memoria. La serata verrà presentata da Marta Di Matteo, figlia del compianto maestro Di Matteo. Durante la manifestazione, si esibiranno insieme al coro anche tanti artisti, come il piccolo coro del Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni”.
Il “Coro Gaetano Di Matteo” nasce a Somma Vesuviana nell’ottobre del 2013, dopo la scomparsa del musicista di cui porta il nome. Il desiderio di non far morire ciò che era stato fatto in precedenza ha spinto tanti amici a fare corpo comune e a far vivere attraverso la musica la memoria di colui che ne è stato il promotore. Il coro negli anni è cresciuto e dopo varie direzioni musicali attualmente è diretto dal maestro Ciro Perna, la direzione artistica è della professoressa Rosa Coppola.
Il Coro si compone di ben 24 elementi ed è accompagnato dal vivo dai seguenti strumenti: tastiera, 2 chitarre, 1 basso e le percussioni. Alla base del loro lavoro ci sono valori importanti quali l’amicizia, l’allegria, il piacere di cantare e fare bella musica. Il Coro spazia dalla musica leggera italiana, alla classica napoletana, alla popolare, a quella internazionale con qualche brano di tendenza delle ultime generazioni. Lo scopo principale del gruppo canoro è quello di creare un’atmosfera familiare che possa avvicinare tutti al mondo della musica.
Quest’ anno, il Coro festeggerà il suo primo decennio, tempo nel quale ha sposato importanti collaborazioni con varie amministrazioni comunali come quella di Somma Vesuviana, di Sant’Anastasia, di Pollena Trocchia e di Lettere. Inoltre, il Coro ha collaborato con enti e associazioni del territorio, realizzando importanti iniziative sociali, culturali, storiche o squisitamente musicali. In questi anni, diversi sono stati i gemellaggi con altri cori come quello con “le Stecche Armoniche di Guidonia” e con il Primo e Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana. Il coro ha lavorato anche con i gruppi della tradizione popolare come quello di Pino Jove, di Biagio Esposito e Zi Riccardo e le donne della Tammorra e con il Presidente del Festival Mia Martini.

