La comunicazione via messaggi: come evitare fraintendimenti

Viviamo in un’era in cui la comunicazione istantanea è diventata la norma. Vediamo insieme i pro e i contro della comunicazione via messaggi e come navigare in questo terreno insidioso per evitare malintesi, con suggerimenti pratici anche rivolti ai giovani. Dai messaggi di testo alle chat sulle diverse piattaforme social, la possibilità di inviare e ricevere informazioni velocemente ha trasformato il nostro modo di interagire. Tuttavia, questo tipo di comunicazione non è esente da rischi, qui una mini-guida su come i fraintendimenti.

I vantaggi della comunicazione via messaggi

  1. Immediata e conveniente: i messaggi consentono di comunicare in tempo reale, indipendentemente dalla posizione geografica. È perfetto per aggiornamenti rapidi o per organizzare incontri.
  2. Scrittura e lettura asincrone: non è necessario essere disponibili nello stesso momento, permettendo una maggiore flessibilità nella gestione del tempo.
  3. Documentazione: un messaggio scritto rimane come prova, utile per ricordare dettagli o accordi presi.

I rischi di fraintendimento

  1. Mancanza di tono e contesto: un messaggio scritto non trasmette tono di voce o espressioni facciali, che spesso chiariscono il senso delle parole.
  2. Ambiguità: senza la possibilità di chiarire immediatamente, le parole possono essere interpretate in modi diversi, portando a incomprensioni.
  3. Risposte affrettate: la pressione di rispondere rapidamente può portare a messaggi poco chiari o fraintendibili.

Strategie per evitare fraintendimenti

Chiarezza e precisione: sii chiaro e specifico. Se vuoi dire “incontriamoci alle 15:00 al solito posto”, non scrivere “ci vediamo più tardi?” – Uso degli emoji: gli emoji possono aiutare a trasmettere emozioni o tono. Non sarò certo io ad insegnarvi – voi maghi emoji – che, ad esempio, aggiungere un 😊 può indicare un tono amichevole. – Rileggi prima di inviare: controlla il messaggio per errori o ambiguità. Chiediti: “può essere interpretato in altro modo?” – Utilizza le note vocali: se il messaggio è complesso, una nota vocale può trasmettere meglio il tono e ridurre il rischio di fraintendimenti. In questo caso sii breve e coinciso, ma educato e gentile. Esempi pratici: come dire, se vuoi dire – Se vuoi dire: “possiamo rivedere quel documento domani?” – Dillo in questo modo: “ciao, quando hai tempo per una revisione del documento domani? 😊” -Se vuoi esprimere urgenza: “mi serve quel file il prima possibile.” – Dillo in questo modo: “appena riesci, puoi inviarmi quel file? è un po’ urgente. Grazie mille! 🙏” – Se vuoi evitare di sembrare scortese: “non sono d’accordo.” – Dillo in questo modo: “capisco il tuo punto di vista, ma ho una prospettiva diversa. Posso condividerla? 😊”

La comunicazione via messaggi per i giovani

E poiché la comunicazione via messaggi è particolarmente diffusa tra i giovani, grazie alla loro familiarità con la tecnologia e le piattaforme digitali, qui alcuni consigli specifici per aiutare i giovani a evitare fraintendimenti nella comunicazione scritta:
  1. Sii autentico ma riservato: esprimi te stesso in modo autentico, ma ricorda di proteggere la tua privacy. Evita di condividere informazioni personali che non vorresti fossero pubbliche.
  2. Usa il linguaggio appropriato: adatta il tuo linguaggio in base alla persona con cui stai comunicando. Con amici, puoi essere più informale, mentre con insegnanti o datori di lavoro è meglio essere più formali. A qualsiasi età.
  3. Evita l’overdose di emoji: gli emoji sono fantastici per esprimere emozioni, ma usali con moderazione per evitare che il messaggio sembri infantile o poco serio.
  4. Verifica le fonti: quando condividi informazioni o notizie, assicurati che provengano da fonti affidabili per evitare di diffondere disinformazione.
  5. Prenditi il tempo per riflettere: non rispondere impulsivamente a messaggi che potrebbero essere fraintesi. Prenditi qualche minuto per pensare e formulare una risposta ponderata.
  6. Chiedi chiarimenti: se un messaggio non è chiaro, non esitare a chiedere chiarimenti. È meglio chiedere che interpretare erroneamente.
  7. Sii sensibile alle emozioni altrui: considera come il tuo messaggio potrebbe essere percepito emotivamente dagli altri, specialmente in discussioni delicate.
Vi offro, infine, una prospettiva diversa. Ci sono situazioni in cui un messaggio scritto potrebbe non essere la scelta migliore, come nei casi di conversazioni particolarmente delicate. In tali circostanze, una telefonata o un incontro faccia a faccia potrebbe essere più appropriato. Ricordiamoci che con la comunicazione entriamo in relazione con gli altri e non c’è miglior relazione di quella che porta con sé emozioni e sentimenti.  

Campania approva Def, Lettieri: “Un piano che mette al centro cittadini e futuro”

0

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il Documento di Economia e Finanza 2026-2028, il principale strumento di programmazione economica e sociale per i prossimi anni. Un piano che, secondo la consigliera regionale uscente Vittoria Lettieri, rappresenta “una guida chiara per rafforzare servizi, sviluppo e diritti in Campania”.

Il documento pone grande attenzione alla sanità, con l’obiettivo di ampliare l’assistenza, ridurre le disuguaglianze e potenziare la prevenzione. “Dare più servizi ai cittadini – sottolinea Lettieri – significa investire non solo sulla salute, ma anche sulla qualità della vita delle comunità locali”.

Ampio spazio è riservato al tema dell’ambiente, con bonifiche, nuove politiche di riciclo, investimenti nelle energie rinnovabili e l’elettrificazione del porto di Napoli, passaggio strategico verso la transizione ecologica.

Un altro pilastro è il lavoro, con sostegno a imprese, agricoltura e filiere produttive, insieme a misure di contrasto al caporalato. Il DEF interviene inoltre su trasporti, turismo e cultura, settori chiave per lo sviluppo del territorio.

Giovani e famiglie sono al centro di iniziative su formazione, welfare e contrasto all’abbandono scolastico, mentre vengono rafforzate le azioni per legalità, parità di genere e sostegno ai centri antiviolenza.

“Il DEF è un documento che guarda avanti – ha dichiarato Lettieri – perché mette al centro i cittadini, valorizza i talenti dei giovani e costruisce una Campania più sostenibile e inclusiva. È questa la direzione che vogliamo seguire anche nei prossimi anni”.

Con questo intervento, la consigliera uscente, indicata tra i possibili candidati alle regionali di novembre, rilancia il proprio impegno politico legandolo ai temi cruciali del piano approvato dal Consiglio.

Somma, Annabella Di Mauro tra le eccellenze della ricerca: premio under 35 a Napoli

0
Somma Vesuviana. Annabella Di Mauro premiata come migliore ricercatrice under 35 dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. È di Somma Vesuviana la giovane ricercatrice Annabella Di Mauro, la quale si è aggiudicata il riconoscimento come migliore scienziata under 35 conferito dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. Il premio è stato consegnato durante una cerimonia ufficiale svoltasi all’Hotel Renaissence di Napoli, in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Inoltre, durante l’evento sono stati conferiti riconoscimenti speciali ai biologi che hanno dedicato oltre 50 anni di carriera alla scienza, un tributo alla loro passione, competenza e instancabile impegno nel far progredire la conoscenza biologica.

Un profilo di eccellenza nella ricerca oncologica

Annabella Di Mauro, biologa e dottore di ricerca in Medicina Traslazionale presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha dedicato il suo percorso accademico e professionale allo studio dei tumori e del microambiente tumorale, con un approccio basato su tecniche molecolari, strumenti digitali innovativi e medicina di precisione. Attualmente la ricercatrice lavora all’interno dell’Unità di Anatomia Patologica e Citopatologia presso l’IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli, uno dei centri oncologici più importanti a livello nazionale. Il suo impegno si distingue per la costante ricerca di applicazioni pratiche che possano migliorare concretamente il trattamento dei pazienti, facendo orientare in questa direzione le scelte terapeutiche degli oncologi. Nel corso degli anni, ha partecipato a congressi scientifici di rilievo nazionale e internazionale, come quello tenutosi recentemente a Parigi, che le hanno permesso di costruire una rete di collaborazioni internazionali, fondamentale per lo sviluppo della sua attività di ricerca.

Uno sguardo rivolto al futuro

Nonostante i successi già raggiunti, Annabella guarda avanti con entusiasmo. Il suo sogno è quello di riuscire a sviluppare un progetto di ricerca indipendente, finanziato personalmente, a conferma della sua determinazione e della volontà di portare avanti un percorso scientifico libero e orientato all’ innovazione. Il riconoscimento ricevuto da Annabella Di Mauro non è solo un premio individuale, ma un motivo di orgoglio per tutta la comunità di Somma Vesuviana, che vede in lei un esempio di merito, competenza e passione scientifica. Una testimonianza concreta di come talento, studio e dedizione possano fare la differenza nel mondo della ricerca e, soprattutto, nella vita delle persone.

Caivano, mamma di bambino disabile insultata per un posto auto

0

A Caivano la mamma di un bambino disabile ha subito violenza verbale per aver difeso il posto auto riservato a persone con disabilità

Romina, mamma di un bambino con disabilità, é stata vittima di violenza verbale, insultata ripetutamente con parole gravi, per aver rivendicato un diritto di suo figlio.

La signora é anche la responsabile di Caivano dell’associazione ‘La Battaglia di Andrea’.

La donna ha raccontato di aver vissuto diversi episodi riguardanti lo stesso argomento, in particolare ne ricorda uno riguardante un genitore di un compagno di scuola di suo figlio.

Infatti, spiega di essere stata presa di mira dal padre di un ragazzino normodotato frequentante lo stesso istituto del figlio, per aver richiesto di liberare lo stallo riservato davanti la scuola.

La dichiarazione di Romina: “Sono rimasta senza parole. Davanti ad altri genitori e bambini sono stata insultata in maniera violenta e offensiva. È stato umiliante, e tutto solo perché ho chiesto che fosse rispettato un diritto”.

A seguito di questi episodi Romina, stanca della situazione, ha annunciato di passare ad azioni concrete.

La donna, infatti, presenterà una richiesta formale ai commissari straordinari che guidano il Comune di Caivano: “Chiederò che gli stalli riservati vengano rifatti con segnaletica chiara e visibile, e che ci siano maggiori controlli. Non è possibile che ogni giorno io debba lottare per parcheggiare, né che venga offesa per questo”.

Questa per la signora Romina non è una battaglia personale, ma una questione di civiltà: “Il posto riservato non è un favore, ma un diritto riconosciuto dalla legge. Se vogliamo costruire una comunità più giusta, dobbiamo partire dal rispetto verso chi vive una condizione di fragilità. Come responsabile di Caivano de La Battaglia di Andrea, sento il dovere di denunciare e di chiedere soluzioni concrete”.

Acerra: la Polizia intensifica i controlli, 50 persone identificate

0

Ad Acerra, mercoledì scorso, la Polizia di Stato ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato a rafforzare la sicurezza urbana e prevenire episodi di illegalità. L’operazione ha visto la partecipazione degli agenti del locale Commissariato, con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine Campania, in un’azione coordinata che ha interessato diverse zone della città.

Durante i controlli, sono state identificate cinquanta persone, dodici delle quali con precedenti di polizia. Parallelamente, gli agenti hanno sottoposto a verifica trenta veicoli, controllando documenti e regolarità delle autorizzazioni, con l’obiettivo di ridurre rischi legati alla circolazione stradale e prevenire eventuali reati.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, questi servizi rientrano in un piano più ampio di prevenzione che prevede controlli periodici su tutto il territorio cittadino, con l’intento di creare un ambiente più sicuro per la cittadinanza e di limitare fenomeni di microcriminalità. La collaborazione tra il Commissariato locale e il Reparto Prevenzione Crimine Campania ha consentito di ottimizzare le operazioni, rendendo più incisiva l’azione di monitoraggio.

Le autorità hanno evidenziato come la presenza costante delle forze dell’ordine abbia anche un ruolo deterrente, scoraggiando comportamenti illeciti e aumentando la percezione di sicurezza tra i residenti. L’attività di prevenzione, infatti, non si limita alla repressione, ma si concentra anche sulla protezione dei cittadini e sulla promozione di una cultura della legalità.

La Polizia di Stato ha annunciato che altri servizi simili verranno programmati nelle prossime settimane, confermando l’impegno continuo a tutela della sicurezza pubblica.

Pompei: rubano uno scooter ed una bici da un box, arrestato 31enne

0
  POMPEI – Nella scorsa serata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 31enne di Pompei, con precedenti di polizia, per furto in abitazione. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Lepanto, a Pompei, per la segnalazione di un furto all’interno di un box di un’abitazione. I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, sono stati avvicinati da una persona che ha raccontato di aver sorpreso due persone che stavano asportando uno scooter ed una bici di sua proprietà dal suo garage. Gli agenti, poco dopo, hanno notato abbandonati sul manto stradale lo scooter e la bici asportati poco prima e, nelle immediate vicinanze, due persone che hanno raccontato agli agenti di aver provato, invano, a bloccare i prevenuti ma di essere riusciti a metterli in fuga. Difatti, gli operatori hanno rintracciato poco distante uno dei prevenuti e, dopo averlo identificato per il 31enne, lo hanno tratto in arresto; il suo complice è riuscito a far perdere le proprie tracce e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

Fico vuole i casellari giudiziali di tutti i candidati della sua coalizione

0

Roberto Fico prosegue senza indugi la sua campagna elettorale, ribadendo ancora una volta un concetto che ha già espresso alla coalizione progressista: le liste devono essere trasparenti e senza ombre. Un messaggio diretto anche al governatore uscente Vincenzo De Luca, ormai riconosciuto come il «picconatore» di questa tornata elettorale.

Il tema al centro della sua attenzione è quello delle liste pulite, un nodo sensibile che potrebbe mettere a rischio la candidatura di almeno cinque esponenti della coalizione governativa.

«Avere liste pulite corrisponde a qualità etica e poi anche dei consiglieri regionali che andranno a comporre il consiglio regionale. Le liste pulite tutelano i partiti politici, le liste civiche e le persone che vanno al voto. Su questo sono tutti d’accordo e io ho già chiesto a tutta la mia coalizione di iniziare a produrre carichi pendenti e casellario giudiziale», ha dichiarato Fico a margine di un incontro a Morcone, nel Sannio.

«Non è una questione di sostituirsi alla magistratura, si è innocenti sicuramente fino a prova contraria e non c’è nessun tipo di giustizialismo o questioni forcaiole. È solo un atto di responsabilità verso gli elettori. Tutto il resto è un’esagerazione che non ha senso», ha aggiunto.

Il requisito del casellario giudiziario o dei carichi pendenti è ormai considerato il minimo da quasi tutti i partiti. La novità riguarda la creazione di una commissione etica che valuterà anche «l’opportunità politica» di alcune candidature. Quando è emersa la possibilità che Paolo Mancuso (ex presidente Pd e già capo della Procura di Nola) e Federico Cafiero de Raho (parlamentare M5S e ex procuratore Antimafia nazionale) partecipassero al comitato, sono arrivate critiche che hanno portato a riconsiderare la composizione, cercando una formula più «super partes», sul modello della commissione Manfredi. Fico affronterà il tema la prossima settimana.

Sul fronte del programma, De Luca non ha risparmiato critiche: «Tra due mesi arriveranno nuovi statisti alla guida della Regione. Non si capisce da quale parte, destra, sinistra. La destra non si sa ancora chi diavolo ha scelto. Si affideranno a Padre Pio per la scelta. Ho sentito qualche dichiarazione secondo cui “De Luca è stato convinto”. Io non sono convinto di niente». E ancora: «Finché non vedo il programma che vogliono realizzare, per me, i candidati non esistono».

Fico, invece, conferma il lavoro in corso: «Siamo già in fase di costruzione del programma, ci siamo già confrontati con un primo tavolo di lavoro programmatico nel quale abbiamo impostato un lavoro. Partiranno cinque tavoli di lavoro, ma intanto tutti i partiti stanno già lavorando e hanno già lavorato alla costruzione dei punti del programma, che dovremo solo armonizzare».

Al tavolo siedono anche Fulvio Bonavitacola e Piero De Luca. Il congresso è iniziato ieri e terminerà domenica. «Affrontiamo questa fase importante con spirito unitario costruttivo e con senso di responsabilità, consapevoli delle sfide che abbiamo davanti in Regione e del delicato contesto internazionale che stiamo vivendo», ha ribadito De Luca jr.

Resta aperta la questione del numero di liste: Fico vorrebbe massimo otto, escludendo così molti uscenti. «Sulle liste ho già detto che non ne voglio tante — sottolinea — quindi ci manterremo su un numero adeguatamente basso, anche rispetto alla scorsa volta».

La doppia vita del barbiere di Casoria: tagli nel salone, droga nel retrobottega

0

A Casoria i Carabinieri hanno scoperto una vicenda insolita: un barbiere di 49 anni, originario di Casavatore, gestiva nel retrobottega del suo salone un piccolo giro di spaccio di marijuana. L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio dopo alcune segnalazioni che avevano attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.

Le voci sul retrobottega “parallelo” raccontavano di clienti che, oltre al taglio di capelli, potevano acquistare droga in un ambiente apparentemente tranquillo. I militari hanno deciso così di verificare la situazione con un intervento diretto, entrando nel negozio senza preavviso.

L’ispezione ha permesso di sequestrare 69 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e vari strumenti per il confezionamento. Il barbiere, incensurato, è stato arrestato sul posto e adesso è ai domiciliari, in attesa di giudizio. La vicenda ha suscitato preoccupazione tra i residenti, stupiti dal fatto che un’attività quotidiana come andare dal parrucchiere potesse nascondere un’attività illecita.

I Carabinieri hanno evidenziato come l’indagine sia il frutto sia di segnalazioni dei cittadini sia di controlli costanti nella zona, dimostrando che la collaborazione tra popolazione e forze dell’ordine è fondamentale per contrastare il traffico di droga.

La scoperta del retrobottega sottolinea quanto l’illegalità possa insinuarsi anche negli ambienti più insospettabili. Un intervento rapido ha permesso di interrompere il giro di spaccio prima che potesse espandersi, garantendo maggiore sicurezza per la comunità.

Stadio di Pompei, 59 d.C. : insulti e coltellate tra i tifosi di casa e i Nocerini

0

Le leggi romane. Gli amministratori dei “ municipi”, quando assumevano l’incarico, versavano nelle casse comunali la “ summa honoraria “, una somma di danaro destinata a finanziare feste, giochi e costruzioni di pubblica utilità. A Pompei , per esempio, Caio Uulio e Publio Aninio ampliano le Terme Stabiane e ristrutturano la palestra e i portici. Con il proprio danaro.. L’epigrafe funeraria di Aulo Clodio Flacco, che svolse un ruolo di primo piano nell’amministrazione di Pompei ai tempi di Augusto, ricorda che egli offrì al popolo incontri di pugilato, tauromachie, duelli tra 35 coppie di gladiatori, tra gladiatori e orsi, tra gladiatori e cinghiali.

A Pompei, dopo il terremoto del 62 d.C., il quadriportico del Teatro Grande viene trasformato in caserma di gladiatori, e i tifosi e le tifose riempiono muri e colonne all’intorno di iscrizioni, graffiti, disegni e perfino caricature. Uno ( una ? ) scrive che il gladiatore Celado fa sospirare tutte le ragazze, un altro racconta che Crescens è il “medico “ che le pupe aspettano di giorno e di notte. Nelle “ celle “ della caserma sono stati ritrovati i resti di 63 vittime dell’eruzione: tra di esse c’era anche una donna, il cui elevato ceto sociale è testimoniato dalla collana di smeraldi e dai finissimi braccialetti. Suppongono gli archeologi maliziosi che si trattasse di una ammiratrice trascinata dal destino a morire con il suo idolo, nell’ultimo convegno d’amore. In una iscrizione uno spettatore annota i risultati dei duelli in programma in un giorno di maggio di un anno imprecisato.

Nel primo incontro combattono Pugnace e Murrano, che vengono entrambi da tre vittorie: vince il primo, l’altro muore. Sono entrambi della “ scuola neroniana “, che come la “ scuola giulia “, aveva sede a Capua. Cieno, che ha già conseguito 8 vittorie, sconfigge Attico, vincitore in 14 incontri, che viene “ risparmiato “. Sono entrambi della “ scuola giulia “. Viene “ risparmiato “ anche Scilace, che dopo 26 vittorie è stato sconfitto da Publio Ostorio, un autentico fuoriclasse, imbattuto in 51 scontri: il doppio nome ci dice che era un “ uomo libero “ e che aveva deciso di dedicarsi, da professionista, alle battaglie nell’anfiteatro.Non corre buon sangue tra Nocerini e Pompeiani. A Pompei ci sono gli eredi della nobiltà sannitica e dei soldati che hanno combattuto con Silla, e vi tengono villa importanti cittadini romani: i Pompeiani, inoltre, sono ricchi. E’ probabile che i laboriosi agricoltori del Vesuviano e dell’agro nocerino- sarnese non ne sopportassero la spocchia. Un nocerino, tale Caio Sabinio, disgustato dal vino che ha bevuto a Pompei, nella “ cantina “ di Stazio, lascia ai posteri, incidendolo sull’intonaco di un muro, il ricordo della sua condanna: viator, Pompeis panem gustas, Nuceriae bibes: viandante, il pane mangialo pure a Pompei, ma il vino lo berrai a Nocera.

Nel 57 d.C. i Pompeiani subiscono un intollerabile affronto: le colonie di Capua e di Nocera vengono rafforzate con l’insediamento di molti veterani congedati: e a quelli inviati a Nocera vengono assegnate terre sottratte al territorio di Pompei. La rivalità diventa esplosiva. Livineo Regolo è uno che va a caccia di guai. Espulso dal Senato di Roma per motivi che non conosciamo, egli nel 59.d.C. organizza, nell’anfiteatro di Pompei, uno spettacolo di gladiatori. E poiché non c’è ancora l’uso di vietare le trasferte ai tifosi per le ragioni dell’ordine pubblico, capita che tra gli spettatori ci siano molti Nocerini, attratti, forse, dall’ importanza del cartellone, o dalla presenza di qualche campione locale. Pompeiani e Nocerini incominciano a cantarsi reciprocamente gli insulti tipici della rivalità territoriale: la loro intemperanza ( “ lascivia “), dice Tacito con un pizzico di arroganza, è quella tipica dei provinciali, dei “ cafoni “. Dagli insulti si passa ai sassi, e da questi ai pugnali.

La “ plebe di Pompei “ ha la meglio: molti Nocerini vengono uccisi, molti vengono feriti. Nerone, i consoli e il senato si palleggiano a lungo la patata bollente dei provvedimenti. Il senato, infine, dispone che l’anfiteatro resti chiuso per dieci anni, che siano immediatamente sciolte le associazioni costituite illegalmente, che lo sfortunato ( o incapace ) Livineo Regolo e tutti i responsabili della sanguinosa rissa vadano a meditare in esilio sulle loro colpe. Ai Pompeiani rimane solo lo sfizio, diciamo così, di vantarsi, in un graffito, di averle suonate, in quel giorno, sia ai Nocerini che ai Capuani. E GLI INSULTI? Le iscrizioni murarie e i testi letterari ci dicono che non abbiamo inventato nulla di nuovo: l’avversario è figlio di “scortum””, di una prostituta di quattro soldi, o è un “irrumator” e un “pedicator”, e cioè fa sesso al contrario, o è una “mentula”,, “una testa di c….o”, o gli si mostra il dito medio teso verso l’alto.

Mariglianella piange un ragazzo d’oro, il suo liceo: “Continuerai a vivere in noi”

Dopo la tragica fine di Daniele Ponzo sono stati tantissimi i gesti e i commenti di cordoglio rivolti alla famiglia

Tantissime persone si sono strette intorno alla famiglia Ponzo dopo il gesto estremo di Daniele, ritrovato nelle prime ore del mattino senza vita.

Ad esprimere un pensiero rivolto al ragazzo é stato anche l’istituto nel quale Daniele studiava, il liceo C. Colombo di Marigliano: “Con profonda tristezza la comunità scolastica del Liceo C. Colombo  esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Daniele.

La perdita di un giovane studente della nostra scuola lascia un vuoto incolmabile nei cuori di chi lo ha conosciuto e apprezzato.

In questo momento di dolore, ci uniamo in un abbraccio ideale alla sua famiglia, certi che il suo ricordo continuerà a vivere nella memoria di tutti noi 

Il Dirigente Scolastico, i docenti, gli studenti e il personale tutto.”

Sui social si è parlato tanto di lui e tantissimi suoi compagni hanno espresso gentili parole per lui, distrutti dalla tragica fine che lo ha colpito.

Un messaggio di vicinanza alla lo ha mandato anche il Consigliere di Brusciano Ciro Guadagno, che tramite un post su facebook ha detto: “A 17 anni la vita dovrebbe correre veloce, come una bici in discesa. La notizia di Daniele Ponzo ha fermato tutti, lasciando solo silenzio e dolore. Un pensiero a lui, alla sua famiglia e a una comunità di Mariglianella che oggi piange troppo forte.”

La comunità di Mariglianella è distrutta per la perdita di questo ragazzo d’oro e tante, tantissime persone mandano messaggi di condoglianze alla famiglia e si stringono a loro in questo momento di tremendo dolore.