A Boscotrecase tre consiglieri scelti per il corso ANCI: è record

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Si parte Venerdì 8 novembre con il corso “Governare il Comune Pianificando” promosso dall’Anci Campania e Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. Boscotrecase sarà il comune più rappresentato.

Aniello Solimeno e Pietro Carotenuto del gruppo consiliare “Boscotrecase libera” Alberto Menichini del gruppo consiliare “Piazzapulita” hanno battuto sul tempo consiglieri, assessori vice sindaci e sindaci di ogni età e paese della Campania risultando tra i 33 ammessi al corso.
Boscotrecase con tre consiglieri, insieme alla città di Napoli, sarà il paese più rappresentato in questo corso di grande importanza, a seguire poi le città di Ottaviano e Poggiomarino con due rappresentanti.

“Il cambiamento che investe i governi locali e che ha trasformato il quadro e le modalità di azione degli amministratori locali ha reso meno efficaci i tradizionali strumenti di scelta e gestione amministrativa – fanno sapere i tre consiglieri – attraverso tale iniziativa ANCI Campania con il contributo del dipartimento di architettura dell’università degli studi di Napoli “Federico II” vuole contribuire a sviluppare, consolidare e diffondere un corpus di conoscenze utile a governare la crescente complessità del sistema delle comunità locali”.

Il corso si propone di colmare il divario tra le caratteristiche tecniche e le dimensioni politiche della pianificazione urbana e per aiutare i rappresentanti eletti dei comuni a praticare processi decisionali efficaci ed informati, comunicando meglio con la cittadinanza, attraverso gli strumenti che offre l’urbanistica.

Napoli, con il Livorno l’unica gara all’orario canonico

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Gli azzurri con Higuain in forse puntano a riscattare il ko di Londra.

 Una rara occasione per godersi il Napoli in campionato alla luce del sole: con gli azzurri ormai stabilmente proiettati nell’Europa che conta, trovare la coincidenza di vederli giocare al consueto orario delle 15 diventerà sempre più una rarità: domenica il calendario dei posticipi ed anticipi televisivi ha messo in disparte il Napoli, che per l’unica volta in questo primo scorcio di campionato giocherà alla luce del sole (fatta eccezione per i due anticipi delle ore 18 contro Chievo e Genoa ndr) e davanti al proprio pubblico.

Avversario di turno il Livorno di mister Nicola, sempre battuto dai partenopei sia in casa che in trasferta nella gestione De Laurentiis; c’è da riscattare il pesante ko di Champions League contro l’Arsenal, il primo stop stagionale per i ragazzi di Rafa Benitez, che contro i labronici dovrà nuovamente effettuare un massiccio turn over. Se tra i pali è scontata la conferma dell’ottimo Pepe Reina, in difesa probabile turno di riposo per Mesto, con Zuniga pronto ad essere spostato sulla destra e con l’altro colombiano Armero al rientro dal primo minuto sull’out mancino. Tra i centrali in dubbio Albiol, non al meglio dal punto di vista fisico, con capitan Cannavaro pronto a subentrare per riprendersi gli applausi del suo pubblico e fare coppia con Britos.

In mediana alternanza tutta svizzera tra Inler e Dzemaili, con il secondo pronto a subentrare, mentre in avanti sono da verificare le condizioni di Higuain, pronto a tornare almeno in panchina: dal suo utilizzo dipende tutto lo schieramento offensivo, con il solo Hamsik che sembra finora sicuro del posto: per le altre tre maglie infatti è ballottaggio tra i vari Insigne, Callejon, Pandev, Mertens e Zapata.
(Fonte foto: Rete Internet)

Pollena Trocchia. Ok al soggiorno climatico per gli anziani

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In 82 in viaggio per il Salento con l’assessore Fiorillo.

 Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Pollena Trocchia, nonostante la grave difficoltà economica che attanaglia gli Enti locali, è riuscita a reperire i fondi necessari per l’organizzazione del soggiorno climatico per gli anziani. In ottantadue partiranno per Torre San Giovanni Ugento, splendida località marittima salentina, accompagnati dall’assessore Pasquale Fiorillo, che ha voluto fortemente che la gita di cinque giorni avesse luogo.

L’itinerario prevede sette escursioni nelle seguenti località: Lecce, Gallipoli, Nardò, Otranto, Santa Maria di Leuca, Malpignano e Alberobello. “Sono soddisfatto perché nonostante le ristrettezze finanziarie, siamo riusciti a garantire questo servizio dedicato alla terza età, testimonianza dell’attenzione che l’amministrazione riserva agli anziani del nostro territorio”, commenta invece il sindaco Francesco Pinto.

“Sono contento che l’assessorato da me diretto sia riuscito in tempi brevi, vista la recente approvazione del bilancio di previsione, a organizzare un soggiorno climatico con tutti i comfort per i pensionati del nostro territorio”, dice l’assessore Fiorillo. “Gli anziani sono un patrimonio inesauribile dal quale bisogna attingere – commenta il più giovane dei delegati della giunta Pinto – e andare incontro alle loro necessità rappresenta un obiettivo prioritario per l’amministrazione di cui faccio parte. Le ristrettezze economiche in cui versa l’Ente non ci impediranno di continuare su questa scia: siamo già al lavoro per riprendere il progetto di cure termali”. Il tour salentino inizierà il giorno 7 ottobre; il ritorno è previsto per il 12.
(Fonte foto: Rete Internet)

Somma Vesuviana. Deposito di vetture rubate in Contrada Madama Fileppa: tre arresti

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La Polizia ha arrestato tre uomini accusati di riciclaggio di autovetture e motori di auto.

 Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato Antonio Esposito, di 59 anni, Giovanni Palomba, di 44 anni, e A.I. di 17 anni, responsabili di riciclaggio di autovetture e motori di auto.

Gli agenti dopo aver scavalcato i cancelli dell’area adibita all’autodemolizione situata in via Contrada Madama Fileppa, hanno notato Esposito ed il 17enne, armeggiare sulla carcassa di un’auto, una Fiat Panda, rubata il mese scorso. L’operazione è proseguita con la scoperta di altre autovetture e parti di esse tutte proventi di furto. Quando la polizia è intervenuta Giovanni Palomba non era ancora presente nello scasso ma è giunto poco dopo alla guida di un autocarro all’interno del quale gli agenti hanno rinvenuto motore e parti di un’autovettura Fiat 500 anch’essa rubata.

In un container sono stati rinvenuti altri motori di auto sui quali sono in corso accertamenti relativi alla loro provenienza. I tre uomini sono stati arrestati mentre auto e loro parti sono state sequestrate. Il 17enne, ucraino, è stato anche denunciato in quanto sprovvisto di permesso di soggiorno.
(Fonte foto: Rete Internet)

I 50 anni della Pacem in terris (11 aprile 1963)

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Nel discorso commemorativo dei 50 anni dell’enciclica di Giovanni XXIII, papa Francesco ha affermato che “il mondo continua ad avere bisogno di pace”.

"Nonostante siano caduti muri e barriere, il mondo continua ad avere bisogno di pace e il richiamo della Pacem in terris rimane fortemente attuale". Lo ha detto papa Francesco nel discorso commemorativo dei 50 anni dell’enciclica di Giovanni XXIII, che ha riaffermato "il compito di tutti gli uomini di costruire la pace, sull’esempio di Gesù Cristo, attraverso due strade: promuovere e praticare la giustizia, con verità e amore; contribuire, ognuno secondo le sue possibilità, allo sviluppo umano integrale, secondo la logica della solidarietà".

"Con la mano sulla coscienza, che ascoltino il grido angoscioso che da tutti i punti della terra, dai bambini innocenti agli anziani, dalle persone alle comunità, sale verso il cielo: Pace, pace!", ha ripetuto papa Francesco citando il radiomessaggio di Papa Giovanni del 25 ottobre 1962. "I più anziani tra noi – ha sottolineato il 76enne Pontefice – ricordiamo bene l’epoca dell’Enciclica Pacem in Terris. Era l’apice della cosiddetta ‘guerra fredda’. Alla fine del 1962 l’umanità si era trovata sull’orlo di un conflitto atomico mondiale, e il Papa elevò un drammatico e accorato appello di pace, rivolgendosi così a tutti coloro che avevano la responsabilità del potere". "Era – ha spiegato Bergoglio – un grido agli uomini, ma era anche una supplica rivolta al Cielo".

Secondo il Papa, "il dialogo che allora faticosamente iniziò tra i grandi blocchi contrapposti ha portato, durante il Pontificato di un altro Beato, Giovanni Paolo II, al superamento di quella fase e all’apertura di spazi di libertà e di dialogo". Dunque "i semi di pace gettati dal Beato Giovanni XXIII hanno portato frutti". Il documento infatti ribadiva "l’origine divina dell’uomo, della società e dell’autorità stessa", con ciò impegnando "i singoli, le famiglie, i vari gruppi sociali e gli Stati a vivere rapporti di giustizia e di solidarietà". Tanti sono stati i meriti della Pacem in terris. Il primo è quello di essere indirizzata a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, per superare antiche barriere.

Cade così un muro, un luogo comune che ha in sé i germi della divisione e della guerra. Questi concetti sono stati spesso oggetto di riflessione anche in don Tonino Bello, vescovo santo, profeta del Sud, che con questa enciclica ha vissuto, potremmo dire, «in empatia». Lo ha detto e ribadito in tutti i modi il pastore di Molfetta durante la sua esistenza, con la forza e la mitezza della sua fede e della sua vita. E oggi, nel tempo di papa Francesco, si può cogliere una felice consonanza di stile e di temi. Così scriveva don Tonino in una lettera indirizzata ai responsabili della guerra nella ex Jugoslavia: «A tutti diciamo deponete le armi, sottraetevi all’oppressione dei mercanti della guerra, non sottraetevi alle responsabilità di influire in modo determinante, ma non con le armi che consolidano la vostra potenza e le vostre economie, ma con efficaci mezzi di pressione e di dissuasione, per fermare questa carneficina che disonora insieme chi la compie e chi la tollera».

Per il vescovo di Molfetta camminare accanto a tutti gli uomini di buona volontà significava (e significa) vivere il Vangelo senza confini, al di là di ogni limite o frontiera. Nella convivialità delle differenze. E se, negli anni Sessanta, Giovanni XXIII vedeva necessario il dialogo fra il mondo occidentale e i Paesi dell’Est, don Tonino alla fine del secolo, prima ancora del crollo del Muro di Berlino, richiamava l’attenzione sui nuovi muri che si andavano già erigendo tra il Nord e i Sud del mondo e nella stessa nostra Italia. Solo un nuovo ordine economico, capace di ridurre le distanze tra i Paesi poveri e i Paesi ricchi, una politica per lo sviluppo dell’intera umanità e la promozione della nonviolenza fra uomini e fra Stati, diceva don Tonino, avrebbero potuto avviare i processi storici per una pace duratura.

Oggi, in un contesto globale nel quale cresce l’interdipendenza, accanto alla minaccia atomica e alla fame nel mondo, dobbiamo fare i conti con nuovi fantasmi che minacciano la comune convivenza. E così emergono altri tipi di guerra che generano nuovi sudditi e nuovi vinti: c’è la guerra dei migranti (a Lampedusa continuano a “sbarcare” morti), c’è la guerra alimentare, c’è la guerra finanziaria, la guerra per l’acqua e per l’inquinamento ambientale. Guerre altrettanto violente, perché subdole e capaci – complice un assordante silenzio istituzionale– di generare nuove povertà. Solo l’impegno dei credenti e di tutti gli uomini di buona volontà potrà dare pace e speranza a questo mondo: ce n’è davvero bisogno.
(Fonte foto: Rete Internet)

ANNUNCIARE, DENUNCIARE, RINUNCIARE

Nola. De Simone dice , stipulato il contratto con la Fondazione Festa dei Gigli

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Davanti alle istituzioni comunali e regionali, è stato siglato il contratto con cui il presidente della Fondazione, Raffaele Soprano, ha affidato la direzione artistica dell’evento all’etnomusicologo napoletano.

Nassce la Fondazione Festa dei Gigli. Dopo la costituzione del consiglio di amministrazione e la presentazione del rinnovato regolamento di assegnazione dei gigli avvenuto pochi mesi, ieri mattina l’investitura del maestro Roberto De Simone in qualità di direttore artistico del rituale evento ha sancito l’effettiva nascita dell’ente.

La sigla del contratto è avvenuta a Napoli, durante una conferenza stampa svoltasi allo store Feltrinelli di piazza De Martiri. Ad affiancare De Simone e il presidente della Fondazione Festa dei Gigli, Raffaele Soprano, il primo cittadino e l’assessore ai beni culturali del comune di Nola, Geremia Biancardi e Cinzia Trinchese, con l’assessore al turismo della regione Campania, Pasquale Sommese. Un contratto che non era affatto lo scontato seguito dell’annuncio dato nei mesi precedenti. Durante la scorsa edizione della festa dei gigli, infatti, il maestro De Simone, in passato chiamato a partecipare con la sua Nuova Compagnia di Canto Popolare alla tradizione folklorica nolana, si è mostrato alquanto deluso dell’andamento presente della festa. Contestando la chiassosità dei momenti musicali sui gigli e la tendenza a lasciarsi andare a forme artistiche poco fedeli alla tradizione originaria, sembrava essere in discussione l’effettiva presa in carico della direzione artistica dell’evento.

Accompagnata, tra l’altro, da non poche voci di disappunto mosse da cittadini e maestranze dei gigli. Momenti oramai superati. Roberto De Simone ha indossato le vesti di etnomusicologo per la città di Nola dichiarando: "La Festa dei Gigli è festa di popolo e di liberazione della schiavitù. È opportuno eliminare tutti gli elementi accessori e spuri che nel corso degli anni si sono sovrapposti ai valori reali e propri di un evento che è e deve essere una festa religiosa. Lasciamo ai salotti televisivi l’esaltazione del divo di turno e portiamo la cultura nei luoghi deputati alla sua promozione. Rivalutare il ruolo della musica e della canzone sarà tra i miei compiti principali ponendo attenzione a quei componimenti che esaltano la figura del patrono San Paolino e l’anima di un popolo che è rimasto popolo, senza diventare massa".

L’esperienza decennale di De Simone con le tradizioni popolari risponde perfettamente ai propositi datisi dal consiglio di amministrazione della Fondazione, come lo stesso Raffaele Soprano ha sottolineato: "Sprovincializzare la Festa e portarla fuori dai confini territoriali è ciò che ci siamo proposti di ottenere. Un nuovo percorso che parte da oggi e che punta alla realizzazione di un progetto ben più ampio ed ambizioso che intendiamo portare avanti a cominciare già dalla prossima edizione della kermesse in onore di san Paolino. La stessa realizzazione del manifesto della Festa 2014 sarà affidato al fotografo Antonio Busiello, vincitore della International Print Exhibition 2013, per la sua foto Il Cullatore".

La festa dei gigli è dunque proiettata per soddisfare un pubblico ben più ampio della sola comunità di Nola, come sottolinea pure la condiscendenza della regione Campania, rappresentata dall’intervento di Pasquale Sommese durante l’affidamento ufficiale al maestro De Simone. "La scelta della Fondazione di affidare la direzione artistica al maestro De Simone offre alla Festa la possibilità di fare un salto di qualità così da essere annoverata e riconosciuta a livello nazionale ed internazionale senza stravolgerne il dna – ha dichiarato l’assessore regionale ai beni culturali –. C’è bisogno di un’azione forte di marketing territoriale e la presenza di un artista di spessore rappresenta una firma di garanzia e di qualità indispensabile per la crescita della nostra area".

Non può che crescere l’attesa del mese di giugno, banco di prova della Fondazione che potrebbe contare su un’altra valida carta da giocare per l’affermazione turistica della festa, il sigillo Unesco di patrimonio immateriale dell’umanità, che sarà presumibilmente assegnato il prossimo dicembre.

Pomigliano Danza, inaugurazione anno accademico con Anbeta Toromani

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L’appuntamento è per sabato 5 ottobre alle 18, con la prima ballerina di “Amici” nonchè già testimonial per la Danza del “Giffoni Film Festival”.

 La fondazione «Pomigliano Danza» inaugura l’anno accademico 2013/2014 sabato 5 ottobre alle 18.00, con un’ospite d’eccezione: la danzatrice Anbeta Toromani, prima ballerina di «Amici» nonché già testimonial per la Danza del «Giffoni Film Festival».

La scuola comunale di danza,gestita dal presidente Giacomo Messina, vede alla direzione artistica Agostino D’Aloia, già primo ballerino del Teatro San Carlo e tra i docenti, per l’accademia classica, Norma Rossi, Elia Longobardi, Gaetano Leone, per l’accademia moderno & contemporaneo, Giusy Iasevoli e Silvia Autorino. Sabato, Anbeta Toromani terrà, nel corso della giornata inaugurale, uno stage gratuito per tutti gli allievi della scuola. «Alle 18 inizierà quella che più che un’inaugurazione definirei una festa – dice il presidente Messina – un buon auspicio per il nuovo anno. Nei prossimi mesi avremo poi altre occasioni per aprire la scuola alla città con numerosi altri ospiti e artisti».

Contro la crisi dilagante, la Pomigliano Danza ha allo studio una serie di iniziative e promozioni allettanti per tutti i bambini che vogliano avvicinarsi all’arte di Tersicore senza pesare sul bilancio delle famiglie. «Si allarga anche l’offerta delle nostre discipline – continua Messina – rivolte ad un pubblico più adulto: tango argentino, yoga, zumba».
(Fonte foto: Ufficio Stampa Città di Pomigliano d’Arco)

San Vitaliano incontra il progetto Policoro

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L’iniziativa ecclesiale si fonda sulla presenza di tre uffici promotori ed è rivolta ai giovani disoccupati del Sud.

 Si è svolto lo scorso mercoledì 2 ottobre presso il palazzo comunale l’incontro tra i cittadini di San Vitaliano e i rappresentanti del Progetto Policoro nato dalla felice unione tra l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, il Servizio Nazionale di pastorale giovanile e la Caritas Italiana.

Il Progetto Policoro è il sogno di don Mario Operti per i giovani disoccupati del Sud. L’iniziativa ecclesiale si fonda sulla presenza ai vari livelli dei tre uffici promotori, che assieme alle associazioni e con l’apporto competente degli animatori di comunità agiscono in sinergia per evangelizzare, educare, esprimere gesti concreti. Due gli animatori di comunità che durante l’incontro, hanno presentato il progetto: Giuseppina Orefice e Maria Martina Lucchi.

Le referenti hanno illustrato le attività che svolgono quotidianamente, Giuseppina Orefice chiarisce: “Il nostro compito è quello di sensibilizzare i numerosi giovani alla ricerca di un’occupazione, spiegandogli le opportunità presenti sul territorio. L’obiettivo è trasmettere sia una nuova cultura imprenditoriale ma anche una speranza a tutti coloro che faticano a trovare punti di riferimento nella complessità e precarietà del mondo del lavoro”.

Gli animatori di comunità sono laici responsabili che in profonda sintonia con le tre pastorali e le filiere delle associazioni agiscono per un’adeguata promozione del Progetto nella diocesi. Maria Martina Lucchi aggiunge: “Numerosi giovani ma anche genitori che hanno perso il lavoro, si rivolgono a noi per esprimere un bisogno o una necessità. Il nostro primo compito è ascoltarli e incoraggiarli ad avere fiducia, mostrandogli i percorsi più consoni alle loro capacità e aspirazioni”. Il Progetto Policoro accoglie coloro che sono alla ricerca di un’occupazione, ascoltando le loro idee, valutandone la fattibilità. Naturalmente questo si accompagna a un’analisi accurata delle opportunità del territorio e delle risorse disponibili. Se si colgono riscontri positivi tra proposta e territorio si avviano le consulenze con l’équipe di esperti del Progetto Policoro per investire in formazione e lavoro.

L’incontro è stato un momento di confronto che ha portato ad avviare un discorso di sinergie tra l’Amministrazione sanvitalianese, gli operatori socio culturali, le cooperative e coloro che ricercano un’occupazione, giovani e non. E’ necessario un radicale cambiamento di mentalità e di cultura che porti il giovane ad attivare le sue potenzialità in un’ottica di imprenditorialità personale. A tale scopo, saranno realizzati incontri formativi e informativi per diffondere una nuova mentalità verso il lavoro, ispirata ai valori umani della solidarietà e della cooperazione.

Il messaggio che viene fuori è semplice: un’idea che si organizza e diviene impresa su una struttura robusta e ben organizzata è in grado di sopravvivere e lo è ancor di più se si investe in settori vigorosi del territorio. Si intende, in tale ottica, organizzare dei momenti di incontro tra le realtà locali per avviare un discorso collaborativo che possa stimolare le menti e promuovere l’imprenditorialità giovanile con il supporto degli operatori di comunità del Progetto Policoro.
(Fonte foto: Rete Internet)

Mariglianella: onorata la Festa dei Nonni

L’amministrazione comunale ha ricordato la giornata con un manifesto pubblico mentre l’I.C.S. “Giosuè Carducci” ha organizzato una manifestazione ad hoc.

 Con la legge n. 159 del 31 luglio 2005 la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica approvavano l’istituzione della “Festa nazionale dei nonni” fissando nel giorno 2 ottobre tale ricorrenza civile. Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Mariglianella con il Sindaco Felice Di Maiolo ha ricordato alla Cittadinanza la speciale giornata con un manifesto recante il seguente messaggio:

“Il Parlamento Italiano nell’anno 2005 ha istituito la Festa Nazionale dei Nonni allo scopo di riconoscere il ruolo svolto dai nonni nella famiglia e nella società in generale. Anche a Mariglianella, questa speciale giornata, dà a tutti noi l’occasione di ricordarci dei Nostri Cari Nonni e della indispensabile ed esemplare presenza che sostiene il processo di crescita sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni. Per questo esprimiamo a tutti loro un potente grato pensiero di riconoscimento per la preziosa missione che continuano a portare avanti nella famiglia e nella società. Auguri a tutti i Nonni”.

Contemporaneamente nella giornata del 2 ottobre si è svolta la manifestazione promossa dall’Istituto Comprensivo Statale “Giosuè Carducci” diretto dalla dottoressa Gianna Afrodite Zarra, con la partecipazione di bambine e bambini, nonni, docenti e personale tecnico ed amministrativo.

Il Sindaco, Felice Di Maiolo e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Arcangelo Russo, quali invitati all’evento, hanno ricevuto dalla Dirigente Scolastica G. A. Zarra una pubblicazione, curata dai nonni degli alunni, intitolata “Nonno raccontami un tuo ricordo di scuola” e nel ringraziare hanno espresso “l’apprezzamento per queste nobili iniziative che confermano ogni volta il corale impegno della dirigente dottoressa Zarra, dei docenti e del personale ATA ed il dovuto grato pensiero ai nonni cui è dedicata questa giornata particolare che consegna a tutti noi la testimonianza matura di un impegno civile, sociale e culturale e di un riferimento valoriale nel proficuo scambio generazionale che a Mariglianella gelosamente conserviamo e ravvivato in ogni buona occasione. Come quella di oggi che ci permette di poter dire a tutti i nonni: Grazie per quello che continuate a fare nella famiglia e nella società ed Auguri per la vostra meritata festa!”.  
(Fonte foto: Amministrazione Comunale di Mariglianella)

Somma. Incontri con l’autore

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Sabato 5 ottobre, ore 18, al Circolo Vesevo si terrà la presentazione del libro dell’onorevole Bossa dal titolo “Donne in carne e ossa”.

 Si terrà Sabato 5 Ottobre Ore 18:00 al Circolo VESEVO in Piazza Filiberto di SOMMA VESUVIANA la TAVOLA ROTONDA organizzata da FINETICA Onlus, POLIS Democratica ed Unione Nazionale CONSUMATORI, in collaborazione con l’Associazione LIBERA e la Federazione delle Associazioni ANTIRACKET e ANTIUSURA, dove sarà presentato il libro di LUISA BOSSA intitolato "DONNE in CARNE e OSSA”…

Cinque racconti, cinque storie di disagio e coraggio per altrettante donne del Sud. Donne istintive, sanguigne, raccontate senza sfumature, in presa diretta, perché queste, anche se trasfigurate dalla penna dell’autrice, sono storie vere. Dal magma di una scrittura incalzante, profonda, emergono così la pasticciera Annina, che non accetta le molestie al suo garzone di bottega; Cristina, che a suo modo si ribella ai soprusi dell’usuraio che vuole approfittare di lei; e ancora Assuntina, donna di camorra che affronta il boss di turno per vendicare i propri figli; e poi Concettina, che sfida le regole della realtà chiusa e malavitosa in cui vive, scegliendo la morte come fuga da un amore impossibile.

Infine c’è Melania, ragazza madre che squarcia il velo di silenzio e vergogna che l’ha avvolta e fa il nome del sacerdote padre di suo figlio. Magistralmente introdotti da Paola Binetti, Rosaria Capacchione, Monica Guerritore, Manuela Piancastelli e Gloria Sanseverino, questi racconti presentano una galleria di personaggi drammaticamente veri. Di donne indimenticabili, in carne e ossa… Nel corso della serata, alcuni brani del libro saranno letti dall’Artista ed Operatrice Culturale, FRANCESCA RONDINELLA.
(Fonte foto: Rete Internet)