Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti
Somma Vesuviana, Granato candidato sindaco, Giovani in Campo: “Grazie alle forze politiche che credono nel cambiamento”
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Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini
Elezioni a Saviano, corsa contro il tempo per liste e candidati: Franco ufficializza, attesa per Simonelli
A Saviano si delinea una competizione elettorale che potrebbe ridursi a due, al massimo tre aspiranti sindaco, pronti a contendersi la guida del Comune dopo la sfiducia che ha interrotto anticipatamente l’esperienza amministrativa di Vincenzo Simonelli, eletto nel 2020. Proprio l’ex primo cittadino non sembra aver escluso un ritorno in campo: un recente messaggio pubblicato sui social, con il semplice ma significativo “Noi ci siamo”, lascia intendere la volontà di partecipare nuovamente alla sfida elettorale.
Nel frattempo, ha già sciolto ogni dubbio Giuseppe Franco, medico di base in pensione e presidente dell’associazione sportiva “Running Saviano”. La sua candidatura sarà sostenuta da tre liste civiche e di area moderata: CDU, AMA Saviano e Orizzonte Saviano. Proprio in queste ore Franco presenta ufficialmente il suo progetto politico alla cittadinanza, inaugurando il comitato elettorale lungo corso Garibaldi.
Alla base della sua scelta, l’idea di costruire una comunità più coesa e dinamica. Un progetto che ha trovato fin da subito il sostegno del consigliere regionale Giovanni Mensorio, presidente della III commissione permanente, e che potrebbe coinvolgere anche alcuni esponenti dell’attuale consiglio comunale.
Sul fronte opposto si lavora alla costruzione di uno schieramento alternativo, che potrebbe aggregare parte dell’ex opposizione e diverse liste civiche. Questo fronte, sostenuto anche dal consigliere regionale Francesco Iovino, sta valutando diversi profili per la candidatura a sindaco. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figurano Michele Caccavale, Giuseppe Allocca, Antonio Tufano e l’ex consigliere regionale Gaetano Mauro.
Nelle ultime ore, tuttavia, prende quota una nuova ipotesi: quella del giovane medico Gregorio Corcione, che potrebbe rappresentare una sintesi tra rinnovamento e competenze.
Il quadro resta in evoluzione e le prossime ore saranno decisive. Le trattative tra gruppi politici e civici proseguono senza sosta in vista della scadenza per la presentazione delle liste, fissata alle ore 12 di sabato 25 aprile. Solo allora si avrà certezza sui candidati in campo e sugli equilibri definitivi di una campagna elettorale che si preannuncia combattuta e ricca di colpi di scena.
Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano
Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le mura di un edificio popolare, è stato scoperto dai carabinieri nel corso di un servizio di controllo a Brusciano.
L’intervento è avvenuto nel rione “ex legge 219”, dove i militari stavano effettuando verifiche di routine lungo le strade del quartiere. Giunti in via De Filippo, qualcosa ha attirato la loro attenzione: un’area comune apparentemente anonima ma che presentava elementi sospetti.
Da qui la decisione di ispezionare con maggiore attenzione la zona. Il controllo ha portato alla scoperta di un vano nascosto all’interno di una parete, utilizzato come deposito clandestino.
All’interno dell’intercapedine sono state rinvenute due pistole, una revolver e una semiautomatica dotata di serbatoio, entrambe alterate rispetto alla configurazione originaria. Un dettaglio che ne aumenta la pericolosità e il potenziale utilizzo in contesti criminali.
Non solo armi: insieme sono stati recuperati 85 proiettili di vario calibro, un caricatore e un panetto di hashish del peso di circa 47 grammi. Un insieme di elementi che fa ipotizzare un utilizzo del nascondiglio da parte di soggetti legati ad attività illegali.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà ora analizzato. In particolare, le armi verranno sottoposte a test balistici per verificare eventuali collegamenti con episodi di violenza o altri reati.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su zone considerate a rischio, dove spesso vengono utilizzati spazi comuni o strutture abbandonate per occultare armi e droga, nel tentativo di sfuggire ai controlli.

