Amministrative 2017, si arena il «cantiere Somma». Più importanti i simboli o la città?

In stallo la discussione che si era concentrata su un tavolo al quale erano riuniti i componenti dell’opposizione all’ex amministrazione del sindaco dimissionario Pasquale Piccolo. Moderati e riformisti per lo più, che auspicavano convergenze sui programmi e professavano il buon intento di dare una svolta in discontinuità con il passato. Ma il «cantiere Somma» sarebbe finito ancor prima di entrare nel vivo perché l’appartenenza ai simboli avrebbe, in pratica, avuto la meglio. Fino a qualche giorno fa intorno a quel tavolo sedevano parti di Pd e Forza Italia, Svolta Popolare e altri in rappresentanza di riferimenti regionali. L’altra sera una riunione, l’ennesima in circa un mese e mezzo, si sarebbe particolarmente «infuocata» a causa della presenza di esponenti ex Noi Sud e attuali di Fratelli d’Italia. Insomma, tolti i presupposti che pure sembravano positivi, non si è mai andati oltre le chiacchiere giacché ogni buona intenzione sarebbe alfine precipitata mettendo dinanzi a tutto la necessità di non rinunciare alle proprie insegne di partito.

«Leptospirosi al canile di Pomigliano»: l’allarme del M5s. Il sindaco: «Hanno preso una cantonata»

«Al canile di Pomigliano c’è la leptospirosi». Sono i consiglieri comunali del Movimento cinque stelle a comunicarlo. I pentastellati annunciano la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica: vogliono che si faccia luce sulla gestione della struttura. Il sindaco di Pomigliano li contraddice. Il canile è quello comunale. Si trova in via Passatiello del Feudo, zona periferica della città. Fu inaugurato due anni fa: 3400 metri quadrati di spazio che fino a quel momento erano rimasti chiusi perché sottoposti a sequestro per problemi nati con alcuni permessi che doveva rilasciare l’Asl.  «A seguito di una verifica al canile, siamo venuti a conoscenza della grave zoonosi, la leptospirosi, patologia veicolata dai ratti e che, oltre ai cani, può colpire anche l’uomo», hanno affermato i consiglieri M5s (all’opposizione) Dario De Falco, Maria Busiello, Salvatore Cioffi e Salvatore Esposito. Una situazione per cui hanno accusato duramente il sindaco Raffaele Russo, secondo i quali, nonostante già da qualche giorno sia stato informato del problema, non si è preoccupato ancora di prendere provvedimenti: «Come mai il sindaco, nonostante sia stato regolarmente messo a conoscenza dei fatti dalla Asl, non ha ancora provveduto ad emanare la dovuta ordinanza per disporre le necessarie misure sanitarie e supportare la Asl?».  «Perché il Sindaco – hanno poi aggiunto – che ha emanato addirittura un’ordinanza di divieto di fumo nei parchi, non ha invece emesso un’ordinanza per disporre le necessarie misure sanitarie contro la leptospirosi nel canile comunale? Oltre un anno fa, chiedemmo di bonificare le aree circostanti il canile dai rifiuti pericolosi, tra cui amianto e inerti di dubbia natura, oltre che provvedere ad evitare l’evidente invasione di ratti che oggi sono la causa della patologia che si è diffusa in canile, con le gravi conseguenze di cui siamo testimoni». Nessuna rogna, per il primo cittadino: «Hanno preso una cantonata, sia i Cinque stelle che i veterinari», ha affermato. Russo conferma di aver ricevuto una lettera dall’Asl, ma che da successivi accertamenti richiesti all’Istituto zooprofilattico è risultato che il cane ammalato presenti una positività, ma non tale da poter parlare di leptospirosi: «Mi avevano comunicato che un cane aveva la leptospirosi e che avrei dovuto metterlo in isolamento e emettere un’ordinanza di chiusura del canile. Io ho chiesto che mi mandassero il referto dall’Istituto zooprofilattico di Parma perché volevo essere sicuro che si trattasse di quella patologia e non di una lettura superficiale. È arrivato questo referto e la percentuale di positività è bassissima, è pari a 1 a 100 – 1 a 200, mentre per essere la leptospirosi deve essere di 1 a 2.400». Poi ha sferrato stilettate contro i 5 stelle: «Sono i professionisti delle post-verità, quindi devono creare solo allarme nella popolazione. Sono propalatori di notizie false».

Sant’Anastasia, nuovo dispositivo anti traffico su via Pomigliano: in arrivo sensi unici e divieti di svolta

(fonte: google maps)
L’ordinanza dirigenziale firmata dal comandante della polizia locale, Fabrizio Palladino, è pronta, il nuovo dispositivo di viabilità entrerà in vigore non appena installata la segnaletica. Una «svolta» che punta ad evitare le intersezioni, e che dovrebbe perciò contenere almeno in parte i rallentamenti e le code su via Pomigliano, ma che come sempre accade comporterà polemiche, difficoltà ad abituarsi alle nuove regole e forse anche qualche disagio. Il senso è quello di creare con l’istituzione di sensi unici una sorta di «rotonda naturale» che abbracci l’area via Pomigliano – via Libero Grassi – via Emilio Merone – via Generale De Rosa. La premessa è che su via Pomigliano, ogni giorno e in modo particolare nelle ore di punta, si verificano fenomeni di congestione veicolare, determinando spesso una completa paralisi della circolazione sia a causa delle auto in uscita dalla statale 268 e che si immettono sulla strada, sia a causa dei veicoli che arrivano da via Libero Grassi, via Emilio Merone e via Generale Riccardo De Rosa. Perciò si è pensato, sia pure in via sperimentale, ad una modifica della circolazione. Vediamo le novità che partiranno a breve, modificando anche le abitudini: Sul tratto di via Pomigliano compreso tra le intersezioni con via Libero Grassi e via Emilio Merone sarà istituito il senso unico di marcia (direzione Sant’Anastasia – Pomigliano d’Arco); da via Libero Grassi si potrà transitare in auto soltanto in direzione Pomigliano – via Madonna dell’Arco; quanto a via Emilio Merone, dal punto compreso tra l’intersezione con via Libero Grassi e l’intersezione con via Pomigliano, la direzione di marcia sarà Madonna dell’Arco – Somma Vesuviana. I veicoli provenienti da via Generale Riccardo De Rosa e diretti su via Pomigliano avranno l’obbligo di svolta a destra e così sarà anche per quelli provenienti dalla via Giustino Fortunato verso via Emilio Merone. Copia dell’ordinanza è stata trasmessa al commissariato di Ponticelli della Polizia di Stato e alla locale stazione dell’Arma dei carabinieri.

Londra, attacco al Parlamento: 2 morti, ucciso l’assalitore

 Due le vittime dell’attentato, tra di esse una donna. L’attentatore è stato ucciso dalle forze di polizia.   Alla guida di un suv, un uomo si è lanciato sulla folla del ponte di Westminster lasciando numerosi feriti per terra, quindi è sceso dall’auto e ha accoltellato un agente nel cortile del Parlamento di Londra. L’assalitore è stato ucciso dalle forze di polizia dopo aver tentato di fare irruzione nel Parlamento britannico attraverso i cancelli del compound di Westminster. Evacuata la premier Theresa May che prendeva parte alla seduta in corso. Scotland Yard ha parlato chiaramente di terrorismo. I testimoni hanno descritto l’attentatore come un uomo ‘dai tratti asiatici, un quarantenne’. Fino ad ora sono due le vittime dell’attacco, secondo Sky News. Tra le vittime una donna. Un agente di polizia è stato accoltellato nel cortile del Parlamento dall’assalitore che era sceso dalla macchina dopo essere passato sul Westminster bridge. (Fonte foto:Ansa)    

San Sebastiano al Vesuvio, nuovo corso per il Liceo «Salvatore Di Giacomo»

Progetti all’avanguardia e iniziative di spessore per la struttura guidata dalla professoressa Angela Rosauro. Nell’anno didattico 2017/2018 nascerà il Liceo Sportivo.   Che la scuola di oggi offra alla cittadinanza una serie di progetti “aperti” al territorio, ormai è un dato di fatto dell’ultimo decennio: la scuola al servizio del cittadino, diventa una istituzione osmotica plasmante, non solo da un punto di vista didattico-pedagogico, ma anche sociale e culturale. Il liceo scientifico «Salvatore Di Giacomo» vuole essere per la comunità un punto di riferimento, un traino per tutte le generazioni future. Certo, è una intenzione ambiziosa questa, che però non spaventa i protagonisti di questo tentativo, ovvero il corpo dei docenti che la preside coordina, gli studenti, i genitori, il territorio tutto. Fino allo scorso anno, l’istituto rischiava di perdere l’autonomia, ma in pochi mesi sono state messe in campo una serie di iniziative che hanno fatto “risorgere” le sorti del liceo. «Quando mi sono insediata, sapendo cosa ci aspettava, ho fatto leva su tutta l’energia che la classe docente mi ha mostrato, cercando di sfruttare al massimo l’enorme potenziale dell’istituto, ma soprattutto sono i ragazzi con i loro slanci ad aver coinvolto tutta la mia forza professionale per dare una svolta a situazioni che a volte hanno bisogno solo di essere accompagnate al cambiamento …» – afferma oggi con orgoglio la dirigente scolastica reggente Angela Rosauro. Tra le iniziative più significative si pone la nascita del liceo sportivo per l’anno scolastico 2017-2018, presso la struttura scolastica arricchita di impianti sportivi. Tale nuova istituzione si aggiunge ad altri indirizzi già in essere quali: liceo scientifico tradizionale, liceo linguistico (inglese, francese, spagnolo e cinese), liceo delle scienze applicate. La nuova immagine oggi è quella di un vero e proprio Centro di progettazione evolutiva, attento ai cambiamenti sociali ed economici, che ha necessitato anche dell’apertura di una nuova sede a Volla. Il liceo ha in atto questi progetti: Scuola Viva “Comunicare nella rete”, M.E.P. Italia (Model European Parliament), oltre ad altri già effettuati come il Campionato Nazionale delle lingue (giunto alla 7° edizione) ed il Rosa Digitale, ovvero un viaggio nella tecnologia al femminile, attraverso la realizzazione di un sito internet ed un flash mob per l’abbattimento della differenza di genere. Da sottolineare che per le classi IV e V dell’istituto, in riferimento all’Orientamento Universitario, vengono organizzati corsi di preparazione al superamento dei test, completamente gratuiti, sostenuti da docenti specializzati. «Sono veramente meravigliata dalle potenzialità messe in campo da questa scuola, non posso che esprimere i miei elogi a tutti i protagonisti e in particolare alla prof.ssa Rosauro, che ha saputo coordinare la vita di questa scuola nel modo giusto, al momento giusto – ha affermato Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione. Inoltre lunedì 20 marzo si è tenuta la presentazione del docufilm di Duccio Giordano “Senso di marcia” e l’omonimo libro del giornalista Leandro Del Gaudio. All’incontro hanno partecipato gli studenti del Liceo dei corsi: Scrivere da giornalista; Webradio; Cinematografia; Turismo. Invitati al convegno anche il Direttore Generale dell’USR Campania, dott.ssa Luisa Franzese, e il dott. Paolo Simia, Dirigente CSA di Napoli.

Sant’Anastasia, gli alunni contro il bullismo: i ragazzi del I Comprensivo in un coreografico flashmob

Novecento alunni per dire «no» al bullismo, un flash mob voluto dai ragazzi del I Istituto comprensivo della cittadina vesuviana, diretto dalla preside Maria Capone. Scuole elementari e medie insieme, gli alunni della «Tenente Mario De Rosa», del plesso Sodani e di Corso Umberto I in una marcia contro il bullismo sfociata poi in un flash mob, liberatorio quanto significativo, sulle note di una canzone notissima, il tormentone di Fabio Rovazzi «Andiamo a comandare», che loro stessi hanno voluto modificare per poter gridare insieme «Andiamo a denunciare». Ieri mattina tutti gli alunni hanno sfilato in corteo per riunirsi a piazza IV Novembre dove hanno poi liberato tantissimi palloncini in ricordo di tutti quei giovani che, a causa di episodi di bullismo, si sono tolti la vita. «Con un pensiero – ricordano le insegnanti – anche a chi ha trovato il coraggio di denunciare come Fabio, il ragazzino di Mugnano aggredito da un «branco» di giovanissimi tra i 9 e i 14 anni. La sua storia, il comportamento dei suoi genitori, ci fanno sperare». La marcia è proseguita per le strade cittadine e gli alunni più piccoli sono poi rientrati nelle rispettive aule, mentre le quinte classi delle primarie e gli studenti delle medie hanno dato vita al suggestivo flash mob sulle note del testo di Rovazzi modificato per l’occasione da loro stessi, seguito da un rap sulla musica dei Queen. L’evento di ieri era però solo il clou di una settimana che i ragazzi hanno interamente dedicato al tema del bullismo e del cyberbullismo. «Il progetto si chiama “Il bullo di oggi, domani cosa sarà?”  – spiega la docente Nunzia De Falco –e negli ultimi giorni i ragazzi ci hanno fatto capire di essere particolarmente interessati, sono stati loro stessi a pensare al testo, a condividere il concetto che fare il bullo, alla fine, sia facile: quelli veramente forti aiutano gli altri».  Gli alunni, compresi i più piccini della scuola dell’infanzia, si sono dati da fare: è stato realizzato un «albero dei pensieri» e ciascuno ha appeso ai rami una propria riflessione o un disegno. «I bimbi della scuola materna – continua la De Falco – hanno approfondito l’importanza del rispetto e delle regole dello stare insieme, quelli della scuola primaria hanno lavorato sul concetto di amicizia e valori. Tutti insieme hanno affrontato il tema “caldo” del bullismo e abbiamo scelto, con il totale sostegno della preside Maria Capone, di istituire una cassetta della posta dedicata: lì i ragazzi potranno imbucare le loro lettere per raccontare eventuali storie o problematiche inerenti il bullismo, che potrebbero coinvolgerli o riguardarli». «I ragazzi che mostrano atteggiamenti di bullismo vanno recuperati nella scuola – dice la dirigente Capone – perché non siano i delinquenti di domani».  Ieri pomeriggio, dopo il corteo, le scuole del I Istituto comprensivo sono rimaste aperte dalle 16 alle 18 per dar senso compiuto al lavoro compiuto dagli alunni, con il sostegno dei docenti, in questa ultima settimana: la mostra, con quanto realizzato da tutti i bimbi della scuola d’infanzia, delle classi elementari e delle medie, è stata allestita in ogni plesso del comprensivo, aperta a tutti.

Brusciano, tutti in piazza per la legalità e dire no alle mafie  

L’amministrazione guidata dal Sindaco, Giosy Romano, in piazza per manifestare con le scuole per la legalità e contro tutte le mafie. Il 21 marzo nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, autorità istituzionali, forze dell’ordine, le scuole del territorio e semplici cittadini in prima fila unitamente al gonfalone del Comune di Brusciano e ai tanti cartelloni prodotti dagli alunni delle scuole riportanti scritte inneggianti i valori della pace e della legalità, hanno sfilato in corteo per le vie del paese per poi ritrovarsi tutti in piazza XI Settembre. Ragazzi e docenti delle scuole cittadine, hanno voluto manifestare per dimostrare con forza l’impegno contro le mafie, vestendo maschere colorate e leggendo frasi sugli eroi simbolo della legalità. Un momento di grande partecipazione e senso civico, come ha affermato il primo cittadino: “E’ la scuola che deve dare speranza ai ragazzi per sognare un mondo migliore. Non c’è un mondo migliore senza legalità. Noi possiamo opporci alla forza delle armi solo attraverso la forza della cultura e con il rispetto delle regole. Solo andando in questo senso, si può far si che il nostro paese possa continuare ad essere citato a pieno titolo nel rapporto Agromafie e ricordato come il paese che ha dato i natali ad un nostro illustre concittadino Guido De Ruggiero, il tutto combattendo sempre in prima linea mediante la forza della cultura”.  

A Volla l’amministrazione attacca i vigili che rivendicano i propri diritti violati

Il responsabile provinciale del Sindacato CSA Regioni ed Autonomie Locali, Luca Matrullo, dopo le spiacevoli opinioni negative espresse sugli agenti della Polizia Municipale di Volla, in occasioni di due manifestazioni culturali, così commenta: Apprendo con rammarico le vicende legate alla manifestazione del Carnevale e a quella dei Gigli che si sono tenute a Volla in questo ultimo periodo; mi riferisco agli attacchi da parte del Sindaco e di una parte della compagine politica che ha sparato a zero contro i lavoratori della Polizia Municipale di Volla. Il tutto senza che la cittadinanza fosse al corrente della vertenza che questi lavoratori hanno sollevato per il riconoscimento dei diritti previsti dal contratto di lavoro. Oggi è molto facile far leva sui cittadini, ignari di quello che succede nelle diverse realtà lavorative, aizzandoli contro chi, come gli altri, lavora per guadagnarsi da vivere, qualunque sia l’ambito di appartenenza: forze di polizia, polizia locale, impiegati ed operai. Oggi si da colpa di tutto ciò che succede nella nostra Nazione e sui nostri territori ai lavoratori del pubblico impiego. Così iniziò il Ministro Brunetta e a lui si sono accodati i politici di ogni ordine e grado. Ma la cittadinanza non sa, purtroppo, che i lavoratori della Polizia Municipale di Volla da circa due anni elemosinano dall’Amministrazione il riconoscimento dell’indennità di turnazione che il contratto riconosce a quei lavoratori che sono impiegati con turni antimeridiani e pomeridiani; non sa che quei lavoratori hanno atteso due anni per ricevere il compenso per il lavoro straordinario richiesto e prestato. E ancora non sono al corrente che il Sindacato ricevette promesse dal Sindaco in carica per la risoluzione dell’annoso problema da lui ben conosciuto, anche quando  era all’opposizione. Quando tutto è tentato invano, cosa altro rimane ai lavoratori se non ricorrere a legittime azioni di protesta? Coi contratti bloccati da anni che non consentono un minimo adeguamento del salario al costo della vita, continuare a far perdere anche quello che spetta, in vigenza ai vecchi contratti, vuol dire rispettare la loro dignità? Impiegare il personale volontario della Protezione Civile e quello delle associazioni private di volontariato non costituisce una legittima sostituzione di chi è riconosciuto dalla legge vigente quale organo delle attività di polizia stradale e di controllo del territorio. La legge istitutiva della Protezione Civile, in particolare, prevede tutt’altro impiego dei suoi appartenenti come fu anche chiarito, con varie circolari, dal Capo del Dipartimento della P.C., Bertolaso. Eppure c’è questa consuetudine di impiegare gli appartenenti della Protezione Civile per manifestazioni varie, fuori alle scuole, dietro alle processioni e in tutte quelle attività che nulla centrano con i compiti previsti dalla legge istitutiva della P.C.; questi volontari dovrebbero essere professionalizzati e specializzati per tutte quelle situazioni di emergenza e di soccorso legate a possibili eventi sismici; invece  a Volla si è preferito ricorrere all’operato di questi volontari in sostituzione dei Vigili Urbani riuniti in assemblea sindacale, come si può innegabilmente verificare dai numerosi filmati pubblicati sul network di Facebook. Di questo il Sindacato ne darà notizia sia al Ministro degli  Interni che al Prefetto di Napoli. E, se poi, si ribalta la posizione elogiando chi non era legittimato ad esercitare tali funzioni, allora vuol dire o che si ha poca conoscenza delle norme e delle regole o che si approfitta della disponibilità di altri organismi per sopperire alle esigenze del momento, pur di non riconoscere il giusto dovuto a chi ne ha il diritto.  

San Giuseppe Vesuviano, Piazza Garibaldi invasa dai bambini: mani bianche verso il cielo per dire no alle mafie

La manifestazione è stata promossa dal Primo Circolo Didattico con la collaborazione del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Una mattinata intensa per celebrare la “Giornata della Legalità 2017” e per ribadire il no a tutte le mafie e ad ogni forma di violenza. Piazza Garibaldi è stata letteralmente invasa dai bambini del Primo Circolo Didattico, impegnati, prima, in laboratori creativi, giochi ed attività di sensibilizzazione all’ecologia ed alla sostenibilità ambientale, poi, in Sala Consiliare, per la presentazione del libro “Samir, il postino tunisino”, dello scrittore Tonino Scala. Alle ore 12:00, il momento conclusivo con il flash-mob ripreso in live streaming dalla webcam del Comune di San Giuseppe Vesuviano, puntata sulla gremita piazza Garibaldi, dove i bambini hanno teso al cielo le mani rivestite di guanti bianchi, simbolo di purezza d’animo e contrasto ad ogni forma di sopraffazione. Sono state così ricordate, simbolicamente nella giornata che dà inizio alla stagione primaverile, tutte le vittime innocenti di una guerra infinita, quella delle mafie, che trova terreno fertile nell’indifferenza e nell’omertà. La vivacità dei bimbi presenti, attenti al significato dell’evento ma presi anche dal gioco e dal divertimento, ha  confermato la veridicità delle parole di Pablo Neruda prescelte quale slogan della giornata: “potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera”. “Non c’è molto da aggiungere – ha commentato a caldo Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – quando sono i bambini ad essere protagonisti ed a mostrare a noi adulti il vero significato della purezza. Su di noi incombe, tuttavia, il dovere di ribadire sempre, e non solo nel corso della giornata della legalità, il no ad ogni forma di illegalità, di violenza e di prevaricazione”.

Thailandia, le possibilità di investimento nel settore aerospaziale ed aeronautico: se ne parla a Napoli

L’incontro si terrà lunedì 27 marzo alle ore 15,00 presso l’Unione degli Industriali di Napoli (piazza dei Martiri, 58). L’Unione Industriali di Napoli e il Distretto Aerospaziale della Campania, in collaborazione con il B.O.I.- Board of Investment of Thailand- Agenzia governativa tailandese incaricata della promozione degli investimenti, organizzano un seminario sulle opportunità per il settore aerospaziale ed aeronautico nel mercato internazionale. Obiettivo dell’incontro è di sondare possibili collaborazioni industriali, commerciali e tecnologiche con le aziende campane del comparto. L’incontro si terrà lunedì 27 marzo alle ore 15,00 presso l’Unione degli Industriali di Napoli (piazza dei Martiri, 58). Parteciperanno Vito Grassi, Vice Presidente Porto, Infrastrutture, Energia, Ambiente – Unione Industriali Napoli, Luigi Carrino, Presidente Distretto Aerospaziale della Campania, Gennaro Russo, Project Manager Distretto Aerospaziale della Campania e Choowong Tangkoonsombati, Director B.O.I. Paris office.