martedì, Giugno 23, 2026
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Sant’Anastasia, il Sindaco e l’amministrazione festeggiano i cento anni di Anna Spisso

Tutta la famiglia riunita a casa della centenaria. Ha festeggiato col Sindaco la veneranda età di cento anni Anna Spisso, insieme all’assessora Rossella Beneduce ed al consigliere comunale Filippo Guadagni, con una breve cerimonia iniziata con la benedizione di don Mimmo Panico, parroco in S. Francesco ai Romani. L’amministrazione, che al mattino ha fatto arrivare un fascio di fiori, le ha consegnato una pergamena tramite l’assessora alle Politiche Sociali. Evidentemente emozionata la centenaria, che non ha mai contratto matrimonio, ha ringraziato tutti per il momento di festa offertole e si è prestata alle foto di rito, tra la gioia e gli applausi dei familiari, nipoti, pronipoti e tris nipoti. Nata e vissuta a Napoli, a seguito del sisma del 23 novembre 1980, si trasferì a Sant’Anastasia – paese dai sani prodotti tipici e dall’aria salubre in cui la longevità non è una rarità – scegliendo la zona di Madonna dell’Arco e poi quella di via Romani, ospite della nipote Maria. Molto presente, vispa e dinamica, amante della dieta mediterranea, Anna Spisso, che si è immersa nei festeggiamenti spegnendo le candeline e provvedendo al classico taglio della torta ed al brindisi, ha sempre risposto con un sorriso a quei momenti immortalati dai telefonini dei parenti. “Sono vari i festeggiamenti di centenari ai quali dal mio mandato ad oggi ho partecipato, ma quello della sig.ra Anna ha avuto caratteristiche speciali e merita cento volte buon compleanno. Come abbiamo scritto nella pergamena – dice il Sindaco Lello Abete – i compleanni sono traguardi importanti, specie se raggiunti, insieme al nostro vissuto, circondati dall’affetto dei parenti. Qualunque sia l’età, infatti, è bello guardarsi intorno e rendersi conto che il tempo non è trascorso invano”.  

Sanità: Lorenzin, cure sotto la soglia minima in Campania

Codacons: assurdo, in Italia cittadini di serie A è di serie B. Intervenga la Corte dei Conti regionale per capire come vengono spesi i fondi per la sanità.  Una situazione assurda sulla quale deve intervenire la Corte dei Conti regionale. Lo afferma il Codacons, che annuncia un esposto alla magistratura contabile della Campania dopo la denuncia del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, secondo cui in 5 regioni non si raggiunge la “soglia minima” delle cure garantite ai cittadini dal Servizio sanitario. “E’ la prova incontrovertibile che in Italia, sul fronte della sanità, ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B – attacca il presidente Carlo Rienzi – Gli abitanti residenti in Campania pagano le tasse al pari degli altri utenti, ma sul fronte sanitario ricevono un servizio sensibilmente inferiore sua qualitativamente che quantitativamente. Una disparità di trattamento inaccettabile per la quale gli organi competenti devono avviare le dovute indagini”. Per questo il Codacons annuncia un esposto alle Corte dei Conti della Campania, affinché apra una inchiesta per verificare come vengono spesi sul territorio i fondi destinati alla sanità pubblica e sanzionare eventuali sprechi e usi distorti di denaro pubblico.    

Rinascita Civile Vesuviana lancia il suo primo Contest di Poesia aperto a tutti i giovani talenti dell’area vesuviana

Ognuno potrà inviare le proprie opere inedite, che saranno valutate da una giuria di esperti: il vincitore vedrà la propria poesia pubblicata sulla testata “Il Fatto Vesuviano” e sarà premiato con una sorpresa, nel corso di un’apposita serata-evento che si terrà a San Giuseppe Vesuviano. Rinascita Civile Vesuviana lancia il primo Contest di poesia targato RcV. Nell’ottica di rilanciare “la questione culturale”, il movimento nato alle falde del Vesuvio intende organizzare una serie di eventi che possano valorizzare le doti artistiche dei giovani talenti del territorio, offrendo uno spazio che possa garantire a questi ultimi visibilità e libertà di espressione. Il primo appuntamento sarà dedicato alla poesia: chiunque volesse mettersi alla prova, e far conoscere i propri componimenti, può iscriversi inviando un messaggio indicando nome, età e paese di residenza alla pagina facebook di Rinascita Civile Vesuviana o inviando una mail all’indirizzo fgiugliano85@gmail.com. Ogni partecipante potrà sottoporre alla giuria massimo due componimenti inediti di qualsiasi genere. Le poesie dovranno essere poi inviate all’indirizzo mail suindicato entro la fine del prossimo mese di maggio. Il vincitore sarà premiato con una piacevole sorpresa, durante una serata evento che si terrà a San Giuseppe Vesuviano, presso la sede di Rinascita Civile Vesuviana, e potrà vedere il suo componimento pubblicato sulla testata online “Il Fatto Vesuviano”. “Occorre dare una possibilità ai talenti che sono espressione dei nostri territori – fanno sapere i membri del direttivo di RcV – l’abbandono dell’arte e della cultura da parte delle Istituzioni competenti, è segno dell’imbarbarimento dei tempi che stiamo vivendo. Intendiamo offrire uno spazio che dia finalmente la possibilità agli aspiranti artisti di esprimersi liberamente”.

Somma Vesuviana, a fuoco diversi ettari di bosco in zona Palmintiello

  Da oggi pomeriggio brucia la zona Plamintiello. Sul posto i volontari della Protezione Civile “Cobra2”, in collaborazione con i vigili del fuoco di Ponticelli e il settore foresta della  Regione Campania .  (Guarda le foto)   I volontari della Protezione Civile “Cobra2”, in collaborazione con i vigili del fuoco di Ponticelli e il settore foresta della  Regione Campania  , sono a lavoro, ininterrottamente da oggi pomeriggio, per spegnere le fiamme che stanno bruciato diversi ettari di bosco e di sottobosco in via Palmintiello, strada che da via Circumvallazione porta verso il monte Somma. Non si sa se l’incendio è di origine dolosa,  in questo momento la priorità è spegnere le fiamme . Porbabilmente i giovani volontari della protezione civile Cobra2 dovranno lavorare tutta la notte e,  se il focolaio non si spegne,  in mattinata   interverranno anche gli elicotteri. Intanto, una nuvola di fumo copre il centro abitato di via Circumvallazione  e l’odore acre di bruciato sta appestando tutta la zona.
Il fenomeno degli incendi boschivi resta una terribile piaga della  zona vesuviana perché distruggono i  paesaggi e  accrescono il rischio idrogeologico.

Nola, il degrado di piazza d’Armi. M5s: “Vigilanza comunale assente”

Un materasso, materiale elettronico, ma anche sacchetti pieni di rifiuti solidi urbani. E’ lo scempio che si osserva in piazza d’Armi, dal lato di via Abate Minichini. Lo denunciano sui social network gli attivisti nolani del Movimento cinque stelle. L’inciviltà, purtroppo, non arretra. Lo spiazzo più grande della città, punto di riferimento per chi arriva da fuori, luogo di ritrovo, ma anche bersaglio di delinquenti, continua ad essere uno degli sversatoi preferiti dei barbari del ventunesimo secolo. “Inciviltà dei cittadini e vigilanza totalmente assente da parte del Comune”, accusano gli attivisti locali del Movimento cinque stelle, per i quali il problema è causato anche da “un’isola ecologica poco funzionale”. I pentastellati invocano l’interessamento delle organizzazioni presenti sul territorio: “Associazioni,Comitati,Gruppi di lavoro….dove siete?”. Dal canto loro, sostengono: “Non ci stancheremo mai di denunciare la ‘vergogna’ che si vede e si vive quotidianamente in piazza d’Armi a Nola. Una piazza che dovrebbe essere il biglietto da visita per la città bruniana”.

Sant’Anastasia, anziana aggredita in casa durante una rapina

È un incubo quello vissuto nella tarda mattinata di ieri da una vedova di Sant’Anastasia. La donna, di circa 80 anni di età, si è ritrovata davanti dei rapinatori che si erano appena intrufolati nella sua abitazione. È finita in ospedale con delle ferite da taglio. Tre o quattro gli uomini a volto scoperto che si erano appena infilati in casa, in via Fusco. Forse si aspettavano di non trovare nessuno. Dentro, invece, c’era una anziana. Quando l’hanno vista, l’ hanno spintonata, facendola cadere sui frammenti del vetro della finestra che avevano appena spaccato con un bastone per introdursi in quelle quattro mura da svaligiare. Qualcuno della banda ha provato a soccorrere in qualche modo la malcapitata, mentre gli altri asportavano denaro, monili in oro e altri oggetti preziosi. I malviventi sono poi scappati via, con un bottino che si sta in queste ore stimando. Solo quando si sono allontanati, l’anziana è riuscita a contattare la figlia con cui vive, che ha provveduto ad allertare i carabinieri. Terrorizzata e con delle ferite da taglio procurate dai pezzi di vetro su cui era andata a sbattere, la povera donna è stata condotta in ospedale. Sul caso indagano ora i militari dell’Arma della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone.

Pomigliano, un “macello” di pneumatici in masseria Chiavettieri

Accatastati sul ciglio di un sentiero sterrato. In un’area interessata nel recente passato da interventi di bonifica: masseria Chiavettieri. Decine di pneumatici. Usati. Abbandonati in una zona isolata della città e pronti a “morire”. Il fuoco potrebbe bruciarli da un momento all’altro, sprigionando altro fumo nocivo in “terra dei fuochi”. “Abbiamo presentato una denuncia alla Polizia locale e chiesto che vengano visionati i filmati della telecamera di videosorveglianza installata all’ingresso delle strada dove ora si trovano le ruote per individuare l’autore del reato”, hanno riferito i consiglieri comunali del Movimento cinque stelle che, con un video pubblicato sui social network, hanno mostrato l’ennesima violenza ambientale. I pentastellati hanno chiesto all’amministrazione comunale la rimozione dei pneumatici, “al fine di scongiurare che possano essere incendiati”.

Somma Vesuviana/San Giuseppe Vesuviano: pirati della strada, ieri due feriti

Nella notte a Somma Vesuviana in via Cenacolo, nel primo pomeriggio di ieri a San Giuseppe, in via XX Settembre: due incidenti simili, due “vittime” e due automobilisti che si sono dileguati senza prestare soccorso. A Somma Vesuviana la vittima, ferita e tuttora ricoverata all’ospedale di Nola, è un uomo di 60 anni, travolto mentre camminava da un’auto che procedeva a velocità sostenuta. L’ambulanza del 118 è arrivata poco dopo, allertata da alcuni passanti. Sul luogo sono poi giunti i carabinieri che stanno attualmente indagando sull’episodio, spulciando anche le immagini delle telecamere sistemate in zona. Il ferito ha riportato lesioni serie ma non è in pericolo di vita. Nel pomeriggio, a pochi chilometri di distanza, medesima sorte è toccata ad un’anziana donna mentre attraversava la strada in via XX Settembre a San Giuseppe. Un furgone l’ha travolta e il conducente non ha avuto alcuno scrupolo nell’allontanarsi lasciandola in terra mentre perdeva sangue. Anche lei è in ospedale e per fortuna la sua vita non sarebbe in pericolo. La dinamica dell’incidente dovrà essere ricostruita attraverso le testimonianze, tentando di identificare chi era alla guida e si è reso responsabile pure di omissione di soccorso.    

Acerra, 25 clienti multati dopo l’ordinanza anti prostituzione

Venticinque clienti di prostitute sono stati multati in una settimana, dalla polizia municipale di Acerra, dopo l’emanazione di un’ordinanza sindacale per contrastare la prostituzione in città. Secondo quanto si è appreso, nessun residente ad Acerra è stato sorpreso dai vigili urbani durante i controlli, e tutti i multati hanno già provveduto a pagare la sanzione. L’ordinanza è la seconda in materia emessa dal sindaco Raffaele Lettieri, che già lo scorso anno aveva voluto dichiarare guerra alla prostituzione «a tutela della sicurezza della circolazione stradale, della pubblica incolumità e della sicurezza urbana, nonché al fine di ridurre fortemente gli interessi criminali allo sfruttamento dei soggetti avviati alla prostituzione e tutelare gli stessi che sono le prime vittime». Le multe ai clienti di prostitute possono arrivare fino a 498 euro, e i trasgressori rischiano il sequestro del veicolo ed il recapito della contravvenzione direttamente a casa. Anche chi ferma veicoli «per contattare soggetti dediti alla prostituzione», o viene sorpreso a «concordare con gli stessi prestazioni sessuali» può essere contravvenzionato. Nel mirino dell’ordinanza del sindaco di Acerra, questa volta, finiscono anche le prostitute. Multe sono previste anche per chi assume «atteggiamenti e comportamenti ovvero indossa abbigliamenti che manifestano in modo inequivocabile l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio». Nelle motivazioni dell’ordinanza, Lettieri afferma che il fenomeno della prostituzione «determina lo sviluppo di pratiche criminali di sfruttamento incompatibili con i valori fondanti di questa Comunità». Nessuno dei multati è, fino questo momento, un cittadino di Acerra ma solo residenti in città vicine o di altre province. Intanto decine di donne, soprattutto extracomunitarie, offrono ogni giorno prestazioni sessuali nonostante la repressione delle forze dell’ordine. Da precisare che, in Italia, la prostituzione non è un reato e l’ordinanza firmata da Lettieri punta a debellare il fenomeno dalla parte dei clienti con il deterrente della contravvenzione più che salata. Stando alla posizione del sindaco, la sanzione potrebbe essere applicata grazie al decreto Maroni del 2008, decreto però già contestato dalla Suprema Corte che qualche anno fa ne mise in dubbio la costituzionalità.  

Somma Vesuviana, domenica di nuovo in piazza le “Sentinelle Vesuviane”

Francesco di Sarno, referente delle Sentinelle Vesuviane
Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, una lettera dell’ingegnere Francesco Di Sarno, promotore sul territorio delle “Sentinelle Vesuviane”. Domenica 2 Aprile le Sentinelle Vesuviane torneranno in Piazza Vittorio Emanuele III in Somma Vesuviana dalle 12,00 alle 13,00 e manifesteranno il loro dissenso al DDL s2688 della XVII Legislatura, dopo la vittoria contro il ddl Scalfarotto sull’omofobia, dove era chiara   la percezione di un pericoloso attentato alla libertà d’espressione. L’iter di quel disegno di legge fu bloccato   grazie anch e alla nostra mobilitazione di piazza ma oggi, però, si ritenta: infatti bloccato il ddl Scalfarotto  si cerca di limitare la libertà di espressione con il ddl su s2688 sulle cosiddette fake news, dove con la presunta lotta al   bullismo e cyberbullismo, in una veste ancor più subdola e pericolosa si introduce il reato d’opinione in Italia Questo testo prevede una multa fino a 5mila euro per «chiunque pubblichi o diffonda» online «notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti infondati o falsi». Se poi la cosiddetta fake news è tale da «destare pubblico allarme», «fuorviare settori dell’opinione pubblica» o promuovere «campagne d’odio», l’articolo 2 aggiunge ai 5 mila euro di multa anche un anno di reclusione. Quando poi si arrivi a «minare il processo democratico, anche a fini politici», gli anni di reclusione diventano due e l’ammenda sale a 10 mila euro. Ma chi stabilisce che una notizia sia falsa, esagerata o tendenziosa? Chi stabilisce dove e quando si tratta di una campagna d’odio? E poi cosa significa «minare il processo democratico»? Non sappiamo se questo testo passerà davvero, ma di certo negli ultimi mesi l’attenzione sulle cosiddette fake news si sta imponendo a livello internazionale: il vero fine di questi disegni di legge non è contrastare le notizie false, bensì silenziare con tutti i mezzi possibili ogni voce dissonante rispetto a ciò che il potere vuole che si dica. È infatti evidente che, se questi o analoghi testi dovessero diventare legge, potrebbe essere a rischio la libertà di esprimere legittimo dissenso pubblicamente senza venire accusati e perseguiti. È evidente che potrebbe non essere più possibile esprimere opinioni, ad esempio, contrarie all’aborto, alle unioni civili o alle «creative» decisioni di Tribunali quali quello di Milano, di Trento e più di recente quello di Firenze, che contro ogni senso della giustizia e del rispetto delle leggi italiane hanno emesso sentenze ideologiche, che arrivano a trattare un bambino come se fosse unicamente il mezzo per soddisfare un inesistente «diritto al figlio» di due uomini o due donne. Nel momento che io pubblicamente affermo che   leggi disumani stanno portando il nostro mondo ad una perversione morale e civile se passa questo ddl io posso essere multato o perfino finire in galera. Chi decide che queste mie affermazioni non sono veritiere? E fuorvianti per l’opinione pubblica?   Questa ddl con la scusa di difenderci da notizie tendenziose e false introduce il reato d’opinione. Di fronte a questa deriva, di fronte a questo attacco alla libertà d’espressione, alla giustizia e alla verità, noi non vogliamo e non possiamo rimanere indifferenti: scenderemo in piazza e ti invitiamo a difendere la tua libertà, il tuo diritto alla parola e quindi a scendere in piazza con noi. Ricordati che un piccolo gruppo di cittadini può cambiare il mondo. Il portavoce delle Sentinelle Vesuviane Ing. Francesco Di Sarno