Il pesce bandiera con la pasta ti rende tanto educato e cortese che avresti ispirato M.me De Scudèry. Ma il rimedio c’è…

M.me De Scudèry  disegnò, a metà del ‘600, una mappa della fantastica Terra della Gentilezza. Secondo la leggenda, la carne del pesce bandiera, “la signorina del mare”, ispira educazione e cortesia. Ma poiché non è giusto essere educati con tutti, anche con i maleducati, è necessario attenuare questa “virtù” del pesce con l’aspro vigore delle olive nere, che Biagio aggiunge alla ricetta di Ilaria Polito.    Ingredienti: gr.500 di mezzi paccheri di Gragnano; gr. 300 di pesce  bandiera; 200 gr. di pomodori di Pachino; peperoncini verdi; olive nere; olio d’oliva; aglio.Si taglia a dadini il pesce bandiera precedentemente sfilettato e si fa scottare in padella con l’olio e l’aglio leggermente imbiondito. Si aggiungono poi i pomodorini tagliati anch’essi a pezzetti. Il tutto si fa cuocere per poco, giusto per scottare anche i pomodori. Intanto si cuoce la pasta ( mezzi paccheri di Gragnano ) e si aggiunge un po’ di acqua di cottura nel sughetto. Si scola la pasta al dente, si versa nella padella con il sughetto e si aggiungono i peperoncini verdi precedentemente tagliati a rondelle.  Il tutto si “spadella” ed il piatto è pronto. ( La ricetta è di Ilaria Polito. Su mia richiesta, e per le ragioni della psicologia culinaria, lo chef Biagio aggiunge, con i peperoncini verdi,  cinque olive nere snocciolate ).   Un argomento alla volta. A metà del sec.XVII M.me Madeleine De Scudèry disegnò una carta geografica “duTendre”, che Umberto Eco tradusse “della Tenerezza”, infilando nel vasto campo semantico della parola italiana la cortesia, la buona educazione, la delicatezza dei modi. La signora francese colloca sulla mappa tre città della Tenerezza, la Tenerezza per stima, quella per riconoscenza, e quella per inclinazione: ognuna di essa sorge su un fiume diverso. Le prime due sono precedute da villaggi che si chiamano Compiacenza, Amicizia, Bei Versi, Biglietti Galanti, Biglietti Dolci, Riconoscenza: solo la Tenerezza per Inclinazione non è preceduta da altri luoghi abitati, perché, per essere ciò che è, non ha bisogno di altro: l’inclinazione fa parte della natura dell’uomo, non dipende né dal mondo esterno, né dalle vicende della storia personale. M.me De Scudèry non poteva sapere che esiste una quarta “tenerezza”, che l’uomo trae dal consumo della carne del pesce bandiera, o pesce spatola, o pesce sciabola, o “signorina del mare”: un pesce povero e misterioso. A questa sua leggendaria virtù, di ispirare, con le sue carni, gentilezza, cortesia e sovrana compostezza di modi allusero, nel mondo antico, uno scoliaste di Ateneo, e nell’Ottocento alcuni allievi del Pitré, che sostennero di averne sentito parlare dagli arabi e dai catalani. Non spiegano, i narratori della leggenda, se la “signorina del mare”, la cui tinta celeste attenua gli effetti poco piacevoli della “cera” del muso e dei denti, ispira gentilezza a tutti coloro che ne consumano le chiare carni venate di rosa, o solo a chi  già dalla Natura è predisposto, in qualche modo, all’uso della cortesia. Non è un caso che la ricetta mi sia stata fornita da Ilaria Polito, in cui cultura, bellezza e temperamento trovano uno splendido accordo nel segno di una raffinatezza naturale, mai affettata, e di una gentilezza di modi, di tratti e di voce che si sviluppa secondo i ritmi della musica. E ora le racconterò una stranezza. Non amo la pasta al sugo di pesce: mi fermo agli spaghetti a vongole e a quelli con le cozze e con i frutti di mare. Un paio di mesi fa mi feci convincere da alcuni amici ad affrontare, a pranzo, un piatto di linguine con pesce spatola: dovetti ammettere che il sapore era gradevole. La sera e nella prima metà del giorno successivo mi capitarono due “cose” assai strane. La sera, quando mi ritirai a casa, trovai un’auto parcheggiata davanti all’ ingresso del mio garage, su cui campeggia, in bella vista, il “divieto” di sosta “notte e giorno”. Aspettai con una calma che mi sorprese: dopo mezzora si presentò un tipo con in braccio un cagnolino, mi vide, notò la mia “500” ferma accanto alla sua automobile, mi domandò sorpreso e un poco anche infastidito: mica deve entrare? E io, calmissimo e con una voce che non riconoscevo: sì, dovrei. Lui intese male il senso del condizionale, perché consumò una decina di minuti nell’accarezzare il cucciolo, nel disporlo sul cuscino che riempiva una cesta, nel sistemare e nel risistemare la culletta, nel partire con una manovra lentissima. E io aspettavo, calmo. La mattina dopo trovai su “fb” una scortese lezioncina di storia borbonica impartitami da un tale che conosceva la storia di Napoli borbonica come io conosco le regole del baseball, ma non mi smossi, mi dissi che anche lui aveva il diritto di andar fiero della sua ignoranza. Che, inoltre, non faceva male a nessuno. Ma già qualche ora dopo mi chiedevo, all’improvviso e con un fastidio che ben conoscevo, come avevo potuto sopportare, senza reagire, le due situazioni. “Allora è vera, questa storia del pesce bandiera” mi dissi: e per di più, c’era, nel piatto, anche una punta di timo, e il timo produce effetti simili. Domani Biagio preparerà la pietanza secondo la ricetta di Ilaria. Ma poiché non è giusto essere educato e cortese con tutti, anche con i maleducati, il cuoco aggiungerà una manciata di olive nere snocciolate, il cui compito sarà quello di ridurre, con il loro aspro vigore, la morbida dolcezza del pesce bandiera e di riportare sotto il controllo della volontà il flusso magico della gentilezza che promana dalla “signorina del mare”. Non voglio che mi capiti di essere cortese, arrasso sia! con  due tipi che sto aspettando, con pazienza, a uno dei varchi di “fb”…….

I “briganti” concludono il loro cammino

Si conclude il Cammino dei briganti e i nostri amici portano a termine le loro fatiche ma con un bagaglio di esperienza umana non da poco.

Ieri il cammino si è concluso con il passaggio al museo del brigantaggio e il ritiro dell’attestato del percorso. L’ultima tappa era partita dallo splendido b&b de Le Piagge, dove i proprietari, cugini di Anna e Marco dei casali di Cartore, confermano la stessa ospitalità e gentilezza di famiglia, oltre alla buona cucina.

Sosta (foto R. Caliendo)

Si è ripreso dunque il sentiero lasciato il giorno prima, dirigendosi verso il casale de Le Crete di Luca Giannotti, ideatore del cammino. Purtroppo non c’era e quindi hanno proseguito verso San Donato, altro paesino e sempre con meno di 100 abitanti, là dove hanno pranzato con della ottime salsicce e gli arrosticini e l’immancabile vino.

(foto R. Caliendo)

Dopo pranzo, salendo per un sentiero lastricato e molto ripido sono giunti alla cappella della Madonna della neve. Dopodiché, con non poche difficoltà, sono riusciti ad intercettare il sentiero che portava verso il castello di Pomperanum, meglio conosciuto come di Pomperano o San Donato, risalente almeno al XI sec. Il castello prende il nome antico del borgo di San Donato ed è praticamente diroccato, quindi, ancora con difficoltà, intraprendono il sentiero per scendere verso Scanzano dove hanno trovato sollievo presso una fontanella, rinfrescandosi dalla calura del giorno e per poi riprendere il cammino per Santo Stefano dove termina il cammino.

Attestato (foto R. Caliendo)

Che dire, oltre la cronaca a distanza di questo splendido percorso? Che da escursionista li ho invidiati? Certo! Ma nel senso buono ovviamente, perché sono riusciti a proporre un itinerario inusuale ma anche gratificante, per se stessi e per chi li ha ospitati; nel vero spirito dell’escursionismo, quello che dà perché riceve, e che ama perché rispetta.

Quarta tappa

Terza tappa

Seconda tappa

Prima tappa

 

Nola, nasce “Campania Felix. Festival della letteratura per ragazzi e giovani”

3 giorni a Nola per avvicinare bambini, ragazzi e giovani alla lettura e alla scrittura incontrando grandi autori e aprendo gli atelier creativi nelle scuole della Campania

 

Lunedì 15 Maggio alle ore 11,30 presso la sala Mariella Cirillo della Città Metropolitana, Piazza Matteotti, 1 Napoli, L’Associazione Obiettivo III Millennio, la Fondazione Premio Cimitile e il Comune di Nola terranno la conferenza stampa per presentare, la prima edizione di “Campania Felix. Festival della letteratura per ragazzi e giovani”. Tre giorni di incontri e dibattiti, nelle scuole e in piazza Duomo, al quale parteciperanno studenti e grandi autori della letteratura.

Alla presentazione del Festival interverranno: Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo terzo Millennio; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile, Cinzia Trinchese, assessore alla Cultura del Comune di Nola, Geremia Biancardi, Sindaco di Nola; Francesco Iovino, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

La paura dell’inquinamento supera il terrorismo.

La maggioranza degli italiani teme per la propria salute. L’appello di Obama a Milano e un sistema Enea di rilevazione dello smog.  Il terrorismo ci fa paura. Temiamo attentati e attacchi , nonostante le nostre città si siano rivelate più sicure di quelle di altri Paesi. Al colmo delle nostre preoccupazioni c’è, però, qualcosa altro. Un senso di angoscia che deriva dall’ ambiente in cui viviamo, avvertito come ostile al diritto ad un’esistenza serena.  Senza troppi giri di parole siamo spaventati dall’ inquinamento dell’aria, dalle insidie del clima. Barak Obama a Milano ha spiegato bene i rischi che corre il pianeta, mentre a Roma Virginia Raggi è in affanno per i rifiuti e la nube tossica di Pomezia. Due circostanze che hanno rafforzato la paura di non riuscire a sopravvivere  a smog, inquinamento, imbarbarimenti dell’habitat. Un senso di smarrimento collettivo, prodotto da un sistema economico dove c’è chi su questa paura si arricchisce. Obama ha fatto appello ad un presa di coscienza universale per contrastare il declino. Da Presidente Usa si è battuto per questo e gli viene riconosciuto. In casa nostra una ricerca dell’Istituto Eumetra ha rilevato che il 73 % degli italiani teme l’inquinamento più del terrorismo (63%) e dell’emergenza immigrati (51%). Consapevolezza , autodifesa ? L’una e l’altra con lo Stato  in mezzo. Gli apparti di polizia e di indagine devono garantire la sicurezza e la  lotta al terrorismo. Fino ad oggi ci sono riusciti e va bene . Ma lo Stato deve anche tutelare la salute dei suoi cittadini. Controllare e intervenire  attraverso le sue strutture per fermare le minacce all’ambiente da qualunque  parte provengano. Pesano , certo, comportamenti individuali scorretti, scarso rispetto per la collettività, approssimazione, ma l’organizzazione pubblica, le sanzioni, le capacità degli amministratori,  la sensibilità , alla fine devono prevalere. E’ l’essenza della società civile. In Europa siamo i più impauriti. Rifiuti ben gestiti, mobilità responsabile, lotta agli sprechi, autocoscienza,  possono salvarci. Nel privato scegliamo elettrodomestici a risparmio energetico , compriamo  lampade a led, creiamo orti sui balconi, ma poi abbandoniamo i rifiuti dove fa comodo, manteniamo aperte centinaia di discariche fuori legge , paghiamo multe all’Unione europea, costruiamo case dove non dovremmo e via discorrendo.  L’Enea – l’Agenzia italiana per l’energia e lo sviluppo sostenibile. lancia in questi giorni Forecast-Aria-Italia, uno  strumento di accesso alle previsioni di inquinamento. Una risposta inconsapevolmente cinica alla più grande paura nazionale.  Un applicativo  ci dirà come cambierà  il clima nelle prossime ore , addirittura per i prossimi 3-4 giorni  nello spazio di 4 chilometri. Conosceremo in anticipo  la qualità dell’aria e potremo attrezzarci  per affrontare  probabili emergenze. Su un campione di  64 Comuni è stato  calcolato che contenendo le emissioni  nocive,  in un anno si hanno 300 morti in meno per tumore polmonare. Quando  è stata pubblicata la ricerca di Eumetra, il progetto Enea non era noto. Oggi sì e in qualche modo può aiutare a far uscire  la paura dell’inquinamento dalle nostre teste. Se funzionerà, sarà una piccola cosa, un antidoto all’ansia, una precauzione individuale. Ma è lo Stato con tutte le sue strutture che deve dare prova di un’efficienza comparabile a quella della lotta al terrorismo. Può avere futuro se non assicura,industrie sane,luoghi salubri e senza pericoli ? E’ un dovere da esercitare con decisione e convinzione. Un popolo impaurito, deluso dai suoi rappresentanti non potrà fare cose buone. E poi c’è sempre Mr. Obama a dispensare consigli.

Somma Vesuviana, stamane la presentazione delle liste in un clima avvelenato

Celestino Allocca
Salvatore Di Sarno
Sei per la coalizione di Salvatore Di Sarno, quattro in sostegno di Celestino Allocca, tre per il sindaco uscente Pasquale Piccolo, due per Salvatore Rianna e la corsa in solitario – come d’abitudine – per il M5S e il candidato sindaco Ciro Sannino (nelle foto in ordine alfabetico). Sedici liste e una folta schiera di aspiranti consiglieri e consigliere comunali.
Pasquale Piccolo
Salvatore Rianna
Tra rinunce e mancate presentazioni, gli sfidanti in campo rimangono cinque e da uno di loro, Salvatore Di Sarno (Svolta Popolare, Psi, Verdi, Siamo Sommesi, Udc, Liberamente) arriva, oltre all’appello agli «orfani» del Pd di fare fronte comune per «difendere i valori del centrosinistra», il suggerimento di un protocollo di legalità che proporrà agli avversari di sottoscrivere. «Io ritengo che la firma di un protocollo non occorra, quando ci sono illegalità basta fare una cosa: andare a denunciare come deve fare chiunque abbia notizia di un reato» – ribatte l’ex sindaco Pasquale Piccolo (Onda Bianca, Noi Sud, L’Aurora).
Ciro Sannino
Un punto sul quale batte da giorni il candidato sindaco Celestino Allocca (Forza Italia, Forza Somma, Noi Ora, Allocca per Somma): «Si sta solo buttando fango sulla nostra città, si parla di intimidazioni, ingerenze e quant’altro ma nessuno spiega ai cittadini di che si tratta, siamo stanchi: o si decidono a parlare o è meglio che si tacciano». «Quella che si vede in queste ore, il clima pesante che stiamo vivendo non è la Somma che vogliamo – dice Salvatore Rianna (Summa Felix, Rianna Sindaco) – noi vogliamo una competizione serena e abbiamo scelto di tenere i toni bassi». Non la manda a dire il candidato del Movimento 5 Stelle, Ciro Sannino: «Vedo solo veleni e niente programmi – commenta – troviamo grave che il Pd abbia scelto di non correre perché una parte degli elettori non sarà rappresentata, ed esprimiamo solidarietà se intimidazioni ci sono state, però occorrerebbe circostanziarle queste minacce. Siamo pronti a sottoscrivere qualsivoglia protocollo di legalità, ma anche ad agire di conseguenza». Entro mezzogiorno di oggi, salvo colpi di scena eclatanti, i cinque competitor presenteranno le liste e si darà il via ad una campagna elettorale che, non ancora iniziata, sta già dando il peggio di sé.      

Somma Vesuviana/Amministrative 2017: tutti i candidati per Salvatore Di Sarno

CANDIDATO SINDACO: SALVATORE DI SARNO   LIBERAMENTE AURIEMMA Antonio, AURIEMMA Nicola, CORCIONE Pietro, D’AVINO Annamaria, D’ALESSANDRO Bartolomeo, ESPOSITO Carmela, ESPOSITO Luigi, FOLMI Giuseppe, GEOGRAFO Giacomo, INCORONATO Maria Carmela, LANZETTA Teresa, LO SAPIO Saverio, MAUTONE Teresa, NOCERINO Carla, PERNA Alfredo, PICCOLO Giovanna, PINZANI Giuseppe, RUSSO Marco, SCALA Andrea, SICILIANO Anna Patrizia, VALLETTA Davide, VITALE Salvatore, PICCOLO Carmine, GIUSTO Michela.   SVOLTA POPOLARE D’AVINO Sergio, ALLOCCA Rubina, BRILLO Luca, CALVANESE Luisa, CERCIELLO Luisa, D’ALESSIO Vincenzo, DE LUCA Mariarita, DE NICOLA Vincenzo, DI MAURO Maria Anna, ESPOSITO ABATE Annamaria, ESPOSITO Angelo, ESPOSITO Teresa, MENICHINO Pasquale, MOCERINO Gennaro, NERI Vincenzo, ORSI Anna, PAPPALARDO Ida, PERILLO Elisabetta, RAIA Maria Rosaria, ASELLI Antonietta, DI PALMA Raffaella, ESPOSITO Raffaele, REA Anna, MADONNA Aniello.   SIAMO SOMMESI ALIPERTA Adele, SOMMESE Giuseppe, NOCERINO Giuseppe (detto Peppe), AMITRANO Lucia, AVERAIMO Giovanni, BIANCO Maria, CICCARELLI Elena, CIMMINO Elena, COLELLA Adele, COPPOLA Anna, CORRERO Giuseppe, DE SIMONE Nicola, DI MATTEO Giuseppe, DI RICO Marco, ESPOSITO Fabio, FEOLA Luisa Carmen, FUSCO Speranza, IROLLO Luigi Antonio, MANNETTA Cristina, MOCCIA Mariarosaria, MUCCI Cristiano, MUROLO Francesca, RAIA Maria, ROMANO Rossana. UDC BALDASSARRE Alessandro, D’AVINO Alfonso, D’AVINO Assunta, DE PAOLA Angelo, DI MONDA Cinzia, ESPOSITO Vincenza Emilia, GRIMALDI Antonio, GUERRA Giuseppe, INDOLFI Gennaro, MAIELLO Carmela, MIRANDA Rosa, MOLARO Luigi, OLIVETTI Rita, PARENTE Giuseppe, REA Raffaele, REA Vincenzo, SCOGNAMIGLIO Salvatore. PSI ALBIGNESE Carmela, ALLOCCA Monica, ALLOCCA Rosa, ANASTASIO Tommaso, AUDIELLO Luigi, BENEDUCE Domenico, D’AMORE Luisa, DE FALCO Vincenzo, DE LUCA Paola, DI MONDA Valeria, DI TUORO Nunzia, FIORE Mariarca, LEGGIERO Francesco, MANDA Giuseppina, MARCARELLI Fabio, MELE Giuseppe, MONDA ESPOSITO Angelo, MUSOLLINI Enrico, PIANGIROLI Maria, PRISCO Fatima, SALIERNO Giovanni, GALLINA Pierluigi, GUARINO Antonio, REA Vincenzo. VERDI ESPOSITO Salvatore, ALIPERTA Aniello, AMBROSIO Lucia, ANNUNZIATA Onofrio, BARONE Maria, CERCIELLO Iolanda, DE SIMONE Ciro, DI MONDA Ilaria, DI PRISCO Mariarosaria, GUERRIERO Michelina, LEONE Angelo Michele, LICCARDO Giuseppe, MARTONE Nicola, SANNINO Luigi, SEDENTE Ciro, SICHENZ Filomena, VELTRE Rocco, GROSSETTI ILARIA.    

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, tutti i candidati per Pasquale Piccolo

  CANDIDATO SINDACO: PASQUALE PICCOLO   ONDA BIANCA – MIR COPPOLA Luigi, ALLOCCA Angelo, BUSIELLO Tommaso, CARDINALE Filippo, CASTALDO Pasquale, DE GREGORIO Mariarita, DI CRISCIENZO Annalisa, DI LORENZO Lucia, DI MATTEO Anna, DI PALMA Domenico detto Mimì, ESPOSITO Ilaria, ESPOSITO Michele, FILOSA Gioacchino, GARGIULO Giulia, GRILLO Giovanni, IMPROTA Francesca, IOSSA Ilaria, LIGUORI Carmen, MAIONE Luca, PERILLO Carmosina, SEGRETI Emmanuele Vincenzo, TERRAFERMA Elena, TRANCHITA Rosa, VIOLA Giuseppe.   L’AURORA ALAIA Maria, ALIPERTA Giuseppe, AURIEMMA Luisa, BIANCO Rossella, BORRIELLO Tonia, BRUNO Anna, COPPOLA Giuseppina detta Pina, COPPOLA Pasquale, DE SIMONE Rosalba, DE VITA Annamaria, DI MAURO Pasquale, DI MONDA Matteo, DI PIPPO COPPOLA Rosa, ESPOSITO Giusy, GUARRACINO Gaetano, MAIELLO Ciro, MAUTONE Salvatore, MENNA Patrizia Caterina, MOSCA Rosa, PERILLO Gerardo Francesco, PICCOLO Vincenzo, RAGOSTA Antonio, RUOCCO Giuseppe, TESTIMONE Luisa.    

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, tutti i candidati per Salvatore Rianna

CANDIDATO SINDACO: SALVATORE RIANNA   RIANNA SINDACO AMICH Maurizio, ANGRI Assunta, AURELLI Luigia, BOCCARDO Angela, CAPONE Teresa, CASTALDO Luisa, CATAPANO Filomena, CIMMINO NAPPO Gabriella, D’AVINO Letizia, DE FALCO CRESCENZO (detto UGARIELLO), DI MATTEO Carolina, ESPOSITO Raffaele, FERRARI Giuseppe, IOVINO Salvatore, MONDELLI Flaviana, MOSCA Emilia, NAPPI Giovanna, PASTORE Rosa, PENTELLA Anna, PERILLO Vittorio, PICCOLO MARIA ROSARIA, RICCI Carolina, SALIERNO Luigi, VIBRATI Oreste.   SUMMA FELIX ABBRUZZESE Filomena, AURINO Marta, CASTALDO Domenico, COSTA Enrico, DE LUCA CORRITORE Antonietta, DI PALMA Salvatore, FORNARO Emilio, GEOGRAFO Michele, GRANATO Teresa, MAIELLO Elvira, MANZO Vincenzo, MARCHISANO Iolanda, NASTI Gaetano, PASCALE Elena, PENTELLA Michele, PERILLO Irene, PESCE Federica, PICCOLO Cosimo, PICCOLO Erminia, PISCITELLI Tommaso, PISCOPO Anna, RUSSO Vincenzo, SOMMESE Maria Benedetta, SORRENTINO Alessio.

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, tutti i candidati per Ciro Sannino

CANDIDATO SINDACO: CIRO SANNINO   MOVIMENTO 5 STELLE ALIPERTI Maria, CAPASSO Michelina, CERCIELLO Gabriele, CIMMINO Assunta, CONVERTI Vincenzo, DEL VECCHIO Luisa, DI PALMA Pasquale, DI MAURO Nunzia, ESPOSITO ABATE Riccardo, GAIO Vincenzo, GUILLARO Rossana, MERONE Lucio, MOCCIA Nilda Josefina, MOLARO Alfonsino, PADERI Luciano, SIRICO Lisa.    

Somma Vesuviana/Amministrative 2017: tutti i candidati per Celestino Allocca

FORZA ITALIA GRANATO Antonio, DI PILATO Lucia, DI SARNO Giandomenico detto Giando, AURIEMMA Pasquale, ESPOSITO Riziero, CAROTENUTO Gennaro detto Rino, DI PALMA Giuseppe, IOVINO Lucia, MOLARO Roberto, ALLOCCA Clementina detta Clea, CALIENDO Rita, PERNA Sabato, CIMMINO Mariangiola, ALIPERTA Carlo, MUSA Maria Grazia, DE CAPITE Domenico Pio, FUSCHILLO Raffaela, ESPOSITO Giuseppe, POLISE Imma, ALAIA Angela, BALSAMO Carmela, DEL SONNO Leonardo, BATTAGLIA Francesco, VELOTTO Salvatore. FORZA SOMMA CON ALLOCCA SINDACO GRANATO Salvatore, DE FILIPPO Vittorio, ALIPERTA Luigi, ALLOCCA Marianna, AURIEMMA Carmela detta Rea, AURIEMMA Salvatore, BENEDUCE Giovanni, COPPOLA Anna Rosa, ESPOSITO Maddalena, GALEOTA Pasquale, GEOGRAFO Antonio, ILARDO Antonio, ORRU’ Fausto, MARI Giuseppe, MOCERINO Luisa, MONTELLA Elena, PEPE Adelaide, PIGNATIELLO Salvatore, POLISE Giuseppe, SIMONETTI Saverio, TOSCANO Carmela, TORTI Raffaele, SAGGESE Raffaela, CIMMINO Anna. ALLOCCA PER SOMMA PARISI Umberto, BARONE Preziosa detta Patrizia, PISCITELLI Vincenzo, ALIPERTA Giovanni, ALLOCCA Luigi, ALLOCCA Maria detta Marisa, AURIEMMA Salvatore, BIANCO Mattia, D’AMORA Salvatore, DI MAURO Maria Irene detta Mariella, ESPOSITO Rosa, GRANATO Angela, ILLUMINATO Luisa, IOVINO Carolina, LA MONTAGNA Antonella, MERONE Palmarosa detta Palma, PICCOLO Antonia, RAGOSTA Nadia, ROMANO FEDERICA detta Federica, ROMANO Francesco, RUSSO Anna Teresa, SPINA Luigi, TESTA Francesca, VENEZIA Carmela. NOI ORA D’AVINO RAFFAELE detto Lello, CERBONE Simona, ALLOCCA Dario, BARRA Caleb, BARRA Maria Teresa, BRESCIA Giuseppe, CIMMINO Lucio, CANGIANO Maria Anna, CASTALDO Michele, CERCIELLO Monica, D’ATRI Ciro, DE FALCO Danilo, ESPOSITO Michela Maria dell’Arco, GRANATO Antonio, MIGLIORE Rossella, MINICHINI Patrizia, NOCERINO Emilia, NOCERINO Marianna, PERNA Annarita, PRINCIPE Salvatore, RAIA Giuseppe, RICCI Umberto, SABBATINO Nunzio, SECONDULFO Giuseppe.