Somma Vesuviana, incendio in via Santa Maria Delle Grazie: provvidenziale l’intervento della Protezione Civile Cobra 2

L’azione dei volontari è stata premiata dal proprietario della Scanfish con il dono di un pieno di gasolio per il mezzo antincendio adoperato per spegnere le fiamme. Continua l’emergenza caldo in queste ore nel Vesuviano. Situazione che alimenta facilmente incendi nelle zone boschive, come accaduto venerdì scorso a Somma Vesuviana, in Via Santa Maria delle Grazie a Castello. Provvidenziale l’intervento della Protezione Civile Cobra 2, che è riuscita in poco tempo a spegnere le fiamme facendo rientrare l’allarme. Sul posto c’era anche il proprietario della Scanfish, il signor Ciro Fortunio, che ha premiato il lavoro svolto dai volontari donando loro un pieno di gasolio, destinato al mezzo antincendio che ha salvato la vegetazione vesuviana.

Elezioni delle rsu di Leonardo Pomigliano: stravince la Uilm

Nel grande impianto aeronautico seconda, ma molto distante, la Fiom.   La Uilm stravince alle elezioni per il rinnovo dei delegati rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, elezioni tenute l’altro giorno nell’impianto aeronautico più grande del Mezzogiorno, la fabbrica Leonardo di Pomigliano. La Uilm ha infatti superato la maggioranza assoluta dei consensi complessivamente espressi da operai e impiegati. Alta l’affluenza al voto. Si è recato alle urne l’84% dei 2555 dipendenti. 940 su 1005 ( il 93,5 % ) i votanti nel comparto operai e 1227 su 1550 ( il 79 %) quelli nel comparto impiegati. Alla fine la Uilm ha ottenuto 1197 voti, il 55 %, per un totale di 15 delegati ( 5 tra gli operai e 10 tra gli impiegati ). Seconda, ma molto distaccata, è la Fiom, che ora conta 5 delegati ( 2 operai e 3 impiegati ), terza la Fismic con 3 rsu ( 2 operai e 1 impiegato ), quarte, appaiate, la Fim-Cisl e la Ugl, con 2 delegati ciascuna. Nel comparto operai le rsu sono così ripartite: 5 Uilm, 2 Fiom, 2 Fismic, 1 Fim e 1 Ugl. In quello degli impiegati invece 10 vanno alla Uilm, 3 alla Fiom, 1 alla Fim, 1 alla Fismic e 1 all’ Ugl. « Questa vittoria – spiega Antonio Accurso, segretario generale della Uilm di Napoli e Campania – è il frutto di un lavoro di squadra e di forte coesione tra le diverse componenti della rsu, stando tra i lavoratori con attenzione alle istanze e con coerenza nelle proposte. Un successo di queste proporzioni si costruisce giorno per giorno, ma con una vista lunga ». « La Uilm consolida il suo pacchetto di consensi – aggiunge Vincenzo Argentato, della segreteria Fiom di Napoli – mentre la Fiom conquista un delegato in più tra gli operai rispetto alla tornata del 2014 e ciò ci consente di affrontare con la necessaria energia l’immediato futuro ricco di opportunità ed insidie ».

Somma Vesuviana, sul borgo antico Casamale la due giorni dedicata alle albicocche del Vesuvio

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la Kermesse Crisommole si svolgerà il 1-2 luglio al  “Castello D’Alagno/Borgo Casamale .   Anche quest’anno, le “mele d’oro” (dal greco Krysos-malos) del Vesuvio tornano ad essere protagoniste, in una due giorni a loro dedicata nel caratteristico scenario del Borgo medioevale del Casamale di Somma Vesuviana. Obiettivo della manifestazione è contribuire alla riflessione sulle ragioni della crisi attuale di una delle produzioni agricole di eccellenza del territorio e offrire, nel contempo, spunti e prospettive per rilanciare il prodotto, espressione della sapiente tradizione agricola dell’intero comprensorio vesuviano. L’iniziativa è promossa da un’ampia rete di associazioni e produttori agricoli, impegnati a vario titolo per la rivitalizzazione delle produzioni agricole locali di qualità, nonché per la valorizzazione delle tradizioni socio-culturali del territorio, dentro una dimensione di sviluppo di comunità . Già nel titolo sono compendiate le ragioni dell’iniziativa. “Abbiamo scelto l’antico termine dialettale crisommole, ancora oggi in uso tra i contadini e nelle comunità locali, perché esso esprime a pieno e meglio di qualunque altro il valore profondo che questo frutto dorato e profumatissimo ha avuto e continua ad avere per il territorio.“ affermano gli organizzatori. “Ripartiamo, allora, da un termine che identifica questo prodotto – frutto della bio-diversità agricola vesuviana e dalle caratteristiche organolettiche senza pari, per provare a restituire alle comunità locali la consapevolezza di essere un attore centrale nella definizione di percorsi condivisi di sviluppo territoriale. Immaginiamo, così, in prospettiva, la costruzione di una sorta di “patto di comunità ” che definisca, in maniera “partecipata”, modalità  produttive, distributive e di determinazione del prezzo più eque per il consumatore e adeguatamente remunerative per i produttori” L’evento “Crisommole” sarà articolato in due giorni e  vedrà il susseguirsi di momenti di varia natura, che vanno da riflessioni convegnistiche, a incontri con protagonisti delle eccellenze gastronomiche campane, fino all’articolazione di un percorso del gusto in cui i visitatori potranno entrare in contatto con il prodotto fresco e trasformato, il tutto nella suggestiva cornice del Borgo Casamale, le cui strade saranno ulteriormente animate da esposizioni di artisti e da performance musicali e teatrali. Sabato 1 Luglio, la manifestazione inizierà alle ore 10.00 con un “Laboratorio del Gusto” a cura di Slow Food Vesuvio, dedicato alla conoscenza delle principali caratteristiche organolettiche della albicocca vesuviana. Seguirà alle ore 18.00, nel cortile del Castello D’Alagno, un convento dal titolo “Le Albicocche del Vesuvio per lo sviluppo del territorio” che sarà focalizzata sulle immediate prospettive di rilancio offerte dall’’imminente Piano di Sviluppo Rurale. Dalle 20.00 alle 22.30, nelle strade del Borgo Casamale, avrà luogo il Percorso del Gusto con l’opportunità di assaggiare il prodotto fresco e trasformato da maestri pasticcieri.  La serata sarà conclusa dal concerto  dell’Ensemble “Fa…Re Sol Musica” Domenica 2 Luglio, dalle 8.30 la giornata prevederà la possibilità di partecipare a due itinerari turistici, a cura della Pro Loco locale e dell’associazione Somma Trekking, dedicati alla scoperta del patrimonio storico-artistico e naturalistico del territorio di Somma. Alle 10.30, invece, nel cortile del Castello D’Alagno, si svolgerà un incontro con Franco Pepe di “Pepe in Grani” in cui il noto maestro pizzaiolo racconterà la sua esperienza di  valorizzazione dei prodotti locali, soffermandosi, in particolare, sulla sua nuova creazione “ Crisommola “ dedicata all’albicocca del Somma-Vesuvio. Dalle 20.00, ripartirà il Percorso del Gusto, preceduto da un aperitivo serale a cura dell’associazione Fontana Chiara e concluso dallo spettacolo musicale del gruppo Banda Larga. Grazie al contributo dell’ APS Jesce Sole, in questa edizione, la promozione dell’evento Crisommole sarà ulteriormente potenziata attraverso l’uso di strumenti di Social Media Marketing  messi a disposizione da Ci-Lab per la creazione della Innovation Social Community. I link online alle piattaforme digitali sono consultabili a: http://sfogliaqui.net/52f4 e http://clikqua.net/1mIO2 .      

Somma Vesuviana, il Pd: “Niente indicazioni di voto per il ballottaggio, ma non si minimizzi quanto accaduto”

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Il Partito Democratico di Somma, non presente in questa competizione elettorale, continua la sua battaglia in tutte le sedi affinché possano ristabilirsi quelle condizioni di agibilità politica e democratica venute a mancare a causa delle vicende ormai note, che hanno impedito al centro-sinistra di essere in campo con la sua proposta di governo della Città. Il PD di Somma, conferma la propria posizione espressa per il primo turno l’11 giugno, non darà indicazioni di voto per il ballottaggio; afferma, inoltre, che non ha compiuto alcun accordo politico con nessuna delle forze in competizione. Si invita i cittadini a un voto libero, incondizionato e responsabile. Tuttavia, non possiamo tacere! Abbiamo assistito ad una campagna elettorale sbiadita, animata da insulti reciproci, povera di contenuti e idee utili per lo sviluppo e il bene di Somma Vesuviana. Abbiamo dovuto costatare che nessuna delle forze politiche in campo ha avvertito la necessità, di fronte ai gravi fatti accaduti, di fermare, anche per un solo giorno, la macchina del consenso, per riflettere, insieme anche al PD, sulle pessime condizione in cui versa la politica locale e sulla tenuta democratica messa in crisi. Abbiamo assistito, invece, a ignobili tentativi di “rimozione”, minimizzazione, se non distorsione dei fatti e delle tristi vicende che hanno gravemente colpito il PD e il candidato Sindaco della coalizione di centro-sinistra. In particolare, il candidato sindaco di Forza Italia e un suo parlamentare, durante la campagna elettorale, hanno deliberatamente accusato il PD e un suo autorevole esponente, riguardo le pesanti vicende e le intimidazioni al candidato Sindaco del centro-sinistra, parlando addirittura di una “messa in scena per la mancanza di una lista”, e ancora di voler “buttare tutto in caciara per giustificare passeggiate in Prefettura per improbabili battaglie di legalità”… Si vergognino entrambi per tali inaudite falsità! Abbiamo sempre combattuto e siamo alternativi al sistema di potere politico dell’on di FI e dei suoi rappresentanti, presenti da quasi 20 anni in questo territorio, soffocandone spesso la crescita e sviluppo. Sui fatti la magistratura ha aperto un’indagine ancora in corso, si rispetti allora il lavoro degli inquirenti! Se questo è quindi il linguaggio, se questi sono gli atteggiamenti – approssimativi e superficiali – si rischia di dare forza a modalità omertose e tendenti a insabbiare ogni fenomeno che necessita invece di attenzione, così come accade spesso dove regna la diffusa illegalità a difesa della dignità dei cittadini e della comunità di Somma Vesuviana. Si rischia, inoltre, di deviare la politica, basando i propri ragionamenti sugli insulti invece di denunciare ciò che da anni accade sui nostri territori e valorizzare i temi dell’Etica, della Legalità e della Democrazia. Infatti, solo tornando a questi valori, potremo invertire la rotta e rendere la nostra Città libera e vivibile.  

Parentopoli nel municipio di Acerra: la procura apre un’inchiesta

Aperto un procedimento su un sospetto abuso d’ufficio.     L’inchiesta è scaturita da una denuncia fatta a dicembre dello scorso anno dal meetup Cinque Stelle di Acerra e riguarda 14 assunzioni a tempo determinato per la gran parte di vigili urbani, ma anche di funzionari comunali di altri settori,  che risultano imparentati con politici locali. Una fetta di questi vigili urbani, sei persone, è stata assunta anche dal comune di Frattamaggiore. I contratti sono stati a termine e sono durati fino ad alcune settimane prima delle ultime elezioni comunali di giugno. Tra questi contratti ha fatto molto scalpore quello concesso al genero dell’ex presidente del consiglio comunale, Domenico De Luca, che non si è ricandidato alle amministrative. Intanto dal Comune nessun commento: « Non ne abbiamo al momento », rispondono i portavoce del sindaco Raffaele Lettieri. L’indagine è condotta dal pubblico ministero Arturo De Stefano. Reato ipotizzato: abuso d’ufficio.

Tariffe dell’acqua dopo il sì dei giudici

Una sentenza del Consiglio di Stato riconosce giusti ricavi ai gestori. Avranno il loro da fare quest’estate i comitati per l’acqua pubblica. Il  Consiglio di Stato con sentenza di pochi giorni fa, ha liquidato la questione delle tariffe di erogazione. Per capire, quelle che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico approva ogni anno su richiesta dei gestori. I comitati della Campania, tra i più svegli  nella tutela dell’acqua bene comune, devono decidere ora in che direzione muoversi. Difficile immaginare che renderanno le armi, davanti ad una pronuncia. Padre Alex Zanotelli, loro leader carismatico, è andato in Irpinia per bloccare l’ipotesi di privatizzazione dell’Alto Calore attribuita al  governatore della Puglia Michele Emiliano. La partita sulla gestione del servizio pubblico più travagliato della storia italiana – sottoposto a referendum sei anni fa – dalla Campania chiama in causa anche il M5S. Ne scopre le contraddizioni, le deboli rivendicazioni. Il Comune di Roma è il maggiore azionista , attraverso la sua ACEA, della Società GORI che gestisce il servizio in molti Comuni campani. Un recente sit in a Roma ha rimproverato alla sindaca Virginia Raggi di trascurare il problema. Per la base dovrebbe essere al loro fianco, invece è stata ed è silenziosa. I giudici del  Consiglio di Stato hanno   stabilito che le tariffe dell’acqua devono coprire gli investimenti per mantenere in efficienza le reti cittadine. Lo stato di inadeguatezza delle nostre condotte è noto. L’Italia ha dovuto più volte giustificarsi con l’Unione Europea e nonostante le giustificazioni  inviate a Bruxelles è stata multata per circa 500 milioni di euro. Anche per non aver rispettato  le norme sullo smaltimento delle acque reflue collegate alle bollette idriche.  I comitati in sei anni hanno sostenuto battaglie memorabili, difendendo l’esito del referendum del 2011. Hanno interpretato quel risultato  in modo diverso da quanto ha ora  stabilito il Consiglio di Stato. I ricorsi del gruppo Acqua Bene Comune e delle Associazioni dei consumatori avevano già interessato il Tar della Lombardia, senza spuntarla. Il punto cruciale, in due parole, è  sempre lo stesso :  nelle tariffe si caricano i costi totali di manutenzione  dei gestori o solo quelli adeguati a rimborsare i capitali investiti ? I giudici  hanno  stabilito che le bollette devono contenere giusti ricavi,  remunerazione adeguata di ciò che si mette in campo. Non foss’altro perché tale era il risultato referendario. La decisione riguarda circa 2 mila aziende, molte pubbliche, che sull’’erogazione dell’acqua  hanno responsabilità gestionali e garanzia del servizio. Il business può starci, il problema è che le reti sono in condizioni pietose  e i cittadini si sentono raggirati . La sentenza dei giudici in realtà pone il problema di un diverso criterio di analisi del sistema idrico, da parte di tutti. Apre un nuovo fronte di  discussione. Non sarà sufficiente  contestare la lettura che  hanno i dato i giudici , che per i comitati hanno   stravolto la volontà popolare del 2011. Nel Sud le perdite delle reti di acqua lungo le tratte arrivano fino al 45 % , nonostante l’ Autorità abbia fissato standard minimi di qualità. E’ necessario ed urgente mettervi mano con  soldi freschi.  Dove sono ? Chi scommette sapendo di perdere  in partenza ? Le buone gestioni  richiedono investimenti che oggi sono insignificanti. In media  si spendono 32 euro per abitante, contro gli 80 previsti dal sistema di regolazione. Potrebbe essere questo un nuovo punto di partenza dei comitati , i quali analizzando in profondità i costi del servizio e i benefici assicurati ,o non assicurati, in un tempo prestabilito riconoscano ai gestori  i loro oneri. E forse si riuscirebbe a tutelare anche meglio le fasce deboli.

Acerra, emergenza rifiuti, il Pd: « Revocare il contratto alla ditta nu »

I democrat denunciano una serie di anomalie.    « Le strade di Acerra, le contrade di Pezzalunga e del Gaudello, le periferie della città sono stracolme di spazzatura, mentre i cittadini continuano a pagare una tassa esosa e il Comune ad incassare rilevanti ristori ambientali ». Inizia così il comunicato con cui il Pd di Acerra chiede la risoluzione, da parte del Comune, del contratto con la Tekra, la ditta di nettezza urbana che svolge il servizio di raccolta nei 52 chilometri quadrati di territorio acerrano.  « La città delle straordinarie percentuali di raccolta differenziata e dell’inceneritore più grande d’Europa – aggiunge Il Pd – sta subendo, oramai da diversi mesi, un servizio di igiene urbana a singhiozzo e comunque inadeguato. Nel frattempo, i lavoratori impegnati nel servizio, comprensibilmente, protestano per non aver ancora percepito il trattamento di fine rapporto dalla ditta uscente e per conseguire lo stipendio dall’attuale gestore con gravi ritardi. Proprio nella giornata di ieri, dopo un’infruttuosa riunione inPrefettura, le rappresentanze sindacali hanno proclamato lo sciopero per i prossimi giorni ». Quindi, la stoccata polemica: « Tutto questo non sta accadendo per caso! La giunta ha prima prorogato il contratto milionario in scadenza con la ditta Falzarano, pur avendo a disposizione cinque anni per programmare la gara d’appalto. Poi è stata incapace di adeguare il capitolato e il piano industriale, rendendo entrambi più aderenti alle specificità e alle necessità di Acerra. Si doveva puntare con decisione a migliorare il servizio in termini di efficienza ed efficacia, riducendo i costi a carico dei cittadini. Le isole ecologiche, fondamentali per la differenziata e tenere la città pulita, sono state abbandonate e rimangono tuttora chiuse». Infine la richiesta: « Il Partito Democratico chiede al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di adottare subito i provvedimenti necessari, non escludendo nessuna strada, compresa la risoluzione contrattuale, per tutelare la città e i lavoratori interessati e per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini».

Sant’Anastasia, Caserma carabinieri: si attende l’esito delle proposte

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E’ attesa a breve una decisione in merito alla caserma dei carabinieri. Il sindaco ha tenuto ieri una riunione sul tema in sala giunta con i capi gruppo consiliari ed è emersa la volontà unanime di continuare ad adoperarsi per far si che la caserma resti in paese e di mettere in programma, nel caso si renda necessario, un consiglio comunale allargato al fine di informare la cittadinanza. “Attendiamo risposte da parte della Prefettura su alcune proposte che abbiamo avanzato e cioè: accogliere la caserma dei carabinieri in via Primicerio con un comodato d’uso gratuito oppure nella ex scuola elementare di via Starza Rosanea, attualmente di proprietà della RFI. Quest’ultima soluzione – spiega il sindaco Lello Abete – è possibile perché la Ferrovia è disponibile fin da subito a concederla in comodato d’uso gratuito. Dopo l’incontro recente con noi, il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, ha interessato il Ministero. Siamo in attesa di conoscere quale delle due opzioni da noi prospettate sarà accolta. Se la scelta cadrà sullo stabile di via Primicerio, siamo disponibili ad accollarci le spese del trasporto degli atti e suppellettili e del trasferimento degli uffici e del personale comunale in altra sede”. “E’ una questione delicata – continua il sindaco – che stiamo seguendo in tutti i suoi aspetti. Valuteremo anche l’ipotesi di tenere un consiglio comunale, allargato alle associazioni e alla cittadinanza per dare loro informazioni corrette sulla vicenda ed i suoi sviluppi, data l’importanza di avere a Sant’Anastasia un presidio di legalità assicurato finora egregiamente dalla nostra caserma dei carabinieri”

San Giuseppe Vesuviano. “Mafia. Genesi di un male”: domani pomeriggio in Sala consiliare la presentazione del saggio

Autore è il Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera.   Domani pomeriggio, alle ore 18:30, la Sala consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano ospiterà l’incontro di presentazione del saggio del Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, alla presenza di Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano e di Francesco Soviero, Sostituto Procuratore della D.D.A. di Napoli. “Reputo opportuno riassumere – scrive il Colonnello Mungivera – quel che ho imparato e ritenuto mettendo a fuoco un’astrazione: cosa sia lo spirito mafioso. Esso rappresenta un microcosmo composto da fattori quali l’omertà, la corruzione, l’assoggettamento degli affiliati nonché da quegli ideali di facciata accomunati da sentimenti di presunto onore”. Nel corso dell’incontro si discuterà dei diversi aspetti del fenomeno criminale dell’associazione di tipo mafioso, ripercorrendo i tratti storici della sua origine e, grazie alle esperienze di chi lavora ogni giorno per combatterlo, si evidenzieranno le caratteristiche principali attraverso cui esso si manifesta nella società contemporanea.

Sorrento. “Premio Biagio Agnes 2017”. Sul palco le eccellenze dell’informazione

  La IX edizione del Premio Internazionale del Giornalismo, presieduto da Simona Agnes, si terrà a Sorrento dal 23 al 25 giugno La cerimonia di consegna di Sabato 24 sarà ripresa dalle telecamere di Rai Uno Fake news, libertà d’informazione e femminicidio i temi affrontati nei due dibattiti. Davanti al golfo di Sorrento, sulla splendida terrazza di Marina Grande, dove poeti, scrittori e cantori sono stati ispirati dal luccichio del mare illuminato dalla luna, brilleranno le stelle dell’informazione nazionale ed internazionale nel nome del grande giornalista e Direttore Generale della Rai, Biagio Agnes. È tutto pronto per la IX edizione del “Premio Internazionale del giornalismo Biagio Agnes 2017” che si terrà nella cittadina campana dal 23 al 25 giugno. La manifestazione, alla quale è stata assegnata la targa del Presidente della Repubblica, è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania, dal Comune di Sorrento, con la Federazione della Stampa italiana, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, l’Usigrai e l’Unione Cattolica Stampa Italiana. Il gotha del giornalismo nazionale e internazionale, artisti di alto livello e dibattiti su temi di stretta attualità come femminicidio e fake news. Questo e molto altro prevede il ricco programma della XI Edizione del Premio nato per lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione. La cerimonia di premiazione di sabato 24 giugno, condotta dai giornalisti Alberto Matano e Francesca Fialdini, sarà ripresa dalle telecamere di Rai Uno e trasmessa venerdi 30 giugno in seconda serata. Ad impreziosire lo spettacolo, le dolci melodie di Noemi, Silvia Salemi, Ricchi e Poveri, Carly Paoli, Ron e le coivolgenti coreografie dei ballerini Samanta Togni e Samuel Peron. 16 i vincitori. Sul palco a ritirare il riconoscimento: John Micklethwait, direttore di Bloomberg News (Premio Internazionale); Gianni Clerici (Premio alla Carriera); Maurizio Molinari, direttore de La Stampa (Premio per la Carta Stampata); Alberto Angela (Premio per la Televisione); Carmela Giglio, inviata Giornale Radio Rai (Premio per la Radio); Mario Ajello, autorevole firma de Il Messaggero (Premio Cronaca e Attualità); Massimo Gramellini, editorialista de Il Corriere della Sera (Premio Giornalista Scrittore); Giorgio Mulè, direttore del settimanale Panorama (Premio per la Stampa Periodica); Carla Massi, responsabile sezione Salute de Il Messaggero (Premio Medicina e Informazione Scientifica); Caterina Dall’Olio, videomaker e inviata di Tv2000 (Premio Giovani Under 35); Fiorello, showman, conduttore radiofonico e televisivo per la sua trasmissione Edicola Fiore (Premio Nuove Frontiere del Giornalismo). Cinque i Premi Speciali conferiti in questa edizione: Uno Mattina (per i 30 anni di messa in onda); Scarp de’ tenis, mensile di impegno sociale dedicato alle persone senza dimora; Carlo Conti, conduttore e autore televisivo, per la qualità dell’ultimo Festival di Sanremo; El Correo de Andalucia, secondo giornale più antico di Spagna per la capacità di coniugare edizione cartacea e formato digitale. Un riconoscimento alla memoria a Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai scomparso meno di un anno fa. Di stretta attualità i temi dei due dibattiti che si terranno venerdì 23 giugno e sabato 24 giugno alle ore 17 nella Sala Consiliare del Comune di Sorrento: “Libertà d’informazione, fake news e post verità” e “Femminicidio senza fine. Aumentano i casi in Italia”.