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I democrat denunciano una serie di anomalie. 

 

« Le strade di Acerra, le contrade di Pezzalunga e del Gaudello, le periferie della città sono stracolme di spazzatura, mentre i cittadini continuano a pagare una tassa esosa e il Comune ad incassare rilevanti ristori ambientali ». Inizia così il comunicato con cui il Pd di Acerra chiede la risoluzione, da parte del Comune, del contratto con la Tekra, la ditta di nettezza urbana che svolge il servizio di raccolta nei 52 chilometri quadrati di territorio acerrano.  « La città delle straordinarie percentuali di raccolta differenziata e dell’inceneritore più grande d’Europa – aggiunge Il Pd – sta subendo, oramai da diversi mesi, un servizio di igiene urbana a singhiozzo e comunque inadeguato. Nel frattempo, i lavoratori impegnati nel servizio, comprensibilmente, protestano per non aver ancora percepito il trattamento di fine rapporto dalla ditta uscente e per conseguire lo stipendio dall’attuale gestore con gravi ritardi. Proprio nella giornata di ieri, dopo un’infruttuosa riunione inPrefettura, le rappresentanze sindacali hanno proclamato lo sciopero per i prossimi giorni ». Quindi, la stoccata polemica: « Tutto questo non sta accadendo per caso! La giunta ha prima prorogato il contratto milionario in scadenza con la ditta Falzarano, pur avendo a disposizione cinque anni per programmare la gara d’appalto. Poi è stata incapace di adeguare il capitolato e il piano industriale, rendendo entrambi più aderenti alle specificità e alle necessità di Acerra. Si doveva puntare con decisione a migliorare il servizio in termini di efficienza ed efficacia, riducendo i costi a carico dei cittadini. Le isole ecologiche, fondamentali per la differenziata e tenere la città pulita, sono state abbandonate e rimangono tuttora chiuse». Infine la richiesta: « Il Partito Democratico chiede al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di adottare subito i provvedimenti necessari, non escludendo nessuna strada, compresa la risoluzione contrattuale, per tutelare la città e i lavoratori interessati e per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini».