Appuntamento stamattina, 21 giugno, al Towers hotel Stabiae Sorrento Coast di Castellammare
Il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini, presenterà per la prima volta il nuovo atto aziendale adottato con delibera numero 372 del 31 maggio scorso. Dunque, la Giornata della trasparenza 2017, un obbligo per ogni pubblica amministrazione per presentare la propria organizzazione e le proprie attività, assume una valenza ancora maggiore. Un appuntamento fondamentale in materia di comprensibilità, accessibilità e utilizzabilità dei dati e per individuare ulteriori necessità di informazione, nell’ottica del processo di miglioramento continuo della trasparenza e dell’innovazione. La Giornata della Trasparenza parte stamattina, 21 giugno, presso il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast (Ss Sorrentina 145 – Castellammare di Stabia Na) dalle ore 8.30 alle ore 13.30. Si tratta di un momento di incontro, dialogo ed ascolto con gli stakeholder (portatori d’interesse), un’occasione volta a presentare non solo le iniziative e le attività promosse in materia di trasparenza e di accessibilità, ma anche per accogliere suggerimenti e contributi. La giornata sarà anche l’occasione per la presentazione del Freedom of Information Act (Foia), la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni con la possibilità per ogni cittadino di esercitare un controllo diretto sugli atti e sulle azioni poste in essere dall’amministrazione.
Qualche giorno fa, al Museo Correale, non l’avessi mai detto che Curia è il più grande pittore napoletano negli anni che precedono l’arrivo di Caravaggio a Napoli: sono stato pubblicamente ripreso da una signora esperta d’arte…In verità, questa cosa su Curia non la dico solo io, la scrive anche Francesco Abbate: sono certo che la signora sa chi è. La colpa è del “nero di carbone” usato da Andrea Vaccaro.
Giustamente le signore della Fidapa di Ottaviano, nell’invitarmi ad accompagnarle al Museo “Correale”, mi avevano avvertito: da voi ci aspettiamo solo qualche notizia su Angelica de’ Medici e sui quadri “ottajanesi” presenti nelle raccolte del museo sorrentino. Il codice dell’amicizia e dell’ospitalità, che è rigorosamente condiviso dalle sezioni della “Fidapa”, e le ragioni della saggezza avevano suggerito alle signore di Ottaviano di affidarsi alla guida di una professoressa esperta d’arte, che avrebbe illustrato, piano per piano, il ricco patrimonio del “Correale”. E in verità, lo confesso, io, davanti alle “nature morte” napoletane e fiamminghe, avrei divagato parlando delle innovazioni cromatiche e dei valori simbolici dei cestini ricolmi di frutta, dell’uva, del melograno, delle noci e delle castagne solitarie: e nella sala della scuola di Posillipo mi sarei perso in chiacchiere descrivendo la tecnica di Pitloo e di Giacinto Gigante, e qualche parola avrei speso anche per le cartiere di Amalfi e di Isola del Liri che producevano la carta adatta al pennello e alla “mano” dei grandi acquarellisti di Napoli. E in quali sproloqui mi sarei disperso davanti ai quadri di Duclère, su cui non pochi anni fa osai perfino scrivere un articolo…..
A piano terra, me la sono cavata bene: ho detto qualcosa su Luca Postiglione, autore del pregevole ritratto di Donna Angelica, e mi è stato anche concesso di parlare, brevemente, della “modella”. Poi siamo arrivati davanti alla “Pietà” di Andrea Vaccaro (vedi foto in appendice): e poiché penso che sia un’opera pregevole, e credo, sulla base di buone ragioni, che il quadro abbia fatto parte della “dote” di Angelica, ho creduto opportuno dire qualcosa sul nero di carbone con tonalità d’azzurro che l’artista usò per dare al corpo di Cristo il colore della morte. Avrei potuto fermarmi qui, e invece ho superato il limite: ho aggiunto che la stessa soluzione cromatica venne usata, per il corpo di nostro Signore nella “Deposizione” della Chiesa del SS. Rosario, a Ottaviano, da Francesco Curia, “il più grande pittore napoletano negli anni che precedono l’arrivo di Caravaggio a Napoli”. Così ho detto, testualmente: e stavo pronunciando ancora “Napoli”, quando la signora professoressa esperta d’arte ha immediatamente manifestato con il gesto, con l’espressione del volto e con le parole tutta la forza della sua obiezione: “Ma no, ma no, Curia non è il più grande pittore…”
Subito ho pensato agli insegnamenti di Diogene Cinico, di cui mi professo seguace, e intanto sentivo l’impulso degli istinti che mi vengono dai miei avi cocchieri, ma poi mi hanno vinto i doveri dell’essere ospite e le ragioni dell’abitudine a dare, di ogni vicenda, la colpa prima di tutto a me stesso. E dunque con calma dico ora alla professoressa esperta d’arte che se consulta su internet la scheda dedicata a Francesco Curia dal “Dizionario Biografico Treccani” leggerà che nell’incipit il curatore, Francesco Abbate, presenta l’artista come “ il più grande pittore della seconda metà del Cinquecento in tutta l’Italia Meridionale”. Era questo il giudizio anche di Bruno Molaioli e di Raffaello Causa: e sarei veramente un imperdonabile scostumato, se osassi chiedere alla signora professoressa esperta d’arte se sa chi sono Causa, Molajoli e Francesco Abbate, e se sa chi è quel Renato Ruotolo che ha definito un quadro del Curia, “l’Apoteosi del nome della Vergine” in Santa Maria la Nova, come “una vera e propria antologia della pittura napoletana alla vigilia della venuta di Caravaggio”.
La “Deposizione” (cm. 315 x 355) della Chiesa del Rosario in Ottaviano è un’opera magnifica: contribuiscono al suo splendore la complessa impaginazione, il disegno straordinario del corpo di Cristo, già vinto dalla morte, ma ancora percorso da una vigorosa tensione, lo spazio creato dal movimento delle teste, il gioco delle mani – il braccio sinistro della donna che in ginocchio stringe tra le mani la mano sinistra di Cristo è il risultato di un infelice restauro eseguito nei primi anni del ‘900 – il panneggio, e, soprattutto, la ricchezza della tavolozza e “quella maniera dolce e pastosa” che gli studiosi considerano una caratteristica dell’arte di Curia. Fu proprio questa “maniera”che convinse Giovanni Previtali ad attribuire, senza incertezze, il quadro a Francesco Curia: ma anche chi non condivideva l’attribuzione ha proposto nomi di grande profilo: Francesco Abbate vide nell’opera la mano di Ferraù Fenzoni, e Alfredo Marzano e Vito Librando quella di Marco Pino.
Tutt’intorno all’altare maggiore della Chiesa del Rosario si sviluppa una “galleria” di capolavori d’arte e di documenti di storia che meritano un po’ di pubblicità.
A. Vaccaro, Pietà, Sorrento
Passeranno molti giorni prima che la signora incappata ieri in un tratto stradale sconnesso di via Don Minzoni, si riprenda.
L’incidente dinanzi ad un centro commerciale della zona dove erano stati lasciati incautamente dei tubi, pezzi di corrimano divelti dal muretto adiacente all’insegna che indica l’ingresso di un parcheggio. La donna è inciampata e caduta rovinosamente sull’asfalto, in maniera così violenta da riportare seri danni ad un occhio e fratture al naso e ad un gamba, con lesioni ad una spalla. Soccorsa poco dopo, è stata trasportata in ospedale.
Una ventina gli artisti che esporranno in Piazza IV Novembre a Sant’Anastasia
Dopo il fortunato esordio dello scorso anno torna con la sua seconda edizione la manifestazione “Vesuvius Art”, messa in calendario dall’associazione Urbe Vesuviana per sabato 24 giugno. Dopo Somma Vesuviana quest’anno sarà Sant’Anastasia lo sfondo dell’evento che si prefigge l’obiettivo di diffondere l’arte, dar spazio ai giovani, mantener vive le tradizioni del territorio e contribuire a creare incontro, confronto e vita a livello locale: a partire dalle ore 19 e fino alle 23:30 Piazza IV Novembre ospiterà una ventina di artisti tra disegnatori, fotografi, artigiani, grafici, pittori e ricamatrici pronti a mostrare al pubblico le loro creazioni, a parlare di sé e a realizzare in loco opere di scultura e artigianato. Nel pieno rispetto del luogo ospitante, Urbe Vesuviana ha pensato di allestire la scena in modo da esaltare il Monumento ai Caduti situato nel cuore della piazza, non solo valorizzandolo con un’opportuna collocazione delle strutture espositive, ma soprattutto creando un continuum con la parte della piazza situata più a sud attraverso l’installazione di piccoli box in legno vestiti dei colori della bandiera italiana e allineati alla colonna con le aquile. «Il Vesuvius Art rappresenta appieno il lavoro che la sezione Vesuviana dell’associazione Urbe copie 365 giorni l’anno da ormai quasi quattro anni. Descrivere questa iniziativa come un mero esempio di attività artistica e culturale svilirebbe la reale portata che il Vesuvius Art ha intrinseca: valorizzare i giovani artisti e gli artigiani del territorio e consentir loro di dar lustro alle loro creazioni nonché di sviluppare relazioni con i cittadini e gli imprenditori del territorio al fine di dar luogo a una sinergia atta a investire su persone che hanno fatto della passione per l’arte una professione e della maestria nell’artigianato una nuova frontiera di reimpiego delle arti tradizionali» hanno spiegato da Urbe Vesuviana. La serata, alla quale l’amministrazione comunale di Sant’Anastasia non farà mancare i propri saluti istituzionali, sarà impreziosita dall’accompagnamento musicale live dell’ambasciatore della musica napoletana nel mondo, il giovane mandolinista Daniele Galasso, che rappresenta alla perfezione l’arte della musica tradizionale adattata anche alle necessità moderne.
E’ andato male l’incontro di stamane dal prefetto.
Emergenza rifiuti ad Acerra: fumata nera dall’incontro in prefettura svoltosi stamane. Nessun accordo tra le parti. Continua dunque lo “sciopero bianco” degli operatori ecologici denunciati la scorsa settimana dalla polizia per interruzione di pubblico servizio. I netturbini intanto confermano lo sciopero vero e proprio, il blocco totale delle prestazioni, per il 25 prossimo. Secondo quanto riferito dai sindacati la ditta, la Tekra di Angri, che ha vinto l’appalto comunale di nettezza urbana all’inizio dell’anno, avrebbe lamentato davanti al vice prefetto Del Prete la mancata erogazione di una serie di spettanze da parte del Comune, cosa che avrebbe originato il ritardo nei pagamenti degli stipendi. Ma il sindaco Raffaele Lettieri, presente alla riunione, avrebbe negato le presunte inadempienze spiegando che il Comune ha ritardato di soli due giorni il pagamento dell’ultimo canone. La Tekra comunque non si è espressa circa la violazione di una serie di diritti salariali e contrattuali nei riguardi dei lavoratori. A quel punto i sindacati hanno definito « impossibile il dialogo con un’impresa che non vuole ascoltare » confermando l’attuale stato di agitazione, che sta mascherando un vero e proprio sciopero bianco, e lo sciopero ufficialmente stabilito per il giorno 25.
Questa sera alle 20 Salvatore Di Sarno, candidato sindaco a Somma Vesuviana sostenuto da Verdi, Udc, Psi, Svolta Popolare, Liberamente e Siamo Sommesi incontrerà i cittadino al giardino Arci al Casamale.
Con Di Sarno interverrà anche Peppe Nocerino, eletto al consiglio comunale con la lista “Siamo Sommesi”. L’intervento di Nocerino verterà, tra l’altro, sugli avversari di Di Sarno al ballottaggio
Già otto gli stalli preparati ed altri in corso di realizzazione nei pressi di scuole e farmacie.
Arrivano le strisce rosa a San Giuseppe Vesuviano, aree contrassegnate dal simbolo di una cicogna e destinate alle donne in dolce attesa, che avranno, così, vita più semplice nel trovare parcheggio, in particolare nei pressi di scuole e farmacie.
Una questione di civiltà, ecco cosa rappresentano gli stalli rosa. Difatti, le donne in stato di gravidanza hanno, spesso, una minore capacità di mobilità ed una maggiore difficoltà a percorrere lunghi tratti a piedi.
Potendo usufruire di aree loro riservate, invece, avranno la possibilità di migliorare la qualità della loro vita durante il delicato periodo che segna l’attesa della nascita di un figlio e di muoversi più agevolmente sull’intero territorio comunale.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Pari Opportunità in sinergia con l’amministrazione comunale, sta coinvolgendo i tecnici e gli operai del Servizio per il Coordinamento per la qualità della vita, coordinato dal Maggiore Raffaele Tortora, che stanno procedendo, in queste ore, a contrassegnare le aree di parcheggio individuate
“Con questa iniziativa – spiega Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – veniamo incontro ad un’esigenza concreta delle donne di San Giuseppe Vesuviano: poter vivere meglio gli spazi della città durante il periodo della dolce attesa. Si tratta di una questione di civiltà, come lasciare un posto a sedere libero in una sala d’attesa a chi ne ha più bisogno o dare la precedenza in una fila. Le strisce rosa aiuteranno a diffondere un cultura di maggiore attenzione e rispetto per chi ha più bisogno”.
Dodici volontari per “Trovando ciò che cerco”.
Servizio Civile Nazionale, il Comune di Pollena Trocchia anche quest’anno ha visto l’approvazione del progetto presentato, “Trovando ciò che cerco”. Si tratta solo di uno dei tanti progetti per i quali il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato un bando di selezione di volontari da impiegare per un periodo continuativo di dodici mesi. Nello specifico, quello di Pollena Trocchia prevede l’impiego di 12 tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti e si pone come obiettivo generale quello di contribuire ad accrescere nella comunità locale, soprattutto nei giovani e nella popolazione migrante, la consapevolezza e la conoscenza dei propri diritti e dei proprio doveri, circostanza necessaria per promuovere lo sviluppo di una cittadinanza proattiva al cambiamento. La domanda di partecipazione per tutti coloro che sono interessati deve pervenire entro il termine perentorio del 26 giugno alle ore 14 attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.pollenatrocchia.na.it, raccomandata A/R oppure consegna a mano presso la sede dell’ente in via Esperanto 2. “Ancora una volta vediamo riconosciuta la bontà di un progetto presentato e ancora una volta abbiamo dunque la possibilità di offrire ai giovani l’opportunità di impegnarsi per la loro comunità ricevendo un seppur minimo sostegno economico e accumulando esperienza che potranno poi spendere nel corso della loro vita professionale” ha detto l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Pollena Trocchia, Pasquale Fiorillo. “A ogni bando di selezione partecipano numerosi giovani del nostro paese e dei paesi limitrofi, a testimonianza di quanto sia appetibile la possibilità di vivere un’esperienza duratura che sappia formare e sviluppare competenze tecniche e sociali dei ragazzi. Per questo motivo con convinzione partecipiamo da anni ai bandi del Servizio Civile Nazionale offrendo così questa importante opportunità a decine di giovani” ha detto il Sindaco del comune vesuviano, Francesco Pinto.
Terminata la protesta dei due operai del Salumificio Spiezia. Ieri sera hanno abbandonato il tetto della fabbrica su cui si erano barricati. Da febbraio non percepiscono compensi, come il resto dei dipendenti.
La disperazione ha spinto Salvatore e Pasquale a salire intorno alle 16 sulla sommità dello stabilimento. Per circa cinque ore sono rimasti a urlare dall’alto il loro dramma. Minacciando di buttarsi giù se qualcuno si fosse avvicinato, chiedevano il loro posto di lavoro e il pagamento dei compensi arretrati. Non hanno ancora ricevuto gli stipendi di febbraio e marzo, e da aprile ad oggi non gli è stata ancora versata la cassa integrazione straordinaria che è stata approvata a inizio mese con decorrenza dal 13 marzo per 60 degli 83 dipendenti del salumificio. L’azienda è in liquidazione e, revocata la mobilità, il rischio di licenziamento per i lavoratori non è svanito. Si cerca un nuovo soggetto interessato a investire in essa. Di ciò si discuterà nell’incontro che si terrà con i sindacati e la Regione Campania il prossimo 28 giugno. Intanto Pasquale e Salvatore con il loro gesto estremo hanno ottenuto una promessa: “Siamo scesi con un accordo sindacale. Ci hanno detto che a breve ci pagheranno”. Nulla di ufficiale e nemmeno di preciso, per il momento. Ma tanto è bastato a porre fine alle ore concitate in cui hanno tenuto con il fiato sospeso i familiari, i colleghi che erano rimasti giù, e vigili del fuoco, poliziotti e carabinieri accorsi sul posto per evitare il peggio.
Emergenza rifiuti ad Acerra. Oggi tutti convocati in prefettura.
Non solo la mancata erogazione dello stipendio di maggio, delle prestazioni pasquali, dell’una tantum contrattuale. Non solo la rateizzazione della tredicesima e della quattordicesima e l’assenza di attrezzature per l’igiene personale e la sicurezza. Alla base della ribellione dei netturbini che ha messo in ginocchio strade e marciapiedi di Acerra, vale a dire la città dell’ inceneritore di rifiuti più grande d’Europa, c’è anche l’annunciata decisione dell’azienda, che gestisce il servizio di nettezza urbana per la bella cifra di 54 milioni in 7 anni, di ridurre a soli 6 giorni le vacanze estive dei 106 operatori ecologici. Lo stato di agitazione dei netturbini è scattato il 15 giugno scorso. Potrà tramutarsi in sciopero non stop il 25 prossimo, come da termini di legge. Nel frattempo la polizia ha già denunciato 77 di loro per interruzione di pubblico servizio. Intanto la città è già sporca, dappertutto. Ieri ad Acerra è stato anche dato il via al triste malcostume dell’incendio di cassonetti (vedi foto). Oggi però la prefettura ha convocato tutti negli uffici di piazza del Plebiscito. Obiettivo: mettere in moto la procedura di raffreddamento per porre fine allo stato di agitazione e scongiurare lo sciopero. Ma gli operatori ecologici sono esasperati. Non si spiegano come mai la Tekra, questo il nome della ditta di nettezza urbana, si stia comportando con loro in questo modo tanto scorretto.
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