Boscoreale, il sindaco ordina misure a tutela dell’incolumità in occasione delle manifestazioni pubbliche

Giuseppe Balzano ha emanato quest’oggi un’ordinanza “misure a tutela dell’incolumità pubblica e della vivibilità urbana in occasione delle manifestazioni pubbliche” che vieta la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di diciotto anni in occasione di manifestazioni pubbliche. L’ordinanza impone anche il divieto a chiunque, di introdurre o consumare bevande in bottiglie o contenitori di vetro o lattine,  nelle aree pubbliche, o comunque nelle loro immediate vicinanze, interessate allo svolgimento di manifestazioni. Così come vieta la vendita per asporto, anche se dispensate da distributori automatici. Il divieto opera anche nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvenga all’interno dei locali e delle aree pubbliche sterne di pertinenza delle attività artigianali e commerciali legittimamente autorizzate con l’occupazione di suolo pubblico. La violazione dell’ordinanza, oltre alle responsabilità penali e civili, comporta una sanzione amministrativa da euro 150 a 500, fino all’applicazione della misura cautelare del sequestro e confisca in caso di terza trasgressione. “Ho adottato l’ordinanza – spiega il sindaco Giuseppe Balzano – alla luce della recente circolare emanata dal Capo della Polizia, che fissa precise regole per la gestione delle manifestazioni pubbliche. La disciplina introdotta, utile per migliorare le condizioni di ordine e sicurezza pubblica, tende a prevenire il verificarsi di episodi di inciviltà e vandalismo”.    

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano ammesso al contributo regionale per lo studio di microzonazione sismica

Il progetto presentato ha ottenuto il sesto posto in graduatoria: 92 gli enti beneficiari.   Il Comune di San Giuseppe Vesuviano è stato ammesso al contributo erogato dalla Regione Campania, pari ad Euro 23.250,00, per la realizzazione di indagini e studi di microzonazione sismica e per l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza C.L.E. Grazie all’erogazione dei contributi, il Comune potrà avviare analisi a scala locale sulla presenza di materiali che causano amplificazioni dell’onda sismica, la liquefazione dei terreni, o altre instabilità. Con il Decreto dirigenziale n. 28 del 29/06/2017, pubblicato nel B.U.R.C. n. 53 del 3 luglio 2017, la Regione Campania ha finanziato in totale 58 interventi che tengono conto delle istanze presentate da Comuni o da unioni di Comuni, per un valore complessivo di Euro 1.354.000,00. Gli enti locali beneficiari sono complessivamente 92, di cui 54 in forma singola e 38 in forma associata. L’ammissione al contributo consentirà al Comune di San Giuseppe Vesuviano, inoltre, di proseguire nell’ampliamento delle politiche di prevenzione, mitigazione e gestione del rischio già adottate, che gli hanno consentito, proprio nei giorni scorsi, di essere tra i primi Comuni dell’area vesuviana ad istituire il presidio permanente di Protezione Civile presso il Comando della Polizia Municipale.

Caso Gori, Consiglio comunale di Marigliano approva mozione contro partite pregresse e aumenti tariffari

Nella serata di mercoledì 5 luglio il Consiglio comunale di Marigliano, convocato in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità una mozione che impegna l’amministrazione ad opporsi alle “partite pregresse” Gori e agli insopportabili aumenti tariffari applicati negli ultimi anni a scapito dei cittadini. Le ormai famigerate “partite pregresse” valgono il recupero di 122 milioni di euro a carico degli utenti in riferimento al periodo 2006-2011, necessari a risanare le disastrate casse del gestore Gori SpA, già dichiarate illegittime dal TAR Campania e da mesi in attesa di pronuncia del Consiglio di Stato. A sollecitare la discussione in aula è stato il Comitato cittadino per l’acqua pubblica il quale aveva precedentemente depositato una petizione accompagnata dalle firme di oltre 250 cittadini, come previsto dallo Statuto comunale per le delibere d’iniziativa popolare. Ad aprire i lavori è stato l’intervento di Antonio Molli, rappresentante del comitato civico mariglianese, al quale il consesso consiliare ha concesso di poter esporre i punti salienti della proposta politica sottoscritta da numerosi cittadini. Durante l’ampia e pacata discussione sono stati toccati con chiarezza tutti i punti dolenti della gestione Gori, mentre da parte del sindaco Antonio Carpino è stata sottolineata la sua vicinanza alla Rete dei sindaci per l’acqua pubblica e alla lotta per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. L’assemblea cittadina, approvando unanimemente la mozione, ha di fatto impegnato Vincenzo Esposito, rappresentante indicato dall’amministrazione mariglianese nel Consiglio di distretto Sarnese Vesuviano, organo del neocostituito Ente Idrico Campano, a schierarsi contro ogni ipotesi che preveda il rientro di 122 milioni di conguagli vantati da Gori e gli altri aumenti tariffari. “Il colabrodo Gori sta nuovamente provando a scaricare l’enorme fardello di 122 milioni di euro sulle spalle dei cittadini per riempire la sua voragine in bilancio – denunciano gli esponenti della Rete dei comitati – dopo il via libera nel Consiglio comunale di Ercolano, è un segnale positivo che anche Marigliano abbia approvato la mozione all’unanimità. Un successo importante che arriva dal lavoro costante portato avanti sul territorio e che andrà avanti nelle prossime settimane”. Nella giornata di oggi, intanto, è atteso il pronunciamento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia sulla stessa mozione.

Caivano, omicidio della piccola Fortuna: sei anni di carcere per Caputo

Condannata a dieci anni di carcere  l’ex compagna dell’imputato, per non aver impedito gli abusi perpetrati dall’uomo sulle sue figlie.   Raimondo Caputo, detto Titò, è stato condannato all’ergastolo dalla quinta sezione della Corte d’Assise per l’omicidio di Fortuna Loffredo (‘Chicca’), la bimba di sei anni, morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata dall’ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano. Caputo era accusato anche di aver abusato sessualmente della stessa Chicca e di due delle tre figlie minori della ex compagna, Mariana Fabozzi; quest’ultima, imputata per non aver impedito gli abusi, è stata condannata a 10 anni. Nel corso delle dichiarazioni spontanee, Caputo si era dichiarato innocente: “Io non ho commesso l’omicidio, sono state dette troppe falsità su di me. È vero, sono un ladro ma la bambina non l’ho mai toccata”. Senza mai nominare Fortuna Loffredo (‘Chicca’), Raimondo Caputo, detto Titò si era  quindi rimesso  alla “clemenza” della corte. L’uomo si è detto infatti  vittima di un complotto ordito ai suoi danni perché lì, al Parco Verde, afferma, “sono straniero”, riferendosi al fatto che quando Fortuna, detta Chicca, morì lui non risiedeva nel complesso residenziale.

Crollo a Torre Annunziata, tre famiglie sepolte tra le macerie e otto dispersi

Crolla un intero palazzo di quattro piani a Torre Annunziata (NA). Otto dispersi e una sola persona estratta viva dalle macerie. Si continua a scavare. Tre le famiglie sepolte sotto le macerie, mentre dormivano ignari. Otto in tutto sarebbero i dispersi. Ancora non si conoscono le cause che hanno portato al crollo di un intero palazzo, lungo la Rampa Nunziante, in zona Litoranea a Torre Annunziata (NA). Un tragedia che si è consumata all’alba, intorno alle 6,00 circa. Prima un forte boato, poi il crollo. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, vigili del fuoco, capitaneria di porto oltre ad almeno quattro ambulanze e alcuni volontari. Si scava tra le macerie a mani nude. Le ricerche procedono con cautela: vi sono troppi carichi pendenti e si deve cercare prima di mettere in sicurezza l’area. A cedere in particolare, sono stati gli ultimi due piani della palazzina. Qui risiedevano tre nuclei familiari e al momento del crollo, c’erano diversi residenti, tra cui alcuni bambini: da un primo bilancio dei vigili del fuoco, otto persone sarebbero disperse, mentre sarebbe stata estratta viva dalle macerie una sola persona. Si resta con il fiato sospeso. Dalle 6.45 è stato sospeso anche il traffico ferroviario tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna (linea convenzionale Napoli-Salerno, via Torre Annunziata), per la presenza di calcinacci sui binari. In corso l’intervento dei tecnici di Rfi. Trenitalia ha comunicato che sono stati attivati autobus sostitutivi tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna.

Roghi e inceneritore: gli acerrani bloccano le strade. E stasera manifestazione cittadina

Cresce l’esasperazione. Vertice in prefettura.   Mobilitazione anti roghi: il viceprefetto Michele Campanaro, incaricato di contrastare la piaga degli incendi,  ha convocato per il prossimo 14 luglio i sindaci dell’hinterland napoletano, a piazza del Plebiscito. Intanto sono giornate infernali anche per Acerra, uno dei territori simbolo della Terra dei Fuochi. Mercoledi pomeriggio i rifiuti ammassati sul canale dei Regi Lagni hanno preso di nuovo fuoco e le esalazioni hanno invaso i palazzi vicini. Molte persone hanno accusato malori e per loro si è reso necessario il ricovero nel vicino pronto soccorso della clinica-ospedale Villa dei Fiori. A quel punto gli abitanti della zona, esasperati e inviperiti da una situazione che si trascina da settimane, hanno occupato, intorno alle 18, il corso Italia, la principale arteria di Acerra. Il picchetto ha messo in tilt il traffico nella parte occidentale del territorio, al confine con Casalnuovo e con l’area del centro commerciale Ipercoop. Sul posto si sono recate alcune pattuglie della polizia e dei carabinieri mentre varie squadre dei vigili del fuoco si sono alternate nel tentativo di arginare le fiamme tossiche. Poco prima un’altra zona di Acerra era stata preda di una serie di incendi, vicino alla ex Montefibre, lo stabilimento chimico chiuso alcuni anni fa ma ancora zeppo di sostanze altamente infiammabili e molto pericolose. Fortunatamente però il rogo ha solo lambito la fabbrica. Ma non è finita. Martedi un altro incendio ha devastato una discarica abusiva dell’area di Calabricito. 25mila metri quadrati di appezzamento sequestrato dalla Forestale, al confine con Maddaloni, sono andati in fumo. Decine si alberi sono ormai carbonizzati. Proprio di recente il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, aveva emanato un’ordinanza di bonifica del sito inquinato. Poco dopo, l’incendio. Ora è mobilitazione cittadina. Tutte le forze politiche acerrane stanno invitando la popolazione a partecipare in massa alla marcia cittadina organizzata per stasera, con partenza da piazza Duomo, per dire basta ai roghi e no all’ampliamento dell’inceneritore.  

Somma Vesuviana, un intenso anno di lavoro al Busen Club Marino

Il Busen saluta l’anno sportivo appena conclusosi con la tradizionale Festa per le consegne dei Diplomi e delle Cinture di Judo. Il convento delle Suore Trinitarie ha ospitato l’evento. Un intenso anno sportivo si è appena concluso per la Società Sportiva Busen Club Marino, di Somma Vesuviana. Un anno che ha visto impegnati atleti ed insegnanti dal settore della ginnastica artistica al pilates ai balli caraibici, dal taekwondo alla cultura fisica al judo. Un anno ricco di allenamenti, trofei e gare, affrontato con grinta e determinazione da grandi e piccoli, coinvolgendo anche tantissimi genitori che da sempre sostengono ed incoraggiano sia i propri cari sportivi che i Maestri della palestra. Il Busen Club Marino, infatti, grazie agli oltre quarant’anni di attività rappresenta una realtà ben radicata sul territorio e sono molte le collaborazioni con le associazioni locali per la promozione di manifestazioni che in molti casi esulano dal mero campo sportivo e che toccano aspetti diversi della società e della vita di ciascuno. Uno degli esempi più recenti di vicinanza e collaborazione con gli enti del territorio è rappresentato dalla consuetudinaria Festa per la consegna dei Diplomi e delle Cinture di Judo che quest’anno ha avuto luogo presso gli accoglienti spazi del Convento delle Suore Trinitarie di Somma. Una manifestazione che ha coinvolto i tanti piccoli judoka del Busen che, dopo duri allenamenti, hanno finalmente ricevuto la cintura di livello superiore. «La cerimonia della “Consegna delle Cinture”, molto attesa dai piccoli “samurai”, è coincisa con la chiusura delle attività agonistiche del primo semestre dell’anno sportivo – ha commentato soddisfatto il Maestro Salvatore Iovine, Amministratore del Busen – Un anno che ha visto, ancora una volta, i nostri giovani competere in gare nazionali e tornei internazionali, ricerche e stage di aggiornamento. È proprio vero che i nostri judoka hanno il borsone sempre pronto per la prossima gara: quest’anno hanno viaggiato da Nord a Sud, dal Torneo della Città di Colombo a Genova a quello di Catania passando per Martina Franca e Riccione. A conclusione di tutto ciò c’è stata questa Festa. Le Suore Trinitarie ci hanno ospitato nel loro convento con grande gioia nostra, dei piccoli judoka e di tutti gli accompagnatori e i genitori che hanno potuto apprezzare la bellezza del luogo e la gentilezza delle Suore. Noi, da parte nostra, abbiamo collaborato con il Convento in precedenti manifestazioni e alcuni dei nostri atleti frequentano la scuola dell’istituto per cui ci si è sentiti tutti a casa». «Siamo state davvero felici di aprire le nostre porte a questi piccoli sportivi – ha commentato Suor Maria Lucia, Madre Superiora del Convento – I valori e i principi che noi tentiamo di diffondere con il nostro impegno ben si incontrano con i valori e i principi promossi dal Busen e per questo abbiamo accolto con gioia la manifestazione». «Se c’è condivisione di valori riusciamo a fare tutti cose importanti per l’intera comunità – ha continuato Suor Assunta – Quando si tratta di lavorare con i giovani per il loro bene e per garantirgli un futuro migliore noi siamo sempre pronte». «Il nostro impegno è volto soprattutto a fare rete con le associazioni del territorio – ha concluso il Maestro Iovine – Il nostro lavoro mira non solo a formare fisicamente i nostri giovani, ma soprattutto a contribuire alla loro crescita intellettuale. E già possiamo dire che, in questo senso, quello che ci aspetta sarà un semestre ancora più intenso e ricco di iniziative».

Ercolano, nove anni al servizio della cultura. Buon compleanno, MAV

Stasera, nella Città degli Scavi, al via i festeggiamenti per l’anniversario di fondazione del Museo Archeologico Virtuale. Il Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano spegne le sue prime nove candeline e festeggia l’evento con un percorso culturale a 360°, aperto al pubblico e totalmente gratuito, intitolato Parole in Musica, che prenderà il via oggi a partire dalle ore 18, presso la sede del Museo, in via IV Novembre 44. Il programma dell’evento, curato da Michele Giustiniano, giornalista specializzato nell’ambito culturale, prevede, oltre agli interventi di prestigiosi ospiti, l’esecuzione di celebri brani tratti dal repertorio tradizionale della canzone classica napoletana, alternati alla declamazione di poesie in omaggio al grande poeta Giacomo Leopardi nel 180° anniversario della sua morte. Prenderanno parte alla serata lo scrittore Carmine Matarazzo (autore del libro “Per una rivoluzione del cuore”), il poeta Erminio Maurizi (autore della raccolta “I gabbiani non fanno più i gabbiani”), l’attore-declamatore Gianfranco Russo della compagnia NEArtpolis e la presidente della commissione cultura della Città di Ercolano Carmela Saulino. Al termine della performance poetica e musicale, che vedrà tra i protagonisti anche i maestri Maria Pia Barlucchi (voce) e Giuseppe De Matteo (pianoforte), tutti i convenuti potranno accedere ad un percorso gratuito di degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici del territorio. Per questa speciale occasione, dopo l’evento Parole in Musica, sarà possibile visitare il Museo acquistando il biglietto d’ingresso alla simbolica cifra di 2 euro (anziché 7,50 euro).  

Pollena Trocchia, approvato il progetto presentato dal comune

La Regione Campania ha ritenuto meritevole la proposta, in arrivo 80mila euro.   Benessere Giovani, approvato il progetto presentato dal comune di Pollena Trocchia nell’ambito della linea di intervento “Organizziamoci”, che mira a sensibilizzare e accompagnare i giovani dai 16 ai 35 anni alla cultura d’impresa, alla loro autonomia e all’acquisizione di esperienze e competenze utili a favorire la loro crescita personale, la cittadinanza attiva e la conoscenza dei territori, nonché a dare spazio alle loro propensioni artistiche e creative. Nei giorni scorsi la regione Campania ha pubblicato l’esito del bando per la realizzazione di attività polivalenti rivolte ai giovani, che ha premiato anche il comune vesuviano, peraltro con un risultato assai lusinghiero: con i suoi 87 punti è risultato undicesimo nella graduatoria tra tutti i comuni campani, secondo tra quelli della provincia di Napoli. A Pollena Trocchia arriveranno 80mila euro per finanziare il progetto “Allena-Mente”, che vuole accrescere l’autonomia dei giovani, la loro voglia di fare esperienza, di mettersi in gioco, di sviluppare creatività e talenti, confrontarsi con il mondo dell’impresa e della cultura dei territori. “Si tratta di una soddisfazione immensa, da mesi aspettavamo l’esito del bando regionale e quanto è arrivato ha portato con sé un ottimo risultato per il territorio: tra i comuni del circondario il nostro non solo è stato l’unico a vedersi approvato il progetto, ma ha anche ricevuto un punteggio molto alto, a testimonianza che la trasparenza, il lavoro e la dedizione che abbiamo profuso sono stati premiati” ha detto l’Assessore alle Politiche Giovanili, Pasquale Fiorillo. “Ancora una volta la bontà del nostro lavoro progettuale è stata riconosciuta e finanziata. In questo caso, mettendo insieme diversi attori territoriali abbiamo ottenuto risorse importanti per i giovani del nostro territorio” ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto.

San Giuseppe Vesuviano. Controlli sui rifiuti: la Polizia Municipale in campo contro chi non differenzia

Accanto agli agenti di P.M. anche il sindaco Vincenzo Catapano.   Lotta aperta a chi non differenzia ed a chi abbandona cumuli di rifiuti in vari punti della città, che sia centro o periferia.  Gli agenti della Polizia Municipale – coordinati e diretti dal Comandante Ruggiero Rosati – stanno intensificando i controlli sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sul corretto smaltimento, con un unico obiettivo: rendere nuovamente la città pulita e libera da ogni rifiuto abbandonato. Accanto alla Polizia Municipale è sceso personalmente in campo anche Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, che ha accompagnato gli agenti durante le verifiche che hanno consentito di rintracciare i responsabili dello smaltimento irregolare. Già varie le strade oggetto dei controlli, che saranno ulteriormente intensificati nei prossimi giorni: via G. Ammendola, vicolo del Calesse, via Marciotti, via Parco Ambrosio, via Belvedere. “La nostra città si ama anche differenziando correttamente i rifiuti e non abbandonandoli indiscriminatamente nei vari angoli – ha sottolineato Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – e l’obiettivo di una città pulita si raggiunge remando tutti insieme nella stessa direzione. Se per fare ciò occorre sporcarsi le mani, questa Amministrazione non si tirerà indietro. Ma il nostro impegno sui rifiuti è ampio e non si esaurisce ai controlli sulla raccolta differenziata. Manteniamo alta l’attenzione sul tema perché le tecnologie applicate ai processi di gestione e di recupero stanno subendo continue evoluzioni. quelli che fino a ieri si riteneva fossero i migliori standard di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti, presto potrebbero cambiare in virtù dei nuovi studi e noi dobbiamo essere pronti a garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni, accogliendo il meglio che la scienza può offrire”.