Conferenza dei sindaci dei paesi del Parco Nazionale del Vesuvio
Questa sera, alle ore 20:00, l’incontro presso la sala consiliare del Comune di Ottaviano.
A seguito delle criticità derivanti dai roghi che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo il Parco Nazionale del Vesuvio, arrecando danni ingenti al patrimonio naturale boschivo e faunistico, nonché costituendo, in molteplici casi, fonte di grave pericolo per persone e cose, è stato convocato un incontro straordinario ed urgente, previsto per questa sera, alle ore 20:00, presso la sala consiliare del Comune di Ottaviano.
All’incontro parteciperanno i sindaci che, intanto, sono stati convocati in Prefettura giovedì 20 luglio, ed i presidenti di Consiglio comunale dei paesi del Parco Nazionale del Vesuvio.
“La città di San Giuseppe Vesuviano – evidenzia il sindaco Vincenzo Catapano – ribadirà a tutti i sindaci la necessità di condividere unitariamente la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza derivante da calamità naturali e gravi eventi”.
Nel frattempo, il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile sta continuando a seguire con estrema attenzione l’evolversi degli eventi ed il rogo situato presso il Vallone della Profica, ad un’altitudine compresa tra 450 e 600 metri s.l.m., è attualmente oggetto degli interventi aerei operati da un aereo Canadair e da un elicottero.
Mariglianella: Approvato e finanziato dalla Regione Campania il “Progetto Benessere Giovani-Organizziamoci”.
Il Comune è presente con MAGICA “Mariglianella Giovani Imprenditori Campani”.
La Regione Campania sul BURC n. 53, del 3 luglio scorso, ha pubblicato gli esiti della valutazione dei progetti presentati dagli Enti Locali in risposta all’Avviso Pubblico “Progetto Benessere Giovani-Organizziamoci”. Quello del Comune di Mariglianella è fra i primi ad essere stato approvato e finanziato, quarto nella graduatoria regionale dove primo è risultato il Comune di Napoli e secondo è il Comune di Salerno.
L’Amministrazione Comunale , guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, fra i suoi principali obiettivi ha da sempre quello dell’integrazione dei giovani e del miglioramento delle loro condizioni di vita. Per questo motivo il Comune ha riscontrato positivamente il citato Avviso Pubblico indetto dalla Regione Campania ai sensi del Decreto Dirigenziale n. 527 del 30 novembre 2016. Tanto nell’ambito dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Luisa Cucca con iter seguito e curato dall’Assessore al Bilancio, dott. Arcangelo Russo.
La Regione Campania, ha approvato e finanziato con 75.000 Euro il progetto intitolato “MAGICA – Mariglianella Giovani Imprenditori Campani”, per la realizzazione di interventi rivolti ai giovani del territorio, siano essi Neet, cioè coloro che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale, siano essi studenti, dai 16 ai 35 anni, per sperimentare un sistema integrato di formazione.
Il Comune di Mariglianella Capofila è affiancato da quattro partner in questo percorso formativo: L’Associazione Culturale di San Giorgio a Cremano, Arteteca, Ente di Servizio Civile Nazionale già componente del Forum Nazionale della Gioventù ed accreditata allo SVE Servizio di Volontariato Europeo; l’Ente di Formazione, AdiM Srl, accreditato presso la Regione Campania; Bricofer, azienda italiana leader del settore fai da te che ha anche una sede a Mariglianella, metterà a disposizione dei ragazzi una rete di contatti e possibilità lavorative nelle varie filiali italiane, oltre alla formazione professionale a 360° nella gestione aziendale; DI CONF Srl, azienda d’arte sartoriale napoletana che comprende il marchio Bagnoli Sartoria Napoli.
I corsi di formazione si terranno presso il Centro Polifunzionale di Via Dante n. 1 a Mariglianella ed i percorsi di stage presso le sedi delle aziende partner.
Il Sindaco Felice Di Maiolo così spiega l’iniziativa istituzionale: “si tratta di un progetto per la realizzazione di laboratori polivalenti finalizzati all’aggregazione giovanile ed all’inclusione attiva nella società e nel mercato del lavoro. Questa Amministrazione Comunale intende rafforzare così l’occupabilità dei giovani, accompagnare la loro transizione alla vita adulta e offrire esperienze di crescita personale e di raggiungimento dell’autonomia. Con particolare attenzione ai soggetti con vulnerabilità sociale, povertà educativa e deprivazione culturale”.
Pozzilli. L’efficienza di una chirurgia 2.0
Un convegno per studiare le tecniche che permettono una riduzione del peso degli interventi chirurgici sul paziente e sulla società.
Un intervento chirurgico comporta sempre disagi per il paziente, costi per il Sistema Sanitario, giornate di lavoro perse. Qualcosa che viene dato per scontato. Ma oggi esiste un insieme di tecniche che permettono di ridurre fortemente questi problemi, con un beneficio sia per il cittadino che per la comunità.
E’ la Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) un insieme di procedure pre-operatorie, operatorie e post-operatorie, volte a favorire il rapido recupero del paziente, al fine di ridurre la morbidità, l’ospedalizzazione, i costi indotti, ottimizzando il risultato. La ERAS verrà illustrata nel Corso ECM (Educazione Continua in Medicina) che si terrà martedì 18 luglio a Nola, nella Chiesa dei Santi Apostoli, via S. Felice 3, a partire dalle ore 9:00. Responsabili scientifici del simposio il professor Antonio Agostino Ambrosio e il dottor Guido Lombardi.
La ERAS non significa riduzione della qualità delle cure, tutt’altro. L’idea nasce negli anni ’90 con lo sviluppo della mini-invasività e con l’intuizione che molti dei dogmi della chirurgia tradizionale potessero essere smitizzati. Gradualmente questo concetto ha ricevuto una sempre maggiore evidenza scientifica, con pubblicazione di risultati che hanno permesso una conoscenza approfondita. Un lungo ricovero, un complesso periodo post-operatorio, sono tutti elementi che incidono sulla qualità della vita del paziente. D’altro canto, viviamo in un’epoca in cui il paziente ricoverato risulta essere una spesa non solo per il Sistema Sanitario, ma anche per il mondo del lavoro considerando le giornate di assenza.
Il convegno esaminerà tutti gli aspetti di questo approccio innovativo alla chirurgia, evidenziando i meccanismi che entrano in gioco, dall’anestesia al ruolo degli infermieri, dalle procedure di sala operatoria al decorso successivo. Il tutto per ottenere una riduzione dei farmaci da somministrare e delle giornate di degenza, in un quadro di assistenza non solo ottimale, ma migliore.
A Scisciano la kermesse della cultura e dell’arte. Sul palco la scrittrice Anna Bruno e il direttore de ilmedano.it
La manifestazione è stata organizzata dai giovani della compagnia “I Menaechmi”. Protagonista è sempre la cultura intesa come sensibilità alla bellezza nell’arte e nella scienza. Tra gli scopi, quello di ristabilire a Napoli la culla della cultura.
Organizzata da Michele De Falco, Lucia Esposito, Sergio Cassese e Giovanni Di Palma, quattro splendidi giovani attori della compagnia “I Menaechmi” , lo scorso 14 luglio si è svolta, in una suggestiva piazza di Scisciano, la serata conclusiva della rassegna teatrale ” Liber..Arti “, che ha visto l’ assegnazione dei premi in gara insieme alla presentazione di protagonisti del panorama culturale del nostro territorio.
Alla scenografia hanno contribuito, in modo determinante, le splendide creazioni artistiche della pittrice Maria Esposito e della stilista Maria Russo. Significative le opere pittoriche esposte e splendidi, oltre che originali, gli abiti che, con un forte impatto visivo, hanno creato un’atmosfera di profonda suggestione sotto l’efficace alternanza di luci e colori.
Alle due artiste sono stati dedicati momenti di presentazione durante i quali hanno avuto modo di introdurre i presenti alle loro passioni e al loro mondo, fatto di scelte e intuizioni, oltre che di costante studio e duro lavoro.
Alla giovane cantante Maria Ambrosio sono stati affidati i momenti musicali della serata durante i quali il numeroso e accogliente pubblico ha potuto apprezzare le sue stupende interpretazioni.
Sette le categorie in gara e altrettanti i premi assegnati nel corso della serata.
Come miglior Attrice non Protagonista, premiata Giuseppina De Rosa , della compagnia “Nuova proposta” di Ponticelli, mentre a Mattia Soffitto, della compagnia “Corpus Domini” di Gragnano, è stato attribuito il premio miglior Attore non Protagonista .
La compagnia “La valigia dell’attore” , di Visciano, si è aggiudicata ben tre premi: miglior Attrice Protagonista, a Luisa Addeo; miglior Regia, a Felice La Manna , e premio miglior Spettacolo .
Alla compagnia “I che brutta figura” di Marigliano, sono stati conferiti i premi : miglior Attore Protagonista, a Carmine De Maria Auriemma, e Miglior Compagnia .
Sul palco la presenza di un valido e prestigioso membro di Giuria, il dott. Giuseppe La Rezza ,e dell’assessore alla Cultura, dott. Giovanna Napolitano.
Tra gli ospiti della serata, il direttore del giornale online “ ilmediano.it “, Carmela D’Avino, intervistata sulle difficoltà che si incontrano nel suo lavoro in merito alla proposta di un’informazione corretta . Carmela D’Avino si è soffermata sul quotidiano impegno che il suo lavoro richiede e sulla costante attenzione alla verifica della qualità delle notizie, nonostante le pressioni di cui i giornalisti sono purtroppo oggetto.
La scienziata Tonia Losco, presidente dell’Associazione “ Hypatiae Arte e Scienza” ha illustrato l’ Hypatia Festival 2017 che si svolgerà a Napoli dal 20 al 22 Ottobre presso Palazzo Salerno e a Piazza Plebiscito.
Il Festival vuole portare la cultura nella vita dei cittadini, mediante il divertimento, la passione e la sperimentazione, con un ricco e variegato panorama di iniziative e con Artisti e Scienziati chiamati a interagire con il pubblico
Protagonista è sempre la cultura intesa come sensibilità alla bellezza nell’arte e nella scienza. Tra gli scopi, quello di ristabilire a Napoli la culla della cultura.
A cura dello scrittore Antonio Masullo, la presentazione del nuovo libro ” I fantasmi di Giulia ” di Anna Bruno, edito da IOD di Casalnuovo. Nel corso dell’intervento, i due scrittori si sono alternati per delineare i tratti salienti del romanzo ed evincere le visione della realtà che ha guidato l’autrice nel definire l’evoluzione dei personaggi lungo il percorso della loro storia.
Ospite della serata, la compagnia CTO, che con un divertentissimo sketch ha dato prova della sua capacità artistica.
Un plauso agli organizzatori che, sulla base del successo ottenuto , hanno posto già in programma una seconda edizione, con l’intento di promuovere la cultura sul territorio, ampliandone sempre più i confini.
Cimitile. Documenti falsi, armi e passamontagna in auto: 53enne finisce in manette
I carabinieri della stazione di Cimitile insieme a colleghi dell’aliquota radiomobile di Nola hanno arrestato Giuseppe Di Palma, un 53enne di Nola, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è stato fermato in via Nazionale delle Puglie alla guida i una Fiat 500.
Insospettiti dal suo atteggiamento, i militari dell’Arma lo hanno sottoposto a perquisizioni, personale e del veicolo, rinvenendo e sequestrando 3 carte d’identità contraffatte con l’apposizione della sua foto e dati anagrafici differenti, 3 tessere sanitarie contraffatte, 7 assegni emessi per l’importo complessivo di 3.500 euro a suo favore, 5 tessere bancomat e una postamat, 2 passamontagna, un coltello lungo 22 cm., 3 telefonini e un tablet.
La perquisizione è stata quindi estesa alla sua abitazione nella quale sono stati rinvenuti numerosi documenti (buste paga, cud, fotocopie di carte d’identità e altro) intestati a diversi soggetti.
Ma c’erano anche fototessera che lo ritraevano con il berretto della polizia penitenziaria, e ancora, un fucile calibro 12 regolarmente detenuto e denunciato e che ora è stato sequestrato amministrativamente.
L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
Somma Vesuviana, l’intervento di un «affezionato» lettore: «Parlo solo del Casamale e non critico nessuno».
Tante volte ho scritto su questo giornale del Casamale e dei suoi problemi. Esprimendo, ovviamente, un punto di vista che può come tale essere oggetto di critiche o di consenso. Mai, però, mi sono riferito ad alcuno con toni rancorosi, anche perché il direttore mi avrebbe giustamente censurato. Ho solo esposto tesi su ciò che a parere mio andrebbe fatto per questo quartiere il cui attaccamento non è meno degli altri.
Chiedo, perciò, ancora una volta, ospitalità al Mediano per poter replicare ad un comunicato a firma degli amici del Casamale. In detto comunicato, dedicato alla festa delle crisommole, l’autore o gli autori (non si capisce bene perché una volta si esprime al singolare, altre al plurale), tra ringraziamenti e un resoconto dell’evento, dedicano la seconda parte al sottoscritto per alcuni articoli pubblicati su queste colonne. A dire il vero lanciano accuse sibilline indefinite a persone senza precisare chi con evidenti riferimenti, mentre fanno il nome dello scrivente lanciando un attacco livoroso e ingiustificato. Citando tutti gli articoli che il Mediano ha pubblicato in questi mesi a mio nome sul Casa male. Segno che mi leggono e questo mi fa piacere. Ma andiamo con ordine. La festa delle crisommole è stata una festa riuscita. Come si dice in questi casi un successo di pubblico e critica. Solo che diventa un pretesto per prendersela con il sottoscritto a dimostrazione che hanno la coda di paglia. Non avendo mai attaccato i cosiddetti, lo ripeto, amici del Casamale perché non si capisce se, allo stato attuale, è un ‘associazione, un gruppo di lavoro permanente, un comitato, una congrega, addirittura un partito politico. Lo dico perché, sempre loro, con un comunicato il 17 marzo annunciano, con piglio rivoluzionario, per il giorno dopo una lista di candidati consiglieri ed un progetto. Da allora non si è saputo più nulla. Vai a capire perché. Un giorno ce lo spiegheranno.
Ma partiamo dalla fine. Sono arrabbiati perché nel confronto con gli allora candidati sindaci avevo definito puerili e scontate le domande a loro rivolte. E allora cito paro paro un passo dell’articolo che Daniela Spadaro scrisse per il Mediano: “Cominciamo col dire che cotanta segretezza sulle domande che sarebbero state poste ai candidati, un riserbo talmente elevato da non metterne al corrente nemmeno la moderatrice se non pochi minuti prima, ci sembra alquanto ingiustificato. Perché dopo tanto mistero ci si aspettava, come minimo, un argomento del quale nessuno avesse mai dissertato. E invece, come da copione (qualcuno direbbe folkloristicamente “non ci voleva la zingara”): il castello d’Alagno, l’ipotesi di ztl (zona a traffico limitato), il parcheggio, i bassi, il ruolo del Parco Vesuvio, il piano colore (ne aveva parlato Di Sarno in apertura di campagna elettorale dal palco), l’eventuale delega al Casamale (ne aveva parlato Allocca in apertura di campagna elettorale dal palco), come di altri argomenti avevano accennato in altre occasioni Piccolo, Sannino e Rianna”. E non è più o meno lo stesso concetto che ho ribadito nel mio intervento? E, allora, perché ha dato tanto fastidio quando un po’ tutti ci aspettavamo domande più argomentate e originali. Non ho fatto nessun cenno in quello scritto alla chiesa Collegiata come sede di un confronto politico. L’hanno fatto altri, ma mi tirano in ballo lo stesso. E, allora, sono costretto a citare ancora una volta Daniela Spadaro, che scrive a proposito dei cinque candidati: “Forse tutti avremmo preferito vederli altrove, in effetti. E non nella bellissima e suggestiva Chiesa Collegiata del Casamale, dove se proprio non si vuole scendere in mere questioni di opportunità, l’acustica non è la migliore possibile” Sul castello D’Alagno voglio ricordare agli amici del Casamale che il sottoscritto insieme a centinaia di persone scese in strada per impedirne un uso gastronomico del sito (era già pronto un cartello di ristoranti), e che denunciò una festa privata di un ex dirigente scolastico che festeggiò colà il proprio pensionamento con sit in strada. Giusto per dire che già c’eravamo quando gli amici non si conoscevano ancora. Poi citano i miei interventi fin dal novembre scorso, ma neanche in questo caso si capisce il motivo. Visto che non parlo di loro ma solo del Casamale. Li ringrazio di cotanta attenzione ma sarò pur libero di scrivere ciò che penso senza insultare nessuno. Il comunicato conclude con un’allusione ad improbabili incarichi e lavoretti. Li invito ad essere più espliciti. Anche perché non capisco cosa vogliano dire. E, visto che ci siamo, voglio ricordare ai cari amici che anonimo è colui, come dice la Treccani, che non appone la propria firma. Forse volevano dire pseudonimo. Ma a loro interessa sapere chi è la persona o quello che scrive? Ciò detto: anche io sono collaborativo, già lo faccio, partecipo, mi attivo, ma non per questo rinuncio alle mie idee.
Salvatore Piccolo
A seguire, una «replica» della nostra Daniela Spadaro
Egregio signor Piccolo o comunque voglia farsi chiamare, non entro nel merito delle sue considerazioni ma la invito a esprimere le sue idee, liberamente come sempre, senza però prendere in prestito il mio nome utilizzandolo per «giustificare» qualsivoglia considerazione. Nulla di polemico, per carità, le citazioni sono un omaggio a chi scrive e questo lo comprendo, anzi La ringrazio. Però quando si chiede “a loro interessa sapere chi è la persona o quello che scrive?” …la risposta non può essere che sì, dal mio punto di vista. Lei è liberissimo di utilizzare pseudonimi a iosa e per quel che ne so il direttore di questa testata è sempre lieta di accogliere interventi mirati ed arguti di lettori. Ma la risposta è sempre «sì». Perché la sottoscritta è una giornalista, professionista, che ci mette nome, cognome e faccia. Che esercita il diritto di cronaca e anche quello di critica. Dunque per un lettore, capirà, un tantino di differenza c’è. Non fosse altro perché, sempre la sottoscritta, si assume, ogni volta, tutte le responsabilità del caso di quel che dice e scrive. Sono ansiosa, come di sicuro lo saranno i lettori, di leggere ancora i suoi preziosi interventi. (daniela spadaro)
Suicida una donna alla Reggia di Caserta: mistero sulle cause
La donna si è lanciata nel vuoto apparentemente senza motivo
M.R-P., architetto di 44 anni, ieri mattina si è lanciata da una finestra del terzo piano della Reggia di Caserta. Il fatto è accaduto poco prima delle 11, nel secondo cortile del sito borbonico. L’impatto con il selciato non le ha lasciato scampo. La giovane è deceduta sul colpo dopo aver fatto un volo di una ventina di metri.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna si sarebbe recata negli uffici della Soprintendenza ai bene architettonici e artistici per dirigersi nella biblioteca dove si recava spesso per alcune ricerche a cui stava lavorando. Dopo essere uscita dall’ascensore, ha attraversato il corridoio e dopo aver finito una telefonata, ha lasciato il cellulare e la borsa sul davanzale della finestra e poi si è lanciata nel vuoto.
Non sono noti ancora i motivi del suo gesto. Sul posto sono subito accorsi i dipendenti della Reggia e lo stesso direttore Mauro Felicori. Sul posto è arrivato subito anche un’ambulanza del 118, ma per la donna già non c’era nulla da fare.
San Giorgio a Cremano, Giorgio Carcatella è il portavoce territoriale dell’Unione Sindacale di Base
L’ex Consigliere Provinciale di Napoli e storico rappresentante CGIL in comunicato stampa snocciola i motivi che l’hanno spinto a dare vita all’USB nella città vesuviana.
“Alcuni di noi, dopo un confronto di merito con Maria Pia Zanni, Responsabile Provinciale degli Enti Locali USB, abbiamo dato vita alla struttura (Unione Sindacale di Base) nel comune di San Giorgio a Cremano. La scelta è nata perché riteniamo non più rinviabile un coinvolgimento di tutti i Lavoratori nei processi di trasformazione e di gestione della macchina amministrativa” – questo è quanto dichiara Giorgio Carcatella, ex Consigliere Provinciale di Napoli, nonché storico Rappresentante CGIL – “Crediamo fortemente nella Centralità dei luoghi di Lavoro e nella possibilità di recuperare un rapporto paritario con le controparti pubbliche e se dopo 20 anni di assenza dal Sindacato, perché impegnato Istituzionalmente, ho deciso di rimettermi in gioco è perché ho potuto constatare, rientrando, che il livello di confronto e di partecipazione dei Lavoratori è scaduto in una sorta quasi da assuefazione. Questo non lo accetteremo mai e pertanto rappresenteremo – conclude Carcatella – tutti quei Lavoratori che con dignità espletano la loro attività e sono poco considerati , per la sola ragione che non rispondono ai potenti di turno. L’USB, con l’attuale Organismo pro tempore, composto da me, Andrea Esposito e Antonino Giacoppo, sarà il Sindacato che contrasterà gli egoismi corporativi e in modo trasparente e diretto affronterà le questioni con la controparte, informando preventivamente tutti i Lavoratori. Sappiamo che è un percorso in salita, ma la cosa non ci spaventa.”
Noi Ora, Alleanza per Sant’Anastasia e l’Aurora Onlus scrivono a De Luca: “Serve maggiore impegno per la prevenzione”
Dai paesi vesuviani, duramente colpiti dagli incendi che hanno devastato il Monte Somma e il Vesuvio nei giorni scorsi, giunge un appello alle istituzioni. I movimenti civici Noi Ora e Alleanza per Sant’Anastasia, l’associazione L’Aurora Onlus hanno sottoscritto un documento comune indirizzato al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e al Consiglio regionale riguardo ai temi della prevenzione degli incendi e della valorizzazione del Parco Nazionale del Vesuvio. I promotori stanno organizzando una serie di incontri pubblici nei comuni del Vesuviano per divulgare l’iniziativa. Di seguito il contenuto del documento:
Egregio signor Presidente,
Stimatissimi Onorevoli consiglieri di codesto Consiglio regionale,
quanto è accaduto e ancora sta accadendo in queste ore nella nostra amata regione a danno del patrimonio naturalistico e ambientale è a un tempo sconcertante e drammaticamente inaccettabile, in quanto evidenzia in modo tragico l’impreparazione di questa regione e delle istituzioni preposte alla tutela di questi beni ambientali nel fronteggiare situazioni di questo tipo.
Dobbiamo viverlo come un attacco alla nostra comunità civile, un attacco ad uno dei simboli della nostra regione.
L’incapacità di una adeguata reazione e veloce spegnimento degli incendi che stanno interessando il Parco Nazionale del Vesuvio non sono certo da collegarsi all’operato di piromani, ma alla scarsa pianificazione di interventi di tutela preventiva. Il Parco Nazionale del Vesuvio da anni vive in uno stato di incuria, la maggioranza del suo vasto territorio boschivo è abbandonato a se stesso ed è in molti luoghi ridotto a discarica abusiva con enorme danno alla natura e alle persone. I vincoli, in alcuni casi troppo stringenti, imposti dal piano del Parco hanno costretto in molti casi gli agricoltori ad arretrare se non a ritirare del tutto le proprie colture, con la conseguenza di una mancanza di tutela privata che almeno poteva essere un aiuto in assenza di quella pubblica.
Insomma parliamo di un Parco Nazionale, patrimonio naturale dell’Unesco, che però è tale solo sulla carta e non è per nulla paragonabile quanto ad infrastrutture basilari e di sicurezza neppure al più piccolo dei parchi naturali non diciamo internazionali o europei ma italiani.
In Campania mancano uomini, mezzi e strategie di intervento, ed il disastro del Vesuvio è il manifesto o la fotografia della scarsa considerazione regionale e provinciale o metropolitana che dir si voglia del patrimonio naturale campano. La politica di tutela della flora e fauna naturale non si fa solo bloccando le licenze edilizie e incrementando gli abbattimenti degli abusi, ma mettendo uomini e mezzi a difesa preventiva di questo patrimonio. I piromani ci sono sempre stati ma se vi fosse abbastanza sorveglianza probabilmente non si arriverebbe a tanto. Che la natura perdoni la noncuranza degli uomini preposti a questi compiti di tutela che sono in qualche modo complici di questo disastro.
A noi cittadini di queste terre alle pendici del Vesuvio tocca sin da subito pensare in prima persona al ripristino della nostra terra ed alla pianificazione di una maggiore tutela.
A fiamme spente tocca a noi ed in primo luogo alle preposte istituzioni far si che dalle ceneri rinasca come un’araba fenice il Parco del Vesuvio, ma da questo evento tragico dobbiamo trarre insegnamento per ricostruire un Parco Nazionale del Vesuvio che possa davvero dirsi tale, che abbia infrastrutture, uomini, mezzi e risorse tali da impedire che quanto è accaduto possa ripetersi in futuro. Dobbiamo ricostruire un Parco Nazionale del Vesuvio che possa essere realmente meta di turismo nazionale ed internazionale, e ciò sarà possibile solo dotandolo di tutto ciò di cui ha bisogno un parco nazionale per essere realmente fruibile ai visitatori, non un bosco chiuso da guardare da lontano come il solo sfondo verde di una cartolina, ma un parco vivo, meta di escursioni non solo di temerari escursionisti attrezzati e pronti all’imprevisto ma di famiglie. Dobbiamo restituire il Vesuvio ed il Monte Somma al suo popolo ed all’umanità. Per farlo abbiamo bisogno di un intervento strutturale della Regione e della Città Metropolitana. L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio deve pianificare l’investimento dei suoi ingenti fondi in tal senso dotandosi di mezzi di emergenza in numero adeguato al fine di non trovarsi nella poco dignitosa situazione di elemosinare mezzi di soccorso altrove. L’Ente Parco Nazionale deve realmente vigilare sul suo patrimonio boschivo, predisponendo bonifiche ambientali, disboscamenti e rimboschimenti controllati, monitorando la natura idrogeologica del suolo, predisponendo impianti e condutture in grado di portare acqua nei punti nevralgici del territorio boschivo che data la natura del territorio non è raggiungibile con le autobotti.
Da anni i comuni alle pendici del Vesuvio e del Monte Somma chiedono, molto spesso troppo blandamente, interventi volti in tal senso alla tutela e alla riqualificazione del patrimonio paesaggistico ed ambientale, da altrettanto tempo quelle richieste cadono inascoltate o le promesse fatte loro restano disattese.
Ci auguriamo che queste parole e questa ennesima richiesta di aiuto che vi porgiamo a braci ancora calde non cada nuovamente inascoltata nell’attesa di un nuovo disastro.
L’Estate Medicea riparte: lunedì il libro di Gianni Scudieri e lo spettacolo “Quotidiane ispirazioni”
Con la presentazione del libro “Una disperata ricerca” e, a seguire, lo spettacolo teatrale e musicale “Quotidiane ispirazioni”, riparte l’Estate Medicea, la rassegna di eventi culturali e artistica voluta dall’amministrazione comunale di Ottaviano, interrotta a causa dell’emergenza incendi sul Vesuvio.
Appuntamento a lunedì 17 luglio a partire dalle 20 presso il Palazzo Mediceo. “Una disperata ricerca” è il nuovo romanzo di Gianni Scudieri, edito da Pironti editore: sarà presentato dalla preside Anna Fornaro. “Quotidiane ispirazioni”, lo spettacolo che si terrà a seguire, è un viaggio di musica e parole tra le grandi e varie eredità artistiche di Napoli: da Viviani a Troisi, passando per Carosone e Pino Daniele. È interpretato da Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro, con l’accompagnamento musicale di Emanuele Ammendola. La performance sarà introdotta dal giornalista Enzo Agliardi.
“Abbiamo concepito il programma dell’Estate Medicea 2017 come un momento di aggregazione e crescita culturale per Ottaviano e per tutto il territorio vesuviano. Cinema, teatro, musica, letteratura: abbiamo messo la nostra città al centro di un percorso che potesse avere anche ricadute nel turismo. Gli incendi nel territorio del Parco Vesuvio, vissuti drammaticamente da tutti noi, ci hanno costretto a rimandare alcuni eventi. Ma l’Estate Medicea continua. Ottaviano riparte, deve ripartire: gli ottavianesi innamorati della propria città devono riprendersi il territorio, farlo rivivere. Questo evento è l’occasione migliore per guardare avanti”, spiega il sindaco Luca Capasso.

