Marigliano. Il Tar boccia il Puc, FI: “La città vince contro il partito del cemento”
Il Tar boccia il piano approvato dall’amministrazione Carpino. FI Marigliano: “ha vinto chiunque crede in una città a misura d’uomo e più vivibile per i nostri figli”.
Sul Puc il giudice ci ha dato ragione. Ha dato ragione al cittadino che non vuole la nostra Marigliano soffocata da una colata di cemento, da migliaia di nuove residenze, da migliaia di autovetture e da nessun servizio.
Hanno vinto i cittadini liberi che non si sono piegati agli affari delle prenotazioni e delle permute, che non hanno frequentato né interessati studi tecnici, né, ancor più, periferici studi legali.
Si, hanno vinto le associazioni ispirate dalle più diverse sensibilità, eppur tutte concordi nel ritenere insostenibile questo piano.
Ha vinto la città, che crede che le regole vadano scritte insieme, quella che vuole più scuole, più verde, più palestre, più piscine, strade decenti e fogne adeguate, insomma una città a misura d’uomo e più vivibile per i nostri figli.
Noi di Forza Italia ci sentiamo soddisfatti sol per quei questo: perché tra l’atmosfera mefitica di accordi ed affari, tra camarille e promesse ha vinto l’aria pura.
Invitiamo tutti i cittadini, tutte le forze politiche, quelle sociali, le associazioni, gli imprenditori ed i tecnici ad una stagione di discussione aperta e franca che sia volta a recuperare ciò che che esiste, a valorizzare il costruito e consentire piccole realizzazioni con zero speculazioni.
Noi ci saremo e d’ora in poi se l’amministrazione comunale avrà imparato la lezione non la ricorderemo come una pagina buia, anzi!
Coordinamento città di Marigliano
Marigliano, accolto il ricorso del comitato “Marigliano Attiva”: Il Tar boccia il Puc
Il comitato Marigliano Attiva per un Puc sostenibile”, promosso dall’arch. Filomena Iovine in collaborazione con l’associazione Rinascita Marigliano, ha dato vita a un tour in ogni quartiere e comunità locale per far conoscer e le criticità del progetto.
Altro che terrorismo, altro che visionari… c’è una Marigliano attiva che per fortuna ci mette faccia, tempo, risorse garantendo a questo paese la possibilità di continuare a credere che sia possibile cambiare la storia.
Un Puc che era stato presentato dall’amministrazione di Marigliano come un modello di modernità e sostenibilità con assoluta presunzione senza confronto alcuno e totale noncuranza delle sollecitazioni dei cittadini.
Una spesa pari 84.790,49 euro (dei nostri soldi!) che questa stessa amministrazione ha investito in consulenze d’oro che avrebbero dovuto garantire un progetto d’eccellenza.
Un atteggiamento di assoluta chiusura senza alcun contraddittorio.
A fronte di questo e molto altro ancora, l’attività di informazione e di sensibilizzazione dal comitato Marigliano Attiva per un Puc sostenibile promosso dall’arch. Filomena Iovine che in collaborazione con l’associazione Rinascita Marigliano, ha dato vita a vere e proprie tappe di un tour che in ogni quartiere e comunità locale ha provato a compensare la mancata fase partecipativa e di informazione non garantita alla città.
375 le osservazioni pervenute, tanta la partecipazione ai vari incontri proposti ma fondamentale l’azione legale promossa da Fare Ambiente Campania Onlus e da alcuni privati cittadini ed esponenti del Comitato Marigliano Attiva.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania con sentenza n.4130/2017 del 28.0817 ha, difatti, accolto il suddetto ricorso annullando la delibera di Giunta Comunale del Comune di Marigliano n. 62 del 11.04.2017.
A quanti hanno gridato all’ostruzionismo fine a se stesso, alle contestazioni fantasiose, ai falsi allarmismi e a quanti si sono voltati dall’altra parte, rispondiamo con la voce autorevole della giustizia che denuncia in maniera chiara la mostruosità di un progetto che avrebbe affossato ulteriormente questa comunità dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.
Grazie a quanti ci hanno creduto, grazie a chi si è speso, grazie a chi continua a crederci!
Festa dei Gigli, il vescovo a Brusciano nel day after
Visita pastorale del vescovo di Nola, Francesco Marino, a Brusciano, il giorno dopo la ballata dei Gigli.
Alle 19,30 il presule presiederà la messa che sarà celebrata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il suo arrivo segue una giornata di polemiche contro il sacerdote di Brusciano, don Salvatore Purcaro. Due paranze, quelle dei Gigli “Croce” e “Sant’Antonio”, ieri mattina non hanno ricevuto la benedizione, perché erano assenti. Ciò ha scatenato le critiche di molti giglianti, alcuni dei quali non hanno lesinato insulti nei confronti del prete.
Come da tradizione, la mattina della ballata delle macchine da festa, dopo la messa si procede al “battesimo” dei Gigli. In una festa che è religiosa, celebrata in onore di Sant’Antonio da Padova, il sacerdote, prima che comincino le “alzate”, benedice le paranze, i gruppi di uomini che fanno cullare gli obelischi portandoli in spalla.
Ieri mattina questo rito non si è completato per i gigli dei comitati “Croce” e “Sant’Antonio”: non c’erano le paranze. E’ partita così, ieri, una giornata di festa, piuttosto tranquilla, terminata senza intoppi e grossi problemi, ma con un diffuso chiacchiericcio su quest’episodio. “Don Salvatore è molto criticato perché segue le regole canoniche”, dice chi lo conosce.
In questo clima di polemiche si inserisce la visita del vescovo di questa sera che, fanno sapere dalla parrocchia, “ha lo scopo di confermarci nella fede e di ravviare il nostro cammino interparrocchiale”.
La vergogna: bocciata l’intitolazione della strada a Korol, eroe ucciso dalla camorra
Il Comune di Castello di Cisterna revoca la delibera per ricordare l’immigrato assassinato dai figli del boss.
La maggioranza guidata dall’ex sindaco, Clemente Sorrentino, aveva votato nel settembre del 2015 una delibera allo scopo di dedicare ad Anatolij Korol il nome del tratto di strada, via Selva, in cui il 42enne immigrato ucraino fu ucciso, la sera del 29 agosto di due anni fa, dai rapinatori che tentò invano di fermare in un supermercato, i fratellastri Marco Di Lorenzo e Gianluca Ianuale, figli del boss Vincenzo Ianuale. E invece l’attuale maggioranza, capeggiata dall’attuale primo cittadino, Aniello Rega, ha revocato questa delibera. Il motivo lo spiegherà lo stesso Rega domani sera, in occasione della commemorazione per Anatolij prevista nel centro sociale del parco De Nicola. Ma restano i veleni. L’opposizione locale parla di una decisione assurda e irresponsabile, quella cioè di revocare la delibera per l’intitolazione della strada a Korol. Al posto del tratto di via Selva antistante il supermercato in cui trovò la morte l’ucraino, residente da anni con la sua famiglia a Castello di Cisterna, la giunta Rega ne ha fatto approvare un’altra, a luglio, che dispone la dedica all’immigrato di un giardino di semiperiferia, in via Vesuvio. « E’ un giardinetto piccolo e anonimo: dovrebbero vergognarsi di aver preso una decisione del genere per un nostro concittadino che ha sacrificato la sua vita per la legalità e la nostra sicurezza », scrivono gli esponenti dell’opposizione guidata dalla civica Noi Cittadini.
Brusciano, ballano i Gigli. Ma per due paranze niente benedizione
Comincia con le polemiche il grande giorno della Ballata della 142esima edizione della Festa dei Gigli: il parroco non benedice due paranze (quelle della “Croce” e di “Sant’Antonio”)perché erano assenti.
La decisione di don Salvatore Purcaro ha suscitato le ire dei molti giglianti che, schierandosi contro la posizione del prelato, hanno anche lanciato offese contro la sua persona. Ad ogni modo, i cinque obelischi dei comitati “Croce”, “Gioventù”, “Sant’Antonio”, “Volontari” e “Passo Veloce”, hanno dato il via alle danze, in onore di Sant’Antonio da Padova, nella giornata dell’anno tanto attesa dalla comunità. Sono stati cullati lungo il percorso prestabilito del centro cittadino per almeno tre ore, fino alle 14. La marcia è ripresa in serata. Di stime sulle presenze non ce ne sono, l’impressione è che non siano quelle degli anni scorsi: ad occhio i numeri sembrano più bassi, almeno per la mattinata passata. Nessun problema sul fronte della sicurezza, tutto è proceduto regolarmente. Mentre, per quanto riguarda l’ordine pubblico, non sta sortendo effetti l’ordinanza “anti-carrettino” del sindaco Giuseppe Romano, che vieta la vendita abusiva di bevande con i carrettini: stamattina, di venditori che trainavano carrelli pieni di bibite, se ne sono visti lungo il percorso dei Gigli.
Terremoto Ischia, sono più di mille le persone rimaste senza casa
In campo 22 squadre tecniche per sopralluoghi in edifici.
Continua a crescere il numero delle persone senza casa – oggi 1.177 – assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile a seguito alla scossa di terremoto dello scorso 21 agosto. In particolare, secondo i dati forniti dai Comuni, 897 sono i cittadini di Casamicciola che la scorsa notte hanno trovato ospitalità prevalentemente in strutture alberghiere mentre, per il Comune di Lacco Ameno, gli assistiti negli alberghi sono 231 ai quali si aggiungono 30 persone che hanno scelto di passare la notte presso il Palazzetto dello sport di Forio, la struttura predisposta nei giorni scorsi in via precauzionale per garantire l’ospitalità, se necessario, fino ad un massimo di circa 120 cittadini. Sono 22 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) impegnate per le verifiche di agibilità.Pollena Trocchia, al via miglioramento viabilità per Piazza Donizzetti e Piazza Amodio
Gli interventi che saranno realizzati nel tratto stradale adiacente a Piazza Donizetti fino all’incrocio con Viale Regina Elena serviranno a riqualificare la pavimentazione della carreggiata, ora afflitta da buche e basolato malridotto.
Prendono il via oggi 28 agosto due attesi interventi volti a migliorare la viabilità cittadina. I lavori interesseranno le sedi stradali di Piazza Donizetti e di Piazza Amodio, entrambe aree centrali del comune vesuviano. Nello specifico gli interventi che saranno realizzati nel tratto stradale adiacente a Piazza Donizetti fino all’incrocio con Viale Regina Elena serviranno a riqualificare la pavimentazione della carreggiata, ora afflitta da buche e basolato malridotto. Nella sede stradale di Piazza Amodio, invece, nel lato sul quale si affaccia la chiesa di San Giacomo, sarà installato uno spartitraffico per disciplinare il corretto passaggio delle vetture che si muovono da e verso la zona a monte di Pollena Trocchia. Sarà poi realizzato un marciapiedi nell’intersezione con Corso Umberto I e posizionati diversamente i posti auto già presenti in loco, che saranno disposti in maniera tale da consentire manovre meno invasive per la circolazione e più sicure per le automobili che dopo aver parcheggiato rientrano in carreggiata. “Con questi due interventi puntiamo a migliorare ulteriormente la viabilità del nostro paese. Li abbiamo calendarizzati ora che le scuole sono ancora chiuse e che c’è meno traffico nelle nostre strade in modo tale da limitare il disagio per i concittadini, ai quali chiediamo collaborazione e pazienza per affrontare i piccoli inconvenienti che inevitabilmente i lavori stradali portano con sé” ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. In particolare da lunedì e fino al 2 settembre è stata ordinata la chiusura al traffico veicolare e l’interdizione della sosta in Piazza Donizetti, dal civico 2 fino all’incrocio con Viale Regina Elena; il doppio senso di circolazione, con esclusione dei mezzi pesanti, e l’interdizione della sosta in via San Giacomo; il doppio senso di circolazione in via Starzolla. “Con questi interventi riqualifichiamo due aree nevralgiche del centro cittadino, migliorandone la viabilità e la sicurezza” ha commentato il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Auriemma.
San Giorgio a Cremano, conclusione di “Cinema intorno al Vesuvio”
Conclusione di “Cinema intorno al Vesuvio” a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano lunedì 4 settembre ore 21.15 con “Pagani” il docu-film sull’antico culto della Madonna delle Galline di Elisa Flaminia Inno.
Si conclude il 4 settembre alle ore 21,00 a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano “Cinema intorno al Vesuvio” la rassegna cinematografica organizzata da Arci Movie “Siamo molto soddisfatti – dice Roberto D’Avascio, presidente di Arci movie – dei risultati ottenuti in questi due mesi di programmazione. Cinema di qualità, ospiti importanti hanno reso questa rassegna un evento da non perdere per i tanti amanti del cinema rimasti in città. L’appuntamento è per il prossimo anno mentre già stiamo lavorando alla nostra programmazione invernale”.
La conclusione è affidata a “Pagani” (Italia, 2016, https://youtu.be/XrMwy9V1Dk0) il film documentario diretto da Elisa Flaminia Inno che lo presenterà insieme allo studioso di ritualità paganesi Gerardo Sinatore e all’antropologo Fabio Birotti. Un momento di riflessione sulla nostra identità mediterranea, ancora espressa nel contemporaneo dalle culture popolari legate ai culti mariani, una volta culti pagani che propiziavano la fertilità della terra e la prosperità dei popoli. L’evento sarà accompagnato dalla musica di Vincenzo Romano, cantore della tradizione di Pagani presente nel film e da esibizioni di esponenti della tradizione come Raffaele Inserra – maestro della tradizione di Pimonte. Interverrà anche l’Associazione Koròs – Danze del Sud, accompagnando con la danza tradizionale i diversi stili di tammurriata.
“È stata un’esperienza molto positiva per la nostra città. I numeri lo confermano. – dice il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno – Il parco di Villa Bruno si è animato con la cultura e lo svago che il cinema regala. Per molte sere abbiamo registrato sold out e la presenza di attori e registi di calibro nazionale hanno regalato al pubblico sangiorgese e del resto del Vesuviano momenti di prestigiosa condivisione. Abbiamo creato per i cittadini che sono rimasti a San Giorgio a Cremano per 60 giorni un luogo di divertimento e relax a sera. Grazie a Roberto D’Avascio, Antonella Di Nocera e tutti i membri dell’Arcimovie per l’impegno e la passione dimostrata in questo percorso. A loro proporrò di ripetere l’esperienza il prossimo anno per dare ai nostri concittadini un luogo di cultura e incontro estivo cercando sempre di avere una attenzione particolare per le famiglie in difficoltà.
“Pagani” è una produzione Parallelo 41 produzioni distribuito da ISTITUTO LUCE CINECITTA’; è un film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo Direzione Generale Cinema e realizzato anche grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Ai piedi del Vesuvio una comunità di devoti alla Madonna della Galline tiene vive antiche tradizioni pagane adattandole al costume contemporaneo.
“Ciò che oggi viene percepito come spettacolare – dice la Inno – le danze popolari, la trance e la comunità come ragione di vita, è il simbolo di un’appartenenza fortissima ad un luogo, della resistenza all’individualismo moderno e di una identità collettiva che in Campania sopravvive protetta dal mistero della fede”.
Nel profondo sud dell’Italia sopravvivono antichi sincretismi religiosi legati alla Madre Terra. A Pagani, nei pressi di Pompei, sette giorni dopo Pasqua si celebra la Madonna delle Galline, una Vergine venerata con canti e danze ancestrali. Per trenta giorni il popolo dei devoti si muove all’unisono per perpetuare la Tradizione, un evento a cui tutti partecipano animati da una fede che diventa memoria e trascendenza. Fonzino è il prescelto che guida il popolo nella costruzione del Tosello, un tempietto barocco segreto, rivelato alla comunità ogni anno il giorno della festa. Intorno a lui una comunità omosessuale di devoti è protagonista degli eventi liturgici più ortodossi e portatrice di remote usanze legate al mondo omosessuale del passato, come il matrimonio della Zeza, la Morte di Carnevale e la Figliata dei Femminielli.
L’attesa della Madonna scandisce i giorni che precedono la festa, tra semina dei campi e il ripetersi di riti popolari che scandiscono il passaggio delle stagioni. Fino al giorno della festa, quando tutto si scioglie in un tripudio di musica e danza volto alla catarsi e alla nascita di una nuova primavera.
SPETTACOLI > ORE 21.15 (apertura cassa ore 20.30)
INGRESSO 4 euro | Soci Arci 3 euro (la tessera si potrà acquistare direttamente all’arena),
INFO > 0815967493 | info@arcimovie.it
ADDETTA STAMPA ARCI MOVIE: Roberta D’Agostino 3384546447
PORTAVOCE SINDACO DI SAN GIORGIO A CREMANO: Valeria Di Giorgio 3335876982
Un grande ringraziamento va a tutti quelli che ci hanno sostenuto ed appoggiato nella realizzazione dell’Arena di Villa Bruno, in primis UnipolSai Napoli Chiaia – 3GF Srl, poi EAV – Ente Autonomo Volturno srl, Gelateria del Gallo, Cantine Mustilli, La Bottega Delle Parole, Alfa Tipografia Di Castaldo e Cremano Giovani.
Levategli il vino
Le cose stanno così: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), fin dal 21 agosto scorso ha dichiarato che l’epicentro del sisma ad Ischia era in mare. Il 22 ha detto che era un sisma da 3,6 di magnitudo; il 23 l’ha corretta a 24. Il 25 ha detto che l’epicentro non era più in mare ma sotto la terra ferma. Ieri e oggi, invece, ha dichiarato che l’epicentro è stato a Casamicciola.
Non vale più la regola che nelle ore di lavoro non si devono bere alcolici?
Ottaviano. Precipita dal terzo piano e si salva grazie ai fili per la biancheria del piano sottostante
Salva per miracolo una bambina di 11 anni che è precipitata dal terzo piano. Ancora al vaglio dei militari dell’Arma e della magistratura la posizione dei familiari.
Una bambina di 11 anni annoda delle lenzuola per calarsi dal terzo al secondo piano, ma precipita: a salvarle la vita sono i fili per stendere la biancheria dell’abitazione sottostante. Ha riportato solo una frattura alla gamba sinistra.
L’episodio è avvenuto a Ottaviano. I carabinieri hanno accertato che la bambina era stata lasciata a far compagnia al cuginetto di un anno nella casa di quest’ultimo al secondo piano. L’11enne, dopo essere salita a casa sua per prendere un giocattolo (al terzo piano) non è stata più in grado di tornare dal piccolo perché la porta d’ingresso dell’appartamento della zia si era chiusa. Allora ha tentato di rientrare in casa calandosi dall’alto con lenzuola annodate, ma non ha retto la presa ed è precipitata. La caduta è stata attutita dai fili per stendere la biancheria sul balcone del primo piano che le hanno salvato la vita. Ancora al vaglio dei militari dell’Arma e della magistratura la posizione dei familiari.

