Espianto multiplo di organi all’ospedale Betania

0
La tempestività dei medici della struttura di Ponticelli e il lavoro di squadra con gli esperti del Centro Regionale Trapianti consentiranno di dare speranza a 6 persone La donazione di organi è un grande gesto d’amore, che può salvare la vita o dare nuova speranza ad altre persone. Ma è una sfida contro il tempo che si può vincere solo grazie ad un grande impegno da parte dei medici dei diversi ospedali coinvolti e il lavoro di coordinamento tra i medici dell’ospedale dove si trova il donatore e gli esperti del Centro Regionale Trapianti e di quello Nazionale. E così che nel weekend, tra sabato 9 e domenica 10 settembre, grazie alla tempestività dei medici dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva dell’Ospedale Evangelico Betania, si è riusciti ad effettuare un espianto multiplo di organi da un paziente di 47 anni campano, giunto all’Ospedale di Ponticelli affetto da emorragia cerebrale con coma irreversibile. Nella mattinata del 9 settembre è stata riunita la Commissione per l’accertamento della morte cerebrale, coordinata dal Direttore Sanitario, Dott. Antonio Sciambra, a cui hanno partecipato anche medici neurofisiologi dell’ASL Napoli 1 Centro, che dopo la constatazione del decesso, ha ottenuto dai familiari del paziente l’assenso per la donazione degli organi. Il Coordinamento Regionale Trapianti della Campania, già in precedenza allertato, ha, a sua volta, individuato le strutture e cui destinare gli organi su scala nazionale, coordinandosi con il Centro Nazionale Trapianti che ha attivato la macchina organizzativa e disposto l’invio delle équipe specializzate per l’espianto e il prelievo di organi. L’intervento per l’espianto di organi, che deve avvenire entro poche ore dal decesso, è iniziato in serata del 9 settembre ed è andato avanti per tutta la notte e la mattina di domenica. Il fegato è stato suddiviso e destinato a due pazienti di Napoli e di Bergamo in attesa di trapianto, mentre i reni e le cornee sono stati assegnati a pazienti di Napoli e Salerno, attraverso i rispettivi Centri Trapianto. L’Ospedale Evangelico Betania fa parte della Rete regionale e per i trapianti d’organo da diversi anni, attraverso il referente locale dott. Luciano Abruzzese, primario dell’Unità di Terapia Intensiva, ed è in prima linea nella Campagna di sensibilizzazione alla donazione d’organi. In Italia c’è molto bisogno di donatori, ci sono infatti circa 8500 persone in attesa di trapianto, ma le donazioni d’organo sono molto inferiori, circa 1760, anche se in costante crescita rispetto al passato (dati Centro Nazionale Trapianti). In Campania, che è la sesta regione italiana per donazione d’organi, però, i donatori sono ancora troppo pochi ed è per questa ragione che l’espianto multiplo effettuato presso l’Ospedale Evangelico Betania rappresenta un risultato importante.

Striscione di protesta accanto alla casa del sindaco. Battibecco tra i “Cub” e Lettieri

0
Uno striscione di protesta è stato attaccato stamane dai manifestanti del Consorzio unico di bacino sul muro che si trova accanto alla casa del sindaco di Acerra. Lo striscione contiene una stella a cinque punte e alcune frasi, rosse in campo bianco, molto dure nei riguardi del primo cittadino, Raffaele Lettieri, e del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, accusati di « immobilismo davanti a una città che sta morendo nella morsa dell’inquinamento ambientale e di una disoccupazione alle stelle ». Poco dopo l’affissione dello striscione c’è stato un battibecco tra il sindaco e l’autore dell’atto dimostrativo, Giovanni D’Errico. Intanto i “Cub” continuano a occupare il sagrato del duomo di Acerra con una tenda da campeggio trasformata in “presidio permanente per il diritto al lavoro”. Gli operai del Consorzio sono senza salario e senza incarichi da anni pur essendo rimasti negli organici dell’ente regionale, nel frattempo messo in liquidazione dalla Regione.

Sant’Anastasia, la forza della solidarietà in un evento culturale e folkloristico

0
Tornano nella cittadina anastasiana tammorre e rievocazione del pellegrinaggio alla Vergine nel lunedì di Pasqua, evento dell’associazione «San Ciro Onlus» che devolverà i proventi della due giorni di festa (venerdì 15 e sabato 16 settembre) ai meno fortunati. L’associazione «San Ciro Onlus», da sempre impegnata nel sociale ed in prima linea a dare una mano a chi è meno fortunato, organizza per venerdì 15 settembre la manifestazione «Balli e canti a suono di tammorra in piazza», momento folkloristico che animerà piazza Arco dalle ore 21, evento che farà da preludio alla rievocazione storica del pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco nel lunedì di Pasqua con carretti, cavalli e tammorre che invece si svolgerà sabato 16 con partenza del corteo da Piazza del Lavoro alle ore 18 ed approdo al Santuario mariano che resterà aperto per l’occasione. Dopo questo toccante momento, la festa proseguirà ancora in piazza Arco con canti e balli fino a notte fonda. La manifestazione, giunta alla settima edizione, rientra nell’ambito del progetto «Le nostre radici», dove lo scopo principale del gruppo presieduto da Vincenzo De Francesco, è di coniugare la conservazione ed il recupero dell’identità culturale nella e della comunità anastasiana con la solidarietà. Infatti i proventi della due giorni di eventi ricavati della vendita dei biglietti della lotteria (con premio finale un cesto di prodotti gastronomici locali) e di vino e pasta e fagioli saranno destinati alle famiglie meno abbienti del territorio, per dare una mano alle persone più fragili e diffondere, indi, una cultura dei diritti e della responsabilità. L’evento, organizzato in collaborazione con «I Giocondi» diretti dal regista Luigi De Simone, la paranza «O bell’ o niente» di Angelo di Pascale ed Associazione Eventi Mariani che fa capo a Carmela Maiello, gode del patrocinio morale del Comune di Sant’Anastasia e rappresenta il momento conclusivo dei festeggiamenti civili del 143esimo anniversario dell’Incoronazione della venerata immagine di Maria Santissima dell’Arco. «Anche quest’anno cercheremo di coniugare festa, storia, tradizione, divertimento e solidarietà come ormai accade da diversi anni, perché crediamo che, in un momento storico delicato come questo dove l’evolversi della società ha determinato la dispersione del patrimonio storico, culturale, artistico ed ambientale del nostro territorio è giusto, attraverso la sua conoscenza diretta, stimolare nei giovani e nei meno giovani l’interesse ed il rispetto per esso, senza dimenticare gli ultimi», dichiara Vincenzo De Francesco, presidente San Ciro Onlus concludendo: «La mission che si prefigge da anni la nostra associazione è di tendere la mano ai deboli, ai bambini malati, agli uomini ed alle donne cui viene troppo spesso calpestata la dignità. Ecco perché per costruire un presente più giusto ed un futuro di speranza cerchiamo di mettere in gioco le nostre migliori energie contando sul grande cuore della comunità anastasiana e dei paesi limitrofi che in più occasioni hanno dimostrato di essere generosi e di partecipare in massa ai nostri eventi, sostenendo così la nostra causa. È oltremodo doveroso ringraziare di cuore Luigi De Simone, Angelo Di Pascale, Carmela Maiello ed il Rettore del santuario mariano, padre Alessio Maria Romano, che da qualche anno ci affiancano in questa consolidata avventura che si ripete ogni secondo fine settimana di settembre». (Fonte foto: pagina Facebook – Storico Pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco)

Casoria, nuovo centro Globo: reimpiego difficile per i disoccupati ex Carrefour

0
Ieri è iniziato in prefettura il confronto per la riassunzione nel centro commerciale “Globo” degli oltre 100 disoccupati ex Carrefour, nel cui grande capannone dismesso di via circumvallazione dovrà essere insediato il nuovo centro commerciale con l’insegna dell’azienda abruzzese. Alla riunione hanno partecipato una delegazione di lavoratori ex Carrefour, l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, i responsabili sindacali di categoria di Filcams-Cgil, Uiltucs, Fisascat-Cisl e Ugl terziario e un consulente della Globo. Consulente che ha esordito annunciando che « il centro Globo poco probabilmente sarà pronto entro dicembre di quest’anno » ma che « quasi certamente sarà inaugurato entro il marzo del 2018 ». Poi però è arrivata la doccia ghiacciata. Il consulente aziendale ha infatti chiarito che « il “format” della Globo consiste nell’ assumere personale con un’età che non vada oltre i 30 anni ». Ed è questo il nocciolo del problema. La stragrande maggioranza dei circa 120 addetti ex Carrefour va bel oltre il limite imposto dalla Globo. Sono molti tra loro gli ultra quarantenni e cinquantenni. Si profila dunque un durissimo braccio di ferro. Tra l’altro il “format” Globo, e questa è cosa risaputa, non prevede assunzioni stabili ma a tempo e solo attraverso le agenzie di lavoro interinale. Insomma, si tratta di un’azienda la cui organizzazione del lavoro è lontana anni luce dalle istanze dei lavoratori e del sindacato. A ogni modo ieri è stato stabilito che il nuovo incontro in prefettura sarà organizzato dopo che sarà stabilito l’esatto elenco di addetti ex Carrefour attualmente in mobilità e non pensionabili. In un suo messaggio pubblicato sui social l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, parla nel frattempo della possibilità di ricollocare i disoccupati ex Carrefour nella nuova iniziativa imprenditoriale di Casoria « attraverso incentivi per la riqualificazione, per l’assunzione, per il reimpiego ». Palmeri ipotizza anche « la creazione tra coloro che hanno età più elevata di una cooperativa di servizi nei settori della sicurezza, pulizia e manutenzione del verde »,  usufruendo di misure regionali dedicate . « Noi – conclude Palmeri – continuiamo a lavorare sodo per far rifiorire l’ area commerciale di Casoria, che versava in un completo stato di abbandono, supportando le imprese che vengono ad investire da noi ed esortandole a tener conto della responsabilità sociale che un gruppo che si rispetti non può trascurare! ».

Vesuvio, per non dimenticare!

0
 

Un’escursione nei luoghi del disastroso incendio dello scorso luglio, uno schiaffo morale a chi crea eventi mondani dimenticando la ricchezza della natura vesuviana, che non è solo Gran Cono e Castello Mediceo. 

Per non dimenticare, là dove c’è chi dimentica, e copre con una cortina di fumosa ipocrisia la distruzione dei tre quarti di parco nazionale. Per non dimenticare, e per ricordare che il Parco Nazionale del Vesuvio non è solo la fonte di guadagno per pochi ma è ancora un nostro patrimonio naturale e anche l’unico polmone verde in un’area tra le più densamente popolate ed urbanizzate del pianeta.

C’è chi vorrebbe chiudere la questione a tarallucci e vino e parlare solo di strade aperte ai bus e di biodiversità, là dove questa è stata praticamente cancellata in un colpo solo per l’incuria e la follia degli uomini. Sarà che tutto ciò non deve essere ricordato, visto che le priorità sono altre, quelle del marketing da quattro soldi, delle iniziative altrui e dei favoritismi, mentre la natura langue e soffre, soffre e muore davanti ad arrivismo politico ed ipocrisia.

Il bosco bruciato della Valle dell’Inferno.

A dispetto di tutto ciò c’è però chi crede ancora, c’è chi crede che, oltre alle parole, ci sia anche l’azione, un’azione dimostrativa e funzionale alla salvaguardia della natura vesuviana o ciò che ne rimane. Domenica scorsa (3 settembre), l’associazione Costa delle Sirene ha organizzato assieme a Napoli Trek Vesuvio l’escursione evento “Vesuvio, per non dimenticare”, un titolo che la dice tutta sulla situazione di un parco nazionale ridotto in cenere e pattume.

Le ginestre arse della Valle dell’Inferno.

Le due associazioni hanno portato lungo il sentiero n°1 del Parco, denominato “la Valle dell’inferno”, una settantina di persone, le hanno condotte lungo i sentieri della morte e della rinascita del Vesuvio, hanno piantato lì una ginestra, come simbolico e leopardiano segno di rinascita, ed hanno formato in tal modo i testimoni del futuro, hanno fatto sì che non si dimenticasse e si diffondesse l’idea di un parco di tutti, hanno fatto sì che si toccasse con mano lo scempio e si respirasse l’aria della distruzione, per non confondere la realtà con la bufala e per conoscere chi ha vissuto gli eventi dello scorso luglio sulla propria pelle.

Gli escursionisti che attraversano la Valle dell’Inferno.

Non resta che sperare che le giovani forze che hanno attraversato la montagna ferita ritornino per proteggerla e offrirle quella protezione che chi era delegato per le legge le ha negato, pensando che gli incendi fossero di carta.

Madonna dell’Arco. Rifondazione comunista: “garantire salute e lealtà”

0
Ogni anno schiere di parcheggiatori abusivi compaiono nella zona Boschetto in attesa dei pellegrini in visita al Santuario della Madonna dell’Arco. Né un vigile, né un carabiniere, sembrano tutti svaniti nel nulla, si concede via libera al parcheggio selvaggio praticato con sfrontatezza in “barba” alla legalità. Tutto questo accade sotto gli occhi del nostro Sindaco, Lello Abete, il quale pratica la mano “pesante” con i più deboli, realizzando stalli a pagamento per persone affette da disabilità, mentre lascia campo libero agli abusivi di turno.  Basterebbe poco per creare condizioni di quotidiana civiltà ed aumentare le entrate comunali. Si potrebbe imporre ai non residenti, in visita al Santuario, la sosta a pagamento con la presenza di operatori e pedaggio differenziato fra auto e bus nella zona Boschetto, nel periodo dell’Incendio del Campanile nonché di Pasqua e domeniche seguenti. Mobilità e parcheggio sono i due lati della stessa medaglia da integrare con il piano traffico del territorio Comunale tenendo ben in conto della specificità della zona Santuario/Boschetto, integrato da un efficiente controllo della Polizia Municipale Il tema della mobilità non è semplice da risolvere, di certo si complica, ulteriormente, se si adotta la tecnica dello “struzzo” mettendo la testa sotto la sabbia e facendo finta di niente. Rifondazione Comunista propone che la Commissione Consiliare, competente per materia, integrata dai rappresentanti dei commercianti, dalle parti sociali e dai rappresentanti del Santuario di Madonna dell’Arco, elabori un piano del traffico che affronti le criticità segnalate e che garantisca la civile ed ordinata convivenza fra parti ed interessi diversi in causa, al fine di tutelare la salute e garantire la legalità.

Busciano. Da novembre attivo il servizio vaccinazioni presso il presidio ASL

0
Sarà nuovamente attivo il centro servizio vaccinazioni nel presidio Asl presente nel Comune di Brusciano.  Arriva la nota dell’ASL Napoli Sud, distretto 48, n. 5704 del 11.09.2017 che accoglie le richieste del Comune. Un risultato frutto del certosino e proficuo lavoro diplomatico messo in atto dall’amministrazione comunale di Brusciano guidata dal primo cittadino Gosy Romano, che si dice soddisfatto per l’obiettivo raggiunto: “Fatti e non parole……….Dopo i numerosi incontri con i dirigenti dell’ASL per sollecitare la risoluzione dei disagi per gli interventi vaccinali, la ASL ha accolto le nostre richieste comunicando  che a partire da novembre 2017, il servizio vaccinazioni sarà erogato per i cittadini residenti nel comune di Brusciano presso i locali siti in piazza San Giovanni piano terra, stanza n.39.. Il presidio ambulatoriale di Brusciano torna ad essere nei locali messi a disposizione dal Comune, un punto di riferimento per i residenti del nostro territorio, a riprova che senza particolari proclami si è riusciti a ridare un servizio sanitario essenziale”.

Pollena Trocchia. Iniziato il nuovo anno scolastico, il saluto dell’amministrazione comunale

0
Festa e sorrisi per il primo giorno di scuola.
Primo giorno di scuola da ricordare per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado di Pollena Trocchia. Nella mattinata odierna, infatti, i più giovani studenti del territorio comunale hanno cominciato o ricominciato a frequentare i vari plessi scolastici cittadini accolti da un benvenuto organizzato dall’Amministrazione Comunale con tanto di animatori e attività ludiche. Un modo per augurar loro un buon anno scolastico, ma anche per dimostrare agli studenti che la scuola, oltre che un luogo di formazione e maturazione, può essere anche una straordinaria occasione di socializzazione e divertimento. Per l’inizio dell’anno scolastico l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pollena Trocchia, Margherita Romano, insieme alla dirigente scolastica dell’I.C. “Gaetano Donizetti”, Angela Rosauro, ha accolto gli alunni del plesso Viviani e i loro genitori. Il Sindaco Francesco Pinto, invece, ha portato i suoi saluti agli alunni frequentanti il primo anno direttamente nelle classi. “L’inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta sempre un momento di grande importanza per la comunità cittadina tutta. È fondamentale che gli alunni vivano al meglio l’esperienza scolastica perché è attraverso di essa che si preparano a divenire i cittadini del futuro e a migliorare la società e il mondo in cui viviamo. Noi, come Amministrazione Comunale, lavoriamo facendo il possibile per rendere la loro permanenza nei banchi di scuola la migliore possibile” ha detto il Sindaco Pinto. “Faccio i miei migliori auguri di buon anno scolastico a tutti gli alunni delle scuole locali, nella consapevolezza che troveranno lungo il loro percorso un corpo docente validissimo e strutture adeguate. All’emozione che ho letto sul volto di tanti alunni stamattina spero segua la soddisfazione, a fine anno, per il tragitto compiuto e per quanto imparato” ha detto l’Assessore Romano.

Somma Vesuviana. Due giorni di cultura, all’ombra del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo

0
Arte e artisti, storia e storici, cultura e tutela dei beni culturali a Somma Vesuviana. Visite guidate, presentazione del nuovo numero della rivista «Summae Civitas», degustazione di prodotti tipici, incontro con diversi artisti, tra cui lo scultore di levatura internazionale JAGO Data e ora: venerdì 15 Settembre 2017 (a partire dalle ore 17:30) e lunedì 18 Settembre 2017 (ore 20:00). Luogo: chiesa e convento di Santa Maria del Pozzo, via Santa Maria del Pozzo n. 114 – 80049 Somma Vesuviana (NA). Ingresso libero.   A Somma Vesuviana sono in programma una serie di eventi di cultura, articolati in due giorni. Si prevedono infatti degli importanti momenti di incontro con diversi studiosi e artisti, tenuti presso uno dei più suggestivi monumenti dell’area vesuviana, ovvero lo splendido complesso conventuale della chiesa di Santa Maria del Pozzo, la quale, oltre ad essere un capolavoro di architettura, è uno scrigno che nasconde dei gioielli artistici e culturali inestimabili: dagli abbaglianti affreschi bizantini a quelli di scuola giottesca, dalla suggestiva biblioteca di origine francescana che contiene testi plurisecolari alle lastre tombali di gloriose famiglie nobili. Non a caso, in passato le sorti della chiesa di Santa Maria del Pozzo si sono intrecciate con quelle delle dinastie angioine e aragonesi, soprattutto con quelle di Giovanna I d’Angiò, Alfonso d’Aragona e Giovanna II d’Aragona . Tra i momenti più attesi in programma ci saranno delle visite guidate negli scavi archeologici sotterranei della chiesa, aperti per l’occasione, in cui sarà possibile ammirare degli affreschi risalenti a epoche differenti. L’occasione sarà molto appetibile anche per i giovani, in quanto prenderà parte all’evento anche lo scultore pluripremiato (con riconoscimenti anche internazionali), star del web, Jacopo Cardillo, in arte JAGO, che, insieme ad altri artisti, con le sue opere metterà in rilievo il nesso tra la tutela del patrimonio culturale e la continuità artistica. E proprio sulla falsariga dell’importanza della conservazione del patrimonio storico, culturale e artistico, sono stati concepiti le mostre dei libri antichissimi della biblioteca di Santa Maria del Pozzo, che sono stati oggetto di restauro, nonché  la presentazione di un nuovo numero della rivista «Summae Civitas», i cui contributi hanno come focus le ricerche sul patrimonio artistico, storico e monumentale della città di Somma Vesuviana. In merito a quest’ultimo aspetto, il dott. Domenico Russo, Presidente della Biblioteca “Raffaele Arfé” del Primo Circolo Didattico e noto storico annuncia che “con il nuovo numero della rivista verrà alla luce una pubblicazione decisamente  eclatante dal punto di vista scientifico. Frutto di più di due anni di ricerca, quest’anno «Summae Civitas» farà la sua comparsa con degli interessanti e accattivanti contributi storici. Il numero in corso di pubblicazione, inoltre, dedica una parte speciale proprio alla Chiesa di Santa Maria del Pozzo e mette in rilievo le straordinarie scoperte storiche emerse dai nuovi scavi archeologici”. Si cercherà inoltre di valorizzare il patrimonio culturale locale dando spazio anche alla cultura culinaria: dei ristoratori offriranno la degustazione di alcuni prodotti tipici.   EVENTI IN PROGRAMMA   Venerdì 15 settembre 2017 Presso il Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana (NA)   Ore 17:00 – aperitivo di accoglienza nel rinnovato chiostro rinascimentale, a cura dell’Istituto Scolastico “M. Montessori” di Somma vesuviana; Ore 17:30 – visita guidata al sito archeologico (Chiesa sotterranea angioina e pozzo romano) ed alla biblioteca storica restaurata; Ore 19:00 – partecipazione alla Santa Messa; Ore 19:40 – presentazione rivista con autori. Ore 21:00 – degustazione piatto tipico da SUMMATERRA presso Museo Contadino.   Lunedì 18 settembre 2017 presso il Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana (NA)   Ore 20:00 – il BAR VERNILLO, TREQQUARTI, O’ VASCIO presentano Tramandars, incontro con l’artista scultore JACOPO CARDILLO,  in arte JAGO (medaglia pontificia per la realizzazione del busto di Benedetto XVI).

Acerra, la protesta dei Cub: striscione di insulti al sindaco. Interviene la polizia

0
I tre operai del Consorzio regionale unico di bacino sono asserragliati ormai da otto giorni consecutivi nella tenda montata sul sagrato del duomo. Quella della notte scorsa è stata poi la più difficile, visto che i manifestanti hanno dovuto fronteggiare il nubifragio che si è abbattuto sul Napoletano. Intanto,     esasperati dall’isolamento politico e sindacale che stanno subendo, i tre lavoratori, senza incarichi e salario da anni, hanno appeso sul recinto del duomo uno striscione di insulti all’indirizzo del sindaco, Raffaele Lettieri, e della giunta comunale di Acerra. Sono quindi intervenuti i poliziotti, che hanno fatto rimuovere lo striscione dagli stessi manifestanti. Resta però la tensione, anche se Giovanni D’Errico e gli altri suoi compagni hanno sospeso lo sciopero della fame. « Non abbiamo nessuna intenzione di andare via del duomo se le istituzioni non fanno qualcosa di concreto », il messaggio lasciato da D’Errico, oggi pomeriggio.