Il cancro uccide la piccolissima Carmela. Parroco e Vescovo: « Colpa dell’inquinamento »

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La Chiesa scende in campo al fianco di coloro che sono convinti che l’escalation di tumori nella Terra dei Fuochi sia da addebitare alla eccessiva presenza di rifiuti di ogni sorta praticamente dovunque. Anche nell’agricola contrada acerrana di Pezzalunga, dove ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Carmele De Lucia, la piccola di appena tre mesi stroncata tre giorni fa da un tumore al cervello contratto ancor prima di nascere. « Stili di vita ? Come si fa a dire che una neonata abbia contratto il cancro per lo stile di vita. Preghiamo per tutte le vittime dell’inquinamento », ha detto don Stefano Maisto, parroco della chiesetta di Pezzalunga dedicata a San Carlo Borromeo, chiesa gremitissima ieri pomeriggio. « Muoiono ancora bambini in tenera età e pensano ancora a insediare discariche inquinanti », il monito del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, lanciato attraverso le parole dello stesso don Stefano.

Acerra sempre più “polo” dei rifiuti: la Regione dà il via libera a un secondo impianto

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Un altro impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi, un altro pericolo per un territorio martoriato da inquinamento e malattie.  Dopo la Cisette arriva infatti il via libera ambientale da parte della Regione anche per la Eurometal, seconda azienda in ordine di tempo ad aver ricevuto il primo settembre l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto per gli scarti pericolosi in località Pantano. C’è intanto un dato “curioso” che accomuna Eurometal e Cisette: entrambe hanno la sede legale allo stesso indirizzo, in via Torino 6, a Napoli. Restano intanto i timori degli ambientalisti. « Una buona parte della zona Asi al Pantano – evidenzia Alessandro Cannavacciuolo – sorge su un’immensa discarica di rifiuti. C’è poi una sentenza della magistratura che condanna i responsabili della Italambiente, altro impianto di trattamento ubicato proprio lì, per aver interrato rifiuti sotto lo stabilimento. Il Comune di Acerra – lamenta Cannavacciuolo – si costituì parte civile al processo, quando sindaco era Tommaso Esposito. Poi, con il cambio della guardia in municipio, non si è saputo più nulla dell’esito del processo in merito al risarcimento dei danni da riconoscere al Comune».

Ottaviano, inaugurato Happy Dog: un’oasi a misura di cane

Si chiama «Happy Dog» il parco dedicato alla felicità dei cani e dei loro «amici» umani: circa duemila metri quadri in via De Gregorio, ad Ottaviano, pensati a misura di cane, con giochi, attrezzature per agility, sentieri per sgambettamento, una piccola piscina, spazi dedicati al benessere. Inaugurato questa mattina, alla presenza del Coordinatore Regionale Campania E.N.P.A, Massimo Moffa e dell’Ispettore Regionale Campania Saverio Capriglione, con i complimenti dei veterinari, il parco tematico sarà aperto tutti i giorni – tranne lunedì ma domenica compresa – dalle 8 alle 17, accogliendo cani e accompagnatori, con la possibilità di affidare i quattrozampe ai volontari, almeno quindici, che hanno cura della location e degli ospiti. L’idea, concretizzatasi con l’inaugurazione di ieri, è dell’associazione no profit «Dida – Difensori diritti degli animali», contro il maltrattamento e la violenza, costituita nel 2013 e presieduta dall’avvocato penalista Consiglia Fabbrocini. Una sorta di piccola Gardaland dove i cani potranno scorazzare in libertà e divertirsi con giochi dedicati, con abbeveratoi e cestini per le deiezioni. «L’idea nasce nel 2012 – spiega Consiglia Fabbrocini – dopo aver sostenuto, anche al Parlamento Europeo, la petizione contro la vivisezione. L’anno successivo è stata fondata l’associazione no profit «Dida, stop cruelty on animals» per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e la tutela e la protezione degli animali quali esseri senzienti». Una idea che tutti i comuni «pet friendly» dovrebbero copiare, anche in spazi pubblici, e che ha ancora pochi uguali in Italia e soprattutto nel Sud Italia. Ad Ottaviano, grazie alla Dida, è da ieri una realtà.

Arte e cultura a S. Maria del Pozzo per la presentazione del nuovo numero di Summae Civitas

Cultura, arte, storia, gastronomia e folklore. Un mix perfetto per una splendida serata vissuta presso il complesso monumentale di Santa Maria Del Pozzo, sipario della presentazione del secondo numero della rivista culturale Summae Civitas. Un incontro aperto al pubblico con diversi studiosi e artisti, presso uno dei più suggestivi monumenti dell’area vesuviana, il complesso conventuale della chiesa di Santa Maria del Pozzo, di recente restaurato, un capolavoro di architettura unico, tra i più belli del sud Italia. A partire dalle ore 17 gli ospiti della serata hanno preso parte ad un ciclo di visite alla cripta sotterranea angioina, al pozzo romano e alla biblioteca storica restaurata. Una passeggiata attraverso i tesori nascosti riportati alla luce da un ciclo di restauro avvenuto tra il 2011 e il 2015 sotto la direzione dell’Ing. Marco Esposito. Un percorso guidato, grazie agli interventi del Direttore dei Beni Culturali Emanuele Coppola, il coordinatore scientifico della rivista Summae Civitas, Domenico Russo e di Franco Mosca, presidente della ProLoco di Somma Vesuviana, per ammirare un ciclo di affreschi risalenti a epoche differenti, gioielli artistici e culturali inestimabili: dagli abbaglianti affreschi bizantini a quelli di scuola giottesca. Dopo un aperitivo nello splendido chiostro, tra i meravigliosi dipinti, gli ospiti sono stati allietati da un aperitivo a cura dall’Istituto Montessori, per poi visitare la suggestiva biblioteca di origine francescana che contiene testi plurisecolari.   A seguire la presentazione del numero speciale della rivista Summae Civitas dedicato al complesso di Santa Maria del Pozzo. Dopo l’Introduzione a cura di Emanuele Coppola, una serie di interventi culturali e istituzionali: dall’ Ing. Marco Esposito, progettista e direttore dei lavori dell’ intervento di restauro, fino alla chiusura da parte del Sindaco di Somma, Salvatore Di Sarno. Significativi anche gli altri interventi di Francesca Allocca, figlia dell’ Ex sindaco Raffaele, Ernesto Piccolo dirigente scolastico della scuola San Giovanni Bosco, il prof. Antonio De Simone,l’Ispettore Carlo Caracciolo, il consigliere regionale Carmine Mocerino, gli onorevoli Massimiliano Manfredi e Paolo Russo, , l’assessore alla cultura Giovanni Salierno,monsignor Mocerino e infine l’intervento del Coordinatore della rivista Dott. Mimmo Russo, che ha presentato il nuovo numero della rivista «Summae Civitas», i cui contributi hanno come focus le ricerche sul patrimonio artistico, storico e monumentale della città di Somma Vesuviana con una parte speciale dedicata proprio alla Chiesa di Santa Maria del Pozzo che mette in rilievo le straordinarie scoperte storiche emerse dal recente restauro e dai nuovi scavi archeologici. Tra gli interventi emerge la necessaria esigenza di ” fare rete” per rilanciare, la cultura, l’arte, la storia e l’enogastronomia, non solo del territorio sommese ma dell’intero patrimonio vesuviano, al di la dei colori politici. Per dare continuitá agli interventi al complesso monumentale, da un recente studio di Emanuele Coppola in collaborazione con i tecnici Claudio Esposito e Giancarlo Gentile, é stata riproposta l’ipotesi di un concorso di Idee per la sistemazione dello spazio antistante alla chiesa di Santa Maria del Pozzo. Al termine della serata degustazione del piatto tipico SummaTerra con una fagiolata nel museo contadino allietata da canti e balli con l’animazione del gruppo folk “A montagna e somma”, modo migliore per chiudere il primo appuntamento che prevede un nuovo evento dedicato ai giovani per lunedì 18 settembre con l’incontro con l’artista scultore pluripremiato Jacopo Cardillo, in arte JAGO , che, insieme ad altri artisti, con le sue opere metterà in rilievo il nesso tra la tutela del patrimonio culturale e la continuità artistica.

Palma Campania, con coltello e soda caustica aggredisce i familiari dell’ex

Donna aggredisce con un coltello e della soda caustica il padre e lo zio dell’ex. Dramma a Palma Campania. La separazione coniugale, le difficoltà che ne sono derivate, gli screzi con i familiari del marito. C’è tutto questo dietro la vicenda che si è consumata ieri sera in via Trieste. Da quando si era divisa con il coniuge, lui viveva a casa dai genitori, a Palma Campania. Lì la donna, una mamma 30enne di Sant’Antimo, si è presentata ieri sera. Prima ha aggredito il fratello del suocero con della soda caustica. L’uomo era andato ad aprirle la porta e avevano iniziato a battibeccare. Allarmato dalla discussione, è arrivato anche il padre dell’ex: gli ha sferrato due fendenti con un coltello trovato in cucina. I feriti sono stati condotti al pronto soccorso. L’uomo accoltellato è al momento ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Nola: non è in pericolo di vita. Il fratello, invece, ha riportato solo lievi bruciature a causa del contatto con il liquido corrosivo che gli è stato buttato addosso. Sul posto ieri sera sono accorsi i carabinieri che, guidati dal capitano Vincenzo Izzo, hanno eseguito i rilievi e raccolto gli elementi utili a far luce sull’accaduto. Sulla vicenda indagano i militari dell’Arma della compagnia di Nola, diretti dal capitano Alberto Degli Effetti.  

Sant’Anastasia, le classi del plesso Sodani al Centro Liguori e…le associazioni del centro nella «biblioteca» di via Arco

 
il Vicesindaco Carmen Aprea, assessore alla Pubblica Istruzione, Polizia Municipale, Turismo e Cultura
Il plesso Sodani non può più essere una scuola, i rilievi strutturali hanno dato un esito inappellabile: in quell’edificio i bambini non possono starci. La soluzione trovata dall’amministrazione comunale è di quelle che fanno discutere, come in effetti sta accadendo in queste ore sui social: il Centro sociale «Giuseppe Liguori» dovrà essere sgomberato dalle associazioni che attualmente vi operano e riattato (entro dicembre, assicurano da Palazzo Siano) per accogliere gli alunni i quali sono nel frattempo ospitati provvisoriamente dal plesso Portali, a via Strettola e a corso Umberto. Le associazioni, dal canto loro, saranno dirottate, previ lavori, alla «biblioteca» (d’obbligo le virgolette) di via Arco. E il plesso Sodani? Dovrebbe essere, anche qui d’obbligo non le virgolette ma il condizionale, ristrutturato e divenire sede dell’Arma dei Carabinieri, come già ipotizzato. «Il Centro Liguori sarà di nuovo una scuola e ospiterà gli alunni del plesso Sodani» – a confermarlo è il vicesindaco, nonché assessore alla pubblica istruzione, Carmen Aprea. La destinazione degli alunni sarà il Centro Liguori. «Dalle verifiche strutturali è emerso che quel plesso non è sicuro e non può essere riaperto, nemmeno temporaneamente- continua il vicesindaco che intanto ha sollecitato verifiche strutturali in altre scuole cittadine, già disposte con delibera di giunta comunale – i risultati sono assolutamente negativi». E le associazioni che al momento operano nel Centro Liguori? «La prima opzione sarebbe stato l’incubatore di impresa- spiega il vicesindaco- ma alla fine la loro destinazione sarà la struttura di via Arco, ossia la biblioteca Giancarlo Siani, lì saranno comunque riservate due stanze per i ragazzi che vogliano andarvi a studiare». Una convivenza, dunque, tra associazioni e studenti. Ma non più una biblioteca. «A dire il vero non lo è mai stata – dice l’assessore Aprea – tant’è che non abbiamo potuto intercettare finanziamenti proprio perché non ne ha i requisiti. Avrei voluto che lo diventasse, ma le contingenze ci impongono altre soluzioni». Quanto al plesso Sodani, ora occorre quantificare l’ammontare dei lavori che occorrono per riattarlo. Poi, sicuramente dopo il 25 settembre, è previsto un incontro in Prefettura per capire se i prossimi inquilini di quella struttura saranno i carabinieri. L’edificio sarebbe in questo caso dato in comodato d’uso e, con una minima collaborazione economica da parte del Comune, potrebbe divenire sede dell’Arma.     .        

Sant’Anastasia, la band «The Noiserz» supera le selezioni di X- Factor

The Noiserz, Festival Giovani Talenti 2015
Il gruppo (Domenico Ardizio, Vincenzo Ceriello, Thomas Mollo e Antonio Falanga) aveva già incrociato sulla propria strada Mara Maionchi: era lei la presidente della giuria che sancì la vittoria dei giovani musicisti al Festival Giovani Talenti di Sant’Anastasia nel 2015. Prima della esibizione dinanzi alla giuria di X- Factor, la Maionchi ha criticato il nome «esterofilo» e la scelta di cantare in inglese. Ma poi, associandosi ai «sì» di Manuel Agnelli, Fedez e Levante, ha riconosciuto: «Siete bravi, che palle». Aggiungendo: «Vi abbiamo detto “Si”, non “Yes”». Qui il video da X-Factor. The Noiserz è una band nata nel 2012 e composta da giovanissimi musicisti: Domenico Ardizio (voce  e piano), Antonio Falanga (basso elettrico, synth e voce), Thomas Mollo (chitarra elettrica) e Vincenzo Ceriello (batteria, synth e loops). Nel 2015 il gruppo vince il Festival Giovani Talenti Città di Sant’Anastasia  e riceve il premio proprio dalle mani di Mara Maionchi che presiedeva la giuria della kermesse con la direzione artistica della Pmc Music e istituzionalizzata dal Comune di Sant’Anastasia. È quell’anno che poi inizia anche il loro percorso di produzione artistica con l’etichetta Casa Lavica Records: il loro primo EP, «Escape», esce a giugno scorso. I testi della band sono tutti in lingua inglese e il sound unisce generi rock, elettronica, dance. Dinanzi alla giuria di X – Factor, dove è tornata attesissima la Maionchi, i ragazzi sono apparsi visibilmente emozionati, ma hanno retto bene le battute della produttrice che ha poi dovuto arrendersi all’evidenza e associarsi ai «sì» dei colleghi, senza ricordare che un siparietto simile era avvenuto in un’altra giuria: anche sul palco del Festival Giovani Talenti la band si esibì in inglese e pur storcendo il naso perché avrebbe voluto sentirli cantare in italiano, la Maionchi diede a The Noiserz i voti più alti che consentì alla band di agguantare la vittoria per la categoria inediti.

Sua Maestà La Pizza, il Maestro Varlese presenta il BabàPizza

Il Maestro Vincenzo Varlese presenta lunedì 18 settembre, ore 19:30, presso il suo Ristorante “Sua Maestà La Pizza”, via A. Manzoni 83/85, la degustazione del nuovo menù pizza gourmet Autunno/Inverno 2017-2018 realizzato in collaborazione con chef stellati e di spessore internazionale. Gli ospiti assisteranno: alla presentazione del nuovo locale, a cura del Maestro Vincenzo Varlese, chef pizzaiolo pluricampione del mondo. Presentazione Nuovo menù pizza gourmet e nuova esperienza degustativa relativa alla stagione Autunno/Inverno 2017-2018 a cura del Maestro Vincenzo Varlese. Presentazione abbinamenti pizza/birra: a cura del beer somelier Domenico Marsico e Maurizio All’aria. Presentazione abbinamenti pizza-vino: a cura del somelier Luigi Caggiano. Esibizione freestyle Fratelli Mansi: i fratelli Mansi sono più volte campioni del mondo di freestyle pizza. Proiezione video di dimostrazione dell’ attività benefica svolta dal consolato del Benin. Alla fine della rappresentazione sarà possibile degustare l’innovazione del BabàPizza. Parte del ricavato della serata sarà devoluto all’associazione Donare…é Amore, presieduta da Pina Pascarella, che in sinergia con il consolato del Benin organizza eventi a sfondo benefico per la popolazione beninese. Inoltre, solo per il mese di ottobre, chi ordinerà la pizza “Sua Maestà La Pizza ” devolverà automaticamente una parte del costo della stessa all’associazione summenzionata. Interverranno, nella preparazione e nella presentazione del nuovo Menù Pizza Gourmet: Chef Executive Antonio Bedini, Presidente delegato Regione Marche APCI e Membro del Consiglio Nazionale dei Discepoli di ESCOUFIER. Divulgatore delle nuove tecniche di cucina tecnica di cromo terapia. Giudice per 4 categorie al “Pizza World Cup”. Giudice al trofeo HEINZ BECK. Membro di cambiassi MAREITALY; Chef Executive Marco Faiella, Presidente delegato Regione Umbria APCI e Membro del Consiglio Nazionale dei Discepoli di ESCOUFIER. Consulente di diverse catene alberghiere Nazionali ed Internazionali; Valentina Scarnecchia- Food Blogger, Giudice del programma TV con Simone Rugiati “Cuochi e Fiamme”; Chef Executive Cristiano Venturi, Chef executive rinomato a livello mondiale. Membro da oltre 20 anni in qualità di ambasciatore della cucina italiana nel mondo. Membro della squadra FIC mondiale; Roberto Sebastianelli, Maestro di cucina. Divulgatore delle nuove tecniche di cucina tecnica di cromo terapia. Campione del mondo per 4 anni al concorso di Lussemburgo; Chef Giorgio Vitiello, Ristorante Acqua e sale- Scafati; Pina Pascarella, Presidente dell’associazione Donare…é Amore; Giuseppe Gambardella, Console del Benin; Luciano Pignataro, Giornalista enogastronomico de “Il Mattino”; Roberto Esse, Giornalista enogastronomico. Direttore della Gazzetta dei sapori. Moderatore dell’evento. Interverranno in qualità di prodotti di eccellenza: FARINE: AZIENDA ANTICO MOLINO ROSSO – Sig. Gaetano Mirandola LATTICINI: AGEROLAT- Sig. Saverio Mascolo ed il Casaro Medaglia Gerardo POMODORINO DEL PIENNOLO DOP:AZIENDA COPPOLA- Pasquale Coppola PRIMIZIE DEL VESUVIO:AZIENDA ELIGIO-Signor Saverio Bifulco OLIO:FRANTOIO UMBRO CIARLETTA- Sig.Gianfranco Ciarletta VINI: AZIENDA LA SELLA DELLE SPINE DEL TAURASI- Sig Luigi Caggiano MAKING: ATTREZZATURE PER LA RISTORAZIONE- Sig Giuseppe Flaminio DOLCI: DOLCETERRA – Sig Galasso BIRRE: BIRRIFICIO GLORIA MUNDI- Sig Fabio Di Santo

Casalnuovo, scuola chiusa per lavori: 400 alunni restano a casa

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La scuola dell’infanzia del terzo circolo didattico “madre Teresa di Calcutta” di via Gabriele D’Annunzio, circa 400 bambini dai tre ai cinque anni, è rimasta chiusa. Motivo: hanno fatto registrare alcuni imprevisti non meglio chiariti i lavori di adeguamento del plesso, un cantiere edile aperto dal Comune durante la pausa estiva. A ogni modo la scuola madre Teresa di Calcutta l’altro ieri è stata regolarmente aperta agli altri 400 alunni delle elementari. Ma restano dubbi e paure. Nel parcheggio antistante il plesso si è infatti parzialmente riaperta una voragine creatasi a fine luglio. Nel frattempo il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, ha annunciato che la scuola dell’infanzia sarà aperta lunedi.

Pollena Trocchia, anche quest’anno ritorna la festa di San Gennaro

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Al via il programma civile e religioso per i solenni festeggiamenti in onore di San Gennaro, patrono dell’omonimo quartiere a valle di Pollena Trocchia. «Ci troviamo quest’anno a rivivere la consueta solennità del nostro Santo Patrono con gli stessi sentimenti che animarono la vita del Martire Gennaro finché la donò per il Vangelo. Che sia da esempio a ciascuno di noi affinché siamo ancora quel seme che morendo porta frutto» ha detto il sacerdote della Parrocchia San Gennaro, don Sabatino Perna, che insieme al Comitato Festa presieduto da Domenico Gallo ha invitato i fedeli devoti a partecipare alla festa con gioiosa cordialità e ad addobbare i balconi delle loro case con festoni, bandiere, luci e fiori. Per il programma religioso prevista per domenica, a partire dalle ore 16:30, la processione del simulacro del santo per le vie cittadine e, al rientro, la celebrazione eucaristica (la seconda della giornata dopo quella delle 8:00) presieduta dal provinciale dei padri domenicani Padre Francesco La Vecchia. Lunedì, alle ore 20:00, sono invece in programma i primi vespri della solennità e martedì, il giorno di San Gennaro, le messe alle ore 8:30 e alle ore 19:00. Dopo quest’ultima celebrazione uno spettacolo pirotecnico chiuderà i festeggiamenti. Per il programma civile, sabato alle ore 20:30 presso Piazza Don Luigi Russo serata di degustazione di panini alla brace con intrattenimento musicale affidato a Clelia e Giacomo Gallo. A seguire uno sketch della compagnia teatrale Gli Ardisti e l’esibizione dei comici di Made in Sud Enzo e Sal. Presentano la serata Peppe Accardo e Federica del Re. Domenica mattinata, invece, intrattenimento musicale per le strade del comune vesuviano, già in queste ore addobbate a festa. “L’intera comunità cittadina è lieta per il rinnovato appuntamento con la festa di San Gennaro, che come al solito associa la devozione con momenti di divertimento, contribuendo a fare comunità, a diffondere sani valori e a regalare svago a quanti vorranno partecipare. Per questo, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale che con convinzione sostiene l’evento, ringrazio quanti si sono impegnati per far rivivere una tradizione del nostro territorio” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia Francesco Pinto. “Con la festa di San Gennaro ciascuna delle tre parrocchie presenti sul nostro territorio quest’anno ha celebrato i propri patroni, unendo fede e aggregazione. Auspico che anche in futuro si prosegua lungo questa strada, tenendo vive le tradizioni di tutte le zone del nostro paese” ha aggiunto l’Assessore alle Cultura Margherita Romano.