Mariglianella: Bonus Idrico per nuclei familiari in disagio economico
La sensibilità e l’attivismo dell’Amministrazione Comunale di Mariglianella nella vicinanza e sostegno alle fasce deboli della popolazione sono riconfermate dal Sindaco, Felice Di Maiolo, dagli Assessori Arcangelo Russo, al Bilancio e Tributi, Luisa Cucca, alle Politiche Sociali e dai Servizi Sociali che hanno messo in atto tutte le procedure per giungere alla concessione di agevolazioni tariffarie sui consumi idrici a favore dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico.
Prende il via, così, il riconoscimento del “Bonus Idrico” per l’anno 2017 istituito dall’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano con Deliberazione Commissariale n. 25 del 1° Agosto 2017. Agli aventi diritto verrà riconosciuto un rimborso pari all’importo per una fornitura di 29,2 mc all’anno di acqua (80 litri al giorno) per ciascun componente del nucleo familiare.
Le istanze vanno prodotte e consegnate al Comune di Mariglianella entro e non oltre il 31 Ottobre 2017 utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso l’Ufficio Protocollo di questo Comune; sul sito internet di GORI Spa all’indirizzo www.goriacqua.com; sul sito internet dell’Ente d’Ambito all’indirizzo www.ato3campania.it; presso gli sportelli al pubblico di GORI Spa. Saranno destinatari del “Bonus Idrico” i residenti nel Comune di Mariglianella, appartenente all’Ambito distrettuale “Sarnese Vesuviano” di cui alla Legge Regionale 2 dicembre 2015, n. 15, utenti domestici, titolari di un contratto attivo di fornitura idrica con la GORI S.p.A. che gestisce il Sistema Idrico Integrale. E’ necessario possedere i seguenti requisiti: valore I.S.E.E. anno 2016 (riferito ai dati dell’anno 2015) fino ad € 8.107,50; valore I.S.E.E. anno 2016 (riferito ai dati dell’anno 2015) fino ad € 20.000 con almeno quattro figli a carico (cd. famiglie numerose).
All’istanza è obbligatorio allegare la seguente documentazione: certificazione ISEE anno 2016; copia di documento comprovante l’invalidità di uno o più componenti il nucleo familiare; copia dell’ultima fattura ricevuta dalla GORI S.p.A.; copia di un documento di identità del richiedente, in corso di validità. Il Gestore provvederà al riparto del Bonus Idrico attribuito all’utente direttamente sulle bollette, fino a completo esaurimento dell’importo assegnato a questo Comune. Il beneficio può essere assegnato alla sola utenza riferita all’abitazione principale di residenza.
E’ stato dunque confermato quale criterio principale di assegnazione della misura il valore dell’indicatore ISEE. Per poter beneficiare dell’agevolazione gli utenti che presentano morosità non oggetto di contestazione giudiziaria alla data di pubblicazione del presente bando, devono regolarizzare contestualmente la propria posizione debitoria procedendo al pagamento dei residui importi insoluti oppure accedendo alla possibilità di sottoscrizione di apposito piano di rateizzazione degli stessi.
Ampia comunicazione pubblica è stata assicurata con l’affissione del manifesto, a firma del Sindaco Felice Di Maiolo e del Responsabile del Servizio Affari Generali, dott. Francesco Principato, con la pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale del Comune di Mariglianella.
Il Sindaco Felice Di Maiolo ha dichiarato “Come Amministrazione Comunale stiamo operando in sinergia fra Enti ed Istituzioni, ognuno nelle proprie competenze, nella comune azione a sostegno delle famiglie in disagio economico, cogliendo ogni opportunità che legge, regolamenti e disposizioni normative ci offrono per dare un aiuto concreto in vari forme. In questo caso si tratta dei consumi idrici. Mentre in questa settimana abbiamo ripreso, dopo la pausa del mese di agosto, la distribuzione dei pacchi alimentari da noi promossa e riconfermata”.
Roma, caso Gori: la Rete dei sindaci dell’area vesuviano sarnese incontrano il neo presidente di Acea
“Liquidiamo la società privata e ripubblicizziamo il servizio idrico”, questa la richiesta della rete dei sindaci dell’ area sarnese-Vesuviana.
Si è tenuto a Roma l’incontro tra la delegazione dei sindaci della Rete per l’acqua pubblica nel sarnese vesuviano e il neopresidente di Acea, Luca Alfredo Lanzalone, negli uffici del quartier generale della multinazionale quotata in borsa.
Acea, come è noto, rappresenta il socio privato del gestore campano Gori SpA e di fatto, secondo i patti parasociali, ne detiene il diretto controllo operativo attraverso la nomina dell’amministratore delegato.
Presenti all’incontro sindaci e delegati delle amministrazioni comunali di Casalnuovo, Nocera Inferiore, Pagani, Roccarainola e Fisciano, in rappresentanza dei venti primi cittadini che aderiscono alla Rete per l’acqua pubblica, con la partecipazione del deputato Luigi Gallo.
Gli amministratori locali, accompagnati da alcuni attivisti dei comitati civici, hanno denunciato i numerosi problemi che attanagliano da anni la gestione dell’acqua nel distretto sarnese vesuviano, proponendo al presidente Lanzalone un percorso concreto per il superamento dell’attuale disastrosa situazione e la ripubblicizzazione in tempi rapidi del servizio idrico.
Lungo e dettagliato l’elenco di disservizi, gravi mancanze e irregolarità gestionali presentato al numero uno di Acea, il quale ha dichiarato di condividere le forti preoccupazioni espresse da amministratori e cittadini sulla gestione portata avanti da Gori oltre che in merito all’insostenibile squilibrio finanziario della società con sede legale a Ercolano, sepolta da una massa debitoria di oltre 250 milioni di euro e da tempo sull’orlo del crack economico.
Adesso una duplice strada si para davanti al nuovo consiglio d’amministrazione di Acea: o si procede alla dismissione delle quote azionarie di Gori, il cui valore è stimato nei 39 milioni già accantonati nel bilancio della multiutily capitolina, oppure si tenta l’ennesimo rilancio della società con un non meglio precisato piano di efficientamento e un programma di rientro dell’enorme mole di debiti.
Lanzalone ha, inoltre, assicurato nelle prossime settimane un approfondimento ulteriore sulla vicenda campana, tranquillizzando i presenti sulla necessità di salvaguardare gli interessi dei cittadini ed evitare che siano proprio gli utenti a dover pagare in bolletta i debiti accumulati.
“Un incontro importante – sottolineano gli esponenti della Rete dei sindaci per l’acqua pubblica – che apre ancora nuove possibilità sull’esigenza di mettere in liquidazione Gori e superare definitivamente la sciagurata stagione della privatizzazione. Ad Acea abbiamo chiesto di scegliere la strada del ritiro dai territori colonizzati, partendo dalla nostra martoriata terra, facendo ritornare il servizio idrico nelle mani delle comunità territoriali attraverso un’azienda speciale consortile per una gestione solidale, trasparente e partecipata. Ma ricordiamo che la palla è anche nelle mani dell’immobile Ente Idrico Campano, che non riesce né a discutere né a decidere, restando impantanato in inutili pastoie politiciste e burocratiche”.
San Giuseppe Vesuviano, al via la kermesse di cultura, arte e storia promossa dalla FIDAPA
L’evento di due giorni è promosso dal Comune di San Giuseppe Vesuviano e dalla FIDAPA.
Domattina avrà il via la prima edizione di “San Giuseppe Vesuviano: cultura, arte e storia”, la due giorni culturale promossa dalla FIDAPA BPW ITALY e dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, che si terrà presso Casale Corteverde, in via Cotoni n. 5. Insigni uomini di cultura della città si confronteranno su temi artistici, letterari, storici, musicali e poetici, facenti parte del patrimonio culturale e tradizionale cittadino.
Si inizia sabato 16 settembre, alle ore 10:00, con i saluti istituzionali del Sindaco, avv. Vincenzo Catapano, di Maria Lucia Ambrosio, presidente della FIDAPA BPW ITALY, sezione di San Giuseppe Vesuviano, e di Vincenzina Nappi, Presidente della FIDAPA BPW ITALY – Distretto Sud Ovest. Alle ore 10:30 si entrerà nel vivo dell’incontro con un “reading di poeti sangiuseppesi” curato dal Prof. Raffaele Urraro. Alle ore 12:00, poi, il Maestro Angelo Caldarelli presenterà un momento musicale “melodie napoletane”, a cui seguirà un momento conviviale di aperitivo.
Il pomeriggio del sabato avrà il via alle ore 18:00, con la mostra di arte visiva in cui gli artisti Franco Betteghella, Luigi Franzese e Vincenzo Giugliano, accompagnati dal prof. Raffaele Urraro, presenteranno le loro opere. Alle ore 20:00 ed alle ore 21:30 si ritornerà alla musica, con un breve istante culinario nell’intervallo tra due esibizioni. Il “Leonardo De Lorenzo Quartet” si esibirà in un concerto di musica jazz ed il “Woodwind quintet” in un concerto di musica classica.
Domenica 17 settembre, alle ore 10:30, il Prof. Carmine Cimmino presenterà i mestieri e le arti che si praticavano nella San Giuseppe Vesuviano di fine Ottocento. Alle ore 12:00 ci sarà lo show live di Lello Beneduce e l’aperitivo.
Nel pomeriggio, alle ore 18:00, i presenti potranno interagire con il Dott. Francesco Ambrosio e con il Prof. Luigi Iroso, in ordine a tematiche di carattere storico, relative alla “nascita ed alla formazione della comunità sangiuseppese”. Alle ore 20:00 il prof. Mario Dura omaggerà Enzo Bonagura, il celebre poeta e paroliere di San Giuseppe Vesuviano. Alle ore 21:00, dunque, la conclusione della due giorni con la performance di Lello Giulivo.
Nel corso delle due giornate sarà allestita e visitabile una mostra permanente: “San Giuseppe Vesuviano nel tempo: foto e cartoline”: una serie di scatti estratti dal curato archivio del Sig. Vincenzo Ambrosio.
“Ritengo che questo evento sia importante e meritevole di grande considerazione – sottolinea il sindaco Vincenzo Catapano – soprattutto perché la presenza di ospiti di grande caratura culturale potrà permettere anche ai più giovani di acquisire una visione più ampia del patrimonio storico, culturale ed artistico della città di San Giuseppe Vesuviano. Invito tutti i cittadini ad essere presenti ed a non lasciarsi sfuggire un’ottima opportunità di crescita .
Pomigliano, rottura dell’acquedotto, s.o.s. dalle case allagate: « aiutateci »
Richiesta di aiuto dai cittadini di Pomigliano. Alcune case sono rimaste allagate e ora sono zeppe di detriti dopo la rottura del tubo dell’acquedotto regionale, avvenuta martedi mattina, durante “ordinari” lavori di manutenzione nella periferia sudoccidentale della città delle fabbriche. « E le istituzioni dove sono? La Gori , che ha provocato il disastro, dove sta? Siamo abbandonati a noi stessi ! Aiutateci !», l’appello lanciato da Mario Vivolo, uno degli abitanti di via dei Romani danneggiati dal guasto di tre giorni fa, guasto che tra l’altro ha messo in ginocchio per 24 ore, fino al primo pomeriggio del mercoledi successivo, la fornitura idrica nei comuni di Pomigliano, Castello di Cisterna e Marigliano. « Guardate – indica il signor Vivolo – ecco la mia tavernetta in che condizioni si trova ! ». La fotografia dell’immobile allagato fino al metro d’altezza in via dei Romani, a pochissima distanza dal punto in cui c’è stata la rottura della condotta, poi riparata, è di quelle impietose: suppellettili che galleggiano sull’acqua e detriti dappertutto. Per molte ore la situazione è rimasta così.In questa condizione si sono trovati alcuni appartamenti, tre in tutto. S’invoca l’arrivo di uomini e mezzi almeno per risucchiare l’acqua che permane sui pavimenti e per rimuovere e smaltire i detriti. Anche un terreno agricolo, fino a poco prima coltivato a ortaggi e alberi da frutta, è rimasto danneggiato a causa del guasto occorso al condotto regionale lo scorso 12 settembre. Il tubo rimasto spaccato durante i lavori di manutenzione ha infatti allagato un appezzamento che alla fine è stato trasformato in una grande pozzanghera di fango. A tutto questo bisogna poi aggiungere l’esasperazione di tanti cittadini delle zone servite dalla rete idrica gestita dall’azienda Gori. Solo durante questa roventissima estate si sono registrate decine di sospensioni della fornitura, o per lavori programmati o per guasti improvvisi. Molti utenti nel frattempo lamentano l’eccesso di calcare e di altre sostanze nell’acqua che esce dai rubinetti di casa.
Addio a Carmela, la bimba di Acerra uccisa dal cancro a 5 mesi
Carmela, bimba di Pezzalunga, frazione di Acerra, cinque mesi appena, è stata uccisa dal cancro, un tumore al cervello. E’ spirata ieri mattina, nell’ospedale Gaslini di Genova: il viaggio della speranza intrapreso dai familiari purtroppo non è servito. E’ una tragedia del proletariato napoletano nella tragedia. Il padre di Carmela, Aniello De Lucia, 34 anni, è uno dei quattro operai Hitachi licenziati a marzo. Da allora Aniello stava facendo la spola tra la tenda che con i suoi compagni di sventura aveva installato per protesta davanti alla fabbrica di via Argine e l’ospedale di Genova in cui si trovava ricoverata la sua bambina. Il funerale di Carmela si terrà domani pomeriggio, alle 15 e 30, nella chiesa di San Carlo Borromeo, l’unica chiesa della piccola frazione agricola di Pezzalunga, dove quasi tutti muoiono di cancro e dove in tanti, anche giovani, sono tuttora ammalati.
Pollena Trocchia, si dimette il consigliere Aldo Maione.
Si è dimesso nel pomeriggio di ieri il consigliere di opposizione Aldo Maione. Una vita spesa per la politica e nessun segno di malcontento fino all’ufficializzazione della notizia.
Piove improvvisa come un fulmine a ciel sereno la lettera di dimissioni del consigliere di opposizione Aldo Maione, avvocato, noto per l’impegno sempre costante, un pezzo da novanta della politica del territorio di Pollena Trocchia riferimento essenziale del Pd in giunta insieme al fratello ex sindaco Dc Agostino Maione.
Raggiunto dai microfoni del Mediano, ecco le sue dichiarazioni.
Dottor Maione cosa l’ha spinta a prendere questa decisione?
R.- «Voglio dire solo che il Papa in Colombia ha detto di fare il primo passo. Il primo passo lo ha fatto lui, io da lui ho preso spunto. Il primo passo lo faccio anch’io per dare spazio agli altri. Dopo una certa esperienza penso ci sia bisogno di un ricambio generazionale, di forze nuove. Tutto qui. Mi dimetto dal consiglio comunale, poi mi dimetterò da altre cariche, ho rimesso anche la tessera. E’ una cosa sentita…»
Non c’erano segnali di malcontento, lei è sempre stato in prima linea.
R- «È’ un dato che registra lei, io le dico che in questo momento sono più sereno del solito è una decisione che spero faccia riflettere sul bisogno di forze nuove, nuove idee, altri entusiasmi.»
Non è deluso?
«No e di che? Delusi credo siano gli altri, io sono sereno penso di aver preso per una volta una decisione importante. Faccio politica da sempre, ho dato tutto me stesso. Dopo 55 anni credo possa bastare.»
È’ una questione personale
«Un cambiamento forse nella mia persona, riguarda la mia sfera personale. Mi sento un uomo nuovo»
Si rimane comunque politici tutta la vita
«Io sono un avvocato ho studiato diritto pubblico. Le dico che due persone che parlano fanno già politica. Io credo nella politica, nell’alta politica. Senza tanti preamboli saluto il popolo sperando solo che prenda coscienza»
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Il vescovo di Nola agli studenti: “Siate custodi del pianeta”
Ha scelto l’ambiente il vescovo di Nola, Francesco Marino, per parlare agli studenti nel suo messaggio di auguri per l’avvio dell’anno scolastico.
Il presule, partendo dal ricordo degli incendi che quest’estate hanno devastato il Vesuvio e il monte Somma e dall’osservazione dell’inquinamento ambientale che opprime il territorio, sollecita i ragazzi a custodire la Terra, a farsi portatori di una responsabilità verso il creato.
“Ci rendiamo conto che sono troppi gli abusi contro la natura”, afferma. Per questo, dice, “prendere coscienza del problema non è sufficiente se non acquisiamo una nuova cultura ecologica”. E suggerisce: “L’educazione è tutela, fatta di piccoli gesti, per cui propongo a me stesso e a voi di agire su due fronti: la conoscenza e le azioni concrete”.
Conoscenza delle questioni non solo ecologiche ma anche sociali, scelte di vita che mirino a ristabilire l’equità, a contribuire alla giustizia sociale: questo invita a fare il vescovo, consegnando agli studenti il prezioso testo della Laudato si’ di papa Francesco.
“Lo so – conclude Marino – non è semplice ridurre gli sprechi, rafforzare la sensibilità all’essenziale, ristabilire legami solidali con la natura e fra noi. Ma il tempo in cui viviamo ci interpella, ci chiede scelte coinvolgenti che coniughino giustizia per quelli la cui voce è inascoltata e attenzione alla casa comune. Vogliamo ‘spadroneggiare’ sulla Terra o ridiventare cittadini attivi,’custodi’ del pianeta, della vita e del bene fraterno? Proviamo a guardare alla natura con l’affetto di Francesco? Vi auguro un buon anno scolastico e vi benedico anch’io con le parole del Poverello d’Assisi: «Laudato si’,mi’ Signore…» per quelli che insegnano e studiano e imparano a “custodire” con mani pure le tue creature!”
Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco vara il “Grande Progetto Vesuvio”
Casillo: “Pronti ad investire 7 milioni di euro per infrastrutture sostenibili e tutela della biodiversità per difendere il territorio e supportare la filiera turistica”
OTTAVIANO – Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha approvato all’unanimità le linee guida per l’avvio del “Grande Progetto Vesuvio”. Un pacchetto di interventi ordinari e straordinari che contiene, per il triennio 2018-2020, investimenti su tre assi di sviluppo: (1) bonifica e recupero delle aree percorse dal fuoco nel luglio 2017; (2) riqualificazione dell’intera rete sentieristica e messa in connessione di tutti i percorsi che attraversano i 13 Comuni del Parco; (3) attuazione di progetti di accessibilità a basso impatto ambientale per le salite al Gran Cono del versante boschese ed ercolanese, con l’identificazione di porte di accesso che fungano da punti di informazione e formazione per i visitatori dell’area protetta. Contestualmente, il Consiglio Direttivo ha indicato come prioritaria un’azione da parte di tutte le istituzioni locali e nazionali, finalizzata alla bonifica e rifunzionalizzazione delle aree di cava utilizzate come siti di discarica nel corso delle emergenze rifiuti in Campania.
“Dopo il grave attacco subito nel luglio scorso, che ha ferito in maniera profonda l’area protetta, l’Ente ha accelerato gli sforzi per predisporre nel più breve tempo possibile un piano complessivo di interventi con cui puntiamo a riqualificare l’intero territorio del Parco Nazonale del Vesuvio” diachiara Agostino Casillo, presidente dell’Ente. “Il Consiglio Direttivo, che ringrazio per il fondamentale lavoro svolto, ha partecipato alla definizione di quello che abbiamo chiamato ‘Grande Progetto Vesuvio’. Investiremo in via prioritaria gli avanzi di bilancio, oggi stimabili in circa 7 milioni di euro, e chiederemo alla Regione Campania ed al Ministero dell’Ambiente di mettere a disposizione ulteriori risorse affinché tutte le linee di intervento siano finanziariamente supportate. Il nostro obiettivo è operare nell’immediato nelle aree interessate dagli incendi del luglio scorso, con un progetto di rinaturalizzazione delle zone più gravemente colpite. Incrementeremo inoltre gli interventi di manutenzione della sentieristica del Parco, ampliando i percorsi per rendere completamente interconnessi tutti i sentieri. L’obiettivo è creare una rete di mobilità sostenibile che attraversi i 13 Comuni della Comunità del Parco. Uno dei nodi centrali del progetto è la revisione dell’intero sistema di accesso al Gran Cono. Crediamo sia necessario migliorare l’afflusso di visitatori, sia dalla Strada Matrone che dalla Strada Provinciale Ercolano-Vesuvio, riqualificando gli assi viari e realizzando infrastrutture sostenibili attrezzate con infopoint, spazi multimediali, servizi igienici, aree ristoro e parcheggio, tutte improntate al miglioramento della qualità dell’esperienza di visita del cratere del Vesuvio ed alla riduzione dell’impatto sull’ambiente che una massa così importante di persone può avere in un’area protetta. Puntiamo nei prossimi anni a spostare integralmente gli accessi al Gran Cono su un trasporto ad emissioni zero, per incrementare le visite ed ottenere di conseguenza ricadute positive sulla filiera turistica. Nella delibera appena approvata, il Consiglio ha voluto inserire un passaggio importantissimo sulla necessità di avviare un progetto globale di bonifica delle zone utilizzate come discarica all’interno dell’area protetta. Un punto su cui l’Ente non ha competenza diretta ma che ci vedrà impegnati, insieme ai Comuni ed alla Regione Campania, affinché si arrivi finalmente alla liberazione di quelle porzioni di territorio per troppo tempo abbandonate a se stesse. Siamo tutti consapevoli dell’enorme sfida che abbiamo di fronte, ma proprio per questo avremo bisogno del supporto di tutte le istituzioni coinvolte e, soprattutto, della partecipazione e della fiducia dei cittadini vesuviani. Gli incendi di luglio sono per noi un monito, una leva fondamentale per fare di più e meglio. Abbiamo il dovere di andare avanti e di farlo senza timore.”
Il “maestro” Vincenzo Varlese presenta il nuovo menù pizza gourmet Autunno/Inverno
Il Maestro Vincenzo Varlese presenta lunedì 18 settembre, ore 19:30, presso il suo Ristorante “Sua Maestà La Pizza”, via A. Manzoni 83/85, la degustazione del nuovo menù pizza gourmet Autunno/Inverno 2017-2018 realizzato in collaborazione con chef stellati e di spessore internazionale.
Interverranno, nella preparazione e nella presentazione del nuovo Menù Pizza Gourmet:
Chef Executive Antonio Bedini:
Presidente delegato Regione Marche APCI e Membro del Consiglio Nazionale dei Discepoli di ESCOUFIER. Divulgatore delle nuove tecniche di cucina tecnica di cromo terapia. Giudice per 4 categorie al “Pizza World Cup”. Giudice al trofeo HEINZ BECK. Membro di cambiassi MAREITALY.
Chef Executive Marco Faiella:
Presidente delegato Regione Umbria APCI e Membro del Consiglio Nazionale dei Discepoli di ESCOUFIER. Consulente di diverse catene alberghiere Nazionali ed Internazionali.
Valentina Scarnecchia- Food Blogger
Giudice del programma TV con Simone Rugiati “Cuochi e Fiamme”.
Chef Executive Cristiano Venturi
Chef executive rinomato a livello mondiale. Membro da oltre 20 anni in qualità di ambasciatore della cucina italiana nel mondo. Membro della squadra FIC mondiale.
Roberto Sebastianelli
Maestro di cucina. Divulgatore delle nuove tecniche di cucina tecnica di cromo terapia. Campione del mondo per 4 anni al concorso di Lussemburgo.
Chef Giorgio Vitiello
Ristorante Acqua e sale- Scafati.
Pina Pascarella
Presidente dell’associazione Donare…é Amore.
Giuseppe Gambardella
Console del Benin.
Roberto Esse
Giornalista enogastronomico. Direttore della Gazzetta dei sapori. Moderatore dell’evento.
Gli ospiti assisteranno: alla presentazione del nuovo locale, a cura del Maestro Vincenzo Varlese, chef pizzaiolo pluricampione del mondo. Presentazione Nuovo menù pizza gourmet e nuova esperienza degustativa relativa alla stagione Autunno/Inverno 2017-2018 a cura del Maestro Vincenzo Varlese. Presentazione abbinamenti pizza/birra: a cura del beer somelier Domenico Marsico e Maurizio All’aria. Presentazione abbinamenti pizza-vino: a cura del somelier Luigi Caggiano. Esibizione freestyle Fratelli Mansi: i fratelli Mansi sono più volte campioni del mondo di freestyle pizza. Proiezione video di dimostrazione dell’ attività benefica svolta dal consolato del Benin.
Parte del ricavato della serata sarà devoluto all’associazione Donare…é Amore, presieduta da Pina Pascarella, che in sinergia con il consolato del Benin organizza eventi a sfondo benefico per la popolazione beninese. Inoltre, solo per il mese di ottobre, chi ordinerà la pizza “Sua Maestà La Pizza ” devolverà automaticamente una parte del costo della stessa all’associazione summenzionata.
Interverranno in qualità di prodotti di eccellenza:
FARINE: AZIENDA ANTICO MOLINO ROSSO – Sig. Gaetano Mirandola
LATTICINI: AGEROLAT- Sig. Saverio Mascolo ed il Casaro Medaglia Gerardo
POMODORINO DEL PIENNOLO DOP:AZIENDA COPPOLA- Pasquale Coppola
PRIMIZIE DEL VESUVIO:AZIENDA ELIGIO-Signor Saverio Bifulco
OLIO:FRANTOIO UMBRO CIARLETTA- Sig.Gianfranco Ciarletta
VINI: AZIENDA LA SELLA DELLE SPINE DEL TAURASI- Sig Luigi Caggiano
MAKING: ATTREZZATURE PER LA RISTORAZIONE- Sig Giuseppe Flaminio
DOLCI: DOLCETERRA – Sig Galasso
BIRRE: BIRRIFICIO GLORIA MUNDI- Sig Fabio Di Santo
Casalnuovo, una “check list” per garantire un’edilizia legale
Una lista di controllo sul rilascio delle licenze edilizie per tenere lontani i funzionari comunali addetti all’urbanistica dal rapporto personale con chi chiede il permesso a costruire. L’iniziativa è del sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, e risponde a due necessità avanzate dallo stesso primo cittadino: rilanciare il settore ma garantire allo stesso tempo procedure legali e trasparenti. Sembra un’impresa ardua in quella che è sempre stata una delle capitali dell’abusivismo e di tutti i loschi interessi che vi ruotano. A ogni modo la giunta Pelliccia ci crede ed ha riunito allo scopo i tecnici pubblici del comune e il comandante della polizia municipale. Ci sarà un modulo web per tutta la procedura relativa alla richiesta di concessione. Richiesta la cui approvazione o il cui respingimento saranno comunicati all’interessato attraverso l’apposita modulistica internet.

