Somma Vesuviana, furgone tampona tre auto in via Marigliano.

E’ stato un furgone  a provocare l’incidente  in via Marigliano, all’incrocio di fronte al distributore Agip,  che visto coinvolte due auto e una terza auto solo di striscio. Intorno alle 13,00 infatti il furgone-raccontano alcuni  testimoni che si trovavano in quel momento sul distributore Agip- scendeva a velocità abbastanza sostenuta verso  via Marigliano e all’altezza dell’incrocio ha prima preso di striscio un’auto e poi ha tamponato violentemente una Panda che, a sua volta,  ha tamponato una Peugeot . L’uomo alla guida del furgone si è fermato  giusto il tempo di verificare che non ci fossero  feriti gravi   e poi  , quando ha sentito che stavano arrivando i carabinieri,  è risalito sul suo furgone e ne è andato.   Sul posto sono intervenuti i carabinieri della  locale stazione e un’ambulanza per le due donne che erano alla guida rispettivamente della Panda e della Peugeot. Una delle due donne  ha battuto  la testa ma  pare  non le  sia stato riscontrato  nulla di  preoccupante; anche  l’altra signora è stata visitata dal medico del 118 e , a parte il forte spavento, non ha riportato ferite.

Educatori di partito

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I fatti stanno così. I cittadini che lavorano, per andare in pensione devono compiere ormai 67 anni e per avere una pensione da lavoro devono maturare almeno 20 anni di contributi.

I parlamentari, invece, con 4 anni e 6 mesi di contributi maturano già una pensione da “lavoro” di 1000 euro. Per cominciare a riscuoterla devono compiere 65 anni se alla prima legislatura o 60 anni se alla seconda.

Uno pensa: ecco il solito populista demagogo invidioso vetero comunista fascista e qualunquista, che parla male dei parlamentari della Repubblica italiana. NOOO. La scarna premessa di questo “Scarno” rileva che certi privilegi così pacchiani rappresentano un modello e un obiettivo per la scalata sociale dei tanti in cerca di un posto sicuro o una sicura rendita. Cosa ci dicono questi benefici? Che bisogna entrare nel listino bloccato, assolutamente! Bisogna vincere ogni vergogna e ingraziarsi i politici potenti per conquistare un posto nella lista elettorale adatta a regalare il seggio.

Per inseguire quei vantaggi è necessario che i giovani lascino gli studi, buttino i libri, marcino alla conquista dei partiti così da garantirsi megastipendio e pensione. Il sole dell’avvenire non tramonta mai sul potere. I nostri politici ci insegnano che bisogna essere cinici, scaltri, ambigui e incoerenti; con i loro privilegi stanno tracciando la strada per un ritorno massiccio e numeroso al cosiddetto impegno politico dentro i partiti, giusto per assicurarsi una vecchiaia più che dignitosa.

Solo dei geni, o dei farabutti, potevano insegnare tanto.

Terra dei Fuochi, scatta l’offensiva giudiziaria dei comitati: diffidati 22 sindaci. Tensioni ad Acerra

Terra dei Fuochi: scatta l’offensiva giudiziaria dei comitati, a colpi di carta bollata. “Rete di Cittadinanza e Comunità” e “Stop Biocidio”, sigle che raccolgono la stragrande maggioranza degli organismi ambientalisti campani, hanno diffidato 22 sindaci delle province di Napoli e Caserta ad applicare la legge regionale numero 20 del 2013, che prevede una serie di azioni di competenza comunale puntate a contrastare la piaga dello scarico abusivo e dei roghi tossici. Trascorsi 30 giorni dalla notifica della diffida i comitati, in caso di assenza di iniziative concrete da parte dei primi cittadini, denunceranno i sindaci presso le procure competenti. La legge 20 obbliga i comuni campani a istituire il registro delle aree in cui vengono abbandonati e incendiati i rifiuti e a censire le aree pubbliche e private utilizzate per le forme di gestione dei rifiuti solidi urbani. Questo censimento è finalizzato all’attivazione da parte della Regione di interventi per lo svuotamento dei siti censiti e all’aggiornamento degli elenchi contenuti nel piano campano di bonifica. Altro obbligo di legge per le municipalità è di provvedere alla realizzazione di siti di stoccaggio pubblici, debitamente autorizzati, dei rifiuti contenenti amianto da depositare in ambienti chiusi e protetti. Diffidati dunque i sindaci di Acerra, Afragola, Caivano, Cardito, Carinaro, Casalnuovo, Casoria, Crispano, Ercolano, Frattamaggiore, Gricignano, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Mondragone, Nola, Orta di Atella, San Giorgio a Cremano, Sant’Anastasia, Saviano, Teverola e di Trentola Ducenta. « Questo è solo un primo blocco – anticipa Enzo Tosti, della Rete di Cittadinanza – sappiamo benissimo che anche tanti altri sindaci non stanno facendo nulla. Siamo davvero stanchi di aspettare inutilmente ». Sono molto difficili i rapporti tra gli ecologisti della Terra dei Fuochi e le municipalità. Appena ieri la Rete di Cittadinanza attiva attraverso un comunicato stampa ha rifiutato il patrocinio morale deliberato dal Comune di Acerra per la manifestazione che si terrà domenica al teatro Italia nel corso della quale sarà premiato dall’associazione  Humanitars il progetto “Veritas”, studio analitico della diffusione dei tumori nella Terra dei Fuochi. Pesanti contrasti anche tra la varie forze politiche. Sempre ieri, e sempre ad Acerra, il presidente del consiglio comunale non ha fatto votare dal consiglio, per un effettivo difetto di procedura, la proposta di una parte delle opposizioni puntata a impedire con azioni specifiche l’arrivo di altri impianti privati per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti. La votazione della proposta è stata rinviata a data da stabilire.                                       

The Golden Star, da Somma Vesuviana una nuova realtà musicale

Un progetto nato dalla passione e dalla professionalità di cinque musicisti quello dei The Golden Star. Musica attenta al presente con il richiamo forte del passato. Sono una realtà che punta in alto quella dei The Golden Star, nati dal legame di più voci che insieme rappresentano un progetto nuovo. Nel panorama della musica italiana difficile trovare un mix che metta insieme una tale attenzione a testo, suono e voce se non con un tuffo nel passato, tra nomi che hanno fatto la storia della musica come i Matia Bazar, Le Orme, i Nomadi o i Pooh ai quali i cinque maestri di Somma Vesuviana si potrebbero paragonare per la coralità dell’espressione sonora. Tutto nasce dalla volontà di Marco Ruggiero chitarrista, paroliere, arrangiatore, di raccogliere in un unico abbraccio la passione musicale di quelli che intorno a lui sono diventati protagonisti di una realtà che si concretizzerà maggiormente nei prossimi mesi. Ognuno con una grossa esperienza alle spalle fatta di studio e gavetta, a partire dallo stesso Ruggiero. Il fondatore della band, dopo gli studi al Conservatorio, la Lizard di Fiesole grazie alla quale approfondiva la tecnica per chitarra elettrica, l’insegnamento presso scuole ed accademie, le esperienze accumulate dal vivo e dieci album all’attivo fino ad oggi, dimostra come del resto tutto il gruppo, di avere le spalle solide per affrontare il mondo della musica oggi nonostante la crisi che attanaglia. Ne parliamo proprio con lui, che ci racconta parte dei prossimi progetti. Come nascono i The Golden Star, da quali suoni siete ispirati? «Siamo un gruppo di musicisti uniti dalla passione, dallo studio. Oltre me ci sono Enzo Barbato voce solista, Luca Mormone tastiere e voce, Federico Simonetti basso e voce, Michele Ceriello batteria e voce.Tutti hanno alle spalle un proprio bagaglio. Ho cercato di raccogliere in un unico progetto la realtà che ognuno portava con sé, credo di aver messo insieme qualcosa che attualmente nel panorama musicale non c’è. Uno stile che si lega molto alle band di una volta, i Camaleonti, i New Trolls ma soprattutto i Pooh. Personalmente ho suonato in diverse realtà del vesuviano come Nello Show Band e Quelli del Borgo del maestro Antonio Seraponte. Nasco come musicista rock con l’amore per la parola, per il suono, l’armonizzazione. Nella band come si può intuire, cantiamo tutti, non c’è una voce sola». Si può definire un genere musicale di appartenenza? «Siamo un insieme di esperienze con un background che deriva dalla radice della nostra terra. Il linguaggio al quale puntiamo è un suono polifonico con l’attenzione all’armonia vocale. Siamo un mescolio di generi, credo anche per questo che non esista un modo unico in cui poter etichettarci». A cosa puntate? «In questo contesto di crisi generale, del mercato discografico anche, puntiamo sull’unicità della proposta. Di recente abbiamo stretto un accordo con Gianfranco Caliendo, chitarrista del Giardino dei Semplici produrrà due singoli che registreremo a giorni e ai quali legheremo video che saranno pronti a breve». In te, c’è insieme il rock e la passione per i gruppi di una volta… «La mia base ha nei Depp Purple, in Jimi Hendrix, i suoi modelli. Il rock, prevalentemente ma la musica d’autore è una vera ispirazione. E penso ancora ai Pooh che fanno una musica senza tempo, che hanno un seguito senza età dal ragazzino alla persona di una certa età.» Dove e quando vi vedremo prossimamente? «Qui sul territorio vesuviano da dicembre in poi i The Golden Star saranno sicuramente attivi per manifestazioni nelle quali potremo mostrare tutta la nostra realtà». Oltre il passato, il luogo di provenienza può essere fonte di ispirazione? «Sicuramente lo scenario folkloristico della nostra terra è la base. Napoli e tutto il suo parterre rappresentano una culla di cultura musicale innegabile, in parte influente sulla formazione che resta. Non ci si sforza di cambiare si cerca di essere naturali e di fare soprattutto oggi, quello che ci piace».          

Un evento gastronomico e culturale alla “locanda da Peppe” di Ottaviano

Nel corso della serata sarà presentato il menu d’autunno. Tra i relatori, il regista Domenico Maria Corrado, il giornalista  Salvio Parisi e lo storico Carmine  Cimmino.  Venerdì,  27 ottobre, la “Locanda da Peppe”, che si trova a Ottaviano, all’interno dell’hotel “La Baita del Re Resort”, presenta il menù d’autunno durante una cena che si configura come evento gastronomico e culturale. Domenico Maria Corrado, l’innovativo regista dell’ “Inferno di Dante”, racconterà il “di….vino” viaggio del sommo poeta, reciterà canti dell’ “Inferno” e tesserà l’elogio di vini del territorio. Salvio Parisi, giornalista, fotografo di moda, art director e fondatore dell ‘”e- magazine” “Fashion & Food”, esporrà alcune suoi emozionanti lavori artistici, mentre Carmine Cimmino discorrerà delle “virtù infernali” di erbe, di frutti e di ortaggi “vulcanici”. e dell’onnipotenza del “per’’e palummo” del Somma-Vesuvio. Ma la regina della scena resta la Montagna: il suo respiro possente pare che si avverta, nei momenti di intenso silenzio, dalla “Baita del Re”: lo senti, come per magia, scendere possente sulla pianura della Campania Felice , per fecondarla con il suo soffio vitale, in cui si muovono tutti gli elementi della Natura.

FCA Nola, « rappresaglia » dell’8 marzo: il tribunale respinge il ricorso di Antonietta e Carmela

Le due operaie del reparto logistico della FCA di Nola si erano rivolte al giudice del lavoro del tribunale contro la decisione dell’azienda di cambiare loro i turni dopo che avevano partecipato allo sciopero dell’8 marzo, festa della donna, davanti all’impianto. Il cambio avvenne il giorno dopo la manifestazione. Per questo motivo le due lavoratrici, attraverso i  legali del sindacato Slai Cobas, si erano rivolte alla magistratura accusando l’azienda di comportamento anti sindacale. Ma il tribunale non le ha dato ragione. Ha respinto il ricorso. Secondo lo Slai, che ha annunciato opposizione alla sentenza, la cosa positiva del pronunciamento del giudice è stato il respingimento della richiesta di FCA di non considerare lo Slai come un sindacato rappresentativo a livello nazionale.

Acerra, questione ambientale: nessun accordo in consiglio

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Si è riunito oggi il Consiglio comunale di Acerra che sulla proposta di Deliberazione del Consiglio comunale presentata con nota prot. 56771 del 23/10/2017, dai consiglieri di opposizione Montesarchio, Soriano, De Maria, Catapane e Zito “Questione Ambientale e inibizione all’insediamento di impianti ed aziende insalubri sul territorio di Acerra – Atto di indirizzo”, dopo una lunga discussione, non si è potuto esprimere perché in base a quanto stabilito dall’art.47 comma 2 del Regolamento, non era corredato dai relativi pareri tecnici.

La proposta munita dal parere positivo della Segretaria generale dell’ente, mancava del parere del Dirigente dell’Ufficio tecnico. Una volta completata l’istruttoria, tale proposta sarà assegnata alla commissione consiliare competente e il Consiglio comunale, messo nelle condizioni di esprimersi, esaminerà la la stessa divenuta completa. L’opposizione consiliare non ha accolto la proposta della maggioranza consiliare, che aveva avanzato l’idea di integrare questa proposta con le posizioni della maggioranza, di rinviare tale proposta di deliberazione, non completa dei pareri necessari, nella commissione competente per poter ottenere un documento più ampio e condiviso. Il Sindaco Raffaele Lettieri nel suo intervento ha sottolineato: «La proposta di deliberazione presentata questa mattina, senza pareri, risente della mancata conoscenza degli atti che in questi anni l’Amministrazione comunale ha prodotto. Contiene proposte già realizzate o già deliberate da questo Consiglio comunale. Al punto 4 si parla di “concordare con l’Asi” e non si sa, invece, che con lo stesso Consorzio abbiamo anche aperto un contenzioso. Per l’Osservatorio Ambientale è intendimento dell’Amministrazione modificare la composizione dello stesso organo. Sul punto 1, si chiede di “manifestare l’opposizione del Comune rispetto alle procedure amministrative in corso o future”, lo facciamo e anche quotidianamente. Per quanto riguarda il Puc ci sono le linee di indirizzo e documenti già votati dal precedente consiglio comunale, agiremo in continuità ma abbiamo già espresso il nostro parere contrario sul consumo del terreno agricolo in merito alla richiesta dell’Interporto di Marcianise. Si tratta di azioni già attivate da questa amministrazione. Mi si chiede di attivare un tavolo permanente di concertazione, siamo andati anche oltre questa richiesta: la passata amministrazione regionale istituì una commissione sanitaria e siamo per riattivare quella commissione. Per quanto riguarda il punto che prevede “il divieto assoluto per almeno cinque anni di autorizzazioni”, noi siamo del parere e chiediamo un blocco sine die di nuove autorizzazioni, fino a quando non si otterrà una Valutazione Vas complessiva. Ieri ho incontrato i membri della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti – ha concluso il primo cittadino nel suo intervento – ed ho espresso le ragioni della città, ho chiesto anche un loro intervento politico per far sì che la Regione Campania si fermi con le autorizzazioni e si riveda la strategia del piano Asi di Acerra. Mi affido al lavoro delle commissioni consiliari, degli uffici, dell’Assessore al ramo e del consiglio comunale tutto. C’è bisogno di avanzare su questi temi e rispetto a questo documento, e auspico che il Consiglio comunale, anche nel lavoro delle competenti commissioni, parta da questo documento, unisca tutto quello che è stato già realizzato per ottenere un’evoluzione amministrativa e venga così messo in condizioni di deliberare».

Sant’Anastasia, assolto il vigile urbano che la notte delle elezioni scortò l’appena eletto sindaco Abete

Piazza Siano la notte delle elezioni 2014 (photo by Mimmo Iossa)
 È stato assolto con formula piena, dopo due anni di udienze, il vigile urbano Luigi Maione, accusato di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 479 c.p.). L’agente – assistito dall’avvocato Antonio Abete –  stando alla tesi della Procura di Nola, aveva dichiarato il falso nella relazione di servizio n.193 del 9 giugno 2014 consegnata poi al comandante della polizia municipale di Sant’Anastasia. Nel suo ruolo di sovrintendente della polizia locale in forza al comando di Sant’Anastasia, Luigi Maione aveva relazionato circa l’utilizzo dell’autovettura di servizio, una Fiat Bravo, dichiarando di aver tentato di accompagnare a casa il sindaco neoeletto Lello Abete ma di non esservi riuscito fino alle 3, 30 di notte a causa della folla. Aveva inoltre sostenuto, nella relazione, di aver dovuto far ricorso a deviazioni e percorsi alternativi, di aver azionato i segnali acustici, ovvero la sirena, per disperdere la folla che si accalcava intorno all’auto.  L’accusa sosteneva, di contro, che l’agente Maione avesse indebitamente utilizzato l’autovettura di servizio per accompagnare Abete in giro per la città, festeggiando così la sua vittoria (e inoltre, si disse all’epoca con una versione che in molti dei protagonisti delle elezioni sostennero anche con note di familiari su facebook, per andare a stuzzicare almeno due degli avversari sotto casa), con tanto di lampeggianti e sirene in segno di festa. Ebbene, l’anno successivo- ossia il 22 ottobre 2015 – si celebrò l’udienza preliminare dove gli imputati erano due, il sindaco Lello Abete e, appunto, l’agente Maione. I due dovevano rispondere del reato di peculato (art. 110, 314 cp) e, per Maione, di falsità ideologica. L’udienza fu rinviata a dicembre dello stesso anno e il gup assolse sia Abete che Maione dall’accusa di peculato, rinviando però a giudizio il vigile urbano per il delitto di cui al 479 c.p. Dopo due anni di udienze, lunedì scorso (23 ottobre 2017), il Tribunale di Nola in composizione monocratica ha assolto Maione, difeso fin dal principio dall’avvocato Antonio Abete, anche dal secondo reato, con formula piena, «perché il fatto non sussiste».

Nola, si riunisce il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola

Ieri, martedì 24 ottobre, si è riunito il nuovo consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Nola. La riunione è stata presieduta dal consigliere anziano, l’avvocato Pasquale Piccolo che, dopo i saluti di rito, ha dato il via alle operazioni per l’elezione degli organi di presidenza. Alla presidenza, l’uscente avvocato Francesco Urraro. Riconfermata vicepresidente l’avvocato Italia Ferrara, così come è stato riconfermato segretario pure l’avvocato Giuseppe Boccia. Tesoriere, l’avvocato Luigi Pascale.

Più si allunga e meno godi

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Secondo l’Istat l’aspettativa di vita è cresciuta di 5 mesi, per cui in pensione si andrà a 67 anni.

Cerchiamo di capire bene. Siccome i lavoratori potrebbero campare di più, li si punisce costringendoli ad andare in pensione più tardi, così da poterli far morire mentre lavorano. La qual cosa è sempre più gratificante che morire mentre sei già andato in pensione, magari da un mese ma poi ti prende un accidenti e vai al diavolo.

In sostanza, i nostri governanti hanno fatto questo ragionamento: più si allunga (l’aspettativa di vita) e meno godi (la pensione).

Sarà, ma secondo me sono sessualmente frustrati.