Vienna Cammarota arriverà domani mattina a Palazzo Torino, sede del Municipio, dove sarò accolta dal primo cittadino Salvatore Di Sarno. Il viaggio della Cammarota continuerà poi per Pompei e Paestum.
Vienna Cammarota, 68 anni, guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) sta portando a termine un’impresa cominciata il 28 agosto da Karlovy Vary nella Repubblica Ceca sulle orme di Wolfgang Goethe scrittore e drammaturgo tedesco e domani sarà a Somma Vesuviana. Alle ore 11,30 Vienna Cammarota arriverà a Palazzo Torino, sede del Municipio, piazza Vittorio Emanuele III. L’incontro è aperto alla Stampa, e ad accoglierla ci sarà il sindaco, Salvatore Di Sarno.
“Goethe iniziò la salita verso il Vesuvio”, spiega la Cammarota, “partendo dal Monte Somma e descrive molto bene la giornata vissuta e l’ambiente naturale della Valle, l’atrio del Cavallo. Domani sarò a Somma Vesuviana da dove parte un sentiero che conduce al Vesuvio. Somma non è distante da Pompei. Goethe si recò in visita agli Scavi”. Ieri Vienna è stata accolta da Alessandra Clemente, assessore ai Giovani, alle Politiche Giovanili con delega all’ Immagine e promozione della Città, del Comune di Napoli. Il viaggio della Cammarota continuerà poi per Pompei e Paestum.
– Una sala della biblioteca comunale, nel centro polifunzionale Giancarlo Siani sito in via Arco, accoglierà la targa dedicata al gesto eroico di Raffaella Esposito Alaia e sarà a lei intitolata, affinché il suo attaccamento allo studio, al lavoro e al dovere civile sia di esempio ai tanti giovani studenti che frequentano la struttura. L’Amministrazione, con apposita delibera di Giunta, ha fatto proprio l’impegno del Sindaco di lasciare un segno indelebile in memoria della concittadina che, incurante del rischio, si tuffò nelle onde agitate di Paestum per salvare due ragazzi in difficoltà, perdendo la propria vita.
Raffaella Esposito Alaia, trentaquattrenne, psicologa, aveva studiato psicoterapia cognitiva e lavorava, tramite l’associazione Ghebel, come assistente sociale in una comunità di tutela dei minori ad Acerra. Lei, che era da poco giunta in un camping marino per la vacanza di estiva di un gruppo di bambini della comunità di Acerra, vedendo in mare due ragazzi in pericolo per le onde insidiose non esitò a cercare di tirarli fuori con l’intervento di bagnini, sacrificandosi.
Durante la Santa Messa in suffragio, gremita anche per la commozione dell’intera cittadinanza, il sindaco Lello Abete propose di dedicare una targa all’eroina anastasiana.
“Dopo la promessa fatta in parrocchia in modo spontaneo e convinto, abbiamo deciso in accordo con la famiglia – afferma il sindaco Lello Abete – di intitolare il salone della biblioteca comunale, centro polifunzionale Giancarlo Siani, alla nostra eroina. Nel salone infatti sarà apposta la targa ricordo per il gesto di altruismo e generosità a favore del prossimo compiuto da Raffaella Esposito Alaia, un gesto che fa comprendere i valori insiti in lei, vissuti in maniera tale da sacrificare la propria vita”.
La nomina nel corso del Consoglio Comunale tenutosi oggi.
Si è svolta stamane, in seconda convocazione, la seduta di Consiglio comunale. L’assemblea consiliare, presieduta da Antonio Mappa, quale primo atto, ha provveduto alla convalida del subentro in Consiglio comunale del neo consigliere Marika Aquino, ventiquattro anni, praticante avvocato, al posto del dimissionario Francesco Faraone.
A seguire, il Consiglio ha approvato tutte le pratiche relative al riconoscimento di debiti fuori bilancio e ad una variazione di bilancio.
Il consigliere Vincenzo Aiello, invece, è stato eletto quale componente della commissione giudici popolari, subentrando all’ex consigliere Giuseppe Aquino.
L’assemblea consiliare, infine, ha nominato l’architetto Carmela Ruggiero quale componente nella Commissione per il paesaggio in sostituzione di un componente di recente deceduto.
Salvo avverse condizioni meteorologiche, inizieranno domani, 16 novembre, i lavori di ripavimentazione di via Sarno, ad Ottaviano, località San Gennarello. In particolare, si tratta di lavori di fresatura e rifacimento del manto stradale. Sarà rimesso a nuovo il tratto che va dagli svincoli della strada statale 268 fino al collegamento con via Caracelli.
A comunicarlo al Comune di Ottaviano è stata la Città Metropolitana di Napoli, che provvederà ad effettuare l’opera. Spiega il sindaco Luca Capasso: “Siamo grati alla Città Metropolitana, che premia la nostra caparbietà nel chiedere un intervento concreto per la viabilità ad Ottaviano. Questa strada si aggiunge alle molte altre che abbiamo provveduto a riqualificare con fondi del Comune”
Per il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, quello appena celebrato è stato un decennale del suo vescovado davvero amaro. Una lieta ricorrenza rovinata da un furto sacrilego: il calice e la pisside contenente le ostie consacrate sono stati rubati dalla cappella dell’ospedale Villa dei Fiori, la grande clinica convenzionata del territorio a nord est di Napoli. L’atto blasfemo è stato consumato nella mattinata di sabato 11 novembre, quando cioè la cappella era stata appena aperta al culto dei degenti e dei loro parenti che giungono in visita nell’ospedale. L’episodio ha intanto spinto il vescovo a minacciare la scomunica per i ladri in caso di mancata restituzione degli oggetti sacri trafugati. Il messaggio è stato pubblicato sul sito della diocesi di Acerra. « Comunico – scrive Di Donna – che purtroppo è stato commesso un furto sacrilego nella cappellina della clinica Villa dei Fiori di Acerra, dal cui tabernacolo è stato asportato il santissimo sacramento. E’ stata presa la pisside con le Ostie. Chiedo dunque – la richiesta del prelato – che nelle parrocchie si preghi in riparazione del furto sacrilego. Si tratta di un gravissimo delitto per il quale è prevista – annuncia il vescovo – la scomunica latae sententiae. E’ forte perciò l’appello affinché siano restituite le specie eucaristiche. Nello stesso tempo si richiamano tutti i fedeli al dovuto rispetto all’Eucaristia conservata nel tabernacolo ». La scomunica latae sententiae è la forma di scomunica più immediata e diretta, che non ha cioè bisogno di particolari passaggi giuridici per essere comminata. La giustifica proprio il furto delle ostie consacrate, cioè del corpo di Cristo. A ogni modo gli investigatori escludono piste particolari, come quella satanista, paventata da certa stampa sensazionalista ( sul caso indaga la stazione dei carabinieri di Acerra, diretti dal maresciallo Vincenzo Vacchiano ). Più probabilmente i ladri sarebbero stati invece attratti dalla lucentezza dorata del calice e della pisside, cosa che forse ha fatto pensare che gli oggetti sacri potessero essere d’oro. Ma non è così. Sono composti da una lega luccicante di ottone. Nuovi valgono al massimo un centinaio di euro. Nel frattempo la cappella della clinica Villa dei Fiori sembra proprio che sia entrata nel mirino dei ladri accattoni. « Si – conferma un’infermiera fermata mentre passa davanti alla chiesetta – tempo fa dalla cappella hanno rubato un bambinello, durante il periodo natalizio, e alcune statuette dei santi che erano state piazzate sui lati. Comunque non rubavano qui dentro da un bel po’ di tempo ». L’infermiera parla anche di furti avvenuti nelle stanze dei degenti. « Ogni tanto – aggiunge – sparisce qualcosa anche dalle camere in cui si trovano ricoverati gli ammalati. Ma pure in questi casi è un po’ che non avvengono fatti spiacevoli ». La clinica Villa dei Fiori è un fiore all’occhiello della sanità locale. Si tratta però di una struttura molto grande, con centinaia di posti letto. Frequentata da migliaia di persone al giorno. « Purtroppo – spiega l’ingegner Francesco Ciccarelli, proprietario della struttura – siamo stati costretti a dirottare nei locali del pronto soccorso quasi tutte le nostre guardie giurate ». Anche questo presidio è infatti periodicamente flagellato dalla piaga delle violenze ai medici e agli infermieri ogni volta che i parenti di un paziente non si ritengono soddisfatti dalle prestazioni sanitarie offerte. E’ lo stesso, triste, fenomeno che caratterizza i grandi nosocomi napoletani.
La cappella della clinica in cui sono stati rubatigli oggetti sacri 2
Pubblicato il bando per assegnare in concessione lotti di suolo cimiteriale per la costruzione di nuove cappelle a Marigliano.
Sarà possibile presentare domanda fino al prossimo 11 dicembre. Il costo del suolo di terreno è di mille euro al metro quadrato.
L’assessore comunale delegata al ramo, Assunta De Rosa, invitando gli interessati a partecipare, ha dichiarato: “Con questo nuovo bando ci proponiamo di conseguire un duplice obiettivo: da un lato rispondiamo all’aspettativa dei cittadini che desiderano costruire una cappella funeraria per i propri defunti, dall’altro contiamo di incamerare risorse fondamentali che potremo utilizzare per migliorare lo stesso cimitero e per realizzare altre opere prioritarie per la città”.
Mosche, formiche, acari, ragni: ospiti indesiderati che non ci temono
A chi non è mai capitato di trovare i pappici in un pacco di pasta? O di vedersi passare davanti, in casa propria, una fila di formiche. O ancora di ricevere visite da una falena attratta dalla luce accesa di notte o da una mosca attirata dal tepore della casa in queste giornate di inizio inverno. Per non parlare delle blatte che arrivano in estate o dei nidi di calabroni. Bisogna rassegnarsi: in casa non saremo mai soli.
Ci sono quasi 600 specie diverse di “inquilini abusivi” che abitano con noi, ormai da migliaia di anni, come avevamo raccontato l’anno scorso. Ma la novità è che i nostri ospiti non sono per nulla intimiditi dalla nostra presenza. A rivelarlo sulle pagine della rivista Scientific Reports, è stato un team di ricercatori europei e americani, dell’Accademia delle Scienze della California, dell’Università del North Carolina e del Museo di Storia naturale della Danimarca.
Secondo lo studio, pesciolini d’argento e “mordilibri” preferiscono il soggiorno, soprattutto se abbiamo delle librerie ben fornite, insieme a moscerini e coccinelle. Ma non disdegnano cucine, bagni e camere da letto, anche se lo spazio a disposizione si restringe: qui devono condividerlo con ragni, acari, millepiedi, alcune specie di cavallette e coleotteri. E ormai questa storia va avanti da almeno 20.000 anni.
Lo stesso gruppo di ricerca, coordinato da Misha Leong dell’Accademia delle Science della California, l’anno scorso aveva concluso il meticoloso censimento delle specie di “coinquilini clandestini”. Ma quello che è emerso adesso è che nulla e nessuno può spaventare queste comunità a sei o otto zampe. I nostri piccoli inquilini abusivi continuano tranquillamente a soggiornare nelle stanze più trafficate, soprattutto se ricche di tappeti, porte e finestre. Nemmeno i nostri amici a quattro zampe, come cani e gatti, li disturbano, né li spaventano.
Il piano del team di ricercatori, adesso, è capire come facciano ad ambientarsi così facilmente e soprattutto qual è (se c’è) l’impatto sull’uomo di questa stretta e indesiderata convivenza. Parassiti a parte, che si sa: pulci, zecche e pidocchi non sono una bella compagnia.
La Fiat di Pomigliano rischia grosso, il futuro è incerto e la Fiom scende in campo per proporre soluzioni. Ieri mattina quindi l’assemblea generale dei metalmeccanici della Cgil, nella sala consiliare del Comune di Pomigliano. Un’assemblea molto partecipata: la sala era zeppa. Ne è scaturita la decisione di adottare una linea morbida nei riguardi dell’azienda. Nessuno sciopero, dunque, per adesso. La questione di una contrapposizione dura sarà valutata nelle prossime settimane, dopo che saranno consultati tutti i lavoratori degli impianti del gruppo automobilistico nazionale. Sono stati a ogni modo gli stessi dirigenti della Fiom a rilanciare l’allarme sulla situazione di Pomigliano. « Gli ammortizzatori sociali – ha spiegato Michele De Palma – scadranno nello stabilimento della Panda a luglio, per una parte di lavoratori, e a settembre per altri, ma per evitare problemi occupazionali sarebbe necessario introdurre subito nuove produzioni ». I contratti di solidarietà che stanno coinvolgendo circa 3mila dei 4700 addetti di Pomigliano termineranno definitivamente tra dieci mesi al massimo. Corre intanto voce che grazie a una modifica normativa in fase di approvazione al Parlamento sarà possibile prorogare l’ammortizzatore sociale fino al luglio del 2019. La cosa però non è ancora certa. Nel frattempo si stanno invocando inutilmente nuovi investimenti ma anche la Fiom esclude in questa fase altri scioperi. La settimana scorsa infatti nell’impianto Fiat di Cassino c’è stata una scarsa partecipazione all’astensione proclamata dalla Fiom contro la decisione dell’azienda di non rinnovare i contratti a 500 giovani operai interinali. « Questo non vuol dire che non dovevamo indire lo stesso lo sciopero – ha però eccepito la segretaria generale della sindacato della Cgil, Francesca Re David – perché di fronte a una situazione come questa la Fiom doveva comunque fare qualcosa. Nel frattempo sono contraria al fatto che lo Stato continui a erogare finanziamenti in favore della Fiat senza però vincolarli a precise garanzie produttive e occupazionali ». Dal canto suo Michele De Palma si è soffermato sulla rivendicazione più prettamente sindacale legata alla rappresentatività, al ritorno della Fiom al tavolo della trattativa alla pari con gli altri sindacati, Fim e Uilm, che avendo firmato l’accordo Panda e il contratto aziendale possono trattare con FCA escludendo i metalmeccanici della Cgil. « Un contratto – ha detto De Palma – può essere valido o meno solo se tutti i lavoratori sono chiamati a votarlo ». La base comunque reclama azioni più incisive. « Se è chiaro com’è chiaro – ha sostenuto Antonio Di Luca, operaio Fiat Pomigliano e componente del direttivo regionale della Fiom – che i tempi sono questi è evidente che ci troviamo di fronte al rischio di una chiusura dell’impianto di Pomigliano per un anno e più. Ora, siccome tra jobs act e quadro normativo, che restringono gli ammortizzatori sociali, non ci sono i tempi tecnici per garantire l’occupazione dobbiamo continuare a chiedere ai lavoratori il percorso da intraprendere. Sono però convinto – la conclusione del lavoratore – che la battaglia sia di natura politica e che quindi sia necessario giungere a una fase di scioperi per imprimere una svolta: uno sciopero generale in tutto il gruppo ». Restano le divisioni a sinistra. Durante l’assemblea i Cobas di Mimmo Mignano hanno voluto dire la loro facendo capire che senza l’adozione di una linea dura si rischia la sconfitta. Parole a cui hanno fatto da contraltare quelle del segretario della Cgil di Napoli, Walter Schiavella: « Necessaria l’unità in questa vertenza ». Una vertenza sostenuta da alcune forze politiche. Ieri sono intervenuti il deputato di Mdp Arturo Scotto e il collega del Movimento Cinque Stelle, Sergio Puglia. I pentastellati hanno firmato una mozione presentata in Regione. Obiettivo: lanciare “l’allarme Pomigliano”.
Un weekend (sabato 25 e domenica 26 novembre) all’insegna delle tradizioni e della valorizzazione dei prodotti tipici, in primis la Catalanesca IGP del Monte Somma, le prospettive, le sfide dello sviluppo sostenibile.
Si comincia sabato 25 novembre, nella sala convegni del Convento dei Padri Trinitari di via Ferrante d’Aragona. Alle 10 i partecipanti potranno registrarsi e poco dopo si darà il via alla giornata – evento con i saluti istituzionali: il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, il presidente della Pro Loco Franco Mosca e i relatori nel convegno che sarà moderato dal giornalista Luciano Pignataro, ossia Agostino Casillo (presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Antonio De Simone (archeologo e docente al Suor Orsola Benincasa, Francesco Alfieri (consigliere Regione Campania per Agricoltura, foreste, caccia, pesca), Ciro Giordano (Cantine Olivella, azienda con sede a Sant’Anastasia), Luigi Moio (ordinario di enologia alla Federico II di Napoli), Nicola Matarazzo (direttore consorzio tutela vini Vesuvio) e Stefano Prisco, presidente Strada del vino e dei prodotti tipici vesuviani. Alle 12 il vernissage «Artevino Veritas» a cura di Iole Secondulfo, Antonio Di Sarno, Luisa Alaia, Claudio Scarano. Alle 19 di sabato l’evento si sposterà poi nei portoni del centro storico di Somma Vesuviana, il Borgo Casamale, precisamente in via Castello, per il «percorso del gusto» a cura dell’AIS Comuni Vesuviani. Nei portoni del quartiere antico ci saranno i produttori della Catalanesca del Monte Somma: Azienda Agricola Monte Somma Vesuvio (Pollena Trocchia), Cantine Olivella (Sant’Anastasia), La Cantina del Vulcano (Somma Vesuviana), Poggio Ridente (San Sebastiano al Vesuvio), Romano Michele (Ottaviano), Tenuta Augustea (Somma Vesuviana), Sorrentino Vini (Boscotrecase). Tutti faranno degustare i loro vini accanto alle pietanze, specialità a base di baccalà: finger food preparati dai ristoratori di Baccalà Food Experience, con la collaborazione dell’Istituto Montessori di Somma Vesuviana.
Alle 19, 30, il «salotto culturale» a cura di Amici del Buon Vivere: si potrà assaporare l’abbinamento vincente tra la grappa di Catalanesca della distilleria G.Amato, i cioccolatini ripieni di Catalanesca (di Umberto Pignatiello, Theobroma- Sant’Anastasia) e il sigaro Toscano. Alle 20, Vino e Vinile: abbinamento musicale tra vino e melodia, dal punto di vista delle giovani generazioni (evento presso Giardino Arci, via Campane 2) a cura della associazione Fontana Chiara.
L’evento proseguirà domenica 26 novembre, sempre al Borgo Casamale, per l’intera giornata. Si comincerà alle 9 con «Le Terre della Catalanesca», passeggiata tra i vigneti del Monte Somma a cura dell’associazione Somma Trakking (appuntamento in piazzetta Collegiata). Alle 10, 30 il convegno «Una rete di imprese per trasformare e promuovere i prodotti del nostro territorio», un incontro con tecnici, esperti del settore agroalimentare, agricoltori, piccole e medie imprese vitivinicole ed enogastronomiche di Somma Vesuviana. Interverranno il sindaco Di Sarno, l’assessore Giuseppe Castiello (attività produttive), l’agronomo Tommaso Sodano, esponenti di Legambienti e referenti della Regione Campania. (Le aziende partecipanti: Associazione Le Terre di Spartaco – Az. Agricola Terra viva del Vesuvio – Az. Agricola V. De Simone – Fondazione, Az. Agricola F. Mosca – Az Agricola F. Perna – Az Profumi e Sapori del Parco, Az. Agricola Luigi e Salvatore Raia – G. Molaro – RI.CA. Srl – C. Caliendo La Lanterna, C. Molaro Tenuta San Sossio – G. Mastropasqua Ost. Summa Terra – Ass.e Baccalà Food Experience, enoteca vesuviana arci – via f. d’aragona 33).
Alle 15, prevista una visita guidata alle cantine storiche e gli scavi archeologici della Villa Augustea, a cura della Pro Loco di Somma Vesuviana. Alle 17, 30, invece, confronto e degustazione del vino Catalanesca a cura dell’Enoteca Vesuviana: «Il Vino Catalanesca nel panorama popolare».
Alle 19, la proclamazione dei vincitori del premio «La vigna nel piatto 2017», concorso di cui sarà stato reso noto il regolamento nei giorni precedenti. E poco più tardi tornerà il percorso del gusto tra i portoni del borgo, con le degustazioni di Catalanesca abbinata alle specialità a base di baccalà. Anche Vino e Vinile (musica, giovani e vino) tornerà alle 20.
Intanto il borgo si vestirà a festa con storytelling teatrale, musica, arte, canti e danze popolari, nella cornice del Casamale, con musica e scene teatrali a cura dell’associazione IL Torchio, Aspettando Michele e I Burloni. Nella corte del castello D’Alagno, artigiani locali mostreranno le loro creazioni. Nei portoni esporranno: Antonio Cibotta WORD PRESS PHOTO2017 e Rosario Serra.
La due giorni di eventi si deve al lavoro di: UN BORGO DI IDEE.- Aedi del Borgo Amici del Casamale – Amici del Buon Vivere Arci Somma –– Ass.ne Festa delle Lucerne -Fontanachiara – Legambiente Somma Vesuviana – Ass. Il Torchio – Mediterraneo Sociale – Pro loco Somma Vesuviana – Somma Trekking, con i patrocini del Comune di Somma Vesuviana, Parco Vesuvio e Comuni che rientrano nel disciplinare della Catalanesca.
La campionessa Olimpionica Elisabetta Preziosa ha incontrato le piccole e grandi ginnaste del Busen Club Marino. Un’esperienza unica per la formazione delle atlete.
«Noi insegnanti e tecnici del Busen Club Marino riteniamo sia importante formare i nostri atleti non solo come sportivi, ma soprattutto come persone, come donne e uomini. Ecco perché partecipiamo a gare nazionali e internazionali incontrando club di tutto il mondo, organizziamo gemellaggi, creiamo momenti di scambio culturale con personalità di spicco, programmiamo stage formativi. Questa volta le nostre ginnaste hanno incontrato la Campionessa Olimpionica Elisabetta Preziosa». Con queste parole Salvatore Iovine, amministratore del Busen Club Marino, ha introdotto lo stage che la sezione di ginnastica artistica del centro sportivo ha organizzato con la Campionessa Elisabetta, detta Betta.
A soli 24 anni l’ex ginnasta si distingue per un notevole curriculum nel mondo della ginnastica artistica: specializzata nella trave, ha partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012, ha conquistato la medaglia di bronzo nella sua specialità agli Europei di Berlino 2011, ha partecipato a tre campionati mondiali, è stata campionessa italiana assoluta nel 2010 ed ha vinto quattro titoli italiani alla trave e sei medaglie ai Giochi del Mediterraneo del 2009. Inoltre, è anche caporale dell’Esercito Italiano e membro dalla squadra femminile del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.
Arrivata al Busen nella tarda mattinata del 12 novembre, Betta è stata accolta con grande entusiasmo dalle presenti che hanno seguito con attenzione i suoi insegnamenti e sono state felicissime di allenarsi con lei.
«Per noi e le nostre allieve è stato uno stage non solo altamente formativo ma anche molto piacevole ed emozionante – ha dichiarato l’insegnante tecnico Maria Saveria Di Biase – Elisabetta Preziosa è una bellissima persona, molto semplice ed appassionata, che ha arricchito di sicuro con il suo lavoro il bagaglio sportivo delle ragazze».
«Questo stage rientra in un percorso di formazione delle nostre ginnaste che costantemente si allenano con tenacia e grinta e sono sempre pronte a partecipare con i loro genitori alle nostre iniziative – ha continuato l’insegnante Dominique Iovine – Periodicamente organizziamo allenamenti intersocietari, partecipiamo a gare e invitiamo giudici e tecnici di altre società nella nostra palestra: per noi è importante la formazione a 360 gradi delle nostre piccole allieve».
La giornata è stata piacevole, però, non solo per le ginnaste ma anche per la stessa olimpionica che è rimasta subito colpita dall’entusiasmo delle piccole atlete e dall’atmosfera calda e familiare che si respirava tra le sale del Busen, tant’è che a fine lezione ha lasciato una dedica in ricordo dello stage: «La passione è ciò che manda avanti lo sport. Voi ne siete un esempio lampante. Grazie per avermi dato l’opportunità di conoscervi e di avermi fatto entrare, anche se per poche ore, nella vostra famiglia». Parole emozionanti per gli insegnanti, per le bambine e il loro genitori. Un’esperienza davvero unica che le ginnaste e la stessa Elisabetta hanno intenzione di ripetere ancora tra le mura del Busen Club Marino
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