Sonma Vesuviana, l’Olimpionica Preziosa al Busen Club Marino
La campionessa Olimpionica Elisabetta Preziosa ha incontrato le piccole e grandi ginnaste del Busen Club Marino. Un’esperienza unica per la formazione delle atlete.
«Noi insegnanti e tecnici del Busen Club Marino riteniamo sia importante formare i nostri atleti non solo come sportivi, ma soprattutto come persone, come donne e uomini. Ecco perché partecipiamo a gare nazionali e internazionali incontrando club di tutto il mondo, organizziamo gemellaggi, creiamo momenti di scambio culturale con personalità di spicco, programmiamo stage formativi. Questa volta le nostre ginnaste hanno incontrato la Campionessa Olimpionica Elisabetta Preziosa». Con queste parole Salvatore Iovine, amministratore del Busen Club Marino, ha introdotto lo stage che la sezione di ginnastica artistica del centro sportivo ha organizzato con la Campionessa Elisabetta, detta Betta.
A soli 24 anni l’ex ginnasta si distingue per un notevole curriculum nel mondo della ginnastica artistica: specializzata nella trave, ha partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012, ha conquistato la medaglia di bronzo nella sua specialità agli Europei di Berlino 2011, ha partecipato a tre campionati mondiali, è stata campionessa italiana assoluta nel 2010 ed ha vinto quattro titoli italiani alla trave e sei medaglie ai Giochi del Mediterraneo del 2009. Inoltre, è anche caporale dell’Esercito Italiano e membro dalla squadra femminile del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.
Arrivata al Busen nella tarda mattinata del 12 novembre, Betta è stata accolta con grande entusiasmo dalle presenti che hanno seguito con attenzione i suoi insegnamenti e sono state felicissime di allenarsi con lei.
«Per noi e le nostre allieve è stato uno stage non solo altamente formativo ma anche molto piacevole ed emozionante – ha dichiarato l’insegnante tecnico Maria Saveria Di Biase – Elisabetta Preziosa è una bellissima persona, molto semplice ed appassionata, che ha arricchito di sicuro con il suo lavoro il bagaglio sportivo delle ragazze».
«Questo stage rientra in un percorso di formazione delle nostre ginnaste che costantemente si allenano con tenacia e grinta e sono sempre pronte a partecipare con i loro genitori alle nostre iniziative – ha continuato l’insegnante Dominique Iovine – Periodicamente organizziamo allenamenti intersocietari, partecipiamo a gare e invitiamo giudici e tecnici di altre società nella nostra palestra: per noi è importante la formazione a 360 gradi delle nostre piccole allieve».
La giornata è stata piacevole, però, non solo per le ginnaste ma anche per la stessa olimpionica che è rimasta subito colpita dall’entusiasmo delle piccole atlete e dall’atmosfera calda e familiare che si respirava tra le sale del Busen, tant’è che a fine lezione ha lasciato una dedica in ricordo dello stage: «La passione è ciò che manda avanti lo sport. Voi ne siete un esempio lampante. Grazie per avermi dato l’opportunità di conoscervi e di avermi fatto entrare, anche se per poche ore, nella vostra famiglia». Parole emozionanti per gli insegnanti, per le bambine e il loro genitori. Un’esperienza davvero unica che le ginnaste e la stessa Elisabetta hanno intenzione di ripetere ancora tra le mura del Busen Club Marino
Pomigliano D’Arco, il sindaco Russo: “Il benvenuto della città ai rifugiati”
Dopo i recenti episodi di intolleranza, il sindaco di Pomigliano d’Arco, Lello Russo, ha voluto accogliere personalmente in municipio i rifugiati del territorio, invitando all’incontro tutti i capigruppo consiliari, di maggioranza e di opposizione. Così questa mattina, nella sala giunta del municipio, quindici rifugiati richiedenti asilo di varie nazionalità (Senegal, Afhganistan, Pakistan, Nigeria, Mali, Gambia, ecc.) sono stati accolti dal primo cittadino, dall’assessore alle politiche sociali Mattia De Cicco e dagli altri assessori, dal presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo, dai capigruppo Peppe Capone (Forza Italia) e Giovanni Sgammato (Udc). Dall’opposizione, unico a raccogliere l’invito, partecipando poi alla riunione, il capogruppo del Pd, Michele Tufano. Presenti all’incontro anche i giovani rifugiati, afghani e pakistani, che risiedono attualmente a via Locatelli dove si sono verificati episodi di intolleranza.
Precipita giù mentre lavora, muore un operaio di San Gennaro Vesuviano
Biagio Aniello Capozzi, 45enne di San Gennaro Vesuviano, stava lavorando quando è precipitato da un’altezza di circa 4 metri.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio ieri a Sant’Anastasia, in via Lagno Maddalena. L’uomo era impegnato in un appartamento in cui era un corso una ristrutturazione, quando è caduto giù. Il personale del 118 intervenuto non ha potuto fare nulla per rianimarlo, era già deceduto. Sul posto sono accorsi i carabinieri. I militari dell’Arma hanno eseguito i rilievi del caso e ora indagano su quanto è accaduto. Il pm della procura di Nola ha disposto il trasferimento della salma presso il Secondo Policlinico di Napoli, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia. L’informazione di garanzia, in questi casi, è obbligatoria per il datore di lavoro: un atto necessario, per consentirgli di nominare un avvocato e un medico legale di parte che possa assistere all’esame autoptico eseguito dal consulente nominato dalla procura. E’ stato sottoposto a sequestro l’appartamento in cui Capozzi stava operando per conto della ditta edile di cui era dipendente. Al vaglio degli inquirenti il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro: il personale competente dell’Asl sta conducendo accertamenti in merito. La perdita di Capozzi ha sconcertato la comunità di San Gennaro Vesuviano, comune dove l’uomo viveva con la moglie e quattro figli.Servizio idrico, da Nola un nuovo colpo alla gestione Gori
Il comitato comitato civico per la difesa del diritto all’acqua promuove un incontro dibattito il 16 novembre presso la Chiesa dell’Immacolata in Piazza Matteotti.
A due anni dall’approvazione della contestata legge regionale che ha istituito l’Ente Idrico Campano in sostituzione degli ex Ato, proseguono le iniziative dei comitati per la ripubblicizzazione del servizio per scuotere l’immobilismo istituzionale.
Scottanti e di stringente attualità le questioni poste sul tavolo del dibattito, promosso dal comitato civico per la difesa del diritto all’acqua, che si tiene a Nola giovedì 16 novembre alle ore 19 presso la Chiesa dell’Immacolata in Piazza Matteotti.
Dal fallimento dell’accordo – mai rispettato dalla Gori – per la soluzione di quello che fu definito il “caso Nola” alla vittoria dei comitati civici al Tar Campania che ha annullato le partite pregresse per 122 milioni di euro, fino al rischio di nuovi provvedimenti “Salva Gori” per provare a mettere in salvo una società decotta che da tempo sembra destinata alla bancarotta.
Intervengono, in rappresentanza della Rete dei sindaci per l’acqua pubblica, Raffaele De Simone, sindaco di Roccarainola e membro del comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano, insieme agli altri amministratori eletti nel consiglio di distretto Sarnese Vesuviano: Massimo Pelliccia, sindaco di Casalnuovo, Edoardo Serpico, sindaco di Scisciano, Franco Gioia, consigliere comunale di Fisciano.
Dopo gli interventi e le riflessioni dei cittadini presenti, a concludere i lavori è don Aniello Tortora, direttore Ufficio dioscesano Pastorale sociale e lavoro, a conferma della storica vicinanza della comunità ecclesiale nolana all’impegno per la difesa dei beni comuni.
Nola, 13.11.2017
Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua – Nola
Commissariato l’Udc della regione Campania
Il segretario nazionale Cesa assumerà personalmente la guida del partito e nei prossimi giorni sin recherà in Campania.
“La Direzione nazionale dell’Udc, riunita giovedì scorso, ha commissariato il partito in Campania”. È quanto si legge in una nota dell’Ufficio stampa nazionale del partito. “La decisione presa all’unanimità dalla Direzione scaturisce dalla posizione espressa dall’attuale segretario regionale Giuseppe De Mita, in contrasto con la linea stabilita in Consiglio nazionale con cui l’Udc coerentemente con quanto stabilito dal Congresso nazionale, si impegna a dar vita a un soggetto politico che si richiami al Ppe (Partito popolare europeo), partendo dal dialogo con le forze che ne fanno parte”, spiega il partito.
Il segretario nazionale Cesa assumerà personalmente la guida del partito e nei prossimi giorni sin recherà in Campania.
“Di questo passo – la replica di De Mita – Cesa dovrà commissariare gli elettori per sperare di avere qualche risultato. Il centrodestra è politicamente la negazione del cattolicesimo popolare. Si sta perseguendo una strada sbagliata con metodi da caserma.”
Jettatori al governo, sfigati in pensione
Ne abbiamo già parlato. Il ministro dell’Economia Padoan sostiene che i pensionati italiani vivono troppo a lungo e questo è un danno per i conti della Previdenza (INPS). È di queste ore, invece, uno studio della UIL che sostiene esattamente il contrario. Lo studio ha dimostrato che l’aumento dell’età pensionabile svantaggia i lavoratori italiani rispetto ai lavoratori degli altri paesi europei, una situazione che peggiorerà a partire dal 2019, quando occorreranno 67 anni per andare in pensione.
Che significa? Che i pensionati italiani muoiono prima e si godono i loro soldi per meno tempo.
Siamo proprio degli sfigati, governati da jettatori seriali!
Spaccio di droga dall’Albania alla Campania, Gdf arresta 26 persone
Sgominato un traffico internazionale di eroina dall’Albania alla Campania: 26 arresti e sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro. E’ il risultato dell’operazione “Smoke Snake”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Oltre 100 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di 26 soggetti accusati di aver costituito e partecipato ad un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata all’importazione di droga dall’Albania e alla successiva distribuzione nelle piazze di spaccio della provincia Napoletana e Casertana. L’indagine, sviluppata dal mese di maggio 2016, ha già portato a 9 arresti e al sequestro di 38 kg di marijuana e di 7,4 chilogrammi di eroina “cobret”. I risultati dell’operazione saranno illustrati in un incontro con i giornalisti (ore 10:30) nella sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta
San Giuseppe Vesuviano, “Catapano si ricandidi”: la richiesta di assessori e consiglieri di maggioranza
“Ci sembra opportuno, per chiarezza nei confronti della città di San Giuseppe Vesuviano e per assoluto rispetto del mandato elettorale conferitoci, ribadire con nettezza la nostra piena ed incondizionata fiducia nell’operato dell’Amministrazione guidata dal nostro Sindaco, Avvocato Vincenzo Catapano.
Il percorso compiuto in questi anni e la progressiva realizzazione del programma amministrativo, presentato al giudizio degli elettori in occasione delle elezioni del 2012, ci inducono ad esprimere soddisfazione per i traguardi già raggiunti e piena fiducia nel completamento di quanto ancora in fieri ed in corso di realizzazione.
Le politiche adottate in questi anni hanno influito positivamente in molteplici settori della vita pubblica della nostra città: dai lavori e dalle opere pubbliche alle politiche sociali a sostegno delle fasce più deboli, dalla promozione della cultura allo sviluppo delle potenzialità delle piccole e medie imprese, dal contenimento della pressione fiscale locale al pieno sostegno alle scuole ed all’istruzione. L’impegno dell’Amministrazione di cui facciamo parte non si esaurisce in poche righe che, tuttavia, crediamo servano a rendere l’idea dell’approccio globale, avuto in questi anni, nei confronti dei problemi della città.
D’altra parte, il continuo contatto con i cittadini, corollario essenziale del nostro ruolo di rappresentanza, ci ha dato modo di cogliere un diffuso sentimento di approvazione per le politiche perseguite nel corso di questi cinque anni di mandato elettorale ed un sentimento di piena fiducia nella svolta che il Sindaco Vincenzo Catapano ha dato alla città a seguito della vittoria elettorale del 2012.
Riteniamo indispensabile, dunque, che questa Amministrazione, che ha dato sino ad ora un consistente impulso nel recupero dei ritardi accumulati in decenni di paralisi amministrativa, possa e debba usufruire di un ulteriore mandato elettorale per portare a compimento la radicale trasformazione della città di San Giuseppe Vesuviano, appartenente all’originario progetto di restituire ai cittadini un più elevato livello di qualità della vita.
È con questo spirito, dunque, sulla scorta delle precedenti considerazioni, anche al fine di affrontare con la determinazione di sempre gli ultimi mesi di incarico politico, che chiediamo al Sindaco Avvocato Vincenzo Catapano, di rendere disponibile alla nostra coalizione, nuovamente, la sua candidatura alla guida dell’Amministrazione per un’ulteriore mandato elettorale, confidando pienamente nella sua capacità di continuare a lavorare efficacemente ed incessantemente al servizio della città di San Giuseppe Vesuviano e dei suoi cittadini”.
Somma Vesuviana, Mentre la notte scende stellata, sabato 18 una serata dedicata alla musica dal vivo nel Castello d’Alagno
“Mentre la notte scende stellata”. È il nome della kermesse musicale che si terrà sabato 18 novembre alle ore 21.00, al Castello D’Alagno di Somma Vesuviana. Una serata di musica dal vivo con la partecipazione di giovani musicisti del nostro territorio: i ‘Rapido Taranto-Ancona’, la tribute band dedicata a Rino Gaetano attiva dal 2010, i gruppi ‘Sei di noi’ e ‘Ry’Scream’ e le voci di Rama, Maryam Tancredi e Marco Cozzolino, reduci dalle semifinali nazionali per Sanremo giovani 2018. Ad organizzare la manifestazione l’assessore agli Eventi Daniela Garofalo e l’associazione ‘Universo di Mimì’, già al lavoro per la realizzazione della quarta edizione del Mia Martini Festival, prevista per maggio prossimo, l’ingresso è libero. “Abbiamo voluto realizzare un progetto che desse spazio ai giovani artisti della nostra Somma”, commenta l’assessore Garofalo, “Un appuntamento cui non dovete mancare: una serata di musica al Castello d’Alagno organizzata in collaborazione con l’associazione Universo di Mimì e poi tre talenti sommesi che hanno partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani. Sarà l’occasione per promuovere la buona musica, i giovani talenti e il territorio, in una bellissima location”. Una location il cui anno di fondazione risale al 1456 e che l’amministrazione comunale intende aprire al pubblico dopo anni di oblio. “Stiamo lavorando per riaprire il Castello”, spiega il sindaco Salvatore Di Sarno, “abbiamo ereditato una complessa questione burocratica che stiamo cercando di sbrogliare perché la nostra intenzione è restituire a tutti i sommesi un monumento che gli appartiene e che è ormai chiuso da troppo tempo. L’iniziativa di sabato è solo uno dei piccoli passi che vanno in questa direzione”. Soddisfatto anche il presidente dell’associazione “Universo di Mimì” Ciro Castaldo: “Come direttore artistico della serata mi sento onorato di poter organizzare un evento al Castello D’Alagno. Fin da bambino sognavo di vederlo ristrutturato e messo a disposizione dei cittadini, magari come sito multimediale per eventi di vario genere e museale per la promozione delle nostre tipicità e della nostra storia. Le risorse umane dell’associazione non profit che presiedo sono a disposizione delle istituzioni per la seria promozione di giovani talenti, del buono e del bello del territorio e chissà che il nostro Mia Martini Festival non possa trovare nel Castello D’Alagno una location ideale per la divulgazione del percorso fin qua intrapreso, con grande riscontro di pubblico e di critica specializzata”.
Una catena di vulcani sottomarini al largo di Palinuro
Da Palinuro alla Calabria si snoda una catena di vulcani sottomarini.
Le coste di Palinuro sono arrivate anche sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature Communications. Stavolta non per le spiagge dorate o per i nidi di Caretta caretta. Ma per una scoperta sorprendente nelle profondità marine: una catena sommersa di 15 vulcani, che si snoda dalla costa a Sud di Salerno a quella calabra, fino a trenta chilometri a Est di Sangineto (Cosenza).
Lunga 90 chilometri e larga 20 chilometri, la “Catena del Palinuro” – questo il nome con cui è stata presentata al mondo scientifico – è stata individuata grazie al lavoro di congiunto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dell’Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Iamc-Cnr) e dell’Istituto neozelandese di Scienze geologiche e nucleari (Gns).
Di vulcani sottomarini, a dirla tutta, già se ne conoscevano otto, tra cui il famoso – quanto minaccioso – Marsili, uno dei vulcani attivi più imponenti d’Europa. Sette, invece, sono stati appena scoperti dal team di vulcanologi, geofisici e geologi marini nelle campagne oceanografiche degli ultimi anni.
Come si sa da tempo, tutto il Sud Italia è costellato di vulcani o ex vulcani: dal vulcano Roccamonfina, ormai spento, al celebre Vesuvio. Dai Campi Flegrei alle Eolie, con lo Stromboli che ogni anno attira migliaia di turisti da ogni dove per vedere le sue spettacolari eruzioni. Ma tra i vulcani che puntellano la costa tirrenica dello Stivale, alcuni si trovano in fondo al mare, come ci ricorda questa scoperta. Più precisamente tra i 3.200 e gli 80 metri di profondità.
«La catena» spiega Guido Ventura, coordinatore della ricerca e vulcanologo di Ingv e Iamc-Cnr, «rappresenta una spaccatura della crosta terrestre dalla quale risalgono magmi provenienti dalle Isole Eolie, dal Tirreno centro-meridionale, e dall’area compresa tra la Puglia e la Calabria». Non dobbiamo dimenticare, infatti, che – con tempi geologici – il Tirreno si sta espandendo, mentre l’Adriatico si sta chiudendo. Da un lato il fondale marino italiano adriatico subduce (è questo il termine usato dagli esperti per indicare la crosta terrestre che viene ingoiata sotto altra crosta), dall’altro – il lato tirrenico – si crea, espandendosi. E questa espansione è originata proprio dai vulcani sottomarini: è qui che si crea nuova crosta terrestre a seguito della risalita dei magmi, lungo fratture della crosta preesistenti. Ora, però, che conosciamo meglio i nostri fondali dal punto di vista geologico dobbiamo anche occuparcene, monitorandoli come si fa per quelli emersi.

