Fiera dei Beni Comuni, a Napoli corso di formazione per giornalisti su Minori e media
Giunge alla nona edizione la Fiera dei Beni Comuni, evento promosso dal CSV Napoli, che torna ad animare la città per riflettere sui temi dell’amministrazione condivisa, della finanza etica, della sovranità alimentare e riforma del Terzo Settore.
Nei giorni 1 e 2 dicembre piazza del Gesù Nuovo, a Napoli, ospiterà convegni, workshop, seminari e laboratori che punteranno i riflettori sui Beni Comuni e sulla fattibilità di una loro gestione condivisa. L’evento si propone come un luogo privilegiato di confronto con esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo del non profit sulle sfide e gli impegni che attendono i volontariati, il mondo dell’associazionismo, il futuro sistema dei Centri di Servizio a seguito della riforma del Terzo Settore.
Nell’ambito della Fiera dei Beni Comuni è previsto per sabato 2 dicembre, alle ore 9.30 nella sala Valeriano della chiesa del Gesù Nuovo, il corso gratuito per la formazione professionale dei giornalisti dal titolo “Minori e media: i doveri del giornalista”. Promosso con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania l’iniziativa, che riconoscerà 5 crediti formativi, vedrà la presenza di Gennaro Izzo, docente di Organizzazione dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di Ettore Nardi, segretario regionale UNICEF Campania. Ci si può iscrivere da oggi al 29 novembre sulla piattaforma Sigef
Somma Vesuviana: il 24 novembre il primo appuntamento della rassegna Jazz&Baccalà al Teatro Summarte
La IV edizione della kermesse sarà inaugurata dai con i DEA Trio feat. Stefano Di Battista & Nicki Nicolai.
Un inizio esplosivo per la nuova rassegna Jazz&Baccalà del Teatro Summarte: il 24 novembre i DEA Trio (Daniele Sorrentino, Elio Coppola e Andrea Rea) daranno il via alla IV edizione della kermesse. Il gruppo costituisce uno dei progetti jazz più longevi e autorevoli in Campania, con 15 anni di album ed esibizioni nei più importanti festival jazz internazionali.
Nella serata inaugurale il trio presenterà l’ultimo lavoro Secret Love. Per l’occasione risuoneranno sul palco anche le note del sassofonista Stefano Di Battista e la splendida voce di Nicki Nicolai, ospiti d’onore di questa serata d’apertura.
Jazz&Baccalà anche quest’anno propone un cartellone di concerti con grandi nomi del jazz italiano e internazionale abbinati al gusto della cucina tradizionale sommese a base di baccalà. Ogni concerto prevede una degustazione di piatti a cura dal ristorante ‘800 Borbonico di Somma Vesuviana.
I prossimi appuntamenti della rassegna:
15 dicembre: Antonello Salis Special Trio feat. Roberta Nasti
28 dicembre: Elio Coppola Trio feat Fabrizio Bosso Xmas Concert
26 gennaio 2018: Joy Garrison Quartet
2 febbraio: Joe Barbieri Origami Tour
23 febbraio: Daniele Sepe & RJF
9 marzo: Elisabetta Serio feat Sarah Jane Morris
23 marzo: Benny Benack III ‘Kiss me slowly’
6 aprile: Danilo Rea piano solo
27 aprile: Joyce Yuille
Sant’Anastasia, ente applica correttamente la Tari. Sindaco e assessori: nessun rimborso
Al contrario di alcuni Comuni italiani che, a causa di un errato calcolo, potrebbero trovarsi di fronte alla possibilità da parte dei cittadini di richiedere il rimborso parziale della TARI, l’Ente anastasiano non ha applicato tasse errate nei calcoli.
Il Sindaco Raffaele Abete e l’Assessore alle Finanze Dott. Caserta Mariano unitamente al Responsabile del Servizio Tributi Antonio Esposito, ritengono corretto chiarire alla cittadinanza che il Comune di Sant’Anastasia, dal 2013 ad oggi, non ha mai calcolato secondo un’erronea modalità sia la TARES che l’attuale TARI.
A partire, infatti, dal 2013, con l’introduzione della TARES, poi trasformata in TARI nel 2014, le abitazioni pagano una tariffa composta da una quota fissa, proporzionale al numero del mq. dell’abitazione ed una quota variabile, proporzionale al numero di componenti del nucleo familiare.
“E’ noto il “question time” relativo all’interrogazione parlamentare n. 5-10764 inerente le modalità di calcolo della quota variabile della TARI sulle utenze domestiche, che chiedeva di sapere se la quota variabile dovesse essere calcolata una sola volta per le utenze domestiche, pur se costituite da più locali separatamente accatastati, oppure separatamente ad ogni singola unità immobiliare, spiega l’assessore alle Finanze, Mariano Caserta. Tali dubbi, chiariti poi dal Ministero delle Finanze, erano dovuti al fatto che alcuni comuni, in passato, in presenza di un’abitazione nonché di eventuali pertinenze (ad es. cantinola, box auto, sottotetto, ecc.) hanno erroneamente applicato la quota variabile della tariffa, ovvero quella proporzionale ai componenti del nucleo familiare, sia all’abitazione che alla singola pertinenza, determinando, quindi, una tariffa notevolmente più elevata rispetto a quella che sarebbe risultata considerando la quota variabile una sola volta. La nostra Amministrazione, invece, non ha mai, sin dal 2013, calcolato la TARES prima nonché la TARI poi secondo l’erronea modalità di cui al punto precedente, ovvero non ha mai applicato alle pertinenze dell’abitazione la quota variabile relativa alle utenze domestiche proporzionale, quest’ultima, al numero di componenti del nucleo familiare. Da sempre abbiamo calcolato il tributo sulle pertinenze soltanto sulla base dei mq. di ampiezza del singolo locale pertinenziale”.
Cani: i nostri elisir “allungavita”
Cani elisir “allunga-vita”. Lo dice la scienza
Fedeli e leali, sono i nostri “migliori amici”. Capiscono quando abbiamo paura, quando siamo felici e quando invece siamo tristi provano a consolarci. In alcuni casi sono addirittura l’unica compagnia che ci è concessa. Ma i cani potrebbero migliorarci la vita anche in un altro modo: potrebbero addirittura allungarcela. Secondo una ricerca svedese, appena pubblicata sulla rivista scientifica Scientific Report, chi possiede un cane rischia di meno di morire per cause cardiovascolari o per altre cause. Soprattutto se è single o vive da solo. E soprattutto se il cane è un cane da caccia.
Lo studio ha analizzato una mole notevole di dati: è partito nel 2001, quando in Svezia è diventato obbligatorio registrare il possesso di un cane. E così i ricercatori dell’Università di Uppsala hanno esaminato oltre 3,4 milioni di svedesi, di età compresa tra i 40 e gli 80 anni, tutti in buona salute, che hanno deciso di prendere parte alla ricerca a titolo volontario. Così gli scienziati hanno monitorato lo stato di salute dei volontari svedesi per oltre 12 anni, registrando tutte le malattie intercorse durante il periodo di osservazione.
Ed è emerso che chi possedeva un cane era a minor rischio di morte, in particolare se si trattava di patologie cardiovascolari.Un rischio che è correlato anche con la razza dei cani: pare che come allunga-vita “funzionino” meglio le razze da caccia. Non solo breton, setter, pointer e segugi, ma anche i più “casalinghi” bassotti, cocker, beagle, golden retriever, oggi meno utilizzati come compagni di caccia.
E addirittura i padroni di cani single sarebbero i più avvantaggiati: per loro il rischio di morte si riduce del 33% rispetto ai coetanei single senza cane, mentre il rischio di malattie cardiovascolari diminuisce dell’11%.
Cifre non da poco, che fanno del nostro amico a 4 zampe un vero elisir “allunga-vita”. Un altro motivo per essergli eternamente grati.
Caivano, spaccio di droga: 33enne finisce in manette
E’ stato trovato in possesso di 200 dosi di sostanze stupefacenti.
I carabinieri della stazione locale di Caivano hanno fatto irruzione in uno stabile del “Parco Verde”, dove hanno notato un 33enne in atteggiamenti sospetto.
Dopo averlo bloccato i militari hanno ispezionato la zona scoprendo che nel portone d’accesso alle scale condominiali qualcuno aveva ricavato una feritoia per fare in modo che dall’interno si potesse spacciare agli acquirenti senza essere visti in volto.
Il 33enne è stato trovato in possesso di 50 dosi di eroina e 150 di cocaina nonché 700 euro in contante. La droga è stata sequestrata, mentre il fermato dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Lo attende il giudizio direttissimo.
Acerra, la giunta: « via il nome Casa del Fascio ». Insorge FdI. Pd e M5S: « operazione buia: non c’entra la politica »
Saranno stati gli annunci del deputato Pd Emanuele Fiano, quelli sulla legge per l’eliminazione dei simboli fascisti. O forse no. Certo è che il sindaco e il presidente del consiglio comunale di Acerra vogliono togliere il nome alla Casa del Fascio, il palazzone del centro storico che nel Ventennio ospitava la sede del partito nazionale fascista ma che ora è abbandonato, ridotto in cattive condizioni. L’edificio è stato acquisito al patrimonio municipale appena l’altro ieri, durante un’infuocata seduta dell’assemblea cittadina. La destra locale, però, non ci sta al cambio del nome: promette battaglia. Fratelli d’Italia ha appena annunciato che darà il via a una petizione per impedire quello che già definisce « un anacronistico quanto inutile sfregio alla storia, all’identità di un territorio ». Ad alzare la tensione sono state poi le parole del sindaco Raffaele Lettieri, pronunciate giovedi in consiglio comunale, poco prima del voto – per la cronaca 19 si e 6 astensioni – sull’acquisizione dell’edificio. « L’importante è che toglieremo un bene al fascio: ognuno ha le proprie simpatie…», la stilettata del primo cittadino legato all’Udc e al Nuovo Centrodestra. Alcuni giorni prima a dare il via alla polemica “storico-politica” c’aveva pensato il presidente del consiglio comunale, Andrea Piatto, anche lui in maggioranza, un passato nei Verdi e un presente vicino a esponenti del Pd regionale. « La ex Casa del Fascio – le parole scritte da Piatto in un messaggio web – da giovedi diventerà proprietà dei cittadini acerrani per trasferirci funzioni e continuare nel recupero del centro storico, ovviamente dandogli un nuovo nome che bisognerà decidere insieme, istituzioni e città ». Parole subito duramente contrastate da Raffaele Barbato, ex candidato sindaco di Fratelli d’Italia. « Il sindaco con la sua maggioranza – stigmatizza Barbato – sta portando avanti un piano di eliminazione dell’identità del nostro territorio. Dopo aver eliminato lo stadio comunale, dopo aver tolto da piazza Castello la statua al milite ignoto, ora si tenta un’operazione unica in Italia: cancellare dalla memoria della nostra città l’ex Casa del Fascio. E’ una vergogna, un’azione politica di prepotenza, fatta senza nemmeno conoscere la storia, la storia di tutti gli italiani: faremo le barricate ».Ma dal canto loro le opposizioni consiliari non la vedono così. Carmela Auriemma, unico consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, e Paola Montesarchio, segretaria cittadina del Pd e consigliere del gruppo “Ora si Cambia”, hanno chiesto la sospensione del provvedimento di acquisizione dell’edificio « perché l’operazione è poco chiara ». « Nella delibera – eccepiscono le due esponenti di minoranza – il sindaco e la giunta in modo inquietante non indicano quale sarà la destinazione della Casa del Fascio né precisano gli impegni di spesa: cosa c’è dietro ? ». Quel che si sa è che il secondo e il terzo piano erano già del Comune. La delibera di acquisizione dal Demanio a costo zero riguarda tutto il resto della struttura. Il palazzo, che un tempo ospitava la sede del Pnf e che durante la strage nazista di Acerra ( 88 civili uccisi il 2 ottobre del 1943 ) servì alle truppe tedesche come base logistica, versa ora in condizioni pietose. Di Case del Fascio in Italia ce ne sono 5mila. Nel dopoguerra quella di Acerra divenne prima sede del municipio e poi pretura. Fino ad alcuni anni fa ha ospitato la sede distaccata del liceo scientifico. Ora di tanto in tanto è preda dei senzatetto. Un segno dei tempi che sta infierendo anche a sinistra. A pochi passi dalla Casa del Fascio c’è la Casa del Popolo. Inaugurata nel 1980 da Enrico Berlinguer nella sua versione rinnovata alla fine. E’ stata sequestrata dalla Procura di Nola. Ad agosto un ragazzino di 14 anni e il suo orco si sono introdotti furtivamente all’interno. Il ragazzino è stato stuprato. Le indagini proseguono: Casa del Popolo off limits da mesi.
Marigliano, chiesa e cittadini riqualificano Pontecitra
La chiesa di Pontecitra e i residenti si sono armati di buste e rastrelli e hanno ridato dignità al quartiere sommerso da erbacce e rifiuti.
“#Adotta una strada, una piazza, un’aiuola” è il nome dell’iniziativa (indetta dal Comune) a cui hanno aderito la parrocchia e gli abitanti del posto, che nei giorni scorsi sono scesi in strada e hanno ripulito il quartiere. Il sindaco Antonio Carpino ha dichiarato: “La parrocchia di Pontecitra, insieme alla popolazione del quartiere, ha pulito e riqualificato un’area che fino a ieri era ricettacolo di rifiuti, e che versava in uno stato di triste abbandono. Grazie alla buona volontà di questa comunità, l’area è stata restituita ai cittadini: due piste di pattinaggio, due piste di bocce, panchine, alberi e tanto verde, sono da oggi i nuovi protagonisti della vita di Pontecitra e di Marigliano”. L’auspicio del primo cittadino è “che l’esempio dato da questi volenterosi cittadini sia seguito da quante più persone possibili. Complimenti a chi ha lavorato affinché questo lavoro venisse portato a compimento”.
Ottaviano, riparte il laboratorio «Diversamente creativo», siglata la convenzione Uildm- Comune
L’assessore alle politiche sociali, Salvatore Rianna: «Un’esperienza significativa attraverso cui i ragazzi possono socializzare e valorizzare le loro abilità».
Torna il laboratorio «Diversamente creativo» promosso dalla Uildm (unione italiana lotta alla distrofia muscolare) che accoglie tutti i sabato pomeriggio (dalle 15,30 alle 18) nella sede di via Luigi Carbone, un nutrito gruppo di ragazzi diversamente abili che, insieme ai volontari della Onlus, si impegnano in attività ludiche e di manipolazione, divertendosi ma realizzando anche lavori e oggetti artigianali.
Al momento i ragazzi sono impegnati nella creazione di decorazioni natalizie, di piccoli esempi di artigianato presepiale che saranno poi esposti in occasione dei mercatini di Natale al Castello Mediceo (l’Uildm sarà presente martedì 12 e sabato 16 dicembre).
È di pochi giorni fa la convenzione che il Comune di Ottaviano ha siglato con la Uildm, accogliendo la richiesta presentata dal referente locale Francesco Prisco, compartecipando così al progetto e sostenendolo con un contributo economico. «È una bella iniziativa – dice l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Rianna – che offre ai ragazzi una importante occasione di apprendimento e socializzazione, incrementando allo stesso tempo lo sviluppo della creatività e dando loro la possibilità di esprimersi mettendo in luce le diverse abilità di ciascuno».
Somma Vesuviana, ancora topi nelle scuole. L’assessore Salierno: «Presto una gara d’appalto per un servizio annuale».
Dopo la San Giovanni Bosco, è toccato al I circolo didattico «Raffaele Arfè». Un’ordinanza del sindaco Salvatore Di Sarno ordina un intervento urgente di derattizzazione al plesso di via Roma con chiusura della scuola domani e dopodomani (21 e 22 novembre). Intanto però numerosi genitori non hanno fatto entrare i propri figli già stamattina: «Che senso ha farli andare a scuola sapendo già da venerdì che c’è questa situazione?»
La lettera di un genitore che ha chiesto di restare anonimo racconta la situazione che permane da alcuni giorni nel plesso di via Roma. Da quando cioè sono stati avvistati grossi ratti, da quando si sono notati escrementi di topo nelle classi, negli armadietti, nei cassetti, finanche accanto al distributore di caffè. Venerdì scorso un’ispezione da parte di referenti del Comune avrebbe accertato la cosa, ma nulla fino alla firma dell’ordinanza sarebbe stato comunicato ai genitori. Né nel sito della scuola, né alle rappresentanti di circolo, né a quelle di classe. Sabato sarebbe stata effettuata una pulizia degli scantinati del plesso e un camion avrebbe portato via una gran quantità di materiale accumulato e che aveva finito, evidentemente, per divenire tana privilegiata dei ratti. Stamane la decisione è toccata ai singoli genitori. «Stamane finalmente l’ordinanza del sindaco – scrive una mamma – dove è giustamente indicato che la derattizzazione è a tutela della igiene e della salute pubblica, ma sono cose che non si salvaguardano a giorni alterni, dunque non si comprende come mai stamane la scuola fosse aperta. Ogni singolo genitore ha scelto per i propri figli, personalmente ho preferito che il mio rimanesse a casa. Si parla di provvedimento urgente, ma se è urgente come mai si consente che i bambini entrino normalmente?»
Fatto sta che la derattizzazione è stata comunque disposta e che domani e dopodomani il plesso rimarrà chiuso. Intanto l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Salierno ha dichiarato che, per evitare il ripresentarsi di situazioni simili, sarà presto indetta una gara d’appalto «per un servizio ordinario di derattizzazione in tutti i plessi scolastici e per tutto l’anno».
Casalnuovo, l’Uici di Napoli organizza per il prossimo giovedì una serata alla ricerca dei sensi nascosti
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione territoriale di Napoli ha organizzato, per giovedì 23 novembre 2017 alle ore 20,30 al “Giana Pub e Braceria” in via Benevento 128 Casalnuovo di Napoli (NA), una serata molto particolare, in cui si verrà condotti in una stimolante esperienza multisensoriale.
Una suggestiva ed avvincente esperienza nel mondo dei suoni, dei profumi, dei sapori e delle forme; alla scoperta di nuove sensazioni; da vivere in una magica atmosfera al buio.
Gli ospiti verranno accompagnati da camerieri non vedenti nel locale accuratamente oscurato, per iniziare un piacevole percorso attraverso la riscoperta dei sensi abitualmente sottovalutati.
Comodamente seduti ad un tavolo, “gli stessi ospiti” come afferma Mario Mirabile presidente della sezione della onlus organizzatrice, “potranno divertirsi nell’ascoltare suoni, nell’indovinare profumi e sapori intensi e si stupiranno nel riconoscere gli oggetti della propria quotidianità”.
La quota di partecipazione è di € 30,00 a persona.
L’intero incasso sarà destinato a finanziare le attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

