Da “Summarte” in mostra le opere dello scultore Ugo Cordasco.

Nelle raffinate sculture di Cordasco c’è il segno di un “minimalismo” che possiamo definire “metafisico”, perché pone al centro della sua estetica il valore assoluto dello spazio. Dal 3 a 7 dicembre gli spazi di “Summarte” ospitano le opere dello scultore Ugo Cordasco, in una mostra che si intitola “Scheletri”. L’artista si ispira alla “Minimal Art”, e più specificamente, al gruppo di artisti, Robert Morris, Richard Serra, Bruce Neuman e Donald Judd, che continuarono a chiamare il movimento con uno dei suoi primi nomi, Primary Structures (Strutture Primarie). Gli scultori “minimalisti” si propongono di difendere l’ Assoluto dell’Idea dalle contaminazioni con elementi psicologici, narrativi, descrittivi: essi mirano a definire, come disse Carl Andre, “ non le sculture come spazi, ma gli spazi come sculture”, e ad affidare alle forme geometriche e ai materiali impiegati il compito di “rappresentare” il Razionalismo nella rumorosa battaglia che la “Minimal Art” conduce contro la Pop Art. Ma Ugo Cordasco ha dato alla sua mostra un nome, “Scheletri”, che porta in sé connotazioni particolari: sarà interessante verificare, contemplando le opere esposte, a quale punto sia la riflessione sulla “metafisica “ dello spazio che l’artista conduce da anni e che conferisce coerenza concettuale e formale alla sua produzione.

A Somma Vesuviana arriva l’App per avvicinare i cittadini ai servizi del Comune

Il tuo Comune in una App, mercoledì 6 dicembre alle ore 10,30, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno presenterà l’applicazione mobile “Comune In Somma”, appuntamento presso la sala consiliare  di Palazzo Torino in piazza Vittorio Emanuele III. “ComuneIn” è una iniziativa varata dal “Team  progetto creativo” e può essere scaricata da Google play e AppStore. Uno strumento strategico per il miglioramento delle relazioni tra l’amministrazione e i cittadini grazie alle caratteriste di velocità, connettività ed interazione. Diverse le sezioni operative all’interno dell’applicazione: dalle news alle informazioni sulla raccolta differenziata riguardo il tipo e il conferimento delle singole tipologie di rifiuti; tutte le news riguardanti le attività della Protezione Civile compreso il bollettino meteo e le notifiche in caso di emergenze o allerte meteo. Ma anche l’utilizzo di un Form corredato di foto geo-localizzata, per la segnalazione, da parte dei cittadini, di anomalie, disservizi, buche stradali, presenza di rifiuti in strada. Attraverso l’utilizzo delle più moderne tecniche di localizzazione (WiFi/Rete Mobile) combinate ai dati ricevuti dal GPS infatti, i cittadini possono inviare la posizione con massima precisione. Tutti i dettagli saranno spiegati ai cittadini nel corso dell’incontro cui sono invitati a partecipare

Presentata a Marigliano la quarta edizione de “Alla Corte del Gusto”

L’evento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze campane prende il via il 2 e 3 dicembre presso il Comune di Scisciano con la rassegna teatrale “Il gusto del teatro”.   E’ stata presentata ieri mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Marigliano, la quarta edizione de “Alla Corte del Gusto”, evento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze campane, eno-gastronomiche e non solo, organizzato dal Comune di Marigliano e co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Il ricchissimo programma di iniziative previste, che quest’anno coinvolgerà anche i comuni di Mariglianella, San Vitaliano e Scisciano, partner del progetto, e si prolungherà fino a febbraio 2018, è stato presentato alla stampa e al pubblico dai rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento. A fare gli onori di casa il Sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, e Nello La Gala, Assessore alla Cultura del Comune di Marigliano, che hanno detto della kermesse. << Abbiamo lavorato affinché questa nuova rassegna rappresentasse le eccellenze del nostro territorio, per dare luce alle forze sociali, alle personalità illustri – ricercatori, artisti e cooperative –  che nascono dalla nostra terra, diventando attrattiva e impegno per la quarta edizione de Alla Corte del Gusto >>, ha confermato il primo cittadino di Marigliano, Antonio Carpino. Soddisfatto l’Assessore alla Cultura del Comune di Marigliano, Nello La Gala il quale ha evidenziato le peculiarità del progetto: << Abbiamo voluto coinvolgere i nostri giovani, il futuro di Marigliano, per confermare il senso di appartenenza e di rinascita che viviamo grazie alla volontà dei giovani talenti e al lavoro delle Istituzioni >>. Presenti anche Felice Di Maiolo, Sindaco di Mariglianella; Edoardo Serpico, Sindaco di Scisciano. Presente all’incontro, moderato da Antonella Laudisi, giornalista de “Il Mattino”, anche Simone Ottaiano in qualità di Direttore Artistico della kermesse. Le iniziative previste dal progetto “Alla Corte del Gusto”, cominceranno il 2 e 3 dicembre presso il Teatro Comunale di Scisciano con gli appuntamenti “Il Gusto della Musica” con i Soul Six Vocal Group e “Il gusto della risata: omaggio a Totò” a cura dell’Ente Autonomo Teatro. La kermesse proseguirà, poi, dal 7 al 10 dicembre presso il Castello-Palazzo Ducale di Marigliano, simbolo storico della città e sede dell’ordine religioso delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, che ospiterà laboratori di degustazione per adulti dedicati al Pomodoro San Marzano, alle orticole di stagione e alla papaccella napoletana, laboratori didattici per bambini, esposizioni di produzioni tipiche di eccellenza realizzate da cooperative sociali operanti sul territorio campano, visite guidate e tanto altro. Ad aprire l’evento, il 7 dicembre, sarà il concerto del Maestro Antonello Cascone. Per tutti e quattro giorni sarà visitabile, inoltre, la mostra fotografica “Campania bellezza del creato”, presso la Chiesa dell’Annunziata. La sera di sabato 9 sarà dedicata, invece, alla consegna del Premio Terre di Campania a personalità campane eccellenti distintesi in vari campi delle arti e della cultura. A condurre la serata sarà Mariù Adamo, noto volto di Mattina9, il popolare format di Canale9. Gran finale domenica 10, in piazza Municipio, con il concerto “Marigliano Live” Artisti Uniti per Marigliano. Gli eventi previsti dal progetto “Alla Corte del Gusto” proseguiranno, poi, a Mariglianella con la rassegna “Il gusto della Musica” per poi concludersi a febbraio con il “Premio Artisti per la Pace”, ospitato presso il Comune di San Vitaliano

Napoli, Disabilità visiva e nuove tecnologie : “una opportunità di buona scuola per tutti”

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Campania, la Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita e il Centro Studi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti (SINAPSI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II organizzano un importante giornata di studio e confronto teso a favorire la piena inclusione scolastica degli alunni portatori di disabilità visiva. Sarà un convegno rivolto alle famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e, più in generale a tutti coloro che a vario titolo si occupano di integrazione ed inclusione scolastica. Soltanto partendo da una buona scuola, che sia davvero inclusiva, affermano con forza i dirigenti dell’Unione Ciechi, si può avere una società in cui le diversità vengano considerate come un valore aggiunto. Per auspicare una scuola che davvero sia inclusiva, sono fondamentali momenti di studio e confronto come quello organizzato a Monte Sant’Angelo, momenti da cui si può costruire una rete di competenze e una sinergia che può davvero essere utile a tutti. Quest’anno l’attenzione verrà focalizzata sulle nuove tecnologie, sull’insegnamento di esse agli studenti diversamente abili e alle potenzialità di esse. Fin dai primi anni ottanta,  gli studi per rendere accessibili le tecnologie ai non vedenti si sono rivelati di grande impatto per tutti; Basti ricordare che i primi giornali elettronici, attraverso le oramai desuete BBS su linea commutata (Il modem col fischio) erano stati creati proprio per i ciechi e sin da quel di, si sono rivelati una importante risorsa per tutti. La sintesi vocale, ora ampiamente adoperata sui moderni dispositivi di grande aiuto per i ragazzi con DSA, è nata per i ciechi!!! Chi per primo ha posto i paletti per le famose norme per l’accessibilità che ora sono garanzia di leggibilità per categorie molto ampie di persone, sono stati i non vedenti. L’iniziativa avrà inizio alle ore 08,30 con la registrazione dei partecipanti e, dopo i saluti delle autorità, si approfondiranno le principali tematiche connesse all’inclusione scolastica degli alunni disabili visivi. Ai presenti verrà rilasciato attestato di partecipazione dell’I.Ri.Fo.R., Ente riconosciuto dal MIUR quale riferimento per la formazione scolastica sulle tematiche della disabilità visiva e accreditato per l’erogazione di formazione al personale docente (D.M. 177/2000).

Ottaviano, Conferenza stampa con il Ministro dell’Ambiente On. Gian Luca Galletti

Il giorno 5 dicembre 2017 – alle ore 12,00 – il Ministro dell’Ambiente  on. Gian Luca Galletti, Enrico Biscaglia, Presidente della Sogesid Spa, società in house del Ministero dell’Ambiente con la quale l’Ente Parco ha siglato una Convenzione finalizzata all’assistenza tecnica per la  realizzazione del Grande Progetto Vesuvio, e il Presidente dell’Ente Parco  nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, terranno una conferenza stampa per illustrare il Grande Progetto Vesuvio e il piano strategico di investimenti  approvato dell’Ente Parco in seguito agli incendi di luglio 2017.

San Giuseppe Vesuviano, “Il cancro della corruzione”: oggi pomeriggio la presentazione del saggio

Autore è il Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera. Oggi pomeriggio, alle ore 18:00, la Sala consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano ospiterà l’incontro di presentazione del saggio del Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, alla presenza di Vincenzo Catapano, Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Emilia Carillo, Assessore alla cultura, Luigi Giordano, Magistrato addetto al Massimario presso la Suprema Corte di Cassazione, Francesco Soviero, Sostituto Procuratore della D.D.A. di Napoli. “…vale la pena vivere una esistenza ‘inquinata’ – scrive il Colonnello Mungivera – pur nel lusso del denaro facile, vedendo morire i propri figli o i propri cari? La risposta che io do è molto semplice: il livello di corruzione delle loro coscienze è tale da far chiudere loro ogni capacità di ragionamento e di amore verso loro stessi ed il prossimo!”. Nel corso dell’incontro si discuterà dei diversi aspetti del fenomeno corruttivo, analizzando il significato ed i riflessi storici della parola “corruzione” e, grazie alle esperienze di chi lavora ogni giorno per combatterla, si evidenzieranno le caratteristiche principali attraverso cui essa si manifesta nella società contemporanea. Al termine degli interventi programmati, i presenti avranno la possibilità di interloquire con l’autore e con i relatori.

Movida violenta a Pomigliano: la ztl più grande dell’hinterland scatterà giovedi 7 dicembre

Non scatterà stasera, come invece in un primo momento si vociferava, ma giovedi 7 dicembre la zona a traffico limitato le cui attrezzature sono in gran parte pronte già da due mesi. La limitazione del traffico a Pomigliano riguarderà la vasta area dei baretti, che si concentrano in buona parte a piazza Mercato e dintorni ma che creano un vorticoso “struscio” automobilistico e motoclistico in un ampio spazio della città vecchia, durante le movimentate nottate di Pomigliano, spesso culminate con risse tra i giovani del territorio. Nel tardo pomeriggio di ieri il comandante della polizia municipale della città delle fabbriche, Armando Giuntoli, è stato a colloquio con il sindaco, Raffaele Russo. La cittadinanza attendeva l’avvio della ztl già stasera, visto che il Comune aveva fatto affiggere martedi una serie di manifesti che ne annunciavano la partenza. Manifesti che però non contenevano la data di attivazione del piano di limitazione del traffico. La ztl partirà dunque la prossimo settimana. Dalle 20 e 30 alle 4 del mattino di ogni venerdi, sabato, domenica, e di ogni giorno prefestivo e festivo l’area che si trova nel perimetro compreso tra Vittorio Emanuele, via Umberto, via Guadagni e via Roma sarà blindata con quattro varchi di accesso e quattro di uscita controllati da telecamere in grado di rilevare le targhe di auto e moto. Sul lato esterno al centro vecchio delle strade che segnano il perimetro della zona chiusa al traffico potranno sostare solo i residenti. Divieto di sosta per tutti invece sul lato interno.

Madonna dell’Arco, i mercatini di Natale organizzati dalle strutture anziani del Convento: da domani al 24 dicembre

Terza edizione per il Mercatino di Natale organizzato dalle strutture anziani del convento di Madonna dell’Arco. Un evento che nasce con più obiettivi ma soprattutto con il fine di promuovere l’integrazione degli ospiti delle strutture anziani con il territorio e le realtà sociali. Gli anziani, autosufficienti e non, parteciperanno alle attività laboratoriali e le loro creazioni, i manufatti realizzati all’interno del laboratorio creativo, saranno esposti al Mercatino di Natale. Nella struttura del Convento di Madonna dell’Arco, molte altre sono le attività pensate per allietare il quotidiano degli ospiti: laboratori di cucina e musicale, musicoterapia, cineforum, stimolazione cognitiva, laboratorio sensoriale, ginnastica motoria, gite, clownterapia, attività ricreative e socio – relazionali. Per il Mercatino di Natale 2017, il tema è la Solidarietà: ci saranno quattro strutture collocate nella zona di ingresso del chiostro del Santuario di Madonna dell’Arco (antistante il Bar del Pellegrino/ristorante Palazzo Dominici) che vedranno, accanto alle Strutture per Anziani del Convento di Madonna dell’Arco, anche la presenza della Caritas e di realtà associative senza fine di lucro che si occupano quotidianamente di assistenza alle persone. Ci saranno dunque la ANT (associazione nazionale tumori) che a Napoli e in provincia assiste quotidianamente 250 pazienti oncologici effettuando assistenza medica e infermieristica nonché assistenza di base con operatori socio sanitari a domicilio; l’associazione Infinito, impegnata nelle varie realtà sociali del vesuviano dove i volontari offrono gratuitamente il loro tempo per attività di intrattenimento presso strutture sociali e assistenziali; l’associazione La Tua Voce, con volontari di clownterapia. Di seguito, il calendario dei Mercatini di Natale: sabato 2 dicembre (16, 30- 19, 30), domenica 3 dicembre (9,00- 14,00/ 16, 30- 20, 30), venerdì 8 dicembre (9,00- 14,00/16, 30-20, 30), sabato 9 dicembre (16, 30- 19, 30), domenica 10 dicembre (9,00-14,00/16, 30- 20, 30), sabato 16 dicembre (16, 30- 19, 30), domenica 17 dicembre (9,00 – 14,00/16,30-20,30), sabato 23 dicembre (16, 30- 19, 30), domenica 24 dicembre (9,00- 14,00).  

Luca Vecchione e l’acustica del Palazzo Medici di Ottajano: un pregio e un’ insidia…..

Luca Vecchione dotò il Palazzo di un’acustica perfetta, che i principi di Ottajano, appassionati di musica, misero al servizio di violinisti, pianisti e cantanti invitati a esibirsi nella “corte” e nelle sale. Il Palazzo conservò le testimonianze della passione che i Medici nutrivano per la pittura, per l’archeologia, per i cavalli da corsa, per la produzione di  vini.  Questa è la storia che merita di essere ricordata: il Palazzo Medici deve diventare la sede del Museo, anche virtuale, del Vesuvio e della civiltà vesuviana.   Nel 1895 i nuovi proprietari del Palazzo Medici di Ottajano chiesero all’ing. Ernesto Bifulco di sistemare, anche con interventi radicali, alcune stanze del primo e del secondo piano, di ridisegnare i finestroni interni e di modificare il sistema di condotti e di canali che correvano, dentro e fuori,lungo i muri dell’edificio. Il Bifulco rispose che quei lavori avrebbero arrecato “un qualche danno”alla perfetta acustica della corte interna, dei tre saloni forniti di pianoforte e perfino dello spazio esterno in cui nel 1890 avevano suonato, cantato e ballato, durante la festa di Montevergine, alcuni “gruppi” popolari. Insomma, il Palazzo era destinato alla musica e al teatro: vi si esibirono certamente Bellini e, a metà dell’Ottocento, la Marchionni, “prima attrice” del Regio di Torino e il violinista genovese Carlo Andrea Gambini. Carlo Del Balzo, che fu amico di Onorato, fratello scapestrato dell’ultimo principe di Ottajano, raccontò che il Palazzo ospitava, in estate, concerti di violinisti, di pianisti, di cantanti lirici. Era una vocazione di famiglia, e non solo il riflesso dell’educazione musicale che i nobili consideravano un indispensabile segno del loro stato. Michele de’ Medici, figlio di Giuseppe III e nipote di don Luigi, fu membro della commissione incaricata di ricostruire il San Carlo dopo l’incendio del 1816; appassionati di musica furono l’altro Michele, figlio di Giuseppe IV, Angelica che andò sposa al barone Correale di Sorrento, e la moglie dell’ultimo Medici, donna Maria Felicita Eleonora Gallone dei principi di Tricase, che nel 1892 ospitò a Palazzo, per quasi due mesi, Gabriele D’Annunzio e la sua amica, Maria Gravina. La prof.ssa Clara Borrelli ha raccontato magistralmente il soggiorno di D’ Annunzio a Ottajano: alla vicenda dedicò un articolo sul “Roma”, nel gennaio del 1938, il poeta e pittore futurista Francesco Cangiullo. Scrisse il Cangiullo che Felicita Gallone aveva tenuto nascosta a lungo l’identità dei due, inseguiti probabilmente dai creditori di D’ Annunzio e dal marito dell’amica: la principessa “con un vezzo presentava il poeta come Andrea Sperelli”. Ricordiamo che Cangiullo conosceva bene Ottajano: prima della Grande Guerra aveva partecipato a una gara podistica organizzata dal Circolo che poi si sarebbe chiamato “Armando Diaz”. E poiché ho parlato di D’Annunzio, ricordo ancora una volta che giurare sulla presenza di Leopardi a Ottajano è solo un atto di fede nella tradizione orale. Documenti, non ce ne sono: e “la Ginestra” Leopardi certamente non l’ha scritta lungo la salita di Montevergine. Non aggiungiamo alle mandrie di “bufale” che giornalisti, storici (?) e sceneggiatori del Novecento hanno “lanciato” contro il Palazzo Medici anche qualche “bufala “ottocentesca. Il pregio dell’acustica perfetta venne dato al Palazzo dall’architetto Luca Vecchione che negli anni ’60 del sec.XVIII lo ristrutturò, trasformando il castello seicentesco in una fastosa residenza di campagna, destinata in parte allo “svago”, come le grandi ville del Miglio d’oro, in parte all’amministrazione delle attività produttive, come gli edifici centrali nelle masserie del Vesuviano interno. L’architetto seguì certamente le indicazioni suggerite dal Sanfelice, e la scala che sale dal giardino ne è testimonianza tangibile. Un omaggio al Maestro fu anche la scelta del motivo-guida dell’architettura: Vecchione lo individuò nell’armonia e lo realizzò nella facciata principale che è splendidamente coerente con il “quadro” delle selve e della Montagna, nel prospetto interno che guarda verso la stretta e ripida strada di San Michele, nella ritmica scansione dei pieni e dei vuoti, nella disposizione delle stanze. Rispettò quel motivo-guida anche Angelo Mozzillo, quando illuminò angoli, pareti e soffitti con i suoi affreschi. E poi i prodigi dell’acustica, realizzati anche grazie all’uso del lapillo e con la costruzione della rete di condotti e di canali: chi viveva in questo “luogo” ne assorbiva, fatalmente, misura e valori. Non ci meravigliamo perciò se i contemporanei hanno raccontato, unanimi, che i modi e la voce stessa di Luigi de’ Medici restavano sereni e “riflessivi” – segno dell’armonia interiore – anche nei momenti più agitati. Ora, non è giusto che questo Palazzo venga ricordato sempre e solo come un bene confiscato alla camorra, come il castello di Cutolo. Non è giusto che giri ancora “la bufala” che vi si tenevano summit di camorristi in anni in cui il Palazzo era un ammasso di pietre e di travi: e poi, il sistema acustico del Vecchione non avrebbe garantito la riservatezza, anzi… Nella parola “legalità” c’è uno stridente contrasto tra la bella sostanza del significato e la forma “fonetica” che è evidentemente disarmonica: quando pronunci la parola, ti pare di inciampare, di cadere in avanti:légali- tà. Se nel Palazzo la parola viene ripetuta spesso, con il tono alto e acuto del predicatore e del moralista, e da voci improprie e inadatte, può capitare che il sistema acustico approntato dal Vecchione prolunghi, diluisca e alteri i suoni con un effetto comico certamente sconveniente. Insomma, è una parola scontrosa, “legalità”: non si concede facilmente a tutti, non si fa pronunciare impunemente da ogni bocca.

Domande senza risposta

Il caso di Michela Deriu ricorda la tragica storia di Tiziana Cantone, suicida a Mugnano lo scorso anno, e ripropone domande a cui ancora si stenta a rispondere. Gli esseri umani non sono cambiati molto dai tempi in cui un certo Gesù di Nazareth fermò la mano che impugnava una pietra pronta a lapidare Maria di Magdala, colpevole di “reati” di natura sessuale. Di folle lapidatrici continua ad essere pieno il mondo, solo che adesso abbiamo a disposizione una nuova arma scagliapietre, la stupefacente innovazione tecnica del nostro tempo: il web. Di web si può morire, purtroppo, e gli assassini sono sempre gli stessi, quelli dei tempi di Maria di Magdala: quelli che esorcizzano, con il disprezzo e l’annientamento psicologico e anche fisico di una donna, chissà quale paura, chissà quale terrore di impotenza. Si nascondono nella folla che colpevolmente li copre, e colpevolmente si identifica con loro, con le loro pulsioni violente, falsamente giocose e inoffensive.  Di lapidazione  è morta Tiziana Cantone. Il 13 settembre dello scorso anno, a Mugnano, si è impiccata con un foulard a un tubo della cantina perché non sosteneva più la gogna, social e non, a cui era esposta da tempo a causa di video hard diffusi in rete contro la sua volontà. E adesso, all’inizio del mese di novembre di quest’anno, a La Maddalena, si è uccisa Michela Deriu. Michela ha deciso di farla finita prima che il web potesse scatenarsi, le è sembrato l’unico modo per sottrarsi al ricatto che stava subendo: pagare o sarebbe stato diffuso in rete un video hard che la vedeva protagonista. E non aveva più soldi. In queste vicende c’è qualcosa di terribilmente antico, che si ripete sempre uguale e che crea sempre sconcerto, nonostante tutto. Di fronte a tragedie di questo tipo, a donne morte per mano di uomini, si materializza sempre un ipocrita, conformistico rimpianto, una mesta e più o meno indignata protesta contro i “cattivi” del caso, che sono sempre, manco a dirlo, altro da sé. Gli altri. Gli animali volgari che guardano i video hard e sghignazzano. Gli improvvisamente pazzi, i colti da raptus che uccidono. E c’è sempre un retropensiero, che alcuni esprimono, ma altri opportunisticamente tacciono: che quelle ragazze cosa vogliono? Prima si lasciano filmare, fanno i giochini hard, prima si comportano da zoccole e poi pretendono di essere trattate normalmente, come fossero donne perbene. E la domanda, scontata, meschina, di quelle che abbiamo già sentito al punto che non vogliamo più sentirla, ma inevitabile, perché è la domanda alla quale mai viene data soddisfazione, è: e gli uomini che erano con lei nel video? Per loro nessuna gogna? E gli uomini che tradiscono e lasciano le donne? Nessuna donna è mai còlta da raptus? Ancora, come sempre da secoli, niente è cambiato. Ci sono due morali, due misure, due regole diverse. Uomini e donne non stanno sullo stesso piano, per niente. Ci sono donne che mettono in circolazione video hard dei propri compagni per vendetta o per scherno? Ci sono uomini che si suicidano perché vengono vessati, disprezzati, scherniti, molestati perché compaiono nel web in video porno? A me non risulta. Basterebbe questo a mostrare che parità non c’è, nonostante tutte le conquiste che le donne hanno ottenuto sul campo nello scorso secolo. Finché la sfera della sessualità, intima e tuttavia da sempre sottoposta a pubblico giudizio, vedrà donne e uomini in modi così diversi e si utilizzeranno criteri di valutazione diametralmente opposti, di parità non possiamo parlare. E tuttavia ancora una domanda senza risposta si affaccia alla mente in casi come questi, in cui un video privato viene messo in circolazione arbitrariamente, diventa subito virale e causa una gogna mediatica assassina. Come mai agli uomini non viene in mente di schernire le attrici porno, ma anzi in alcuni casi, come per la famosa Moana, la donna sovraesposta, eroina di ogni tipo di avventura erotica, diventa una dea del sesso, con cui gli uomini vorrebbero misurarsi, ma con cui, segretamente, temono il confronto?