Somma Vesuviana, un mese di eventi per festeggiare il Natale

Un mese di eventi che si svolgeranno, principalmente, nella tensostruttura di piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana che prevedono appuntamenti con la musica, teatro, cinema e solidarietà. Pianificati dall’amministrazione comunale in collaborazione con diverse associazioni del territorio. “Avremmo voluto avere fondi a disposizione per organizzare un grande Natale”, spiega il sindaco Salvatore Di Sarno, “purtroppo gli eventi vanno programmati per fare in modo che vengano anche finanziati economicamente dagli enti sovracomunali, quando ci siamo insediati non abbiamo trovato nulla a riguardo e i tempi erano ormai “scaduti”, ma abbiamo voluto comunque impegnarci per fare in modo che i cittadini che non hanno grandi possibilità economiche  potessero comunque assistere a degli spettacoli nella loro città. Un modo per attrarre gente e far vivere anche l’economia locale. Chi viene a Somma spenderà a Somma ed è un aspetto da non sottovalutare. Abbiamo voluto anche degli eventi fortemente legati alla beneficenza per diventare concreti negli aiuti. Invito pertanto tutti i cittadini a partecipare agli eventi e fare comunità, insieme potremo divertirci e stare bene con poco. Ringrazio l’assessore agli Eventi, Daniela Garofalo che ci ha tenuto particolarmente a premiare le eccellenze della nostra città che portano in giro per il mondo il nome di Somma rendendoci fieri ed i consiglieri  comunali che si sono impegnati, in pochissimo tempo e con pochissimi fondi, a realizzare questo programma”. Per il 22, 23 e 24 dicembre eventi di animazione si terranno a via Aldo Moro e via Roma i commercianti hanno organizzato eventi di animazione. ECCO DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO NATALE CON IL SORRISO Gli eventi si svolgeranno nella tendostruttura di Piazza Vittorio Emanuele III  dal 12 dicembre all’8 gennaio 2018 si terranno i mercatini di Natale e l’attività di pista di pattinaggio. Servizio trenino (a pagamento) per visitare la città e i monumenti 12 dicembre: CHRISTMAS…Oh yes!!! Alunni e docenti del plesso Mercato Vecchio ”Raffaele Arfè” Dalle ore 16:30 alle ore  19:00 13 dicembre: “Uniti per Somma”  evento di beneficenza Con l’esibizione dei Gruppi Musicali: La Nuova Esperienza The Golden Star La banda del Torchio Nello Show band Allievi dell’Accademia di Rosanna Cimmino e Dt record 14 dicembre: dalle 9.00 “Natale insieme, con un cuore pieno di musica” Associazione culturale musicale “Antonio Seraponte” Giornata per beneficenza Serata festival della musica 15 dicembre: “ Piccoli cori di Natale- Voci bianche” III Circolo Didattico Dalle ore 18:00 alle ore  21:00 16 dicembre: “ Le paranze” Musiche e balli popolari Dalle ore 19:00 alle ore  22:00 17 dicembre: Film per bambini “Peter Pan” Dalle ore 10:00 alle ore  12:00 “ A Muntagn e Somma Musica Popolare” Dalle ore 17:00 alle ore  18:00 “Rinchiusi per ferie”, spettacolo di cabaret con Lucio Pierri e Massimo Carrino ore 19:00 18 dicembre: Manifestazione finale del progetto “Natale in…musica” I Circolo “Raffaele Arfe” sede capoluogo classi I e V Dalle ore 15:00 alle 17:30 LE.PI DANCE ACADEMY Esibizione di ballo Dalle ore 19:00 alle ore  22:30 19 dicembre: Scuola Haladin Club Canzoni sotto l’albero e presepe vivente Dalle ore 18:30 alle ore  20:30 20 dicembre: Bambini aiutano i Bambini, con la Croce Rossa Italiana Progetto di raccolta dolciumi nelle scuole del II° Circolo didattico dalle 9 alle 12 “Botto e risposta” i collaborazione con la Cri Progetto di sensibilizzazione all’uso dei fuochi d’artificio  nelle scuole “San Giovanni Bosco” e “Summa Villa” Manifestazione finale del progetto” Natale in…musica” I Circolo “Raffaele Arfe” sede capoluogo classi II III E IV Dalle ore 15:00 alle ore 17:30 New Jouel  Dance Team Riccio Esibizione di ballo Dalle ore 18:00 alle ore 22:00 21 dicembre: Concerto di Natale Liceo “Evangelista Torricelli” Dalle ore 9:30 alle ore 14:00 Christmas Cup 3 Liceo “Evangelista Torricelli” Dalle ore 14:00 alle ore 16:30 “Natale è di più..” I Circolo “Raffaele Arfè” plesso Gino Auriemma Dalle ore 16:30 alle 19:00 “LuRose and friends” Esibizione canora Ore  20:30 22 dicembre: Concerto di Natale del coro dei “Piccoli cantori” I Circolo “Raffaele Arfè” Dalle ore 18:30 alle ore 22:00 23 dicembre: “ Paranza d’Traversa canti popolari” Dalle ore 19:00 alle ore 23:00 Cena di beneficenza Presso Convento Suore Trinitarie Ore 20:30 24 dicembre: Teatrino per bambini e adulti Dalle ore 9:30 alle 12:00 Cocktail and music Ore 12:30 Brindisi e auguri del sindaco alla città di Somma Vesuviana Ore 15:30 25 dicembre: “ ‘E llenzole ‘a voce d’ ‘a ggente” Accademia vesuviana di tradizioni etnostoriche e casa delle lucerne Presso Borgo Casamale e Castello d’Alagno 26 dicembre: Film per bambini “Il Re Leone” Dalle ore 10:00 alle ore 12:00 “Maryam & friends” Ebizione canora Dalle ore 18:30 alle ore 21:00 27 dicembre: “ Vincent in concerto” Dalle ore 18:00 alle ore 21:00 28 dicembre: Premio talenti della Città Vincenzo Costanzo tenore Nello Bruscino Fisico Particellare presso Cern di Ginevra Elio Coppola batterista Jazz Daniele Decibel Bellini speaker della società sportiva Calcio Napoli Biblioteca comunale ore 17 “ Jam session” Esibizione delle migliori boy band locali Ore 19:30 29 dicembre: I ragazzi della compagnia teatrale “ Summa Villa” in: “ Natale in casa Cupiello” Regia: Maria Acanfora Dalle ore 19:00 alle ore 22:00 30 dicembre: “ Cena solidale” organizzato dalla C.R.I Presso Cenacolo Chiesa Santa Maria del Pozzo Alle  ore 19:30 “Percorsi di danza”  del maestro di danza Angelo Parisi  con esibizione canora di Rama Dalle ore 20:00 alle ore 23:00 31 dicembre: Film per bambini “Frozen” Ore 10:30 Film  “Quasi amici” “La ricerca della felicità” Ore 12:30 2 gennaio: Film per bambini “Il segreto di Babbo Narale” ore 10:30 Frank Russo “La voce dell’uguaglianza universale” Ore 20:30 Esibizione musicale con ragazzi disabili 3 gennaio: “ Sport sotto le stelle”  ore 18 Busen Club Marino “LuRose and friends” Esibizione musicale Ore 21:00 4 gennaio: “Befana solidale” Distribuzione dolciumi della C.R.I Presso piazzale chiesa  Santa Maria del Pozzo “ The show must go on” Movement dance accademy A.S.D. Dalle ore 19:00 alle ore 23:00 5 gennaio: Tombola scostumata ( Il ricavato andrà in beneficenza) Dalle ore 19:30 6 gennaio: “ Una voce per la Befana” Esibizione talenti- presenta Marco Ranucci Ore 19:30 11 gennaio: Serata musica anni 70-80 Dalle ore 21:00

Ottaviano, il tenore Aniello Sepe in concerto a San Gennarello

Continuano gli eventi in occasione del periodo natalizio organizzati dal Comune di Ottaviano. Sabato 16 dicembre tocca al tenore Aniello Sepe, stimato e apprezzato artista ottavianese, che terrà un concerto presso la chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire a San Gennarello. Il tenore Sepe ripeterà la sua esibizione il 30 dicembre, questa volta nella chiesa di San Michele. Cantante lirico, reduce da concerti in tutta Italia ed anche in Europa, Sepe ha esportato la sua voce ed il suo talento anche dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti ed ha ottenuto anche numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività artistica. Il 16 eseguirà un repertorio di musica classica e della tradizione napoletana. L’inizio del concerto è previsto per le 19,30, l’ingresso è gratuito.

Due cori, un solo cuore: il «Gaetano Di Matteo» di Somma Vesuviana e «Le Stecche Armoniche» di Guidonia

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Voci unite dalla passione in uno scambio di emozioni, «La Metafora del Viaggio».

 

Presenti e legati profondamente al proprio territorio, i due cori avranno modo di conoscere i luoghi e le tradizioni dell’altro, connessi attraverso la musica con un legame che è già cultura.  Il viaggio partirà con “La metafora del Natale” rassegna di corali polifoniche, che il 16 dicembre a partire dalle 18 .30 nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Guidonia vedrà gli amici di Somma Vesuviana ospiti della realtà laziale composta dal coro “Le stecche armoniche” gruppo che da anni porta in tutt’Italia un repertorio unico ed originale e quello delle voci più giovani “Le piccole stecche armoniche”. La rassegna, è promossa dall’associazione “La Metafora” presente da tempo sul territorio per promuovere progetti di interazione sociale e culturale.

Proseguirà con “La metafora del viaggio” concerto del 5 gennaio nella Chiesa Collegiata di Somma Vesuviana a partire dalle 18.30, lo scambio culturale, che ripagherà l’accoglienza nel cuore della realtà sommese.  Gli amici di Guidonia si muoveranno nel borgo antico accompagnati dal coro “Gaetano Di Matteo”  amici stretti dalla passione per la musica che portano nel nome il ricordo del maestro mai dimenticato Gaetano Di Matteo ingegnere appassionato, la cui esperienza musicale e l’impegno sono rimasti impronta fondamentale per un percorso diventato concretezza pronta a regalare sorrisi e sostegno in più di una manifestazione. Le voci sommesi, dirette dal Maestro Ciro Perna,  accoglieranno gli amici di Guidonia affiancati dall’amministrazione comunale che ha dato il patrocinio morale all’iniziativa, accompagnando il coro verso la conoscenza del territorio, mostrando meraviglie come la Villa Augustea, dimostrando che la musica può rappresentare un momento unico, l’occasione per arricchirsi di esperienze e conoscenze riempiendosi della grande infinita bellezza che il viaggio verso l’altro può dare, accompagnato dalla melodia e dalla passione.

Indennità? “No, grazie: siamo al servizio dei cittadini”. I sindaci e gli assessori del napoletano che rinunciano agli stipendi

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 Da “Il Mattino” di martedì 12 dicembre Ci sono, nella cinta metropolitana di Napoli, un bel po’ di sindaci, assessori e consiglieri comunali che, rinunciando ai loro compensi, vanno a mettere «toppe» a settori – politiche sociali in primis – che da anni non si possono più dire floridi. Amministratori che, rinunciando agli stipendi, riescono a istituire fondi per la lotta alla povertà, a sistemare strutture sportive, a patrocinare eventi, in qualche caso a installare luminarie natalizie o pagare borse di studio per studenti meno abbienti. Parliamo di cifre che, messe tutte insieme, fanno parecchie centinaia di migliaia di euro ogni anno. Medici, avvocati, impiegati, farmacisti, giornalisti, commercialisti, ex parlamentari, di centrosinistra, centrodestra o liste civiche e, per quanto concerne i primi cittadini, in prevalenza del Pd. Sono tutti amministratori che, eletti sindaci o consiglieri, nominati assessori, preferiscono continuare a vivere con i guadagni delle rispettive professioni o delle relative pensioni, scegliendo di operare per la comunità in maniera gratuita. È una questione che non manca di sollevare polemiche nelle piccole realtà locali dove c’è chi considera «nobile» una simile scelta e chi invece sostiene che, se tutti gli amministratori si comportassero così, la politica finirebbe per essere privilegio da benestanti.
Mimmo Tuccillo, sindaco di Afragola e presidente Anci Campania
A definire «demagogica e poco opportuna» una simile decisione non ci sono soltanto le opposizioni o gli avversari politici di turno, bensì il primo cittadino di Afragola, Domenico Tuccillo, presidente in carica dell’Anci Campania. Ebbene, proprio nel suo ruolo di presidente della sezione regionale per l’associazione dei comuni d’Italia – e per il quale, come tiene a precisare, non percepisce stipendio – Tuccillo ritiene «sbagliata» la rinuncia alle indennità di carica. «Non ho dati precisi, non so quanti amministratori scelgano di non essere compensati per il lavoro che svolgono – spiega – ma so invece che non è opportuno e non ritengo che una opzione simile possa incidere seriamente sui bilanci comunali». Soprattutto, sostiene Tuccillo, il carico di responsabilità sulle spalle dei sindaci è di quelli pesanti, a fronte di indennità di carica non adeguate.  «La questione è stata posta anche in Anci, non è certo la prima volta che ne sento parlare – incalza – ma il lavoro di un sindaco, quando decide di farlo seriamente, prevede già compensi ridicoli rispetto ad altre cariche istituzionali e, spesso, i primi cittadini finiscono per guadagnare meno dei dirigenti nei loro stessi comuni pur lavorando dieci ore al giorno. Chi sceglie di rinunciare, sbaglia. E di grosso». Fatto sta che in una nazione con oltre un milione e trecentomila persone che, direttamente o indirettamente, vivono di politica, un sindaco o un assessore che scelga di non incassare emolumenti – laddove ne abbia possibilità e privilegio e per qualsiasi motivo decida di farlo – resta pur sempre una mosca bianca. E di «mosche bianche» nei comuni dell’hinterland napoletano ce n’è più di una. Lo stipendio di un sindaco varia a seconda del numero di abitanti e altri parametri e lo stesso vale per vicesindaco e assessori. Se il primo cittadino è un lavoratore dipendente o un pensionato, la sua indennità va già dimezzata purché non richieda l’aspettativa dal lavoro per tutto il mandato. Altra storia quella dei liberi professionisti, che percepiscono invece l’indennità piena perché già penalizzati – o comunque ritenuti tali dalle norme vigenti – dall’effetto di oneri fiscali e previdenziali relativi alla loro attività. Nei comuni della provincia, il numero dei residenti per città è alquanto variegato: si va dai 1615 abitanti di Liveri di Nola, alla popolazione di Giugliano che supera i 123mila. Ebbene, i primi cittadini – ma anche, più raramente, gli assessori o i consiglieri-  che hanno deciso di dedicarsi anima, corpo e portafoglio, alla missione di guidare la propria città senza percepire un euro, ci sono. Taluni decidono di lasciare i compensi a disposizione dell’ente, altri li «girano» ad enti benefici. Vediamo, caso per caso, queste “mosche bianche”:
Sindaco Giuseppe Bencivenga (Frattaminore)
M. Antonio Del Prete, sindaco Frattamaggiore

È il caso di Giuseppe Bencinvenga (Pd), di professione farmacista e sindaco di Frattaminore che devolve i suoi emolumenti alla Caritas e altre opere di solidarietà, mentre il suo collega di Frattamaggiore, Marco Antonio Del Prete – anche lui del Pd – lo stipendio se l’è dimezzato per farne confluire una parte in un fondo di contrasto alla povertà.

Il sindaco Lello Russo (Pomigliano d’Arco)
A Pomigliano d’Arco, il sindaco socialista Lello Russo, a capo di una maggioranza di centrodestra, era già stato sindaco negli anni ’80 e senatore. Dal 2010, rieletto primo cittadino, ha rinunciato all’indennità di funzione che va ridistribuita in bilancio a seconda delle necessità. Nella consiliatura precedente anche i suoi assessori e il presidente del consiglio comunale avevano rinunciato, dal 2015  – dopo le nuove elezioni – soltanto lui ha continuato a farlo. «Posso contare sulla mia pensione da medico (ndr, primario oggi in pensione) e sull’indennità da senatore che ammonta a circa duemila euro- dice – ritengo che se un sindaco ha altre entrate, che gli consentono di vivere dignitosamente, può e deve mettersi al servizio della città in maniera gratuita».  
Massimo Pelliccia, sindaco di Casalnuovo di Napoli
Massimo Pelliccia, eletto sindaco di Casalnuovo di Napoli nel 2015, con una coalizione che volle chiamare (forse non a caso) «Volontari del cambiamento» è un avvocato e continua ad esercitare la professione, scegliendo di fare il sindaco gratis. In un Comune di oltre cinquantamila abitanti che gli garantirebbe emolumenti cospicui (circa quattromila euro mensili). Quei soldi vanno in un fondo sociale per i più deboli, definito «per la lotta alla povertà». Nel solo 2016 sono serviti anche a patrocinare eventi benefici e natalizi, a pagare corsi sartoriali per disoccupati e sistemare il campo sportivo, per un ammontare di 44mila euro mai arrivati nelle sue tasche. Perché lo fa? «Ho scelto di regalare cinque anni della mia vita a Casalnuovo» – dice.
Carmine Sommese, sindaco di Saviano
Il Comune di Saviano ha poco meno di 16mila abitanti e Carmine Sommese, medico chirurgo all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, ha iniziato a far politica nel 1987, è stato sindaco dal ’93 al 2004, poi rieletto nuovamente nel 2012 e ancora nel 2017 con la civica Insieme per Saviano. È un caso emblematico in fatto di rinuncia alle indennità perché ha chiesto di far lo stesso non solo ai suoi assessori o ai consiglieri di maggioranza, bensì anche ai consiglieri di opposizione i quali, dunque, non percepiscono i gettoni di presenza né per i consigli, né per le commissioni. Se si prova chiedergli come consideri la politica, se per lui sia mero volontariato, la risposta è di quelle illuminanti: «In casi estremi si deve scegliere – dice Sommese – quando ero sindaco negli anni ’90 le indennità le prendevo, ma all’epoca i trasferimenti da Stato e Regione consentivano politiche sociali floride per la comunità, ora è diverso. Certo, può consentirsi di rinunciare soltanto chi ha un lavoro». Oltre a un lavoro, Sommese ha anche un vitalizio da consigliere regionale (subentrò a Roberto Conte dopo la sospensione dovuta ad una condanna in primo grado e vi restò fino al suo ritorno nel parlamentino regionale).
Aurelio Russo, sindaco di Sant’Antimo
A Sant’Antimo, da giugno scorso, alla guida del comune c’è il medico Aurelio Russo (Pd). Aveva preso in campagna elettorale l’impegno di rinunciare allo stipendio da sindaco e l’ha mantenuto. Quelli che dovrebbero essere i suoi emolumenti confluiscono in una posta di bilancio, aperta al contributo di altri amministratori destinata a interventi in favore delle fasce più deboli. «Credo che potendo farlo è un segnale che non guasta: spero di essere contagioso – dice – non ho imposto la mia scelta ad altri perché alla solidarietà non ci si arriva per decreto, ma in questa città c’è bisogno di esempi, di ricostruire la fiducia tra cittadini e amministratori». Ogni anno, ha annunciato, sarà pubblicato il rendiconto delle singole iniziative finanziate con le sue indennità.
Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano
Ciro Buonajuto (Pd), avvocato e sindaco di Ercolano non lascia nel bilancio dell’ente le sue indennità ma le dirotta su borse di studio per giovani studenti che si siano distinti in elaborati sul tema «legalità», consegnate ogni anno dall’associazione «Antonio e Ciro Buonajuto» in memoria dello zio del primo cittadino, a sua volta sindaco di Ercolano, che morì vittima della camorra. Faceva lo stesso, il sindaco di Ercolano, anche con i gettoni di presenza da consigliere comunale, prima di essere eletto alla guida della città. La consegna delle borse di studio, ogni anno, a Villa Favorita, alla presenza di autorità e personaggi simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Franco Cerrotta, sindaco di Anacapri
Un bilancio al limite del dissesto è il motivo per cui, nel piccolo comune di Anacapri, il sindaco Franco Cerrotta, impiegato in pensione, non ha mai percepito un euro di indennità. Va avanti così da oltre vent’anni. Sindaco dal ’95 per due mandati, poi vicesindaco, ancora rieletto primo cittadino sempre sotto l’egida di liste civiche e con percentuali «bulgare» che sfiorano l’80 per cento, lascia tutto a disposizione dell’ente. «Ho la mia pensione da impiegato, ho scelto di servire i cittadini e, con le difficoltà di bilancio che ci ritroviamo, mi sembra giusto lasciare tutto in Comune».
Salvatore Rianna, assessore alle politiche sociali ad Ottaviano e consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana
Salvatore Rianna è un dottore commercialista, docente di diritto ed economia alle superiori. Assessore alle politiche sociali e patrimonio, di nomina tecnica nella giunta del sindaco Luca Capasso a Ottaviano. Candidato sindaco di due civiche alle scorse amministrative di primavera nella sua città natale, Somma Vesuviana, dove oggi è consigliere comunale di opposizione. Per il suo impegno nella giunta di Ottaviano ha scelto di non percepire indennità: vi ha rinunciato fin da maggio scorso- ancor prima di iniziare la campagna elettorale a Somma Vesuviana –  continuando a lavorare in maniera gratuita e lasciando lo stipendio a disposizione dell’ente che ridistribuisce la somma in bilancio. «Per me va bene così – dice – preferisco sapere che si può fare qualcosa, anche di piccolo, per i cittadini».
Annamaria Chiariello, assessore alla comunicazione per il Comune di Ischia
A Ischia, dove nella giunta del sindaco Enzo Ferrandino, a capo di una coalizione di liste civiche di area centrosinistra, l’assessore «tecnico» alla comunicazione è la giornalista Annamaria Chiariello, si sta cercando una soluzione per indirizzare lo stipendio, al quale il volto del Tg5 ha deciso di rinunciare, proprio ad attività inerenti la mission della sua delega, sostenendo giovani dell’isola verde. «Qui ci sono tanti ragazzi del luogo, bravi e che potrebbero fare molto, ma sono purtroppo senza lavoro». La giunta si è insediata a luglio e per ora la Chiariello ha lasciato in bilancio i suoi emolumenti. «Non ho nemmeno fornito l’iban – spiega la giornalista– vorrei dare una mano a chi ha deciso di dedicarsi a promuovere l’isola, con iniziative nel campo della comunicazione e del marketing».
Aristide Rendina, sindaco di Striano
Lorenzo Balduccelli, sindaco di Massa Lubrense
In altre realtà, pur di dare un segnale positivo alla comunità, gli amministratori si autoriducono gli stipendi: accade a Striano dove il sindaco Aristide Rendina e i suoi assessori ne girano una parte al fondo per le politiche sociali, a Massa Lubrense con il primo cittadino Lorenzo Balduccelli e i suoi assessori che si sono ridotti lo stipendio del 20 per cento.
Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto
Le indennità del sindaco di Quarto, l’ex grillina Rosa Capuozzo, del suo vice Andrea Perotti, della presidente del consiglio comunale che del vicesindaco è sorella, e i gettoni di otto consiglieri comunali di maggioranza sono decurtate, per loro scelta, del dieci per cento. Non incassa emolumenti, per il suo ruolo, come i colleghi Rianna e Chiariello, l’assessore Licia Mocerino (Brusciano), così pure il capogruppo di opposizione in consiglio comunale a Massa di Somma, Salvatore Esposito.
Enzo Cuomo, sindaco di Portici
Caso a parte è quello del sindaco di Portici, Enzo Cuomo (Pd). Lui allo stipendio non rinuncia ma – dopo la querelle che lo ha visto finire al centro delle polemiche non appena eletto (dovette scegliere tra la carica di sindaco e quella di senatore e optò per la prima però, nel frattempo, maturava il vitalizio da parlamentare) – ha donato cinquemila euro agli istituti cittadini, mille per ognuno. Per ora di tasca propria, promettendo che una volta in pensione, le risorse previdenziali del Senato continueranno a sostenere gli studi di giovani concittadini. «Vorrei che prendessero esempio i parlamentari del territorio- dice Cuomo – come il senatore Sergio Puglia e l’onorevole Luisa Bossa».  

Sant’Anastasia, un’ala della «Tenente Mario De Rosa» chiusa, il consiglio di istituto: «Diteci almeno quanto dobbiamo aspettare»

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 Un’ordinanza del sindaco Lello Abete dispone la chiusura di un’ala del plesso De Rosa, adducendo quale motivazione la sussistenza di rischi per la sicurezza (legati alla staticità e alle norme antisismiche) vista la nota del tecnico incaricato, nota che porta la data del 6 dicembre 2017. Ora, in quel plesso, vanno a scuola più di duemila studenti, compresa una parte della scolaresca proveniente dal plesso ex Sodani. Alunni, questi ultimi, che dovrebbero essere presto (?) ospitati dal Centro Liguori, smantellato a sua volta per indirizzare le associazioni nella biblioteca (?) di Madonna dell’Arco. Sì, sappiamo che è un po’ arduo seguire il filo logico degli spostamenti avvenuti o da venire, ma non ditelo a noi.  Il Consiglio d’Istituto del I Circolo invece, agli amministratori comunali non l’ha mandata a dire. La missiva consegnata e protocollata ieri pomeriggio a Palazzo Siano, indirizzata ad Abete, ha infatti una vena ironica non trascurabile. Intanto esordisce con: «Visti i precedenti…». Così, il Consiglio di Istituto, che ha comunicato anche a tutti i genitori attraverso il sito istituzionale, ha chiesto nero su bianco al primo cittadino due o tre «cosette»: sapere entro sette giorni le date di inizio e fine dei lavori al Centro Liguori dove gli alunni ex Sodani sono destinati; un cronoprogramma dei lavori da eseguire nelle otto classi della De Rosa al momento non agibili; e dove andranno gli alunni delle stesse nel frattempo. Intanto, per quest’ultimo problema a scuola ci si è attrezzati rifiutando i doppi turni proposti e utilizzando per le lezioni l’ufficio di presidenza e l’aula magna. La risposta è chiesta per iscritto, nero su bianco come le domande. E si fa appello alle garanzie di Pari Opportunità, pari dignità e pari diritto allo studio di cui tutti i bambini e i ragazzi del territorio devono godere. (fonte foto: rete internet)

Madonna dell’Arco, oggi la presentazione del calendario 2018 «Il mio caro nonno»

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 L’appuntamento è per le 17 di oggi (mercoledì 13 dicembre), nell’aula congressi del Santuario. Il calendario è realizzato con i ragazzi delle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado e rientra in un’importante iniziativa di promozione sociale realizzata in tandem dalle strutture anziani del convento domenicano guidato dal rettore padre Alessio Romano e dall’Istituto comprensivo «De Rosa» di Sant’Anastasia.  Il progetto si chiama «Cari amati nonni» e per il I Istituto comprensivo ne è responsabile la vicepreside Nunzia De Falco. Bambini di quinta elementare e alunni di scuola media hanno visitato le strutture anziani di Madonna dell’Arco e conosciuto gli ospiti, partecipato alle loro attività con la guida dell’assistente sociale e degli animatori. Giornate divise in due momenti: l’intervista narrativa e poi la partecipazione alle quotidiane attività dei «nonni»: attività motoria, laboratorio creativo e di cucina. «L’incontro con gli anziani è stata una vera scoperta – raccontano i responsabili della struttura per anziani –  per alcuni un’emozione visibile attraverso le espressioni del viso. I bambini si sono appassionati ai racconti dei nonni, tante le domande che facevano sulle loro storie di vita, sui loro racconti. Quegli stessi racconti che gli alunni hanno ascoltato e che hanno avuto modo di riportare nei lavori di gruppo svolti in classe: storie personali, lavoro, guerra, famiglia, ma anche la cucina, la vita in campagna…».  «Ho scoperto un nuovo mondo – ha commentato la vicepreside De Falco, promotrice del progetto – non credevo che gli anziani svolgessero ogni giorno così tante attività, circondati da personale esperto e amorevole, attento ad ogni esigenza». «I nostri ospiti sono rimasti positivamente colpiti dall’esperienza – raccontano ancora i responsabili della residenza domenicana per anziani – e hanno trascorso ore piacevoli condividendo sorrisi, chiacchiere ed emozioni». Proprio durante gli incontri tra giovanissimi alunni e «nonni» sono state scattate le foto con il quale è realizzato il calendario 2018. Il racconto- video dell’incontro sarà invece presto disponibile sulla pagina Facebook della webtv TeleAnastasia.  

Napoli, operaio muore precipitando da terrazzo

L’uomo stava rivestendo il terrazzo con della guaina quando probabilmente ha perso l’equilibrio ed è morto. Un operaio è deceduto in un incidente sul lavoro, avvenuto in salita Tarsia, nel centro cittadino di Napoli. L’uomo stava lavorando su un terrazzo di uno stabile in Salita Tarsia quando probabilmente ha perso l’equilibrio ed è caduto. La dinamica è in fase di ricostruzione da parte della Polizia di Stato. L’operaio stava ricoprendo il terrazzo con una guaina impermeabile; nella caduta, terminata su un’automobile in sosta, ha trascinato con sé anche la bombola del gas e il cannello bruciatore che stava utilizzando. Forse sul posto c’era anche un collega.

Somma Vesuviana: la cena solidale organizzata da Baccalà Food Experience riporta a Somma la grande cucina di Gennaro Russo.

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“A cena con le stelle” è l’iniziativa di Baccalà Food Experience che avrà luogo nei locali di Tenuta San Sossio il prossimo 18 dicembre. Le stelle in questione, come riportato nel titolo dell’evento, sono innanzitutto quelle del Natale, simbolo per eccellenza di solidarietà. L’evento, infatti, ha una finalità solidale e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza e destinato alla Caritas. L’altra stella, invece, è la stella Michelin, quella che dal 2016 ha consacrato Gennaro Russo, trentenne sommese, executive chef del ristorante La Sponda a Positano. Richiamato alla città d’origine per questa iniziativa, Gennaro Russo sarà personalmente dietro i fornelli il 18 dicembre, per deliziare i commensali con la sua grande creatività che per l’occasione si servirà degli straordinari prodotti del territorio, a cominciare dal baccalà. A curare l’evento è l’associazione dei ristoratori sommesi “Baccalà Food Experience”, che, ancora una volta, si rende protagonista del rilancio territoriale attraverso la valorizzazione dei prodotti locali –  baccalà e stoccafisso in primis –  e dei grandi talenti come Gennaro Russo – e più di recente Giuseppe Molaro – che, partiti da Somma Vesuviana, stanno ottenendo grandi riconoscimenti in tutto il mondo. L’appuntamento con “A cena con le stelle” è per il 18 dicembre alle ore 20.00 al ristorante Tenuta San Sossio (via San Sossio, 1 – Somma Vesuviana) Info e prenotazioni su: http://www.baccalafoodexperience.it/2017/12/10/somma-vesuviana-18-dicembre-cena-le-stelle/  oppure al numero 3932031868 Con preghiera di pubblicazione.

Nola. Il 14 dicembre da Metamorsi “Incontri vulcanici” con Alfonso Crisci e Giuseppe Pignalosa

Incontro di talenti vesuviani giovedì 14 dicembre alle ore 20,30 al Metamorsi di Nola (Na). Protagonisti dell’evento intitolato “Incontri vulcanici” saranno Alfonso Crisci, chef di Taverna Vesuviana e fondatore di Metamorsi, e Giuseppe Pignalosa, maestro pizzaiolo e patron de Le Parùle. Ad affiancarli il giovane team del locale nolano che vede al banco pizzeria Giovanni Ostetrico e Carmine Nunziata e ai fornelli Gennaro Caggiano e Rossella Panico. L’approssimarsi del Natale ha ispirato in maniera quasi naturale il tema di gran parte del menu della serata. Si inizierà con la pizza in teglia con scarole di Ostetrico e Nunziante per proseguire con la nota pizza Le Parùle di Pignalosa. Verrà, poi, presentato in anteprima il nuovissimo panino “Black Meat” creato da Crisci per il menu invernale del Metamorsi. Chiusura sempre in tema natalizio con la cassata siciliana di Caggiano e Panico. Partner dell’evento, realizzato in collaborazione con Laura Gambacorta, sarà Perrella distribuzione che proporrà in abbinamento tre tipologie di birre Fravort e il liquore ai fichi del Cilento Passulara. Menu Pizza in teglia con scarole (by Metamorsi) Pizza Parùle (by Giuseppe Pignalosa) Panino “Black Meat” (by Alfonso Crisci e Metamorsi) Cassata Siciliana (by Metamorsi) In abbinamento: Fresh Beer – Fravort La Bionda del Brenta – Fravort La Rossa del Brenta- Fravort Liquore ai fichi del Cilento – Passulara Ticket cena: euro 25,00

Pozzilli. I nuovi volti dei disturbi alimentari

  Un convegno per capire come cambiano nella società moderna le varie forme di alterazione del comportamento alimentare. Un corso di Educazione continua in medicina (ECM) per affrontare un tema complesso e in rapida trasformazione: i Disturbi del comportamento alimentare (DCA). Il meeting si svolgerà venerdì 15 dicembre nell’I.R.C.C.S. Neuromed, a partire dalle ore 9.00, nella Sala Conferenze del Parci Tecnologico di Pozzilli. È una vera e propria epidemia sociale quella a cui ci troviamo davanti quando parliamo di Disturbi del comportamento alimentare: circa 3 milioni di italiani ne sono affetti, e la loro diffusione si accompagna anche ad una importante modificazione delle caratteristiche psicopatologiche. Un cambiamento rapido, importante, che sembra interpretare un disagio diffuso. Le sindromi più frequenti sono ormai molto lontane dai quadri classici cosiddetti “puri”, come l’Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa, il Disturbo da Alimentazione Incontrollata. C’è stata invece una mutazione. Dall’iniziale caratterizzazione “astinente” dell’Anoressia (dove il disturbo si esauriva esclusivamente nel digiuno) ha fatto seguito, attorno agli anni Settanta, l’innesto di alcuni comportamenti tipici del versante bulimico. Sono comparsi disturbi alimentari maschili, assenti fino a dieci anni fa, con espressioni nuove della patologia (come la Bigoressia, ovvero l’ossessione per un’eccessiva muscolatura, e l’Ortoressia, l’ossessione per il cibo “sano”). Una vera emergenza, inoltre, risulta essere l’aumento di incidenza dei DCA in età infantile e preadolescenziale. Fino a non molti anni fa quando si parlava di disturbi della nutrizione o del comportamento alimentare nell’infanzia si faceva riferimento a condizioni che si presentavano quasi esclusivamente nella prima infanzia come la Pica, il Disturbo di Ruminazione ed il Disturbo evitante/restrittivo dell’alimentazione. A queste forme piuttosto rare si affiancano oggi in numero sempre maggiore casi di bambini e preadolescenti con alterazioni del comportamento alimentare e relativi quadri clinici molto simili a quelli fino a poco tempo fa osservabili solo nell’adolescente e nell’adulto. Un quadro epidemiologico che sembra drammatico, anche se negli ultimi anni la ricerca scientifica e l’esperienza clinica hanno dimostrato che ci sono motivi reali di ottimismo nel trattamento dei DCA, naturalmente quando questo sia condotto da specialisti del settore che utilizzano un modello di intervento multidisciplinare ed integrato, che include l’approccio nutrizionale, l’approccio psicologico, il lavoro con la famiglia. Cruciali, però, sono prevenzione e diagnosi precoce. I Disturbi Alimentari sono essenzialmente disturbi della mente e quindi, prima ancora che compaiano i segni fisici della malattia (come la magrezza), sono già presenti da tempo quelli psicologici, che in modo sotterraneo invadono idee e pensieri dei ragazzi. Ecco che il cambiamento fisico si accompagna e a volte viene preceduto da un grande cambiamento di carattere: instabilità emotiva, irritabilità, sbalzi del tono dell’umore, insonnia. Tutti sintomi collegati alla malnutrizione, ma in parte anche alla devastazione terribile che questi disturbi determinano nella mente delle giovani vite. Bisogna quindi tenere conto che i Disturbi Alimentari sono diversi e l’inizio può essere molto subdolo e insidioso. È importante condividere i propri dubbi con il medico di famiglia o il pediatra, e rivolgersi quanto prima ai servizi specialistici. Ecco perché il convegno è rivolto a tutte le figure professionali coinvolte nel processo di prevenzione, diagnosi e cura, oltre che a tutte le persone interessate, in particolar modo il personale coinvolto nel mondo della scuola e dello sport.