Somma Vesuviana, un mese di eventi per festeggiare il Natale
Ottaviano, il tenore Aniello Sepe in concerto a San Gennarello
Due cori, un solo cuore: il «Gaetano Di Matteo» di Somma Vesuviana e «Le Stecche Armoniche» di Guidonia
Voci unite dalla passione in uno scambio di emozioni, «La Metafora del Viaggio».
Presenti e legati profondamente al proprio territorio, i due cori avranno modo di conoscere i luoghi e le tradizioni dell’altro, connessi attraverso la musica con un legame che è già cultura. Il viaggio partirà con “La metafora del Natale” rassegna di corali polifoniche, che il 16 dicembre a partire dalle 18 .30 nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Guidonia vedrà gli amici di Somma Vesuviana ospiti della realtà laziale composta dal coro “Le stecche armoniche” gruppo che da anni porta in tutt’Italia un repertorio unico ed originale e quello delle voci più giovani “Le piccole stecche armoniche”. La rassegna, è promossa dall’associazione “La Metafora” presente da tempo sul territorio per promuovere progetti di interazione sociale e culturale.
Proseguirà con “La metafora del viaggio” concerto del 5 gennaio nella Chiesa Collegiata di Somma Vesuviana a partire dalle 18.30, lo scambio culturale, che ripagherà l’accoglienza nel cuore della realtà sommese. Gli amici di Guidonia si muoveranno nel borgo antico accompagnati dal coro “Gaetano Di Matteo” amici stretti dalla passione per la musica che portano nel nome il ricordo del maestro mai dimenticato Gaetano Di Matteo ingegnere appassionato, la cui esperienza musicale e l’impegno sono rimasti impronta fondamentale per un percorso diventato concretezza pronta a regalare sorrisi e sostegno in più di una manifestazione. Le voci sommesi, dirette dal Maestro Ciro Perna, accoglieranno gli amici di Guidonia affiancati dall’amministrazione comunale che ha dato il patrocinio morale all’iniziativa, accompagnando il coro verso la conoscenza del territorio, mostrando meraviglie come la Villa Augustea, dimostrando che la musica può rappresentare un momento unico, l’occasione per arricchirsi di esperienze e conoscenze riempiendosi della grande infinita bellezza che il viaggio verso l’altro può dare, accompagnato dalla melodia e dalla passione.
Indennità? “No, grazie: siamo al servizio dei cittadini”. I sindaci e gli assessori del napoletano che rinunciano agli stipendi



È il caso di Giuseppe Bencinvenga (Pd), di professione farmacista e sindaco di Frattaminore che devolve i suoi emolumenti alla Caritas e altre opere di solidarietà, mentre il suo collega di Frattamaggiore, Marco Antonio Del Prete – anche lui del Pd – lo stipendio se l’è dimezzato per farne confluire una parte in un fondo di contrasto alla povertà.












Sant’Anastasia, un’ala della «Tenente Mario De Rosa» chiusa, il consiglio di istituto: «Diteci almeno quanto dobbiamo aspettare»
Un’ordinanza del sindaco Lello Abete dispone la chiusura di un’ala del plesso De Rosa, adducendo quale motivazione la sussistenza di rischi per la sicurezza (legati alla staticità e alle norme antisismiche) vista la nota del tecnico incaricato, nota che porta la data del 6 dicembre 2017.
Ora, in quel plesso, vanno a scuola più di duemila studenti, compresa una parte della scolaresca proveniente dal plesso ex Sodani. Alunni, questi ultimi, che dovrebbero essere presto (?) ospitati dal Centro Liguori, smantellato a sua volta per indirizzare le associazioni nella biblioteca (?) di Madonna dell’Arco.
Sì, sappiamo che è un po’ arduo seguire il filo logico degli spostamenti avvenuti o da venire, ma non ditelo a noi. Il Consiglio d’Istituto del I Circolo invece, agli amministratori comunali non l’ha mandata a dire. La missiva consegnata e protocollata ieri pomeriggio a Palazzo Siano, indirizzata ad Abete, ha infatti una vena ironica non trascurabile.
Intanto esordisce con: «Visti i precedenti…». Così, il Consiglio di Istituto, che ha comunicato anche a tutti i genitori attraverso il sito istituzionale, ha chiesto nero su bianco al primo cittadino due o tre «cosette»: sapere entro sette giorni le date di inizio e fine dei lavori al Centro Liguori dove gli alunni ex Sodani sono destinati; un cronoprogramma dei lavori da eseguire nelle otto classi della De Rosa al momento non agibili; e dove andranno gli alunni delle stesse nel frattempo. Intanto, per quest’ultimo problema a scuola ci si è attrezzati rifiutando i doppi turni proposti e utilizzando per le lezioni l’ufficio di presidenza e l’aula magna.
La risposta è chiesta per iscritto, nero su bianco come le domande. E si fa appello alle garanzie di Pari Opportunità, pari dignità e pari diritto allo studio di cui tutti i bambini e i ragazzi del territorio devono godere.
(fonte foto: rete internet) Madonna dell’Arco, oggi la presentazione del calendario 2018 «Il mio caro nonno»
L’appuntamento è per le 17 di oggi (mercoledì 13 dicembre), nell’aula congressi del Santuario. Il calendario è realizzato con i ragazzi delle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado e rientra in un’importante iniziativa di promozione sociale realizzata in tandem dalle strutture anziani del convento domenicano guidato dal rettore padre Alessio Romano e dall’Istituto comprensivo «De Rosa» di Sant’Anastasia.
Il progetto si chiama «Cari amati nonni» e per il I Istituto comprensivo ne è responsabile la vicepreside Nunzia De Falco. Bambini di quinta elementare e alunni di scuola media hanno visitato le strutture anziani di Madonna dell’Arco e conosciuto gli ospiti, partecipato alle loro attività con la guida dell’assistente sociale e degli animatori.
Giornate divise in due momenti: l’intervista narrativa e poi la partecipazione alle quotidiane attività dei «nonni»: attività motoria, laboratorio creativo e di cucina.
«L’incontro con gli anziani è stata una vera scoperta – raccontano i responsabili della struttura per anziani – per alcuni un’emozione visibile attraverso le espressioni del viso. I bambini si sono appassionati ai racconti dei nonni, tante le domande che facevano sulle loro storie di vita, sui loro racconti. Quegli stessi racconti che gli alunni hanno ascoltato e che hanno avuto modo di riportare nei lavori di gruppo svolti in classe: storie personali, lavoro, guerra, famiglia, ma anche la cucina, la vita in campagna…».
«Ho scoperto un nuovo mondo – ha commentato la vicepreside De Falco, promotrice del progetto – non credevo che gli anziani svolgessero ogni giorno così tante attività, circondati da personale esperto e amorevole, attento ad ogni esigenza».
«I nostri ospiti sono rimasti positivamente colpiti dall’esperienza – raccontano ancora i responsabili della residenza domenicana per anziani – e hanno trascorso ore piacevoli condividendo sorrisi, chiacchiere ed emozioni». Proprio durante gli incontri tra giovanissimi alunni e «nonni» sono state scattate le foto con il quale è realizzato il calendario 2018. Il racconto- video dell’incontro sarà invece presto disponibile sulla pagina Facebook della webtv TeleAnastasia.

