Pollena Trocchia, elezioni politiche: scrutatori ancora una volta scelti con sorteggio pubblico

È ancora una volta quella del sorteggio pubblico la strada individuata dalla Commissione Elettorale Comunale, su proposta del Sindaco Francesco Pinto in qualità di presidente della stessa, per designare gli scrutatori che saranno impegnati nelle operazioni relative alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento italiano, fissate per il prossimo 4 marzo. L’appuntamento con questo importante momento di trasparenza è fissato per sabato 10 febbraio a partire dalle ore 10:30 presso la casa comunale. Qui tutti i nomi dei 1060 cittadini iscritti nell’apposito albo saranno inseriti in un’urna dalla quale saranno poi estratti, davanti agli occhi di tutti coloro che vorranno presenziare, i 48 scrutatori titolari e gli altrettanti supplenti da assegnare a ciascuno dei 12 seggi di Pollena Trocchia. Dopo le amministrative del 2013, le europee del 2014, le regionali del 2015 e i due appuntamenti referendari del 2016, il comune vesuviano rinnova una scelta improntata alle pari opportunità e, appunto, alla trasparenza. “Nel corso degli anni la pratica del sorteggio pubblico promossa dalla Commissione Elettorale è divenuta ormai prassi, sostituendo il metodo precedente in base al quale si sceglievano i nomi degli scrutatori in una stanza chiusa del Comune. Sono particolarmente soddisfatto di aver promosso e visto l’introduzione di questa novità, che auspico sia confermata anche da chi mi seguirà alla guida del paese. È, infatti, l’unico modo per garantire pari opportunità a tutti gli iscritti all’Albo e piena trasparenza” ha detto la fascia tricolore di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. Proprio nell’ottica della trasparenza il sorteggio sarà ripreso dalle telecamere del blog amatoriale Informiamo Pollena Trocchia, che trasmetterà le attività in diretta sulla sua pagina Facebook.

Carnevale palmese, lo spettacolo delle “Quadriglie” pronto a stupire: domenica 11 e martedì 13 gli appuntamenti clou

Il Carnevale palmese pronto a stupire ancora una volta gli occhi ed i cuori di tutti. Il culmine della kermesse, dopo la sfilata di domenica scorsa, è atteso per domenica 11 e martedì 13 febbraio. Un doppio appuntamento in cui le famose “Quadriglie” daranno il meglio di sé con coreografie, musiche, ma soprattutto costumi davvero unici, la cui cura sartoriale richiama da sempre appassionati e turisti. Le “Quadriglie” rappresentano l’elemento distintivo di questa tradizionale manifestazione che affonda le proprie radici nel carnevale napoletano del 1700. Si tratta di formazioni folcloristiche composte dai cosiddetti “quadrigliati”, tutti vestiti con maschere curatissime, realizzate in base ad un tema prescelto. Le “Quadriglie” si esibiscono disponendosi a “cerchio” nelle apposite postazioni dove eseguono il “Canzoniere”, accompagnate da una fanfara. Al centro spicca la figura carismatica del maestro che con la bacchetta dirige la musica: la sua abilità sta non solo nella capacità di scandire i ritmi, ma soprattutto in una particolare mimica, anche goffa e ironica, in grado di catturare l’attenzione di tutti. L’originalità di questa tradizione ha visto crescere nel tempo un sempre maggiore interesse mediatico proiettandola, ormai, su palcoscenici di carattere nazionale ed oltre. L’edizione di quest’anno sarà suggellata dalla presenza del noto attore Maurizio Casagrande che sarà ancora una volta testimonial della manifestazione. Nei giorni clou di domenica (Messainscena) e martedì (Canzoniere), l’intera cittadina di Palma Campania, già addobbata dalle luminarie da circa un mese, sarà scandita da musica e colori. In particolare, domenica la manifestazione sarà focalizzata maggiormente sui costumi ed il tema scelto da ogni singola Quadriglia, mentre per martedì sarà dato maggiore spazio al maestro, alla musica ed agli strumenti tipici, come il putipù, lo scetavaisse, i triccheballacche, le tamburelle. Lo spettacolo avrà il suo epicentro nel palco ultratecnologico di piazza Mercato: a condurre le due serate finali, saranno Angelo Martino ed Ertilia Giordano. “Sarà un Carnevale che come sempre lascerà il segno per sua bellezza e la sua capacità di coinvolgimento – afferma il presidente della Fondazione, Franco Sorrentino, affiancato nel suo lavoro dai consiglieri Donato Vuolo, Claudio Ferrara, Angelo Martino, e dal direttore artistico, Lorenzo Maffia – un evento che rappresenterà, ancora una volta, il connubio perfetto tra tradizione e innovazione” A valutare le performance delle quadriglie sarà la giuria nominata dalla Fondazione su indicazione del direttore artistico, Lorenzo Maffia, che ha individuato professionisti di altissimo profilo con esperienze pertinenti nelle varie categorie di giudizio soggette a valutazioni. Quello delle Quadriglie è uno spettacolo in cui nulla viene lasciato al caso, espressione di un anno di lavoro che si intensifica nelle ultime settimane nel “Villaggio delle Quadriglie”di via Frauleto, dove le nove formazioni provano le coreografie. Per le giornate di domenica 11 e martedì 13 febbraio sono attese, complessivamente, oltre 100.000 persone. Un evento rispetto al quale la città si è preparata in maniera adeguata con i tre parcheggi di via Barbarella, di località Pizzone, e dell’area Pip, a cui si aggiunge il servizio navetta che condurrà i visitatori in centro. L’inizio delle esibizioni, in entrambe le giornate, è previsto per le 15.30 circa. Per mercoledì 14 febbraio è previsto, invece, lo spoglio delle schede della giuria e l’annuncio ufficiale della Quadriglia vincitrice del palio, la cui investitura formale sarà celebrata domenica 18 febbraio. Ecco di seguito i nomi delle Quadriglie partecipanti ed i relativi temi: Scugnizzi, con il tema “Tirateve a port’, voi ch’entrate!” Studenti, con il tema “Studentilandia” ·A Livella, con il tema “Incantanti dal bosco” ·MoNellì, con il tema “MoNellì_phone” ·Scusate il ritardo, con il tema “La magia della spada nella roccia ·Gaudenti, con il tema “30 Vueltas Gaudenti” ·Teglanum ,con il tema “Alegria il Cirque de Soleil” ·Tutta n’ata storia, con il tema “Aladdin” Pozzoromolo, con il tema “I quattro elementi”

Pomigliano d’Arco, istituito un registro di raccolta dei testamenti biologici

La giunta comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato ieri la delibera “Disposizioni attuative della legge 219/2017, norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”, vale a dire la legge sul testamento biologico. Si tratta, in concreto, delle modalità con le quali gli uffici dell’amministrazione riceveranno le DAT (disposizione anticipata di trattamento che dà la possibilità di scegliere in anticipo i trattamenti sanitari ai quali acconsentire o meno se ci si dovesse trovare in uno stato di incapacità di intendere e volere). Il testamento biologico, infatti, è la manifestazione di volontà di una persona circa le terapie che intende o no accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nell’incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire, per esempio, a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione. In base alla normativa vigente, la giunta di Pomigliano d’Arco ha dunque deliberato l’istituzione di un registro di raccolta dei testamenti biologici, predisponendo appositi moduli. Il registro sarà riservato ai soli cittadini residenti di Pomigliano d’Arco ed avrà come unica finalità la raccolta dei testamenti i quali dovranno essere sottoscritti dagli interessati e dai propri fiduciari. Ad occuparsene saranno i Servizi Demografici del Comune di Pomigliano d’Arco, senza alcuna imposta di bollo, obbligo di registrazione, tributo o tassa. Al “testamento” potranno avere accesso il disponente, il fiduciario, il medico curante e, in caso di necessità, i parenti più prossimi cui si applicherebbe, nell’eventualità, la disciplina sull’accesso alla documentazione amministrativa. “Un provvedimento che testimonia la sensibilità dell’amministrazione comunale per un tema importante quale il diritto alla autodeterminazione – spiega il vicesindaco Elvira Romano (Personale e Macchina Amministrativa) – i cittadini coglieranno di certo l’importanza di questo strumento che mettiamo da oggi a loro disposizione in seguito ad importanti battaglie di civiltà che hanno condotto all’approvazione della legge in materia”.

Sant’Anastasia, furto con scasso al comune: denunciato l’autore

Preso di mira un distributore automatico presente nello stabile di via Primicerio, sede di vari uffici comunali distaccati, tra cui i LL.PP., l’Ambiente e la P.M. Nella notte del 3 febbraio scorso fu effettuato un furto con scasso, sottraendo dal distributore la cassetta portamonete della gettoniera e il relativo incasso. Dalle successive indagini condotte dal Comandante P.M., Pasquale Maione e dal cap. Antonio Carotenuto, è scaturito che l’autore presunto del furto, già noto alle Forze dell’Ordine, sarebbe A.L., denunciato dalla P.M. per il reato di furto con scasso all’Autorità Giudiziaria.

Carnevale a Pollena Trocchia, tre giorni di sfilate

Parte la tre giorni del Carnevale organizzato dall’associazione Le Cinque Vie – attiva da poco sul territorio comunale ma già capace di mettere in calendario diverse importanti iniziative, dalla Festa dell’Estate ai Mercatini di Natale – in collaborazione con Graffito d’Argento, storica realtà associativa di Pollena Trocchia. Da sabato a lunedì spazio a maschere, coriandoli, stelle filanti e carri allegorici per l’evento più allegro e divertente dell’anno, il Carnevale, che a Pollena Trocchia coinvolgerà diverse aree del territorio comunale. Si parte sabato pomeriggio, dalle ore 16:00, con la sfilata dei carri nella zona a valle, tra via Calabrese, via Musci, via Cupa del Pittore e via Pistoni. Di domenica la sfilata è stata invece messa in programma in mattinata. Dalle ore 10:00 carri allegorici e auto d’epoca percorreranno viale Europa, viale Italia e via Vasca Cozzolino. Lunedì pomeriggio, infine, il Carnevale raggiungerà anche la parte a monte del paese: la sfilata, a partire dalle ore 16:00, attraverserà infatti Piazza Amodio, Corso Umberto I, Piazza Capece Minutolo, via Cavour, via Starzolla e via San Giacomo. “Negli ultimi anni stiamo assistendo sul territorio comunale a un graduale ritorno d’interesse per il Carnevale, festa anche in passato oggetto di tanta attenzione qui a Pollena Trocchia. Ne siamo lieti, perché è un bel modo di unire grandi e piccini e offrir loro un momento di spensieratezza e allegria. Per questo, come Amministrazione comunale abbiamo supportato l’iniziativa” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. “L’organizzazione delle sfilate su più giorni e in diverse aree del paese favorisce la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i cittadini. Sarà una bella festa, invito tutti a partecipare” ha concluso Pinto, ringraziando gli organizzatori.

San Sebastiano al Vesuvio: al via la II edizione del Trofeo Scuolatletica

All’Azienda Agricola Punzo in viale degli Astronauti domenica 11 febbraio alle ore 11 si terrà il II Trofeo Scuolatletica organizzato dall’ASD Budokan Portici del coach Gianni Cangiano. L’evento sportivo consiste in una gara di corsa campestre riservata agli alunni delle scuole elementari e medie del territorio. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di San Sebastiano al Vesuvio. La sfida si svolgerà tra le scuole: · IC 1 Don Bosco – Melloni di Portici; · IC 3 Don Peppe Diana di Portici, · IC 4 De Lauzieres di Portici; · IC 5 Santagata di Portici. Ospite l’IC 5 Iovino- Scotellaro di Ercolano. Dopo la consegna dei premi da parte del vicesindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico e l’assessora alla Cultura e alle Politiche sociali Assia Filosa ci sarà la degustiazione dell‘olio extravergine di oliva 100 % italiano dell’Azienda Agricola Punzo versato sull’ottimo prodotto tipico #PanediSanSebastiano. I ragazzi, selezionati ed allenati dal coach Gianni Cangiano dovranno ritrovarsi all’Azienda Agricola Punzo alle ore 10.30. Inizio gare ore 11. Comunicazione ASD Budokan Portici | Ufficio Stampa Tonia Ferraro +39 347 187 3816; ferraro.tonia@gmail.com; infolospeakerscorner@libero.it

Pd contro Pd nel collegio più simbolico d’Italia. Il segretario di Pomigliano segnala i “disobbedienti”

Pd contro Pd a Pomigliano e in tutto il collegio uninominale zeppo di significati politici, dove il 4 marzo si sfideranno il leader Cinque Stelle Luigi Di Maio e il vulcanico berlusconiano Vittorio Sgarbi. Qui però, mentre forzisti e pentastellati appaiono compatti, il Partito Democratico sta soffrendo forti mal di pancia. Tensioni interne proprio alla vigilia del voto e proprio nella ex roccaforte storica del centrosinistra, in quella Pomiglianoormai da quasi otto anni saldamente nelle mani del 78enne sindaco di Forza Italia Raffaele Russo. Contrapposizioni in casa democrat a causa della manifestazione organizzata per domenica mattina allo scopo di presentare all’elettorato i due candidati del Pd alla Camera e al Senato, Antonio Falcone, sindaco di San Vitaliano, e Francesco Russo, ex sindaco di Frattamaggiore. Parteciperanno alla manifestazione nel salone della ex Distilleria di Pomigliano i consiglieri comunali del partito, ex consiglieri ed ex sindaci. I manifesti che annunciano l’evento recano il simbolo del Pd. Cosa che sta facendo infuriare il segretario cittadino, l’avvocato renziano Vincenzo Romano, che non è tra gli invitati. Romano ha spedito una lettera al segretario metropolitano, Massimo Costa, al presidente, Tommaso Ederoclite, e al presidente della commissione di garanzia, Giosuè De Rosa: “La manifestazione di domenica è incompatibile con la linea tracciata dalla segreteria locale per questa campagna elettorale”. “Inoltre – aggiunge – viene indebitamente usato il simbolo del Pd, che appartiene alla segreteria metropolitana”. L’obiettivo è di sanzionare i “ribelli”. “Se la condotta è reiterata si può prevedere anche l’espulsione”, avverte Romano. La manifestazione “incriminata” doppia quella tenuta domenica scorsa nella nuova sede del Pd, a di via Torino (quella della Casa del Popolo è andata perduta) . Ma l’evento di domenica è stato organizzato da tre organismi: Passione Democratica, Campania Libera e Centro Democratico. Base che accusa Romano di essere “troppo amico di Forza Italia e del sindaco Russo”. “Accusa vergognosa – replica Romano – altrimenti mi sarei candidato per Forza Italia dopo la truffa delle primarie. Mi gettano addosso questa calunnia senza partecipare perché già pensavano di perdere al congresso di novembre che mi ha fatto segretario. Sono mediocri”. Alle primarie per la candidatura a sindaco del 2015, l’ex primo cittadino Michele Caiazzo, ora consigliere comunale di Liberi e Uguali, risultò primo con 1006 voti sui 1003 di Romano. L’avvocato fece però trapelare il sospetto di irregolarità. Le elezioni comunali risultarono poi una Caporetto. 3044 voti al Pd, un terribile 12,8 %. Consenso più che dimezzato rispetto alle precedenti comunali del 2010. E la guerra continua. Romano è diventato segretario cittadino due mesi fa. Ma Il tribunale civile a marzo dovrà decidere sul ricorso presentato a Napoli da Nicola Oddati. “La sentenza Oddati riguarderà solo la segreteria provinciale e non i circoli cittadini”, rintuzza però il segretario.“A ogni modo – rassicura – tutti i segretari cittadini del collegio hanno garantito il loro sostegno ai candidati: abbiamo firmato un documento”. Ma ci si chiede se in queste condizioni il Pd possa reggere alle politiche. “Sono problemi loro – risponde il dirigente politico – non sarà certo colpa mia una sconfitta. Qui non ho nemmeno un esponente di Pomigliano. Falcone è di San Vitaliano, ai margini del collegio”. Il segretario di Pomigliano ce l’ha particolarmente con Giovanni Russo, consigliere comunale: “Ha dichiarato di essere responsabile di Campania Libera, è incompatibile”. “ Non ritireremo il simbolo dalla manifestazione di domenica – replica però Giovanni Russo – il gruppo consiliare può agire in autonomia. Io non ho mai riconosciuto Romano perché la sua elezione non è stata corretta. Ma il punto di fondo è che questa segreteria divide. Comunque a marzo le sentenza del tribunale ricadrà a pioggia anche sui circoli locali. Se fosse stato dato spazio agli iscritti per Oddati i risultati sarebbero stati diversi”. Russo inoltre chiarisce che “l’adesione a Campania Libera, che non è un partito, è stata offerta solo per un evento”. Non è finita. “La vera opposizione al centrodestra è stata fatta in consiglio comunale – accusa il consigliere – io non ho visto iniziative di Romano contro Forza Italia”. Molto duro è Ciro Lanzillo, di Passione Democratica: “Romano è un usurpatore: ha diviso il Pd e con lui per la prima volta non abbiamo un esponente cittadino a Roma”. Ma il Pd non se la passa bene nemmeno nelle attigue Acerra e Casalnuovo. Alle politiche del 2013 ad Acerra, cittadina più popolata del collegio con i suoi 60mila abitanti, il partito ottenne 5045 voti, il 21 %, 6169 a Pomigliano, il 28 %, e 4928 a Casalnuovo, il 20 %. Il crollo alle comunali 2015 è stato tremendo: 3044 voti a Pomigliano, 12,8 %, 2333 a Casalnuovo, 8,7 %, e appena 1766 voti ad Acerra, il 5,5 %. A Casalnuovo due consiglieri comunali su quattro hanno lasciato il partito. “Paghiamo l’infedeltà ”, spiega il segretario Giovanni Nappi. Che tiene a chiarire: “Non sono un renziano, sono pittelliano”.

Marigliano, salvo il convento di San Vito. Falcone: “Dalla Regione gesti concreti”

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“I fondi stanziati dalla Regione Campania per salvare il convento di San Vito a Marigliano sono il simbolo di una politica che sa essere concreta, non si perde in chiacchiere e polemiche, predilige i fatti”. Così Antonio Falcone, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Acerra per il Pd e il centrosinistra, commenta l’intervento della Direzione Lavori pubblici della Regione Campania, che accogliendo l’istanza dei Frati minori del Convento di San Vito di Marigliano, ha disposto lo stanziamento di 150mila euro per interventi di somma urgenza con l’obiettivo di scongiurare la chiusura del complesso.

Aggiunge Falcone: “E’ in questo solco che si inserisce il lavoro del Pd ed il mio personale: guardare ai bisogni del territorio, intervenire con fatti reali, evitare le promesse inutili. Per salvare il convento di San Vito hanno lavorato il deputato Pd Massimiliano Manfredi (ora candidato al Senato) e la Regione Campania: si sono impegnati tanto ed oggi i risultati si vedono. Andiamo avanti così”

Disabile incatenato, D’angelo(Pd): “più sentinelle, basta casi di invisibili”

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“Il dramma di Saviano ci mette di fronte alla necessità di creare un’assistenza costante ed efficace per le persone affette da disabilità”. Libera D’Angelo, candidata al Senato per la coalizione Pd nel collegio Portici-Nola, commenta così la vicenda di Saviano, dove in una masseria è stato scoperto un 36enne tenuto segregato dai familiari e costretto a vivere incatenato.

“E’ una storia estrema, ma, una volta metabolizzato il senso di sgomento, bisogna porsi degli interrogativi sui limiti delle risorse umane ed economiche destinate all’assistenza ed al monitoraggio dei vari casi” dichiara Libera D’Angelo. “Penso alle difficoltà crescenti nelle quali sono costretti ad operare i Servizi Sociali dei vari Comuni ma anche a quelle vissute da tutti coloro che agiscono in questo settore”.

“Non possiamo più permetterci di avere casi di invisibili che poi magari celano realtà drammatiche. Per questo motivo l’unica strada è quella di incrementare gli investimenti, a cominciare dai piani di zona, puntando sull’assistenza domiciliare e su un sostegno educativo che parta dalle famiglie e creando una cultura della disabilità a tutti i livelli”.

“E’ necessario – conclude la candidata al Senato del collegio uninominale Nola-Portici –avere tante sentinelle attive sul territorio che possano arrivare prima dei carabinieri. ai quali vanno i più vivi complimenti per aver salvato un ragazzo dall’orrore di una vita indegna”.

Somma Vesuviana, inchiesta San Domenico, l’ex sindaco Piccolo non commise reati

Pasquale Piccolo
Fu sospeso dalle funzioni di sindaco, pur se già dimissionario per motivi politici, e sottoposto a divieto di dimora a Somma Vesuviana per più di dieci giorni, giorni che passò in un albergo poco fuori città: accadeva a febbraio dello scorso anno, quando l’avvocato Pasquale Piccolo, all’epoca primo cittadino, era indagato per falsità ideologica in atto pubblico con l’accusa di aver anticipato sugli atti ufficiali la data di chiusura del cantiere relativo al complesso San Domenico di Somma Vesuviana, allo scopo di non perdere finanziamenti Fesr. Il due febbraio 2017 la misura cautelare cessò e Piccolo, che già prima della vicenda si era dimesso in aperta polemica con parte della sua maggioranza, non ritirò le dimissioni per poi ricandidarsi qualche mese più tardi appoggiato soltanto da due liste. Il resto è noto, nella campagna elettorale della primavera scorsa l’ex sindaco si è fermato al primo turno e ora siede in assise da consigliere comunale di opposizione. Una soddisfazione che ha il sapore di rivincita però è arrivata: il gip del Tribunale di Nola ha disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di Piccolo, ritenendolo totalmente estraneo alla vicenda. Dagli atti di indagine è infatti emerso chiaramente che l’allora sindaco, così come aveva sostenuto fin dal principio, si era solo limitato a sollecitare l’esecuzione dei lavori dell’opera nei tempi stabiliti, con l’unico scopo di legittimare l’erogazione del finanziamento da parte della Regione Campania. E che mai, inoltre, ne avrebbe ricavato alcun profitto per sé o per altri, anzi se così non avesse agito vi sarebbero state conseguenze patrimoniali negative a spese del Comune di Somma Vesuviana. Da allora è passato un anno e Pasquale Piccolo, nel frattempo, non ha mai cambiato versione, la stessa che l’archiviazione ha oggi confermato. L’inchiesta San Domenico prese il via dopo un esposto anonimo e le indagini dei carabinieri si incentrarono sui fondi comunitari per il recupero del complesso, in totale un milione e duecentomila euro, di cui 700mila congelati all’epoca dei fatti proprio per le verifiche che poi portarono alle misure cautelari e all’indagine. A giocare contro Piccolo in quei giorni furono le intercettazioni ambientali di conversazioni in cui invitava il funzionario a «mettere a posto questo fatto del campanile». Mai però si è ipotizzato che i lavori fossero falsi, anzi tutte le opere di recupero sono dagli atti certificati e rendicontati. L’ex sindaco – eravamo proprio in questo periodo dell’anno – chiese immediatamente di essere ascoltato dalla Procura definendo «paradossale» la vicenda che, come una tegola in più, gli si rovesciava addosso proprio in un momento politico delicatissimo che lo aveva già spinto alle dimissioni. «Si sta parlando del nulla» – disse allora. E nulla la Procura ha ritenuto che fosse, esattamente ad un anno di distanza. Da pochi giorni, peraltro, Pasquale Piccolo ricopre la carica di presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Nola, essendo subentrato a Francesco Urraro, eletto solo ad ottobre scorso ma autosospesosi dalla carica dopo aver accettato la candidatura al Senato nel collegio di Portici per il Movimento 5 Stelle.