“Il dramma di Saviano ci mette di fronte alla necessità di creare un’assistenza costante ed efficace per le persone affette da disabilità”. Libera D’Angelo, candidata al Senato per la coalizione Pd nel collegio Portici-Nola, commenta così la vicenda di Saviano, dove in una masseria è stato scoperto un 36enne tenuto segregato dai familiari e costretto a vivere incatenato.
“E’ una storia estrema, ma, una volta metabolizzato il senso di sgomento, bisogna porsi degli interrogativi sui limiti delle risorse umane ed economiche destinate all’assistenza ed al monitoraggio dei vari casi” dichiara Libera D’Angelo. “Penso alle difficoltà crescenti nelle quali sono costretti ad operare i Servizi Sociali dei vari Comuni ma anche a quelle vissute da tutti coloro che agiscono in questo settore”.
“Non possiamo più permetterci di avere casi di invisibili che poi magari celano realtà drammatiche. Per questo motivo l’unica strada è quella di incrementare gli investimenti, a cominciare dai piani di zona, puntando sull’assistenza domiciliare e su un sostegno educativo che parta dalle famiglie e creando una cultura della disabilità a tutti i livelli”.
“E’ necessario – conclude la candidata al Senato del collegio uninominale Nola-Portici –avere tante sentinelle attive sul territorio che possano arrivare prima dei carabinieri. ai quali vanno i più vivi complimenti per aver salvato un ragazzo dall’orrore di una vita indegna”.







