Il sospetto: fusti tossici nei terreni di Acerra. Oggi si scava nel campo in mezzo alle case

Le indagini della Sogin e dell’Anpa, l’Agenzia nazionale per l’ambiente, risalgono al 1993. Rilevarono la presenza sotto un campo coltivato di contrada Curcio, immediata periferia residenziale di Acerra, di fusti metallici con all’interno diluenti cancerogeni e letali come il tricoloroetilene e il tetracloroetilene. La messa in sicurezza e la bonifica dell’area fu poi affidata alla Jacorossi, societĂ  pubblica che fallì e che quindi non effettuò piĂą i lavori di risanamento. Da allora sono trascorsi venticinque anni di silenzi e omissioni. Fino a qualche mese fa, quando cioè, sotto la pressione degli ambientalisti, il Comune si è deciso a emanare l’ordinanza di caratterizzazione e rimozione delle sostanze nascoste sotto la superficie del terreno. Stamattina dunque, alle nove, la societĂ  privata incaricata dai proprietari dell’appezzamento porterĂ  le sue ruspe sul posto per dare il via allo scavo. E’ la prima volta che accade una cosa del genere ad Acerra, comune simbolo della Terra dei Fuochi. Finora qui non si era mai scavato per rimuovere le sostanze rilevate attraverso anni di carotaggi, di perlustrazioni con il metal detector, di fotografie aeree e satellitari ai raggi infrarossi. La notizia di questo primo, storico, scavo è trapelata ieri attraverso la testimonianza degli stessi operai della ditta che effettuerĂ  la bonifica. Notizia confermata in modo ufficiale dalla consigliera comunale di opposizione Carmela Auriemma, del Movimento Cinque Stelle. “Dopo tanti anni si comincia in contrada Curcio”, afferma l’esponente consiliare. “Dobbiamo ringraziare il nostre vigile eroe, Michele Liguori – racconta Alessandro Cannavacciuolo, leader ambientalista di Acerra – è stato grazie al suo lavoro e al suo sacrificio che si darĂ  inizio allo scavo in contrada Curcio. Ma c’è ancora tanto da fare”. Nel 2010 il poliziotto municipale “acchiappa discariche”, morto per un doppio cancro nel 2014, sequestrò l’area sospettata dando inizio alla lenta procedura burocratica culminata nell’ordinanza finalizzata allo scavo. Sul posto stamane dovranno recarsi anche la polizia municipale e le autoritĂ  sanitarie competenti. Il rischio è che durante le operazioni possa fuoriuscire del gas nocivo prodotto dalla presenza sotterranea delle scorie chimiche.Intanto ci sono altri posti che aspettano di essere risanati. La Regione Campania ha messo in campo 90mila euro per la caratterizzazione delle sostanze nocive nascoste nella grande discarica abusiva di Calabricito. Ma come Calabricito e Curcio esistono altre discariche della morte in questo territorio martoriato: Vasca del Padreterno, Lanciolla, Sagliano, Tappia. Sono almeno un centinaio da queste parti. A ciò si deve aggiungere il finto compost frutto della macerazione dei rifiuti versato tra il 2000 e il 2006 sui campi coltivati dai fratelli Pellini, gli imprenditori dello smaltimento in carcere per disastro ambientale. Ma la situazione piĂą preoccupante riguarda la falda acquifera: è compromessa. Ma da queste parti tutti la usano per coltivare.

Somma Vesuviana, detenzione e spaccio di stupefacenti: in manette un 23enne

Spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di arma da fuoco. Con questa accusa i carabinieri delle stazioni di Marigliano e Brusciano, hanno arrestato Stefano Marra, incensurato di Somma Vesuviana. Il ragazzo, al momento del fermo, è stato trovato in possesso di  50 grammi di crack divisi in dosi. Nella sua abitazione, invece, i militari hanno trovato  150 grammi di cocaina conservati in un barattolo di cioccolata, 2 bilancini, una “beretta” con matricola abrasa e 45 colpi. Dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari.

Sant’Anastasia. Obiettivi raggiunti e programmazione, il report del sindaco e dei cittadini

  Il bilancio della realizzazione del programma il sindaco Lello Abete l’ha fatto pubblicamente presso il Centro Anziani di piazza IV novembre, gremito di cittadini. Ai ringraziamenti per tutti gli assessori, Carmen Aprea, Mariano Caserta,Fernando de Simone, Stefano Prisco e Rossella Beneduce è seguita la dichiarata soddisfazione per i numerosi presenti, quale risposta contraria al generale senso di disaffezione alla politica. “Stiamo lavorando con dedizione al bene comune. Le difficoltĂ , gli ostacoli vengono da chi in malafede si frappone tra noi e la risoluzione dei problemi. Da persone oneste e volenterose – ha detto il sindaco Lello Abete – noi preferiamo rispondere con i fatti. In un manifesto pubblico, a noi contrario, si parla di un bilancio “avariato”. Credo che le uniche persone avariate siano coloro che hanno ideato quel manifesto, sono stantii, cattivi e antichi, sono solo arrabbiati perche’ non hanno piĂą potere ed il potere logora chi non ce l’ha. Chi crede che può manovrare, tessere le fila facendo il regista occulto di persone perbene ha sbagliato amministrazione. Non serbo rancore verso nessuno, ho avversari politici che rispetto. Come col consigliere Paolo Esposito, con il quale si è creato un rapporto e data questa sintonia abbiamo condiviso un percorso che va oltre il 2019. Questo dĂ  fastidio, perchè mette un pò paura agli ipotetici avversari politici prossimi. Ci accusano di immobilismo…… ebbene, orgogliosamente, siamo incapaci di fare cose non rispettose delle norme e delle leggi. Dal 2014 ad oggi abbiamo realizzato quello che era possibile realizzare rispettando norme, criteri e vincoli: su piazza Trivio da anni si è ideato, parlato, ipotizzato, ma mai nessuno ha realizzato, noi abbiamo avuto coraggio ed abbiamo restituito al paese ed ai commercianti un luogo dove è possibilite far effettuare soste ai propri clienti, prima non si poteva fare! Abbiamo rivisto la viabilitĂ , come sono disposto a rivedere l’estetica della piazza, fermo restando che e’ soggettiva. A tal proposito invito tutti a visitare la piazza la domenica sera, con i giovani che la vivono in sicurezza, con liberta’. Mi sembra di ritornare agli anni d’oro di piazza Ferrovia! Abbiamo ribaltato la tendenza, non siamo piu’ costretti ad andare fuori e siamo diventati il centro dei paesi limitrofi. Ma dobbiamo ancora assistere ad inutili richieste di pareri, di sospetti, di inutili critiche: piazza Trivio ha tutti i pareri ed e’ costata 30mila euro e non 50mila euro, come dicono ed è costata la metĂ  rispetto a quegli orribili gazebo che erano in piazza Arco e che ci sono costati 6mila euro per farli rimuovere e riposizionare in luoghi piu’ consoni. Sono poi tante le strade dotate di fogne e tante le piazze e strade riqualificate, come piazza IV novembre, il laghetto al boschetto, piazza S. Ciro, il quartiere Capodivilla. La riqualificazione delle strade – che in passato spacciavano per opere pubbliche – per noi, oggi, rappresenta la reale e corretta manutenzione, l’ordinario. Abbiamo portato a termine opere, che erano ferme per incapacita’ ed inadempienze, come l’ex mattatoio, la scuola Portali, l’incubatore di via Boccaccio. A chi dice che siamo incapaci di prendere finanziamenti, io dico …… siamo incapaci di fare altro! Per i regi lagni, che prima si pulivano con lavori in danno alla Regione, abbiamo avuto un finanziamento di 75mila euro. Per la seconda volta abbiamo ottenuto il finanziamento per Spiritual Theatre e colgo l’occasione per ringraziare l’assessore Carmen Aprea. L’anno scorso abbiamo ospitato artisti come Lina Sastri, Enzo Avitabile e quest’anno, oltre ad offrire un’opportunitĂ  a giovani artisti anastasiani, avremo Biagio Izzo e Alex Britti. Abbiamo intercettato finanziamenti per promuovere sagre ed itinerari gastronomici assieme ai comuni di Pollena e Massa di Somma; abbiamo ottenuto un finanziamento per le attrezzature della protezione civile e colgo l’occasione per esprimere il mio apprezzamento per loro, rammentando soprattutto il loro prezioso lavoro nel drammatico momento degli incendi sul monte Somma. Siamo entrati nel Gal ed abbiamo aderito con una delibera che aveva pareri contrari dei revisori e dei funzionari. Nonostante ciò, siamo andati avanti, abbiamo avuto ragione ed il Gal oggi ha ottenuto un finanziamento per la “riqualificazione dei sentieri” dal valore di 8 milioni di euro. Abbiamo richiesto ed ottenuto finanziamenti per la messa in sicurezza dei plessi scolastici – per alcuni plessi sono state riscontrate delle criticita’ ed io non ho pensato due volte a chiuderli, mettendo in primo piano la sicurezza degli alunni. Sono stati aperti una serie di sportelli che avvicinano ai cittadini i servizi di cui hanno bisogno ed assicurati tutti i servizi delle Politiche Sociali, nonostante i tagli e nonostante….. la pesante assenza dell’assessore Rossella Beneduce, che abbraccio. Colgo l’occasione per dire, anche se lei non avrebbe voluto, che ha rinunciato alla sua indennitĂ  di carica per destinare le risorse alle politiche sociali. Con il Tgr itinerante in piazza abbiamo fatto conoscere il nostro paese, le nostre tradizioni e la nostra gastronomia; abbiamo organizzato iniziative sportive con le associazioni preposte ricevendo la visita del Presidente del Coni Malagò; siamo stati uno dei primi paesi ad adottare la nuova carta d’identitĂ  elettronica. Un breve accenno alle azioni future: partirĂ  il nuovo piano delle strisce blu, moderno e all’avanguardia; nuove telecamere di sorveglianza su piĂą strade; un parcheggio di fronte all’istituto Pacioli, gratuitamente e senza chiedere nulla in cambio; apertura svincolo della 268 a Madonna dell’Arco; stiamo progettando un altro parcheggio a via Romani; sempre a costo zero, da qui a breve, nascerĂ  un’altra rotonda tra via Arco e via Emilio Merone (ex via Circumvallazione); riqualificheremo piazza Sodani e realizzeremo un campo di street basket; la Tari non solo non avrĂ  un rincaro come in altri comuni ma subirĂ  un piccolo abbassamento. Da lunedì prossimo, tempo permettendo, partiranno i lavori per le riqualificazioni di via Starza e via Mario De Rosa, mentre mediante devoluzioni di mutui, tra qualche mese, ci occupiamo di via Romani, via Dante Alighieri, via Eduardo de Filippo e finalmente via Porzio; abbiamo sbloccato i fondi per l’altra parte dei marciapiedi di via Arco perchĂ© erano bloccati e daremo vita al progetto “strade sicure” per sensibilizzare soprattutto i piĂą giovani. Abbiamo avuto l’impegno da parte del Presidente De Luca per la realizzazione del progetto “Le strade della Fede”, incentrato intorno al Santuario, che interesserĂ  i paesi di Sant’Anastasia (comune capofila), Pollena Trocchia e Cercola. Chi ci accusa di non avere progettualitĂ  mente sapendo di mentire. Dopo quelle per i vigili, a brevissimo partiranno i bandi per le nuove assunzioni nell’ufficio finanziario e le politiche sociali (con altre procedure) seguendo sempre tutte le regole. Molto discussa ed attuale è la questione caserma dei carabinieri, che noi abbiamo attenzionato da sempre e non permetterò mai, come amministratore, che i carabinieri possano lasciare Sant’Anastasia. Un paese di 30mila abitanti non può non avere un presidio di sicurezza. Ho vagliato piĂą soluzioni e attualmente sembra che vi siano possibilitĂ  concrete di risoluzione, così come abbiamo fatto per il servizio del 118. Questa è la nostra politica, questa è la nostra veritĂ , sfido chiunque ad un confronto sulla trasparenza, sull’onestĂ  e sulla corretta gestione della cosa pubblica. Chi amministra le risorse comunali, gestisce i soldi dei cittadini. Altro che variazioni di bilancio… quelle le avete fatte voi per fare altro! Il fatto che abbiamo approvato il bilancio a gennaio (grazie all’assessore Mariano Caserta) dimostra la nostra serietĂ  amministrativa e, infatti, col bilancio approvato siamo in grado di essere operativi, efficienti ed efficaci”.

San Giorgio a Cremano, De Luca: ” la Campania ha bisogno di un governo amico”

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“Vi chiedo di usare questi 20 giorni di campagna elettorale per far prevalere la ragione. Berlusconi ieri ha firmato l’ennesima palla con gli italiani e Di Maio rappresenta la vera casta. Non possiamo lasciare l’Italia a loro. La Campania ha bisogno di un governo amico e di un parlamento competente per proseguire quanto di buono Ă© stato fatto. Parliamo a tutti, in particolare a indecisi e arrabbiati: la difesa delle nostre comunitĂ  non ha bandiere”. Così, il governatore della Campania Vincenzo De Luca, intervenendo  all’incontro “Il centrosinistra per lo sviluppo del territorio vesuviano”, tenutosi alla Fonderia di Villa Bruno a San Giorgio per sostenere i candidati alla Camera e al Senato della zona vesuviana. A fare gli onori di casa il sindaco Giorgio Zinno. Intervenuti anche gli altri candidati, il segretario regionale PD Assunta Tartaglione, Libera D’Angelo e Francesco Emilio Borrelli “In questi anni tanti hanno promesso il paradiso terrestre e lo stanno facendo ancora: sono gli stessi che hanno lasciato disastri in Italia e in Campania. Questa coalizione promette di proseguire con l’impegno e la serietĂ  che ci ha sempre contraddistinti – ha detto D’Angelo – Siamo la garanzia per arginare la spirale di odio che vuole portarci alla guerra tra poveri. Accanto ai disabili, ai giovani, agli ultimi: per una societĂ  giusta partendo dal nostro territorio”, ha aggiunto la candidata della coalizione PD al Senato del collegio Portici-Nola davanti a una sala gremita di sostenitori.

Premio “Artisti per la Pace”, il 17 febbraio la consegna dei riconoscimenti.

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SarĂ  il Teatro Comunale di San Vitaliano ad ospitare la cerimonia con la quale si concluderĂ  il progetto “Alla Corte del Gusto”. Centinaia di opere pervenute da autori di ogni parte d’Italia e per la prima volta dall’estero, decine di scuole coinvolte, numerosi articoli dedicati all’iniziativa, sono solo alcuni dei positivi risultati della IX edizione del Premio “Artisti per la Pace”, promosso dal Comune di San Vitaliano nell’ambito del progetto “Alla Corte del Gusto”, realizzato dal Comune di Marigliano e co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Un successo che sarĂ  celebrato sabato 17 febbraio, a partire dalle ore 19,30, con la Cerimonia di Consegna dei premi, ospitata presso il Teatro Comunale di San Vitaliano. Diversi i riconoscimenti che saranno consegnati agli artisti vincitori delle diverse categorie del concorso: poesia edita e inedita; prosa edita e inedita; immagine (disegni, dipinti, fotografie) e fumetto edito e inedito. Il premio, giunto alla nona edizione, intende perseguire l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in modo particolare i giovani e il mondo della scuola, sui temi della pace, della giustizia sociale, della nonviolenza, della libertĂ , dei diritti umani, dell’autodeterminazione dei popoli e della solidarietĂ  nelle sue molteplici espressioni. Il tema scelto per l’edizione 2017/2018 è stato, infatti, “Spes contra Spem – Donne e Uomini di Speranza”.  Su tale tema si sono confrontati i partecipanti alla Cerimonia di Consegna dei premi, che vedrĂ  non solo la partecipazione degli artisti vincitori, ma anche di uomini e donne impegnati in diversi ambiti del sociale, che porteranno, appunto, la loro testimonianza di speranza, e di artisti che animeranno la serata con intermezzi musicali e canori. A condurre l’evento sarĂ  MariĂą Adamo, presentatrice di Mattina 9. Un grande momento di cultura e spettacolo, dunque, che contribuirĂ  ad accendere i riflettori su temi di grande attualitĂ  cercando di risvegliare le coscienze. Una degna conclusione per la quarta edizione del progetto “Alla Corte del Gusto” che quest’anno ha dato vita ad un lungo percorso attraverso i comuni di Marigliano, Mariglianella e Scisciano per approdare, infine, a San Vitaliano con il Premio “Artisti per la Pace”.  

Somma Vesuviana, centrodestra compatto al Summarte: «Siamo l’unico argine al populismo»

Elisa Russo
Nunzio Testa
I temi erano famiglia, sicurezza ed impresa, per la convention del centrodestra che ieri ha visto schierati in prima fila tutti i consiglieri comunali di opposizione di Somma Vesuviana che, dalla connotazione elettorale “civica” o meno, fanno comunque riferimento a Forza Italia o alleati: Pasquale Piccolo, Vincenzo Piscitelli, Umberto Parisi, Celeste Allocca, Antonio Granato. E la capogruppo di Fi, Lucia Di Pilato, cui è toccato aprire la manifestazione moderata da Simona Cerbone. Tutti ad accogliere l’onorevole Domenico De Siano, arrivato puntualissimo e andato via prima che l’evento iniziasse, il giĂ  onorevole Nunzio Testa (Noi con l’Italia) candidato per l’uninominale al Senato e acclamato dalla platea senza che però ci fosse in sala nemmeno uno dei suoi riferimenti politici sul territorio (il simbolo di partito è saldamente nelle mani di esponenti di maggioranza e una consigliera comunale, Luisa Carmen Feola, è in lizza nel listino proporzionale), il capogruppo regionale Armando Cesaro, accolto dagli organizzatori ma intrattenutosi qualche minuto fuori dal Summarte con il sindaco della cittĂ  Salvatore Di Sarno, la candidata alla Camera per l’uninominale Elisa Russo e il deputato Paolo Russo che ha strappato il piĂą lungo applauso alla platea ricordando che, negli stessi giorni e nello stesso luogo, cinque anni fa, era sullo stesso palco insieme al compianto sindaco Ferdinando Allocca, a scrivere una pagina della storia di Somma Vesuviana.  
Lucia Di Pilato
Armando Cesaro
Un dato di fatto è emerso chiaro dalla convention del centro destra che ieri ha aperto a Somma Vesuviana la campagna elettorale per le politiche 2018, ed è lo stesso che si avvalora giorno dopo giorno nell’agenda politica, sui giornali, nelle piazze, quello che vien fuori da tutti i sondaggi: l’avversario da battere è il Movimento 5 Stelle. Del centrosinistra, pare, nessun timore. La capogruppo di Forza Italia Lucia Di Pilato ha dato il via all’evento con un intervento breve, preciso e mirato all’appello al voto su temi nazionali, quelli previsti: famiglia, sicurezza ed impresa. Lasciando poi la parola ad Armando Cesaro il quale si è soffermato sui temi del giorno: i finti rimborsi di alcuni pentastellati. Facendo notare che il gruppo regionale campano di Forza Italia, pur senza strombazzarlo in giro, ha presentato tempo fa una proposta di legge affinchĂ© i fondi assegnati per i rimborsi elettorali siano destinati ad attivitĂ  sociali. «E aspetto ancora di sapere – ha proseguito Cesaro – quanto spendono i grillini in Regione Campania». «Da un lato ci sono le promesse di incompetenti – ha detto ancora Cesaro – dall’altro chi ha giĂ  dimostrato di saper fare. Silvio Berlusconi ha promesso che aumenterĂ  a mille euro le pensioni minime e sappiamo tutti che lo farà». Per la candidata Elisa Russo, il “battesimo” a Somma Vesuviana è stato all’insegna della rivendicazione territoriale. «Io non sono una forestiera, come qualcuno mi ha definito – ha esordito – sono una vesuviana, nata a San Giorgio a Cremano e che vive a San Sebastiano al Vesuvio. Questi territori mi appartengono, il mio Vesuvio è il vostro Vesuvio». Imprenditrice “prestata” alla politica, per usare alla lettera le sue parole, la Russo è presidente dell’associazione “La forza delle donne”. «Io sono qui e ci resterò, sempre attenta alle vostre esigenze, sarò la voce di questi territori». E pure la candidata alla Camera sembra aver chiaro l’avversario da battere, anzi gli avversari: quelli che lei ha definito “Senza Stelle”. Per ben marcare la differenza tra chi è “senza meriti” e chi ha giĂ  con “storia politica, coerenza e concretezza, ha giĂ  dimostrato di saper fare bene”. Poi, i punti programmatici che alla candidata sembrano piĂą cari: la sicurezza, con poliziotti e carabinieri di quartiere, la tutela delle forze dell’ordine, le pari opportunitĂ , la lotta alla povertĂ  e gli incentivi per le imprese, la sburocratizzazione, un sistema fiscale equo.   «Mi sento in famiglia –ha iniziato invece il candidato al Senato per l’uninominale, Nunzio Testa. Pomiglianese, chirurgo maxillofacciale e giĂ  deputato della Repubblica, in arrivo dall’Udc e oggi sotto il simbolo di Noi con l’Italia cui il suo partito ha aderito. Ha preferito lasciare i punti programmatici al successivo intervento del deputato Paolo Russo e si è invece cimentato sui “numeri”. «Stiamo per affrontare un’elezione epocale che ci porterĂ  verso il baratro nel caso in cui non dovessimo riuscire a governare, oppure ci condurrĂ  alla salvezza della nazione». Il rischio è sempre quello: il “fantasma” del M5S che in Campania si sente piĂą forte che altrove. «Ogni voto in meno ai grillini è un voto utile per governare – ha proseguito Testa – perchĂ© se non saremo noi a vincere tra sei mesi si dovrĂ  tornare alle urne. Chiariamoci: o sarĂ  governo del centrodestra o non sarĂ , noi non siamo per gli inciuci. In ballo c’è il futuro dei nostri giovani».
on. Paolo Russo
L’ultimo intervento è spettato a Paolo Russo, deputato di Forza Italia, che ha ben chiarito gli intenti, gli obiettivi. A Somma Vesuviana come altrove, Forza Italia non vuole solo vincere. «Non ci accontenteremo di essere il primo partito, dobbiamo dettare anche la linea». Per cui, messaggio chiaro e diretto: «Nunzio Testa è il nostro candidato al Senato qui, va votato, anzi supervotato». Ma, è il messaggio arrivato a destinazione, la ics (x) andrĂ  tracciata sul simbolo azzurro. «Forza Italia, dappertutto, anche qui a Somma Vesuviana». E i temi di Russo sono quelli di sempre, quelli per cui negli ultimi anni, sia dalla maggioranza di governo, sia dall’opposizione, si è battuto in Parlamento. Due, per esempio: il diritto negato dei cittadini campani di usufruire del condono edilizio del 2003 e il grande divario che esiste tra chi stipula una polizza di assicurazione automobilistica al Sud rispetto ad uno stesso cittadino, magari virtuoso, che vive altrove. Nelle parole di Russo passa una certezza: il centrodestra è primo nei sondaggi. Il rischio è tutto e soprattutto campano. «Il rischio è quello di avere un governo di centrodestra a trazione nordista, noi invece dobbiamo capovolgere questo dato per poter incidere, per esprimere al meglio le politiche della nostra terra.  Gli aggettivi utilizzati per gli antagonisti grillini rendono l’idea: «ribellisti, populisti, nichilisti, giustizialisti, diversamente pericolosi da quella sinistra del ’94 che Berlusconi riuscì ad arginare, noi abbiamo il compito di fermare chi non saprebbe amministrare nemmeno il proprio condominio». «Loro odiano il ceto medio, odiano il mercato, il risparmio, la voglia di arrivare – ha proseguito Russo – c’è chi tra queste persone ci accusa di non mettere il Sud al primo piano. Io ricordo solo che l’ultimo ad aumentare le pensioni minime è stato Berlusconi. Non è una cosa pro nord o pro sud, è una cosa giusta».      

Rotoli di carta igienica sul convegno del Pd. Il sottosegretario Migliore: “Io li mando a fanc…”

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Ieri sera sono stati protagonisti di un atto dimostrativo clamoroso gli ex licenziati Fiat di Pomigliano, reintegrati dal giudice ma che non possono rientrare in fabbrica per un veto imposto dall’azienda, e i militanti del collettivo locale 48 Ohm. I militanti della sinistra extraparlamentare hanno fatto irruzione al convegno organizzato dal segretario cittadino del Pd, Vincenzo Romano, seminando lo scompiglio e gettando sui presenti decine di rotoli di carta igienica. Bersagli della manifestazione sono stati il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, i responsabili territoriali del Pd e i dirigenti sindacali di Fim, Uilm e Fismic che hanno partecipato al convegno nel salone della ex Distilleria in cui è stato discusso di industria. Su alcuni rotoli di carta igienica lanciati durante il convegno sono stati scritti insulti contro il Partito Democratico, accusato dai megafoni di “aver distrutto lo Stato, il territorio e smantellato l’industria e tutto il mondo operaio”. Le tensioni di ieri sera sono state precedute di qualche ora da una dura polemica a distanza ingaggiata dalla Fiom. I dirigenti nazionali del piĂą grande sindacato metalmeccanico italiano avevano infatti accusato gli organizzatori del convegno di non aver invitato la Fiom “in segno di aperta contrapposizione ai metalmeccanici della Cgil e di appoggio alle politiche neoliberiste di Marchionne”. Durante il convegno il sottosegretario Migliore, microfono in pugno, ha però risposto duramente ai dimostranti.”Per me e per il partito democratico chi chiede di parlare avrĂ  sempre la possibilitĂ  di parlare. Ma bisogna chiederlo – ha premesso Migliore – ed essere rispettosi della democrazia, che viene presa a calci in bocca da coloro che ritengono che la prevaricazione o l’insulto siano l’unico modo per dialogare. Ma noi non ci faremo intimidire. Noi vogliamo affrontare con forza i problemi dei lavoratori ma se uno mi da del venduto io lo mando a fanc…”.

Tagli all’Auchan di Nola: lavoratori in sciopero sabato e domenica. Domani faccia a faccia in azienda

Taglio drastico dei salari e trasferimenti forzati fuori regione: al termine delle assemblee di ieri i 150 dipendenti dell’ipermercato Auchan ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono di Nola hanno deciso di optare per la linea dura nei confronti dell’azienda. Dunque, dopo aver ascoltato i lavoratori, il sindacato Uiltucs-Uil ha proclamato due giorni consecutivi di sciopero nell’impianto della grande distribuzione. Le giornate scelte per l’astensione non stop sono quelle di sabato e domenica, vale a dire quelle del fine settimana, il momento piĂą importante per le vendite in un centro commerciale. E’ questa quindi la risposta delle maestranze alla proposta aziendale di rinnovare di altri sei mesi i contratti di solidarietĂ  a condizione che i lavoratori firmino la decurtazione dei salari del 23,5 % in deroga al contratto nazionale di lavoro, gli esodi incentivati, una serie di trasferimenti forzati nel nord Italia e in Sardegna e la possibilitĂ  prevista da alcune norme del jobs act di andare “in prestito” o di essere ricollocati presso altre aziende. Proposte giudicate irricevibili dal sindacato e che sono state oggetto di una richiesta di intervento immediato inoltrata dalla Uiltucs al prefetto di Napoli e all’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri. Dal canto suo Auchan lamenta però il drastico calo delle vendite. Ma le organizzazioni di categoria a loro volta denunciano che l’azienda non ha fatto nulla per contrastare la diminuzione della clientela. Intanto si è aperta una schiarita. L’azienda vuole incontrare i sindacati per domani pomeriggio, a Nola. In mattinata gli esponenti della multinazionale francese incontreranno la Uiltucs nell’ipermercato di via Argine, dove pure si attendono notizie non proprio confortanti sia sul fronte produttivo che occupazionale.

Elezioni politiche 2018, Falcone:”Ok incentivi agricoltura, ma necessario recuperare terreni incolti”

“Per favorire lo sviluppo del territorio è più che mai necessario puntare sul settore agricolo, colpevolmente tralasciato negli ultimi decenni nonostante le straordinarie risorse delle nostre campagne”. A dirlo è Antonio Falcone, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Acerra per il Pd e il centrosinistra. Spiega Falcone: “Bisogna cercare di recuperare i terreni incolti e abbandonati e proseguire con gli incentivi a chi investe nell’agricoltura, peraltro inseriti anche nelle leggi di bilancio degli ultimi anni. Più campagne coltivate vuol dire meno campagne lasciate agli sversamenti selvaggi, vuol dire maggiore attenzione da parte di tutti e minore incuria, perché proprio l’incuria ha favorito il degrado ambientale”.

Il Pd di Pomigliano invita tutti al dibattito sull’industria, tranne la Fiom: esplode la polemica

Nella cittĂ  simbolo del mondo operaio e industriale napoletano la segreteria locale del Partito Democratico ha organizzato per stasera un dibattito sulle fabbriche. Ma senza la Fiom. Proprio così. Nella locandina che pubblicizza l’evento fissato per le 18 nel salone della ex Distilleria di Pomigliano si possono distinguere tra gli invitati i nomi del sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore e dei segretari nazionali e regionali delle organizzazioni sindacali di categoria di Fim Cisl, Uilm e Fismic, Marco Bentivogli, Antonello Accurso e Roberto Di Maulo, cioè di quasi tutti i sindacati metalmeccanici maggiormente rappresentativi di Fiat, Avio, Alenia,Tiberina, La Gatta, ex Hitachi, Dema, questi i nomi di alcuni dei grandi stabilimenti della zona. La Fiom, però, non c’è. Non è stata invitata. Apriti cielo. Ne è nata una polemica esplosiva a pochi giorni da queste delicatissime elezioni per il Pd, dato nei sondaggi in netto svantaggio. Ieri il segretario nazionale della Fiom per il settore auto, Michele De Palma, ha diramato un comunicato circa la manifestazione di stasera organizzata dal segretario cittadino del Pd di Pomigliano, Vincenzo Romano. “Discriminati dal Pd, dopo essere stati discriminati dalla Fiat” – critica De Palma – ” questa esclusione ci ha particolarmente colpito perchĂ© noi quando abbiamo organizzato delle iniziative a Pomigliano abbiamo invitato tutte le forze politiche senza alcun pregiudizio. Constatiamo che invece il Partito Democratico ha un pregiudizio nei confronti della Fiom. Non ci hanno contattato nĂ© a livello nazionale nĂ© a livello territoriale”. “Comunque i lavoratori faranno le loro valutazioni- avverte il dirigente dei metalmeccanici Cgil – ma è chiara la scelta che fa il Pd, che è quella di escludere il piĂą grande sindacato dei metalmeccanici da un confronto sui temi del lavoro: discrimina un’ organizzazione sindacale rispetto alle altre in campagna elettorale”. Certo è che le divisioni nel sindacato sono evidenti. “Noi – replica però il dirigente Fiom – abbiamo posizioni molto chiare sull’articolo 18 e sul Jobs Act ma il punto è che in un luogo simbolico come Pomigliano, dove abbiamo subito una discriminazione da parte della Fiat, tutto ci aspettavamo tranne che di subire lo stesso trattamento da un partito che si chiama democratico. Con la differenza che l’azienda, dopo la sentenza, ci ha riconosciuto…”. “Nell’ambito dei rapporti interpersonali – replica intanto a distanza Vincenzo Romano – avevamo invitato un esponente della Cgil, che però non ha dato la sua disponibilitĂ . Noi siamo aperti a tutti per cui non vedo la polemica. Per me non esiste: chiunque vorrĂ  venire all’evento sarĂ  ben accetto”. Romano non vuole rivelare il nome dell’esponente della Cgil. “Cosa c’entra la Cgil ? – rintuzza Francesco Percuoco, segretario provinciale della Fiom di Napoli e provincia – noi stiamo parlando dei sindacati di categoria, dei metalmeccanici, e noi della Fiom assolutamente non siamo stati contattati dal Pd di Pomigliano per l’evento nella ex Distilleria”. Percuoco afferma che molti lavoratori delle grandi fabbriche lo hanno chiamato per esprimere tutta la loro contrarietĂ  alla linea assunta da Romano, che è alla guida del Pd di Pomigliano da novembre, ma che non viene riconosciuto da una fetta consistente del partito, fronda che ha ormai assunto il nome de “l’altro Pd”. Una componente che ha tra i suoi leader Giovanni Russo, consigliere comunale. “Il mio Pd – la stoccata di Russo – avrebbe sicuramente invitato per primo il segretario della Fiom o della Cgil”.